Mario Bucchich ![]() | ||
Catastrofe sì, catastrofe no | ||
| Ma allora la catastrofe economica e finanziaria ci sarà o non ci sarà? D'improvviso, da qualche settimana, quasi più niente, anzi, una timida uscita del Fondo monetario internazionale secondo il quale forse "il peggio è passato". D'altronde, le borse in tutti i paesi stanno riprendendosi, gli investitori sono riapparsi e gli acquisti si stanno materializzando, probabilmente sulla scorta di quanto predicava tanti anni fa Rockefeller, che di investimenti ne sapeva: "Il momento di investire in borsa è quando il sangue scorre nelle strade". Ovviamente, quello dei risparmiatori rimasti col cerino in mano. E aggiungeva: "Anche se il sangue che scorre è il tuo". Perbacco, e noi che davamo credito alle Cassandre che vaticinavano un secondo 1929 (ad esempio, l'economista italo-americano Nuriel Roubini o il premio Nobel Joseph Stiglitz). Tutte bubbole?
La risposta la deve dare ognuno di noi. Ma la mesta conclusione è che le sorti dell'economia e della finanza mondiale non sembrano essere in mano a persone e a istituzioni particolarmente affidabili e credibili, bensì a giocolieri e finanzieri senza tanti scrupoli, e a organizzazioni internazionali che paiono a tutti gli effetti incapaci di contrastarli o, come minimo, di controllarli. | |

Con la crisi economica in atto applicare una strategia di Rete per la propria azienda, di cui l'e-commerce è una componente e talvolta la risultante, non è più un'opportunità, ma una scelta improrogabile di sopravvivenza. La Rete è come una...

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