webTime

webTime la newsletter di Casaleggio Associati Iscriviti a webTime, la nostra newsletter quindicinale



webTime
Segnalazione dei nuovi post
nota informativa sulla privacy


E-commerce in Italia

L'area riservata ai merchant dell'e-commerce "E-commerce in Italia".
Scopri le edizioni dei 7 convegni.

Vai all'area e-commerce in Italia



Libro: Tu sei Rete

Tu sei Rete La Rivoluzione del Business, del marketing e della politica attraverso le reti sociali.

ACQUISTA



Prometeus - The Media Revolution

Prometeus - The Media Revolution

La nostra visione del futuro dei media descritto attraverso un video.

Guarda il video

La mappa del potere

Mappa del potere Il social network dei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa.

Crea la tua mappa


Aggiornamenti

Feed Rss Segui gli aggiornamenti del blog Casaleggio Associati iscrivendoti attraverso i feed RSS.

14 Aprile 2014

   

8° Convegno sull'e-commerce in Italia


Tutti i post di Maurizio Benzi
 

Il 17 aprile 2014 verrà presentata a Milano l' 8° Ricerca sull'e-commerce in Italia.

L'incontro prevede la presentazione del rapporto sull'andamento dell'e-commerce in Italia e l'intervento di alcuni dei più significativi player nazionali.
L'evento è riservato agli operatori del settore ed agli organi di informazione e richiede la registrazione obbligatoria.

E' possibile richiedere l'iscrizione compilando il seguente modulo.



Casaleggio Associati 

presenta la ricerca: 

E-commerce in Italia 2014 


Milano - Giovedì 17 Aprile 2014 - ore 9:30

Evento riservato ai merchant dell'e-commerce
Partecipazione ad invito


I relatori:

CASALEGGIO ASSOCIATI - Davide Casaleggio, Socio Fondatore

AUSILIUM - Luca Bianco, Amministratore Unico

BOOKING.COM - Andrea D'Amico, Regional Director

GOOGLE - Emanuele Gallozzi, Responsabile Partnership eCommerce Milano

GOOGLE - Marco Lenoci, Team Leader Partnership per l'Italia

ZALANDO - Giuseppe Tamola, Country Manager Italia


E' possibile richiedere l'iscrizione compilando il seguente modulo.



Per richiedere maggiori informazioni info@casaleggio.it

 

20 Marzo 2014

   

Facebook condiziona il tuo mood


Tutti i post di Luca Eleuteri
 

I social media influenzano la realtà in cui viviamo. Nonostante l'Italia sia uno dei paesi in Europa con la più scarsa diffusione di internet e della banda larga, gli italiani sono tra le popolazioni che trascorrono più tempo in Rete, soprattutto sui social network. Con una popolazione di oltre 60 milioni di abitanti, l'Italia ha 35 milioni utenti Internet, 26 milioni di utenti Facebook attivi. Una penetrazione dei social del 42%, due punti percentuali in più rispetto la media europea. Ma è il tempo speso sui social media il dato che impressiona, ben 2 ore, circa mezz'ora in più al giorno rispetto la media europea.

In realtà l'impatto dei social, ed in particolare di Facebook, sul singolo individuo non si ferma al tempo speso per interagire con follower, fan ed amici, va ben oltre.

Uno studio di ricercatori dell'Università di Yale, in California, (pubblicato dal magazine scientifico Plos One) ha dimostrato che l'umore di una persona può essere "contagioso" ed influenzare quello di una cerchia di persone a lui vicina. Trasmettendosi in una catena senza fine.

Gli studiosi hanno analizzato circa un miliardo di aggiornamenti di stato Facebook prelevati da 100 milioni di profili anonimi. I post sono stati scritti tra il 2009 e il 2012. Il team di ricercatori ha utilizzato un software di riconoscimento di alcuni termini per classificare le emozioni in negative o positive ed interpretare così l'umore del singolo individuo in un post. I post analizzati sono stati poi classificati come positivi o negativi.

L'analisi ha individuato diversi raggruppamenti dei messaggi. I risultati sono successivamente stati intersecati con il tempo della località in cui sono stati scritti, focalizzandosi su quelli prodotti nei giorni di pioggia.

