webTime

webTime la newsletter di Casaleggio Associati Iscriviti a webTime, la nostra newsletter quindicinale



webTime
Segnalazione dei nuovi post
nota informativa sulla privacy


5° Ricerca sull'e-commerce in Italia

Sono disponibili gli atti del convegno "E-commerce in Italia 2011" e la ricerca sui trend in atto nell'e-commerce, sull'andamento economico suddiviso per settori, del ruolo del marketing, delle infrastrutture adottate, delle nuove modalità di utilizzo dei Social Media e dei sistemi mobile.

Vai all'area e-commerce in Italia



Libro: Tu sei Rete

Tu sei Rete La Rivoluzione del Business, del marketing e della politica attraverso le reti sociali.

ACQUISTA



Gaia: il futuro della politica

Gaia: il futuro della politica La nostra visione del futuro della politica descritto attraverso un video.

Guarda il video

La mappa del potere

Mappa del potere Il social network dei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa.

Crea la tua mappa


Aggiornamenti

Feed Rss Segui gli aggiornamenti del blog Casaleggio Associati iscrivendoti attraverso i feed RSS.

25 Novembre 2009

Mario Bucchich
Mario Bucchich
   

Clima di disaccordo


Tutti i post di Enrico Sassoon
 

Il clima è sfavorevole. Inutile farsi illusioni. Chi sperava che, in occasione del tanto annunciato vertice sul cambiamento climatico di Copenhagen che inizierà il 7 dicembre, si potesse arrivare a degli impegni legislativi vincolanti su scala planetaria per l'adozione di misure serie ed efficaci per la riduzione della CO2 deve ormai rassegnarsi. L'accordo a Copenhagen non ci sarà perché al massimo si arriverà a un accordo di massima per concludere un accordo in un secondo tempo da stabilirsi. Insomma, aria fresca, per così dire.
La delusione per tutti coloro che del cambiamento climatico si preoccupano è venuta il 15 novembre nel corso del meeting dei Paesi Apec (ossia i Paesi asiatici e del Pacifico). Con il beneplacito degli americani e della Cina, la bocciatura è giunta secca e inappellabile, nonostante i tentativi in extremis di alcuni Paesi europei e del rappresentante Onu per il clima, Yves de Boer.
Al di là delle deprecazioni, però, occorre capire se si tratta di un affondamento del progetto oppure solo di un rinvio. La figura centrale per capirlo è Barack Obama, che nella sua campagna elettorale ha fatto della lotta all'inquinamento e all'effetto serra uno dei suoi capisaldi. E oggi non è chiaro se Obama vuole, o semplicemente può, portare avanti le promesse.
In questo momento è la realpolitik a dominare il campo. Il presidente americano deve ottenere l'approvazione del Senato alla riforma sanitaria già appena approvata dalla Camera. Poiché i costi della riforma si presentano astronomici, c'è chi dubita che, dopo di essa, Obama possa chiedere al Congresso e ai suoi concittadini di impegnarsi anche in un costoso programma di riconversione energetica e industriale ai fini della lotta al cambiamento climatico.
Per cui Obama sembra avere adottato la tattica di Fabio Massimo "temporeggiatore", che è la tattica del rinvio. Prima o poi qualcosa di serio e di globalmente vincolante per ridurre le emissioni di carbonio la si dovrà fare. Ma, a parte che l'impostazione ufficiale americana è tuttora quella che privilegia l'innovazione tecnologica piuttosto che i grandi accordi internazionali (come il Protocollo di Kyoto), l'idea è che quanto più tardi si arriverà a un impegno sottoscritto tanto meglio sarà.
Questo approccio non dispiace certo alla Cina, che sta diventando il primo inquinatore del mondo, anche se gli americani inquinano di più - molto di più - su una base pro-capite. E, si sa, in termini di realpolitik i cinesi, ancora oggi, non li batte nessuno.

Invia un commento

Puoi inserire il tuo commento qui sotto.
Ti chiediamo di scrivere in tema con il post, indicare il tuo nome e cognome, non inserire pubblicità, non utilizzare linguaggio offensivo o turpiloquio e non inserire contenuti che possano costituire una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.).

Questo è un blog aziendale e come tale non saranno ammesse dichiarazioni non veritiere o lesive all'immagine della società Casaleggio Associati.
Comunque il proprietario del blog può in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.


*Campo obbligatorio

Invia il post ad un amico

Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)

*Campi obbligatori


Contatta autore

Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)

*Campo obbligatorio