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Il genio nascosto | ||
| Il genio nascosto è quello che giace inutilizzato nelle pieghe delle organizzazioni. Non è uno specialista ma, per qualche strano motivo, gli capita di avere una buona idea e la racconta ad un vero "esperto della materia" che si accorge della portata di quel piccolo spunto e ci costruisce sopra un'opportunità di business mai vista prima.
Il genio nascosto emerge solo se le condizioni sono favorevoli e, una volta che si trova alla luce del sole, può contribuire in maniera significativa al successo dell'impresa.
Il genio nascosto potrebbe essere qualunque impiegato che lavora in un'azienda, solo che lei - l'azienda, cioè l'amministratore delegato, il direttore generale, i responsabili delle business unit, il direttore amministrativo, il responsabile IT -, lei non lo sa.
Molte aziende operano assumendo che le grandi idee vengano da pochi grandi cervelli: il fondatore ispirato, l'inventore eccentrico, il boss visionario. Ma la linea di confine tra la genialità e l'arroganza del "so-tutto-io" è molto sottile.
Rite-Solutions è una società di software americana fondata da un certo James R. Lavoie che produce, in particolare, sistemi di comando-controllo per la marina militare.
Nel gennaio 2005 hanno avviato Mutual Fun, una borsa valori dei progetti di innovazione proposti dai dipendenti. Come funziona? Chi ha un'idea la "pubblica in borsa" descrivendone in maniera dettagliata le caratteristiche. Il valore di partenza è fissato in 10$. Ogni dipendente ha un fondo di 10.000$ (dollari simbolici che esprimono "unità di fiducia") e dimostra il suo entusiasmo per uno o l'altro "titolo in borsa" investendo su di esso e manifestando l'interesse a lavorare per quel progetto qualora venisse finanziato con dollari veri.
In base all'andamento del mercato, i manager approvano e finanziano i progetti che hanno raccolto le maggiori adesioni, e coloro che hanno investito con "dollari di fiducia" vengono remunerati con dollari veri dal momento in cui il prodotto realizza utili.
Un paio di anni fa Joseph Marino, presidente della società, non era particolarmente entusiasta di un'idea che invece aveva spopolato tra i dipendenti; grazie al Mutual Fun fu realizzato il prodotto che oggi procura il 30% delle vendite totali della società.
La creatività non appartiene più alle imprese che hanno manager visionari, ma alle società che si dotano di una "architettura della partecipazione" irresistibile.
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Contro le armi nucleari | ||
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Sistema di feedback di UserVoice ![]() | ||
Un dialogo leale con i propri clienti | ||
| “I mercati sono conversazioni” e queste conversazioni stanno facendo nascere nuove forme di organizzazione sociale e un nuovo scambio della conoscenza: sono questi i presupposti con cui le aziende devono affrontare la loro presenza sul web. Riuscire ad instaurare un dialogo leale con i propri clienti significa, innanzitutto, dir loro la verità. Ad esempio oltre il 50% degli utenti considera le customer review come un aspetto prioritario nella proprie decisioni di acquisto. Ma attuare un dialogo leale con i propri utenti vuol dire anche essere disposti ad ascoltarli, dando seguito alle loro richieste. Cosa che molte aziende non sono strutturate per fare. In Rete si stanno moltiplicando applicazioni che consentono alle aziende di attuare una conversazione non dispersiva con i propri utenti. La differenza è che il dialogo non è più privato, ma pubblico.
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Facebook supporters (fonte TechPresident) ![]() | ||
La correlazione tra web e sondaggi | ||
| Le elezioni presidenziali degli Stati Uniti vengono seguite da decine di sondaggi condotti da tutte le principali testate giornalistiche e televisive del Paese. Sul New York Times la sezione Election Guide 2008 raccoglie i principali pools aggiornati, circa 20, sia a livello nazionale che per i singoli Stati. Il NYT offre anche numerosi dati aggregati sui principali temi della campagna elettorale trattati dai candidati, la loro roadmap elettorale, passata e futura, il montante di finanziamenti privati accumulato dai propri elettori con donazioni superiori ai 200 dollari con una mappa dei nominativi ricercabili attraverso lo zip code (il nostro codice di avviamento postale). Quello che molte testate statunitensi e la stessa opinione pubblica osservano, è la stretta correlazione tra i numeri rilevati dai sondaggi condotti con i tradizionali metodi telefonici, interviste a campione e condotte dal web e la misurazione delle variabili di performance attraverso la rete dei singoli candidati. | |
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Intranet chiama Wiki | ||
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La tecnologia, il percorso di realizzazione, la redazione dei contenuti, la risposta dell'organizzazione, le reazioni delle persone, i risultati ottenuti, il cambiamento generato nel rapporto tra le persone. In una parola: tutto. Dai primi cauti commenti di due o tre anni fa ad oggi, è stata percorsa molta strada: le piattaforme wiki, soprattutto quelle commerciali, si sono evolute e l'importanza via via crescente delle soluzioni di social networking all'interno del perimetro aziendale hanno favorito l'affermarsi di una cultura più orientata alla condivisione diffusa delle informazioni. Di pari passo sono aumentati i casi di adozione estesa dei wiki nelle intranet, a complemento o in sostituzione completa della intranet pre-esistente. Dalla Janssen-Cilag alla Intrawest Placemaking , dal Britisch Council al National Geographic e a tante altre, la "soluzione wiki" appare sempre più un percorso sostenibile e dai risultati certi. I prodotti commerciali hanno fatto passi in avanti significativi: SocialText, per citarne uno, comprende oggi vari moduli tra cui Socialtext People "builds upon the wiki foundation to make expertise discoverable", Socialtext Dashboard "personalized and customized dashboards for people and groups", Socialcalc "fully integrated wiki spreadsheet", Socialtext Miki "mobile solution", Socialtext Unp'lugged "offline wiki solution", oltre a moduli di integrazione con IBM Lotus e Microsoft Sharepoint. Di pari passo si stanno consolidando le pratiche di adozione, al punto che, per esempio, Atlassian Software sponsorizza il sito (e il libro) WikiPatterns creato da Stewart Mader, "wiki evangelist" per la stessa Atlassian. WikiPatterns vuole diventare il punto di raccolta e di discussione sulle pratiche di adozione di un wiki, distinguendo i percorsi di adozione "positivi" da quelli "negativi". Tutto porta a pensare che l'approccio alla realizzazione dell'intranet basato su una piattaforma di portale sia sempre più scricchiolante. E' facile immaginare che in un prossimo futuro la parte rilevante delle funzionalità intranet sia sempre più basata sulla collaborazione diffusa di tutti gli utenti intranet, a maggior ragione se la dimensione "sociale" tra le persone è sempre più evidente. | |