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24 Dicembre 2008

   

Facebook oggi e domani


Tutti i post di Gianroberto Casaleggio
 

Facebook sta aumentando la sua popolarità e diffusione. Nel 2008 ha portato il suo numero di iscritti da 50 milioni a 125 milioni. Facebook è visibile in ben 20 lingue. Per Alexa, la società di Amazon che misura il numero di accessi ai siti, Facebook è al quinto posto nel mondo dopo Yahoo!, Google, YouTube e Windows Live. Facebook è il primo social network ad avere avuto un successo planetario.

Con queste premesse per Facebook il 2009 dovrebbe essere l'anno della definitiva affermazione. In realtà, Facebook ha almeno tre problemi da risolvere per candidarsi a un ruolo simile a quello raggiunto da Google per i motori di ricerca.

Il primo è la profittabilità, il tallone d'Achille di tutti i social network che l'hanno preceduto.

Il secondo è l'esportabilità dei profili personali in altre piattaforme, quindi la possibilità da parte dell'utente di replicare i propri dati in diversi social network. Da tempo si discute infatti a chi appartengono i dati caricati dalle persone su Facebook o su MySpace e, più in generale, di uno standard universale per definire i dati personali. Se questi appartengono all'utente e sono utilizzabili su diverse piattaforme di social network, allora il valore di queste piattaforme risiederà nei servizi che possono offrire e non nei dati. Oggi non è così.

Il terzo problema è Internet stesso, Facebook è un mondo chiuso, un sottoinsieme delle informazioni presenti in Rete. Una situazione nel tempo forse inconciliabile con lo sviluppo della Rete.

Commenti

Gentile Dr Casaleggio,

anzitutto complimenti per il sito e per gli articoli come questo che trovo molto interessanti e formativi almeno per chi, come me, è appassionato di webmarketing e di tutto ciò che ha a che fare con la rete.

Riguardo a Facebook, oltre ai problemi da Lei segnalati in questo breve articolo, ne aggiungerei anche un altro, sperando di avere un suo commento al riguardo.

Facebook in questi mesi, come Lei ben saprà, è salito alla ribalta della cronaca anche a causa della presenza di gruppi di sostegno ai nazisti, ai mafiosi, alle Br ed altre organizzazioni criminose.

Si veda, a tale proposito questo articolo:

http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2009/02/06/facebook_e_nel_mirino_del_ddl_sicurezza


Come può notare dall'articolo di cui sopra, d'ora in poi i siti Web, accusati di incitare al crimine, finiranno nella rete del Ddl sicurezza del governo con pesanti sanzioni pecuniarie per i siti Web inadempienti.


Ora io non conosco molto bene il pianeta FACEBOOK né tantomeno frequento molti forum in rete, però Le posso assicurare che persone di mia fiducia mi hanno più volte segnalato la presenza in rete di altri siti o forum, come ad es quello del popolare comico genovese BEPPE GRILLO, dove pare si inciti spesso alla violenza senza che lo staff di quei siti provvedano a cancellare tali messaggi.

Risulta questo anche a Lei??

Oppure i fenomeni denunciati dall'articolo di cui sopra riguardano solo Facebook?

E come fare a rintracciare i responsabili di tali abusi se questi si nascondono dietro nick fasulli mascherando il proprio IP con proxy servers?

Non pensa che su INTERNET siti come quelli di FACEBOOK rappresentino una minaccia anche per la privacy delle persone, spingendo molta gente a fornire false generalità al fine di non essere individuata o persino rintracciata fisicamente?


In attesa di usa sua gentile risposta La saluto cordialmente.


Dr Marco Di Monaco

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