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E-commerce in Italia 2010

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26 Febbraio 2010

Mario Bucchich
Mario Bucchich
   

Limitiamo le auto


Tutti i post di Enrico Sassoon
 

Qualche giorno fa sono stati pubblicati i dati relativi al 2009 per l'industria dell'auto in Italia e si leggeva testualmente la notizia che segue: «Crolli record anche per l'industria automobilistica nel 2009. Come rileva sempre l'Istat nella media dell'intero 2009 gli ordinativi e il fatturato del settore auto hanno registrato il peggior calo, rispetto all'anno precedente, da quando i dati vengono registrati, ovvero almeno dal 1991. Il crollo è stato rispettivamente del 22,9% per il fatturato e del 18,1% per gli ordini».
Dispiace, naturalmente, che le cose siano andate così male, in primo luogo perché come conseguenza dei crolli un sacco di gente ci ha rimesso il posto di lavoro - nel settore dell'auto in senso stretto e nell'indotto collegato - e addirittura la Fiat si accinge a chiudere Termini Imerese. Ma qui non entrano solo le considerazioni di breve periodo e le valutazioni inerenti l'occupazione, bensì questioni di ampio respiro e di lungo termine che coinvolgono lo stesso concetto dell'auto come è stato proposto e interpretato nell'ultimo mezzo secolo, o anche di più.
Ciò che ormai va messo in questione è l'utilizzo di un oggetto fortemente invasivo e fortemente inquinante in dimensioni di massa illimitate. Certo, la macchina piace a tutti. Ha dato a ciascuno uno strumento di mobilità personale sostanzialmente senza limiti, permette di potenziare le capacità di ognuno sia nel lavoro sia nel tempo libero, conferisce status e autostima. Ma evidentemente ha anche effetti negativi dirompenti: le vittime dell'imperizia e imprudenza, la congestione di strade e autostrade, l'inquinamento elevatissimo e talvolta insopportabile, nei centri urbani e fuori.
Ormai è chiaro che occorre cambiare modello e il risultato minimo da raggiungere è l'auto che non inquini o inquini meno: ne va della nostra vita e di quella dei nostri discendenti. Ma è chiaro anche che questo richiede non solo un veicolo elettrico o a idrogeno o comunque meno inquinante, ma una limitazione dell'uso stesso dell'auto, volontario o meno.
È con questo che dovremo fare i conti: non con i fattori dell'innovazione tecnologica, ma prima di tutto con l'idea stessa della limitazione che sostanzialmente non piace a nessuno. È dunque un problema di educazione e cultura e questo significa avviare a livello di massa, e non di piccole élite disposte a qualche marginale sacrificio personale più per snobismo che per convinzione, una vastissima discussione sul tema. Accettare limiti alla nostra mobilità personale per vivere tutti molto meglio in un futuro certo più limitato, ma anche più sano e piacevole.

