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7 Agosto 2009

Casaleggio Associati
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I limiti degli attuali modelli pubblicitari online


Tutti i post di Maurizio Benzi
 

Nell’analisi condotta su oltre 2500 aziende di e-commerce italiane, abbiamo rilevato come oltre la metà delle imprese intervistate ritenga insoddisfacente o difficoltosa la promozione on line del proprio marchio.

Le precise misurazioni offerte dal Web consentono di avere un chiaro quadro dell’efficacia dei singoli strumenti promozionali. E’ importante perciò ipotizzare le ragioni della mancata efficacia ed i limiti della pubblicità on line.

Ad esempio:

  1. Il costo di acquisizione di un cliente è spesso superiore al margine sugli acquisti effettuati
  2. La pubblicità on line si ricorda poco rispetto alle altre forme di advertising
  3. Quando il consumatore non è interessato all’acquisto, la pubblicità disturba la navigazione, quando invece è intenzionato a comprare qualcosa, la pubblicità si rivela insufficiente per approfondire le informazioni
  4. La pubblicità on line si dimostra incapace di generare emozioni e senso di appartenenza
  5. La pubblicità spesso è sconnessa dal contesto o all’audience. Ad esempio i siti con un pubblico locale, difficilmente mostrano inserzioni che abbiano una rilevanza per quel target


I problemi non mancano anche in quello che è riconosciuto come il migliore strumento pubblicitario a disposizione, e cioè Google Adwords.
Considerando i due lati del sistema, possiamo distinguere una pluralità di problematiche.

Dal lato dei consumatori:

  1. Livello di attendibilità/corrispondenza sistematicamente inferiore rispetto ai risultati del motore di ricerca
  2. La deriva del ROI porta a dover sempre aspettarsi di dover compiere qualche azione a seguito del click sull’annuncio invece che ottenere un valore
  3. Presenza di pubblicità fuorvianti o di scarso livello che influenzano negativamente la percezione dello strumento


Dal lato degli inserzionisti:

  1. Necessità di costante monitoraggio dei risultati e dei costi
  2. Scarso valore creato dalle impressions
  3. Costo per click eccessivo per i beni di scarso valore economico
  4. Affollamento di concorrenti per le keywords più importanti
  5. Scarsa scalabilità per ambiti di nicchia. Aumentando gli investimenti i risultati non crescono proporzionalmente


Progressivamente gli investimenti pubblicitari si stanno spostando verso Internet, tuttavia se i modelli pubblicitari non si adegueranno, la Rete perderà una grande opportunità per il suo sviluppo.

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