Mario Bucchich ![]() | ||
Intelligent content | ||
| Creare contenuti è facile. Creare "contenuto intelligente" è meno facile. Ci sono tonnellate di informazioni su internet. Per chi cerca è sempre più difficile trovare contenuti di valore, e spesso è difficile trovare contenuti semanticamente coerenti con la ricerca. Occorre fare in modo che il contenuto stesso porti con sé quel set di informazioni che lo rendono "lavorabile" in automatico dai sistemi di web content management e di enterprise content management. Il concetto di "contenuto intelligente" è stato coniato e descritto pochi mesi fa da Ann Rockley della Rockely Group , società di consulenza canadese. Il "contenuto intelligente":
L'insieme di metadati e struttura XML rende i contenuti trovabili, distribuibili su diversi canali e personalizzabili, quindi consente di ridurre i costi di produzione, ridurre i tempi di delivery e aumentare la soddisfazione dei clienti, perché trovano risposte ai loro bisogni informativi. Il contenuto intelligente è strutturalmente ricco, cioè ha una struttura con un significato, come accade per esempio in un flusso RSS dove ogni informazione porta con sé sia il significato che il contenuto. Se il contenuto ha una struttura, può essere manipolato: per esempio possiamo determinare come pubblicarlo su diversi canali, oppure possiamo filtrare le informazioni per trattenerne solo una parte. Possiamo fare ricerche e affinarle sino a ottenere solo le informazioni che hanno valore per noi, scartando tutte quelle superflue. Ha un significato semantico, cioè è etichettato con metadati che ne specificano il tipo e favoriscono la classificazione. Per esempio, etichettando un contenuto per "settore", "destinatario", "prodotto" è possibile realizzare insiemi di contenuti appropriati per lo specifico destinatario; basta pensare alle modalità di navigazione online basate sui tag. Questo tipo di classificazione diventa determinante con il crescere dei contenuti generati dalle persone e con le navigazioni che si compongono in modo dinamico in funzione dell'interlocutore. Trovabile significa che, grazie alla "struttura" e alla presenza di tag semantici, è molto più semplice trovare esattamente ciò che stiamo cercando, mentre riusabile si riferisce alla possibilità di riutilizzare lo stesso contenuto in più contesti e per finalità diverse, adattandone la struttura a canali o a contesti d'uso diversi. Il concetto di contenuto intelligente è nato per spiegare ai manager che XML, metadati e content management non sono appena questioni tecniche, ma riguardano il modo stesso di essere in relazione con i propri clienti. | |

Nel 2012 il settore dell'e-commerce è cresciuto a due cifre, del 12% con un valore di 21,1 miliardi di Euro. In un Paese in piena crisi economica è un dato che deve far riflettere le istituzioni, in particolare i legislatori...

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