24 Febbraio 2010

Trasmissione settimanale di Gianroberto Casaleggio, in onda su ClassLife
   

Il mobile nel 2012


Tutti i post di Gianroberto Casaleggio
 

Le applicazioni di mobile Internet stanno sempre più acquisendo una dimensione da un punto di vista del mercato importante, si presume che entro 5, 10 anni soppianteranno dal punto di vista dei volumi attuali di business l'attuale mercato di Internet in termini quindi di maggiori dimensioni.
Il mobile ha avuto molte valutazioni da parte di società del settore, una recente è quella di Gartner che ha fatto una valutazione sulle prime 10 aree d'interesse del mobile nei prossimi anni, da qui al 2012, la prima area in termini d'interesse è la cosiddetta money transfer, quindi la possibilità di trasferire, attraverso un device mobile, qualunque somma di denaro a terzi, la seconda sono le applicazioni basate sulla nostra posizione fisica che sono dette Lbs (location based services) che avranno una diffusione esponenziale.
Gartner prevede una crescita della base utenti attuale che è di 96 milioni del 2009, a 526 milioni del 2012, le applicazioni legate alla nostra posizione, vengono oggi associate al social network per condividere la nostra posizione con quella di amici o di conoscenti, esistono applicazioni già popolari come Loopt e Foursquare che danno questa possibilità.
La terza è la ricerca, quindi motori di ricerca in funzione della fruizione mobile che potrebbe far emergere nuovi player, oltre a quelli attuali quindi Google e Yahoo a oggi è solo all'inizio, con esempi come Taptu che è utilizzato per la sua velocità e per la condivisione immediata dei risultati con i social network. Vi sono poi i browser per la navigazione mobile che saranno browser circa diversi da quelli attuali, per esempio Chrome è un browser comunemente utilizzato, mentre nel mobile già oggi si usa un browser su l'Iphone chiamato Safari, i browser quindi saranno sempre più sviluppati ad hoc per il mobile e si presume che nel 2012 l'80 % dei device mobili avranno al loro interno un browser mobile, quindi disegnato appositamente.
Vi sono poi come scenari futuri la possibilità di monitorare aspetti legati alla salute a distanza, in particolare in aree lontane da località abitate oppure per popolazioni anziane che hanno difficoltà a spostarsi, quindi a raggiungere luoghi in cui possono essere assistiti. Queste applicazioni avranno una larga diffusione in ambito soprattutto ospedaliero e ridurranno, drasticamente le spese legate all'assistenza sanitaria. Vi sono poi le nuove applicazioni legate al pagamento della mobilità, può essere considerata quest'area di applicazione un'area che sostituirà le carte di credito attuali e altre modalità di pagamento anche più primitive.
La settima infine è l'utilizzo della tecnologia cosiddetta Nfc, che sta per Near Field Communication, quindi la possibilità di avvicinare il nostro Iphone, il nostro device mobile a un altro oggetto intelligente e trasferire informazioni da uno all'altro, alla distanza oggi normalmente di 10 centimetri. Questo consente quindi di avvicinarsi a chioschi elettronici, acquisire giochi, prenotazioni presso un teatro o un cinema e registrarsi, acquisire anche biglietti di viaggio per aerei o per treni, è interessante che all'interno di questa tecnologia Nfc, c'è già una sperimentazione che partirà ben presto a Milano per la bigliettazione elettronica nell'ambito dei biglietti dell'autobus e della metropolitana.
La pubblicità on line crescerà e sarà uno dei segmenti più importanti dal punto di vista economico ed è l'ottava area considerata da Gartner, in questo caso i numeri sono molto rilevanti, si pensa di arrivare nel 2012 alla cifra di 7,5 miliardi di dollari, considerando che oggi siamo a poco più di 600/700 milioni di dollari.
Infine un'altra area considerata da Gartner è quella della musica on line, quindi di acquisire musica in movimento da fonti diverse, sia in termini di download sia in termini di ascolto. Sandy Shen che è una delle autrici di questo rapporto di Gartner, ha introdotto un concetto nuovo, quello di ecosistema, quindi la possibilità di creare delle applicazioni mobile in funzione del contesto in cui l'utente si trova in un determinato momento, in questo contesto oggi si suppone che il numero di applicazioni saranno limitate e diventeranno quindi delle vere e proprie killer application e saranno legate tra loro nell'utilizzo, si presume che il numero massimo in un determinato contesto quindi ecosistema di applicazione in mobile, sia limitato, secondo Sandy Shen, non superiore a cinque.

