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31 Marzo 2009

Fonte: E-commerce in Italia 2009 Casaleggio Associati
Fonte: E-commerce in Italia 2009 Casaleggio Associati
   

E-commerce in Italia


Tutti i post di Davide Casaleggio
 

Il commercio elettronico italiano nel 2009 segnerà ancora una crescita a due cifre e vedrà l'inizio dell'acquisto via mobile di molti servizi, sempre più possibilità di interagire con gli altri clienti e la nascita di spazi di acquisto legati al divertimento.

Il fatturato stimato per l'e-commerce nel 2008 in Europa è pari a 252 miliardi di euro, nello stesso periodo in Italia sono stati fatturati 6,4 miliardi di euro pari al 2,5% del mercato europeo. I settori principali sono il turismo che rappresenta circa metà del mercato (49,8%), il tempo libero (15,9%) e l'elettronica di consumo (13,1%). La crisi non sembra toccare l'e-commerce che continua a crescere ad un tasso del 30.7% annuo.

Gli operatori più solidi nel mercato hanno registrato crescite consistenti per il 2008 e prevedono di continuare a crescere anche nel 2009. Per questo motivo molti produttori come Prada, Louis Vuitton, Diesel, Nokia, Feltrinelli, De Cecco hanno deciso di vendere direttamente on line negli ultimi anni. La fiducia degli italiani verso l'e-commerce è aumentata e l'acquisto on line non spaventa più. A testimoniarlo c'è stata l'esplosione dei siti di scommesse on line (come Better, Match-point Giocodigitale) che mostra come in presenza di forti vantaggi, i consumatori non hanno problemi ad acquistare on line.

Nei mercati più maturi, come Gran Bretagna e Germania, l'e-commerce è ormai parte fondamentale della vendita al dettaglio. A livello mondiale l'Europa ha superato gli Stati Uniti in termini di fatturato nel 2007, oggi l'area a cui guardare con attenzione per maggiore crescita è l'Asia. In Italia l'e-commerce rappresenta lo 0,68% della vendite al cliente finale in crescita rispetto al 2007 quando valeva lo 0,49%, un fenomeno in parte anche dovuto ad una riduzione del commercio al dettaglio (-0,6%) che non ha però intaccato la crescita nell'e-commerce.

Tra le tendenze che il mercato sta evidenziando per affrontare la crisi si segnalano: l'aumento della sensibilità dei clienti nei confronti della componente prezzo; la vendita on line ad opera dei produttori; la ricerca attiva di alternative operata dai clienti; l'abbassamento dei costi dei servizi di e-commerce; l'investimento strutturale dei leader di mercato per consolidare il proprio posizionamento e l'aumento della gamma tramite accordi di partnership.

La partecipazione ai social media (come Facebook, Youtube e Flickr) è sempre più parte della strategia aziendale: oltre una società su quattro (28%) ha una strategia strutturata, mentre una società su sei ha deciso di lasciare libertà ai propri dipendenti di parteciparvi seguendo delle regole di condotta.

Queste sono alcune delle evidenze che sono emerse nello studio che abbiamo condotto su 2.743 aziende italiane di e-commerce.

[Scarica il Rapporto: L'e-commerce in Italia 2009]

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