Il team ha scoperto che nei giorni di pioggia, il numero di stati negativi è aumentato del 1,16%, mentre i messaggi positivi sono diminuiti del 1,19%.

I ricercatori hanno poi esaminato i messaggi scritti dalle cerchie di amici Facebook che vivevano in diverse aree geografiche, dove magari le condizioni metereologiche erano assolutamente favorevoli.

Di qui la dimostrazione di quella che poteva essere semplicemente una supposizione: quando uno amico pubblica qualcosa di negativo in una giornata piovosa, il suo amico che non ha avuto un giorno di pioggia tende a pubblicare anche lui qualcosa di negativo. Il team ha calcolato che per ogni post negativo scritto da un individuo, il numero di posti negativi scritti dai suoi amici Facebook aumenta di un ulteriore 1,29%. Per ogni contributo positivo il dato si attesta invece su un incremento di 1,75% di messaggi positivi scritti dalla sua cerchia di amici.

"Questi risultati implicano che le emozioni stesse possano propagarsi attraverso le reti sociali per generare una sincronia su larga scala che da origine a gruppi di persone felici e infelici" si legge nel rapporto, e prosegue si possono pertanto leggere attraverso Facebook picchi di "emozione globale" che potrebbero generare un aumento della volatilità in tutto, dai sistemi politici ai mercati finanziari".

Chissà che non sia vero che basti l'ottimismo allora per uscire dalla crisi!!!

17 Aprile 2013

Rapporto e-commerce in Italia 2013
Rapporto e-commerce in Italia 2013
   

Il rapporto e-commerce in Italia 2013


Tutti i post di Maurizio Benzi
 

Oggi alla Camera di Commercio di Milano si è tenuto il 7° convegno sull'e-commerce in Italia dove è stato presentato il "Rapporto e-commerce 2013".

Partecipanti convegno e-commerce 2013

Nel 2012 il settore dell'e-commerce è cresciuto a due cifre, del 12% con un valore di 21,1 miliardi di Euro. In un Paese in piena crisi economica è un dato che deve far riflettere le istituzioni, in particolare i legislatori che oggi pongono, volontariamente o meno, limiti allo sviluppo dell'e-commerce, e soprattutto le aziende.
Grazie alla diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet, e del mobile commerce, entro il 2015 il 50% della popolazione europea effettuerà acquisti on line. A livello mondiale l'e-commerce ha superato nel 2012 i mille miliardi di dollari, si tratta di un mercato globale nel quale chiunque può e deve concorrere.
La Rete impone alle aziende italiane di riconsiderare la loro offerta in chiave internazionale. Un'opportunità che però richiede investimenti in promozione e marketing on line, come il social commerce, e strategie di medio termine, ma che già produce ritorni interessanti, infatti le imprese italiane che vendono on line fuori dai nostri confini, hanno ottenuto mediamente il 27% del fatturato dall'estero, ed in particolare dall'Europa. Questo risultato è prodotto nonostante solo il 30% delle imprese dispone di almeno un sito in lingua straniera e ben il 45% vende unicamente in Italia.


Il rapporto e-commerce in Italia 2013

La Rete può promuovere, meglio di qualunque altro media, il Made in Italy e la qualità dei prodotti italiani. E' necessaria però, oltre a una maggiore consapevolezza, un'accelerazione del sistema Paese nel suo complesso per sfruttare le possibilità offerte dall'on line per rilanciare e sviluppare settori come l'arredamento, l'alimentare, l'editoria, il turismo.
Qualità, Rete, Made in Italy e globalizzazione del commercio insieme possono contribuire in modo significativo allo sviluppo delle piccole e medie imprese.


Scarica il rapporto "e-commerce in Italia 2013".


