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29 Agosto 2008

   

Facebook piace alla politica


Tutti i post di Luca Eleuteri
 


La prima piattaforma di relazione sociale risale al 1994, www.classmates.com nacque per raggruppare, rintracciare, rimettere o mantenere in relazione compagni di scuola, di leva e successivamente di lavoro. Da allora sono apparsi sul mercato moltissime applicazioni, sotto la blasonata etichetta di social network, orientate a creare e sviluppare la relazione attraverso la Rete.
Ciascuna piattaforma di relazione può essere valutata analizzando le sue caratteristiche, il tipo di target, le funzionalità offerte e il settore di applicazione dal sociale al professionale. Tutte mantengono un comun denominatore, la capacità di aggregare individui.
Ad oggi potremmo dividere questi network in 3 categorie: le community (Skyrock.com, facebook, myspace,..) che copre molte aree di interesse, gli spazi professionali (LinkedIn, Video, Xing,..) orientati alle relazioni di business, i matchmaking (Match.com, Meetic.fr,..), comunità raggruppate su aree specifiche del sociale volte a stabilire relazioni individuali o comunque ristrette. La politica negli ultimi anni ha utilizzato in larga misura queste piattaforme e le loro funzionalità per raccogliere fondi, firme, promuovere cause sul territorio, mobilitare i propri supporters, divulgare programmi, date di manifestazioni ed ogni genere di contenuto che potesse ridurre la distanza tra individuo politico e potenziali elettori. Tra gli obiettivi, oltre a raccogliere finanziamenti, ampliare il consenso in vista delle elezioni, per i lungimiranti è stato soprattutto la fidelizzazione dell'elettore e l'ampliamento costante delle forme di loro organizzazione. I casi di successo più evidenti nell'utilizzo delle diverse piattaforme preconfezionate in ambito politico oggi consacrano Facebook come piattaforma d'eccellenza. Obama raccoglie più di 1,4 milioni di supporters, McCain oltre i 220 mila (fonte Techpresident). In Italia i numeri sono ancora ridotti ma in costante aumento.
Lo studio di una società francese ha identificato quattro macro parametri di valutazione di alcune piattaforme di social network. L'identità dei suoi membri che può essere più o meno rispondente alla realtà piuttosto che immaginaria, il livello di interazione e personalizzazione offerta agli utenti, l'ampiezza del network, il livello di apertura del target, ristretto piuttosto che generalista. All'interno dello spazio cartesiano Facebook offre un posizionamento ottimale per la creazione di una rete di supporter "perfetti". I parametri che definiscono l'utente in Facebook sono età, sesso, professione, localizzazione geografica, e non film preferito, identità virtuali ed altre trasposizioni del reale. L'elevato grado di personalizzazione delle funzionalità a disposizione dell'utente (possibilità di creare iniziative, gruppi,..) consentono di soddisfare gli attivisti più esigenti. L'elevato numero di utenti registrati (oltre 60 milioni) con un ampio spettro di età e interessi offre una base di partenza molto ampia. I meccanismi di coinvolgimento e di ricerca di nuovi utenti sono portati all'estremo ed una spirale autoreferenziale ha ormai costretto molti siti a prevedere attraverso il meccanismo del bookmark la condivisione dei propri contenuti su questa piattaforma.
Al politico non rimane che seguire il proprio account costantemente, aggiornarlo, e creare nuovi contenuti, al resto pensano i supporters.


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