18 Febbraio 2010

Trasmissione settimanale di Gianroberto Casaleggio, in onda su ClassLife
   

La Rete intorno a noi


Tutti i post di Gianroberto Casaleggio
 

La realtà aumentata, quindi la realtà arricchita da componenti create con i computer e da anni ormai disponibile in rete, quindi accessibile con l'Iphone o con Android o con altri device mobili, ha ogni anno i suoi oscar.
L'ultimo è stato rilasciato nel dicembre 2009 ed è attribuito dalla Società Augmented Planet, in particolare le migliori applicazioni sono state premiate per la navigabilità all'interno delle città, c'è per esempio tutta una classe di applicazioni che consentono, in funzione della destinazione di sapere nelle principali città del mondo, qual è la più vicina stazione del metrò e il tempo di percorrenza, la società in questione chiama Acrossair, è stato poi premiato il miglior browser, in questo caso però è un navigatore della realtà, non un navigatore della rete e questo browser si chiama Wikitude, ci consente di conoscere la realtà mentre la percorriamo, poi è stato premiato anche un video come miglior demo della realtà aumentata che si chiama "We are Autobots".
Oggi parlerò di Wikitude, è stato premiato come miglior navigatore della realtà ed è disponibile su device mobili che posseggono una bussola, quindi che possono essere orientati mentre noi guardiamo attraverso questi device la realtà circostante. In particolare l'applicazione Wikitude è utilizzabile con l'Iphone di Apple e Android di Google. Wikitude fornisce informazioni sulla realtà circostante attraverso lo schermo del device e i dati sono inseriti continuamente da chiunque faccia parte della comunità di Wikitude, che si chiama Wikitude.me, noi ci troviamo in questo momento nei giardini pubblici di Milano e quindi potremmo avere dei giardini pubblici di Milano tutte le informazioni che sono state inserite da altri prima di noi che si sono trovati in questo luogo.
Wikitude opera con lo stesso principio di creazione dell'informazione user generated content in cui tutti coloro che accedono alle informazioni possono inserire altre informazioni e che ha avuto il più grande successo fino a oggi nella costruzione dell'enciclopedia on line Wikipedia, con la diffusione del mobile Internet e di strumenti come Wikitude, in teoria ogni luogo del pianeta sarà indicizzato con informazioni aggiornate in tempo reale.
In Italia è ancora poco diffusa, ma sostanzialmente per un solo motivo, quello della scarsa diffusione degli Iphone 3gs e di Android.
Il mobile internet permette, rispetto al passato, di inserire informazioni in rete in funzione dell'intera posizione, quindi ogni nostra foto, video in un certo luogo, diventa parte del cosiddetto geotagging, quindi della mappatura dell'ambiente e più in generale del mondo.
Il social media Flickr che permette di condividere le fotografie in rete, ad esempio è ormai in grado di definire con precisione il confine degli Stati solo con le immagini scattate dai suoi utenti, come si può osservare in questa ricostruzione del Texas, la nuova versione di Wikitude 4 è disponibile da poche settimane con una nuova interfaccia utente molto semplice e funzione di ricerca di tutti i contenuti creati all'interno di Wikitude con dei motori molto potenti.
Wikitude mette anche a disposizione delle API, quindi delle interfacce che consentono ad altre applicazioni di integrarsi con l'applicazione Wikitude, quindi ci sono applicazioni che operano già nel contesto più ampio dell'ambiente e possono essere integrate, ne cito una che è una delle più popolari che si chiama GeoBeagle, una caccia al tesoro che si svolge in tutto il mondo e permette di rintracciare oggetti nascosti attraverso un Iphone o Android. Wikitude naviga la realtà e ci consente di conoscerla e non solo di vederla, quindi ogni oggetto, ogni palazzo, ogni museo, ogni evento che è nascosto nella realtà perché noi ne vediamo soltanto la superficie, può essere visto e conosciuto soprattutto attraverso strumenti come Wikitude.