20 Marzo 2013

#airport #travel di Mario Bucchich
#airport #travel di Mario Bucchich
   

E-commerce in Italia 2013


Tutti i post di Davide Casaleggio
 

La particolare situazione economica che il nostro Paese, e l'Europa, stanno attraversando, non ha frenato nel 2012 la crescita del mercato e-commerce che si conferma in controtendenza rispetto alla generale contrazione dei consumi.
Sempre più italiani dispongono di una connessione a Internet, in casa, in ufficio o attraverso un dispositivo mobile: a gennaio 2013 gli utenti della Rete sono 41,7 milioni, di cui 14,7 attivi nel giorno medio, con una crescita del 10,2% in un anno.
A minore disponibilità di spesa conseguente alla crisi costituisce un ulteriore fattore di incentivo verso l'acquisto on line, che spesso garantisce prezzi più convenienti. Le imprese, parallelamente, sviluppano e arricchiscono la propria offerta sia in termini di prodotti e servizi disponibili, sia di canali e modalità di acquisto on line.
Il mobile costituisce già una significativa fonte di traffico verso i siti e-commerce, grazie alla sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet, utilizzati dai consumatori per ricercare e confrontare i prodotti e i servizi. Le aziende dovranno adottare strategie mobile-oriented e offrire una shopping experience di livello anche su questo canale per incrementare le conversioni e generare nuove revenue.
Come ogni anno, Casaleggio Associati studia l'andamento del mercato e-commerce italiano e monitora valore complessivo, fatturato e peculiarità dei diversi settori merceologici, identifica le best practice a livello internazionale e le strategie adottate dai maggiori operatori del mercato.
La ricerca si basa sui dati raccolti tramite il sondaggio on line rivolto a tutte le aziende e-commerce italiane e interviste di approfondimento con i principali player, volte ad esplorare in senso qualitativo i temi analizzati nel Rapporto e l'evoluzione del settore.
Il Rapporto E-commerce 2013 verrà presentato in occasione dell'evento "E-commerce in Italia", giunto al suo settimo anno, che si terrà il 17 aprile 2013 presso la Camera di Commercio di Milano. L'evento è solo su invito e riservato agli operatori del settore.
Nell'area E-commerce in Italia del sito Casaleggio Associati è possibile consultare le presentazione dei relatori e la rassegna stampa delle passate edizioni dell'evento e scaricare i Rapporti E-commerce e i Focus.


Per partecipare alla ricerca 2013:
Iscriviti al campione di ricerca sull'e-commerce

21 Dicembre 2012

   

E-commerce Ranking: la classifica dei siti più popolari per l'acquisto on line


Tutti i post di Davide Casaleggio
 

Sono sempre di più gli italiani che scelgono la Rete per l'acquisto dei regali di Natale. Si stima che quest'anno oltre 5 milioni di individui acquisteranno on line una parte o tutti i regali natalizi, circa un milione in più rispetto al 2011. Nonostante la crisi economica in atto e la generale contrazione dei consumi, l'e-commerce confermerà quindi il trend positivo di crescita facendo registrare un incremento della spesa on line.
La decisione di acquistare on line deriva sia dall'esigenza di trovare un migliore rapporto qualità/prezzo sia dalla maggiore ampiezza della scelta. Un processo di acquisto comodo e semplice e la possibilità di ricevere il prodotto a domicilio in tempi rapidi sono gli altri vantaggi che gli on line shopper considerano importanti, in quanto consentono di ottimizzare il tempo di ricerca e acquisto dei prodotti.
Nella selezione del sito web dove acquistare la credibilità e la notorietà del marchio sono spesso fattori decisivi che guidano i consumatori verso l'acquisto.
Casaleggio Associati mette a disposizione di aziende e consumatori la classifica E-commerce Ranking, che include i 100 siti di e-commerce più popolari in Italia. La classifica si basa sull'elaborazione di dati reperibili in Rete, come la stima degli accessi al sito e le citazioni del brand su altri siti, comparatori, blog e forum.

