webTime

webTime la newsletter di Casaleggio Associati Iscriviti a webTime, la nostra newsletter quindicinale



webTime
Segnalazione dei nuovi post
nota informativa sulla privacy


E-commerce in Italia

L'area riservata ai merchant dell'e-commerce "E-commerce in Italia".
Scopri le edizioni dei 7 convegni.

Vai all'area e-commerce in Italia



Libro: Tu sei Rete

Tu sei Rete La Rivoluzione del Business, del marketing e della politica attraverso le reti sociali.

ACQUISTA



Prometeus - The Media Revolution

Prometeus - The Media Revolution

La nostra visione del futuro dei media descritto attraverso un video.

Guarda il video

La mappa del potere

Mappa del potere Il social network dei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa.

Crea la tua mappa


Aggiornamenti

Feed Rss Segui gli aggiornamenti del blog Casaleggio Associati iscrivendoti attraverso i feed RSS.

3 Ottobre 2008

Mario Bucchich
Mario Bucchich
   

Investire per risparmiare


Tutti i post di Roberto Cobianchi
 
eGov AU è il nome del blog gestito da Craig Thomler, responsabile della strategia di comunicazione on-line, del sito internet e dell'intranet della Child Support Agency del Governo Australiano. 
Il blog presenta un punto di vista australiano sui temi dell'eGovernment. Tra i post più recenti figura un interessante "Cut costs by expanding your intranet" nel quale si afferma che, sebbene nei momenti di riduzione dei costi, l'intranet sia una delle prime voci a subire tagli, in realtà essa può rappresentare uno strumento centrale per sostenere una politica di risparmio, e per questo andrebbe invece maggiormente finanziata. 

Investire per risparmiare. L'apparente contraddizione viene risolta quando, scorrendo il post di Craig, l'intranet viene descritta come un canale a basso costo per coinvolgere le persone e condividere le informazioni. Perché questo sia possibile occorre una conoscenza esatta dei benefici dell'intranet, non in termini generici ma nel concreto: quali servizi / funzionalità sono oggi fruibili in intranet, quali sono i costi di erogazione e quali sarebbero se quegli stessi servizi fossero erogati / fruiti con modalità tradizionali. 

Il confronto tra il livello di investimento attuale con il delta di costo per i servizi erogati diventa la misura del beneficio complessivo dell'intranet, ovvero il Return of Investment (ROI). 

Il ROI è l'unico punto di vista realistico per valutare l'intranet esistente o per decidere se avviare un'iniziativa intranet: servizi erogati alle persone e all'organizzazione a costi inferiori rispetto alle modalità tradizionali. Il ROI è anche l'unico metodo affidabile per ampliare la copertura sulle attività operative aziendali. 

Le attività che solitamente avvengono attraverso scambi di mail o moduli cartacei inviati via fax possono essere trasformate in processi on-line, quali ad esempio la prenotazione di viaggi / trasferte e di risorse in genere come la sale riunioni (riduzione di costi di transazione e risparmio di lavoro manuale) e i servizi HR in modalità self service (riduzione di costi). 

Il modo di lavorare e di relazionarsi tra le persone può cambiare semplificandosi e può beneficiare della notevole quantità di strumenti oggi disponibili, come ad esempio la gestione di riunioni on-line, la condivisione di documenti e del desktop, l'uso di strumenti di messaggistica. 

Il rischio di perdere la conoscenza aziendale sui processi e sui prodotti a causa del turnover del personale può essere contenuto, avviando iniziative e strumenti che favoriscono la condivisione delle informazioni e il consolidamento delle conoscenze disperse nei documenti, nei server e nelle teste delle persone. 

Sono sufficienti queste tre aree di intervento per giustificare l'investimento sull'intranet? 
Sì, a patto di considerare che un'intranet di successo è sempre sponsorizzata dal vertice aziendale e che occorre la partecipazione di tutte le persone.

Commenti

"Il rischio di perdere la conoscenza aziendale sui processi e sui prodotti a causa del turnover del personale può essere contenuto"

evitando un turnover del personale,
riconoscendo l'anzianita' di servizio come un valore, impedendo all'anzianita' di ergersi come unico sapiente giudice.

Se il personale e' buono, a che pro' un turn over? (parola inglese per mascherare la precarieta')

State facendo un ottimo lavoro... Complimenti!

Invia un commento

Puoi inserire il tuo commento qui sotto.
Ti chiediamo di scrivere in tema con il post, indicare il tuo nome e cognome, non inserire pubblicità, non utilizzare linguaggio offensivo o turpiloquio e non inserire contenuti che possano costituire una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.).

Questo è un blog aziendale e come tale non saranno ammesse dichiarazioni non veritiere o lesive all'immagine della società Casaleggio Associati.
Comunque il proprietario del blog può in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.


*Campo obbligatorio

Invia il post ad un amico

Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)

*Campi obbligatori


Contatta autore

Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)

*Campo obbligatorio