10 Febbraio 2010

Trasmissione settimanale di Gianroberto Casaleggio, in onda su ClassLife
   

La fine della pubblicità


Tutti i post di Gianroberto Casaleggio
 

La crisi economica e la rete stanno cambiando il mondo della pubblicità, lo stanno cambiando dalle fondamenta, nei contenuti e della propagazione della pubblicità, quindi non più un broadcasting, ma profilata e all'interno di un mondo molto frammentato come quello della rete e anche dal punto di vista degli operatori, infatti molte agenzie di pubblicità tradizionale per queste due forze concorrenti: rete e calo degli introiti pubblicitari dovuti alla crisi economica, sono in grande difficoltà o addirittura chiudendo.
E' improprio parlare però di migrazione della pubblicità verso la rete da parte dei media tradizionali, bisognerebbe parlare di mutazione, quindi non si parla di trasferimento d'investimenti da un mondo pre-rete a un mondo post-rete, ma si parla di mutazione delle forme di pubblicità e anche della modalità degli investimenti.
Ci sono segnali legati allo spostamento di importanti investimenti economici che possono anche raggiungere il 14/15/18% nel singolo paese verso la pubblicità in rete, però ci sono anche segnali più tangibili che possono essere gli stessi video che vengono creati per il mondo pubblicitario. Esiste ogni anno un premio che viene fatto al miglior video pubblicitario, un oscar sostanzialmente rilasciato a Cannes, nel 2008 vinse un filmato della Cadbury in cui si vedeva un gorilla che prendeva ispirazione e dopo questa ispirazione improvvisamente cominciava a suonare una batteria, questo filmato ebbe un grande successo ma non per la televisione per la quale era stato creato, ma per la rete con quasi 5 milioni di accessi e vinse grazie alla propagazione del video sulla rete.
L'anno successivo, nel 2009 vinse direttamente un video creato per la rete legato a un concorso che era per il miglior lavoro del mondo, ci fu un enorme passaparola di questo concorso e i media tradizionali resero sempre più evidente la popolarità della rete, riprendendo e rimbalzandolo, quindi si può dire che ultimamente per quanto riguarda il Festival di Cannes legato ai video, ha vinto negli ultimi due anni qualcosa creato dalla rete o che è stato propagato dalla rete e probabilmente sarà così anche per tutti gli anni a venire.
Le principali agenzie pubblicitarie si ritrovano oggi in un nuovo mondo che non conoscono e con clienti che lo conoscono meno di loro, è un mondo che è dominato dai social media, dal passaparola e dal viral marketing, quindi non dal cartellone stradale o dalla pubblicità inserita all'interno di un programma televisivo. La crisi economica del 2008 ha tagliato gli investimenti pubblicitari, però è avvenuta all'interno di un trend che persisteva da molti anni, dal 2002 infatti gli investimenti pubblicitari sono in diminuzione, gli investitori pubblicitari pretendono sempre più una misurazione dei ritorni, quindi pretendono di sapere se hanno guadagnato, non hanno guadagnato con una certa campagna pubblicitaria e questo in rete è possibile, questo sta avvenendo con i principali investitori del mondo e tra questi la Coca Cola, le agenzie pubblicitarie sono spesso legate al vecchio modello di messaggio massificato, uno per milioni di persone, ma questo approccio per la rete oltre che inutile che si può profilare tranquillamente un campione anche allargato di persone o direttamente alla singola persona con un messaggio legato a un prodotto, a un servizio, oltre che essere sostanzialmente sbagliato è anche estremamente costoso perché la replica del vecchio approccio per uno a molti in rete e quindi la presenza di un banner per esempio su una molteplicità di siti che possono proporlo, è in realtà una moltiplicazione dei costi, infatti secondo un articolo riportato dal Financial Times, il costo pubblicitario on line con questo approccio, quindi con l'approccio broadcasting pre rete può costare 3 volte il costo che attualmente viene investito nei media tradizionali come i giornali o la televisione.
Le agenzie tradizionali tendono a costruire però le campagne dal punto di vista dell'azienda e della protezione del loro brand, la rete rovescia completamente il processo, perché diventa il cliente il primo veicolo pubblicitario di una società dei suoi prodotti.
Mary West, responsabile marketing della Kraft ha spiegato: "nel vecchio mondo le agenzie precedevano i clienti, ora i clienti precedono le agenzie e i consumatori precedono chiunque, la pubblicità in effetti in rete la fa il cliente".

