Nel suo libro
"Marketing to the Social Web",
Larry Weber lancia un messaggio alle aziende:
Invece di continuare ad essere broadcaster gli uomini di marketing, dovranno diventare aggregatori di comunita' di clienti. Invece di parlare ''ai'' clienti, i marketer devono parlare ''con'' i clienti.
Ed è questo che alcune
importanti aziende internazionali hanno deciso di fare, sperimentando strumenti di relazione basati sul Social Web:
- coinvolgendo un dipendente storico per raccontare in modo originale la propria storia come Coca Cola Conversation
- aggregando i contenuti degli utenti provenienti da diverse fonti come Jeep
- chiedendo ai lettori di evidenziare e condividere i loro contenuti preferiti come il NYTimes
- creando delle comunità attraverso social network esistenti come Visa su Facebook
- o, come abbiamo visto, dando seguito alle idee proposte dai clienti come myStarbucks Idea
Esempi meritevoli ma che, da un punto di vista esterno, testimoniano un processo in atto che non sembra essere nuovo:
- i leader di mercato sperimentano timidamente una nuova forma di utilizzo di Internet
- alcuni follower adottano la stessa linea
- esaurito l'entusiasmo iniziale e l'interesse dei media, l'iniziativa viene lasciata a sè stessa
- al momento di valutare i risultati si verifica che l'iniziativa non risulta redditizia e che è conveniente abbandonarla
Aggregare le comunità di clienti attraverso il Social Web è una strada efficace che prescinde dalle mode del momento. Tuttavia non esistono strategie valide per tutti e ogni organizzazione deve definire la propria presenza on line partendo dalle peculiarità che la contraddistinguono.