Il 7 luglio Google ha annunciato un nuovo sistema operativa che si chiama Chrome OS: questo sistema operativo è integrato con un browser, che si chiama per l'appunto Chrome, di Google che è stato scaricato negli ultimi nove mesi da ben 30 milioni di utenti. Chrome è un software open source, basato su Linux, quindi chiunque può fruirne e riutilizzarne anche il codice in modo gratuito. Attraverso Chrome Os, questo nuovo sistema operativo, si accede direttamente alle applicazioni in rete sviluppate da Google o anche da altri.
All'inizio, per questo momento il sistema operativo di Google ha, come principale target, il mercato del netbook, quindi la versione in miniatura dei comuni PC portatili, usati in prevalenza per navigare in rete e per la posta elettronica. I produttori di netbook che utilizzeranno Chrome OS non dovranno più pagare il costo della licenza Windows alla Microsoft. I partners che hanno già dichiarato di adottare, nel corso dell'anno prossimo, questo nuovo sistema operativa sono Acer, Adobe, Asus, Freescale, HP, Lenovo, Quadcom, Texas Instrument e Toshiba. Questo nuovo sistema operativo è un attacco diretto a Windows, in quanto consente l'accesso a applicazioni disponibili in rete senza la necessità di averle sul proprio computer. I programmi per ufficio della Microsoft, legati al tradizionale PC, potrebbero soffrire molto dal punto di vista commerciale nei prossimi anni. Il CEO di Google, Eric Shmidt, ha dichiarato che Chrome OS è un'opportunità per costruire un sistema operativo basato sull'ubiquità e sulla potenza di Internet: in dieci anni i computer, le reti, ogni cosa utilizzata sarà cento volte più veloce e cento volte meno costosa, quindi in pratica è gratuita. Chrome OS è stato progettato per l'appunto da Google per questo futuro: un futuro in cui le applicazioni saranno in rete, saranno affidabili, complete e quasi sempre gratuite, l'utente non avrà più bisogno di memorizzare in locale dati e applicazioni, ma potrà accedere a questi attraverso la rete, in quello che viene normalmente chiamato cloud computing, quell'insieme di risorse hardware e software che sono distribuite in rete e non immediatamente visibili dall'utente.
Chrome OS è l'ultimo tassello di una competizione per il dominio della rete tra Google e Microsoft, che li vede contrapposti in molte applicazioni: infatti esiste un confronto tra Chrome contro Explorer per quanto riguarda i browser, negli smart phone con il sistema Android verso Microsoft e Window Mobile e nei motori di ricerca in cui Microsoft sia è affacciata con Bing, che va a fare concorrenza direttamente a Google. Lo spostamento delle applicazioni dal proprio PC alla rete non è un concetto nuovo: servizi di mail e servizi più in generale, come Twitter o Facebook, sono in rete e sono largamente diffusi e noi possiamo accedervi senza memorizzare nulla sul nostro PC.
I ricavi di Google, come tutti sanno, derivano dalla pubblicità, quelli di Microsoft prevalentemente dagli applicativi di Office e dal sistema operativo Windows. Google oggi può permettersi di regalare il software, nel tempo, in mancanza di una strategia basata sulla rete e alternativa a quella di Google, Microsoft sembra destinata a grandi difficoltà, nonostante la presenza del suo software in ben il 90% dei PC del mondo. Negli anni '90 Microsoft riuscì a mantenere il predominio dell'accesso alla rete, imponendo il suo browser, Explorer, alle spese di Netscape. Oggi la storia sembra ripetersi, però ai danni di Microsoft: Google, infatti, attraverso il suo browser offre un sistema operativo gratuito che può essere, nel tempo, sostituito a quello di Microsoft, quindi Windows. La Microsoft è corsa, dopo questo annuncio, immediatamente ai ripari con l'annuncio di una versione on-line gratuita di parte del suo software Office, disponibile in rete. Questo software sarà fruibile solo dal prossimo anno, comunque la domanda che oggi si fa la maggior parte delle persone che opera nel mondo della rete e del software più in generale, è se Microsoft riuscirà a sopravvivere a quella che è ormai definita la post PC age, quindi l'era dopo il PC.