e-commerce ranking 20121221.png

Pur non avendo valore statistico - al momento lo strumento è ancora in fase beta - la classifica è indicativa dei rapporti di forza esistenti tra i vari player.
Nella parte alta della classifica si posizionano le realtà più consolidate del contesto italiano e globale, in particolare e-commerce multi prodotto come e-Bay, Groupon, Amazon.
Nel settore viaggi Booking.com è l'operatore più popolare seguito da Trenitalia, eDreams e Ryanair. I siti di Zalando, Yoox, Bonprix e La Redoute sono i più visitati per l'acquisto di capi di abbigliamento e accessori, mentre per l'editoria, che include libri, magazine, musica, DVD ed e-book, i siti di riferimento sono IBS, iTunes, Hoepli, Feltrinelli.
Il settore dell'elettronica di consumo è guidato da operatori multi canale come Media World, Apple, Euronics e Nokia. Molto frequentati i siti identificati come "centri commerciali", che propongono vendite esclusive, come Privalia, Vente Privée e Saldi Privati, oppure presentano un assortimento di prodotti di varie categorie merceologiche, come Pixmania, e i siti di "tempo libero", in cui sono inclusi i principali operatori del gioco on line come William Hill, Sisal, Lottomatica.
La classifica completa è disponibile nella pagina E-commerce Ranking del sito Casaleggio Associati.
Le aziende attualmente presenti nel ranking sono selezionate in base alle stime di fatturato relative all'anno 2011 e di traffico sul sito. È possibile segnalare la propria azienda ai fini dell'inserimento nella classifica o inviare una mail per richiedere ulteriori informazioni.

20 Dicembre 2012

Mario Bucchich
Mario Bucchich
   

Foursquare come la Stele di Rosetta: secondo round


Tutti i post di Roberto Cobianchi
 

Sono passati 21 mesi da quando, su questo blog, ho parlato di foursquare come la Stele di Rosetta.

A marzo 2011, il lancio da parte di foursquare del "Venue Project" aveva l'ambizione di unificare il database di luoghi e relative informazioni tra più servizi. Dicevo allora: "Obiettivo della Venue Harmonization Map di foursquare è la connessione tra database diversi mediante la transcodifica del codice venue; il risultato è, ad esempio, facilitare la creazione di mashup tra servizi differenti".
Lo scenario che si veniva delineando era (è, come vedremo tra poco) molto interessante: una piattaforma per gli utenti di qualunque applicazione che sia di aiuto a condividere esperienze nel mondo reale attraverso il più completo database di venue del mondo.

In questi 21 mesi, foursquare ha continuato a migliorare il suo servizio sotto molti aspetti, da quelli specificamente tecnici alla user experience, dallo sviluppo di tool per il business alle partnership con grandi player (uno fra tutti, American Express); gli utenti sono cresciuti fino a raggiungere quota 25 milioni e la posizione sul podio più alto nella classifica tra le app geolocalizzate è sempre più solida.

E in questi ultimi giorni sono successi tre fatti che sembrano confermare e rendere più attuale lo scenario che si intravedeva nel 2011.

Flickr, lo storico sito di photo sharing che ha sofferto a lungo la mancanza di rinnovamento, ha rilasciato il 12 dicembre la nuova versione dell'app mobile (l'ultimo aggiornamento risaliva a 12 mesi fa). La nuova app di Flickr integra il database di venue foursquare, e consente agli utenti di taggare le foto associandole a un luogo selezionato dall'elenco delle venue nei dintorni.

Instagram, dal canto suo, ha rilasciato una versione aggiornata l'11 dicembre. Il database di luoghi Instagram era già quello di foursquare, ma c'è una nuova, forte integrazione tra i due servizi: cliccando sul nome del luogo presso cui è stata scattata una foto si accede a una Location Page che, grazie a un'icona, apre direttamente la pagina venue dentro l'app foursquare.

Infine, c'è Apple. Dopo il clamoroso flop delle Mappe di iOS6 rilasciate a settembre dalla mela e conseguenti scuse ufficiali di Tim Cook, il Wall Street Journal è uscito il 17 dicembre con un articolo circa le trattative in corso per integrare nel servizio di mobile mapping firmato Apple i dati che foursquare ha accumulato in questi anni grazie alle attività degli utenti: stiamo parlando di check-in, consigli e raccomandazioni, foto, indici di gradimento...

Foursquare - oltre ad essere un social network in cui amici condividono esperienze; un motore di raccomandazioni in cui persone segnalano luoghi da visitare o esperienze da provare; un'infrastruttura su cui altri servizi e social network si appoggiano arricchendo l'esperienza utente dentro e fuori foursquare - sta acquisendo sempre più valore. Il valore è definito non appena dal numero dei suoi utenti ma dalla ricchezza di esperienze che essi condividono e che in qualche modo sono "detenute" da foursquare.
Ci auguriamo che il modello di business di foursquare si appoggi sulle funzioni merchant e non sui contenuti che i suoi utenti condividono