Primo discorso alla nazione del Presidente Barack Obama tenuto su Youtube ![]() | ||
Bye Bye Tv | ||
| Una ricerca eMarketer sull'advertising online annuncia nel 2009 il superamento da parte dell'online negli investimenti cumulati rispetto alla TV, che oggi comunque vede un budget praticamente doppio a quello della spesa Internet. In un solo anno un recupero quindi pari almeno al 100%. Questo sorpasso del Web sulla TV si è già consumato in Svezia. L'advertising attenderà un anno, la politica e le presidenziali statunitensi del 2008 hanno già decretato la morte dei vecchi media con un anno in anticipo. La data ufficiale potrebbe essere fissata con il primo discorso del Presidente Barack Obama alla nazione tenuto non attraverso un canale televisivo ma attraverso la Rete. In un incontro del 7 novembre "Web e politici" condotto da John Heilemann del New York Magazine il sindaco della città di San Francisco, Gavin Newson, il direttore del più autorevole blog The Huffington Post, Arianna Huffington, e Joe Trippi, campaign manager di Howard Dean, hanno dibattuto sul fenomeno Obama e sul ruolo svolto dalla Rete in queste presidenziali americane. Il ruolo della Rete nella campagna del neopresidente è stato accostato a quello della televisione nella campagna del 1960 di JFK. Allora quella campagna, che vide vincitore su Nixon il giovane Kennedy, decretò il tramonto della radio e l'affermazione del piccolo schermo esattamente come oggi è accaduto per Internet nei confronti della Tv. Sono tre le constatazioni emerse nel dibattito del 7 novembre e che riassumono il fenomeno Obama. La prima è che Obama non sarebbe stato eletto senza il ruolo fondamentale e determinante della Rete per la raccolta fondi, raccolta che si è svolta principalmente attraverso centinaia di migliaia di piccole donazioni sotto i 200 dollari raccolte dal web. La seconda che il canale You Tube di Obama, ha osservato Joe Tripi, ha garantito un totale di circa 14,5 milioni di ore di video spot per un valore stimato di circa 47 milioni di dollari qualora avesse dovuto procedere all'acquisto di spazi su emittenti locali e nazionali. La terza considerazione, del sindaco di San Francisco Newson, è che la Rete, maturata velocemente dall'esperienza di Dean per il fund-raising, ha offerto al giovane candidato repubblicano strumenti di relazione digitale che ha saputo sfruttare in modo sorprendente (Facebook in particolare) e che hanno costruito a tempi record una macchina organizzativa perfetta ed in grado di ramificarsi con effetti di una vera e propria pandemia. | |

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Commenti
Il sorpasso pubblicitario non è necessariamente una buona notizia ed indice della buona salute di internet!!!
Maggiori introiti pubblicitari significano maggiori controlli da parte dei gruppi di potere e minore libertà.
Perchè valutare Internet con gli stessi parametri(gli investimenti pubblicitari) della televisione, da cui la rete vuole invece affrancarsi?????
Postato da: Biagio Rizzo | 26.11.08 13:42