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30 Maggio 2008

Mario Bucchich
Mario Bucchich
   

Attivismo on line


Tutti i post di Luca Eleuteri
 

Con attivismo on line si intende un insieme di tecniche utilizzate attraverso la Rete per comunicare e interagire con individui che condividono obiettivi comuni.
Definire una data di nascita di queste tecniche è praticamente impossibile né avrebbe un senso tentare di farlo. I primi fenomeni che cominciano tuttavia a mostrare le potenzialità della Rete in questo settore nascono intorno alla fine degli anni novanta.
Sono del 1998 i movimenti People's Global Action (PGA) e MoveOn.org .
PGA nasce su iniziativa del movimento ribelle zapatista contro la globalizzazione. Il primo raduno fu organizzato utilizzando una semplice emailing list, avvenne nella giungla del Ciapas e vi parteciparono più di sei mila persone da più di 40 paesi.
MoveOn.org divenne celebre negli USA per la petizione "censure President Clinton and move on" che raccolse più di mezzo milione di firme on line per richiedere al Congresso le dimissioni per impeachment del Presidente Bill Clinton.

Da allora l'attivismo on line e gli strumenti che ne hanno consentito lo sviluppo hanno ampliato notevolmente le proprie potenzialità. All'email si sono aggiunti feeds, SMS text messaging, forum, piattaforme di social network, blog, widgets. La rapidissima diffusione di questi strumenti su scala mondiale è stata garantita dal costo d'accesso praticamente nullo della tecnologia.

Oggi le organizzazioni on line puntano su attività che generino contatti e diffondano messaggi in tempi brevi. Le criticità nel raggiungere questi obiettivi sono sostanzialmente improntate sulla gestione della relazione all'interno della comunity, sulla capacità diffondere contenuti ad un numero sempre crescente di sostenitori e di raggiungere risultati tangibili che fidelizzino gli individui.
Nella gestione della relazione all'interno della comunità l'email è sicuramente lo strumento più utilizzato anche se piattaforme di social network come Facebook e Myspace consentono una più semplice organizzazione dei gruppi. Tra gli applicativi emergenti CircleUp che ha ridotto i tempi di comunicazione e gestione delle risposte all'interno di gruppi supportando più formati contemporaneamente email, AIM, Yahoo messanger, Facebook.
Sulla diffusione on line di messaggi per generare nuovi contatti i siti social media svolgono un ruolo ancora marginale. Lo scopo dei siti di social media è quello di indirizzare un utente su informazioni e contenuti di qualità. Siti come Digg, Care2, YouTube, Flickr oltre ad offrire la possibilità di pubblicarli aumentano la visibilità (rank) dei contenuti multimediali in relazione ad accessi e preferenze di voto. Questi siti hanno un limite, l'accessibilità e la dispersione dei contenuti. Alcune società (es: Collactive) hanno studiato soluzioni per semplificare l'utilizzo degli strumenti di social media offrendo agli utenti la possibilità di votare i contenuti dall'interfaccia della loro community consentendo il miglioramento (del ranking) e quindi della visibilità dei contenuti nei diversi portali.
Ultima criticità la fidelizzazione degli attivisti. Questo aspetto è legato all'efficacia dell'azione sul territorio. Durante la loro campagna elettorale Barack Obama e John Edwards hanno utilizzato la piattaforma di Eventful per raccogliere le richieste di migliaia di cittadini per sondare la volontà di una città di ospitarli nel tour elettorale.
PledgeBank consente agli utenti di impegnarsi in un obiettivo richiedendo la condivisione con un numero minimo di aderenti prima di mettere in campo gli sforzi per il suo raggiungimento. In Inghilterra attraverso PledgeBank si formarono nel 2007 comitati di osservatori su tutto il territorio per il controllo dell'integrità dei conteggi in fase di spoglio elettorale.

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