3 Febbraio 2010

Trasmissione settimanale di Gianroberto Casaleggio, in onda su ClassLife
   

Il futuro delle applicazioni iPhone


Tutti i post di Gianroberto Casaleggio
 

Nel 2010 il mercato del mobile Internet esploderà, insieme al mercato del mobile Internet esploderà anche un segmento, sempre più importante, che è quello delle iPhone application, oppure delle mobile application, dico iPhone, perché l'iPhone oggi è il più diffuso tra i device mobili e conta ben 26 milioni oggi di oggetti iPhone nel mondo.
Quando si parla di iPhone application si parla di qualunque applicazione che possa essere creata e con il consenso di Apple pubblicata e resa fruibile attraverso un iPhone. Recentemente Casaleggio Associati ha fatto una ricerca sulle iPhone application, è scaricabile dal sito www.casaleggio.it con tutti i numeri e con alcune valutazioni di quello che dovrebbe essere il futuro di questo segmento. La produzione di applicativi per l'iPhone sta accelerando e al fine 2009 il numero delle applicazioni acquisibili da iPhone era di 120 mila e durante il 2010 si prevede più che il raddoppio, 180 mila, arrivando a circa 300 mila a fine anno. Questo è soltanto l'inizio, in quanto Apple deve approvare le applicazioni prima di renderle disponibili e ha dichiarato di ricevere 10 mila applicazioni la settimana, il numero è soltanto un inizio, probabilmente raddoppierà in breve tempo. Il download delle applicazioni variano tra i 100 e i 150 milioni al mese, vuole dire che la somma di tutte le applicazioni che possono essere usate durante un mese, arriva fino a 150 milioni di download e dal luglio 2008, da quando Apple, attraverso Apple store ha reso disponibile il download, il mercato ha superato i 2 miliardi.
Il mercato per gli sviluppatori, coloro che producono le applicazioni download è molto alto, infatti è già stimabile tra i 280 e i 420 milioni di euro l'anno, derivanti dalla vendita, sostanzialmente faccio un'applicazione, questa applicazione penso che abbia un interesse di carattere generale, quindi possa essere scaricato da molte persone per un'attività quotidiana e questa applicazione scaricata centinaia di volte, un migliaio di volte, milioni di volte, fa si che uno sviluppatore attraverso questa applicazione, possa diventare anche ricco.
In media un'applicazione su Iphone scaricata in un anno circa 120 volte, con un forte sbilanciamento per quelli gratuiti e quelli nelle liste dei più scaricati, infatti un'applicazione può essere anche gratuita, in questo caso si paga con la pubblicità e non è detto che non guadagnino più di quelle che sono a pagamento.
Il reddito generato dalla vendita per il produttore è nella media tra i 2300 e 3500 euro, a chi entra nelle top 100, può guadagnare tranquillamente oltre i mille euro al mese. Circa il 30% degli applicativi è gratuito, la percentuale ha variazioni significative a seconda del segmento a cui si rivolgono, segmento con più applicazioni gratuite è quello delle news, mentre quello con un minor numero di applicazioni gratuite è quello del turismo. Il prezzo nel 56% è pari a quello minimo di 0,79 Euro, stiamo parlando di prezzi molto bassi che hanno un valore nella replicabilità e nella viralità dell'applicazione.
Ci sono moltissime applicazioni con cui si può giocare, ma anche che possono essere di utilizzo quotidiano e che se scaricate attraverso l'iPhone hanno un costo inferiore, tra le applicazioni di maggior successo vi sono il TomTom che è il navigatore più popolare, che ha avuto 80 mila download nel terzo trimestre del 2009, pari a circa 890 download al giorno con un prezzo e oscilla tra i 70 e gli 80 dollari, questa è l'applicazione più redditizia tra le applicazioni che sono state vendute in Italia.
Altre applicazioni sono un'applicazione che si chiama Tap Tap Revenge che è tra i giochi più popolari e ha il costo di 59 pence inglesi ha ottenuto un totale di 20 milioni di download, ci sono anche applicazioni legate alla pubblicità che possono essere considerate goliardiche o anche sgradevoli come un'applicazione che si chiama Sun Grenade che emette suoni sgradevoli ad altissima frequenza e fattura però 3 mila dollari al giorno tramite la pubblicità, invece cose più serie sono per esempio nell'ambito dell'editoria il Guardian, quindi l'applicativo di accesso alle informazioni del quotidiano britannico, è in cima alle classifiche dei più scaricati a pagamento in Gran Bretagna.
Nel prossimo futuro, quindi parliamo dei prossimi mesi e nel prossimo anno, il mercato delle applicazioni downloadabili si estenderà necessariamente con l'estensione dei device mobili, è un mercato enorme che potrebbe soppiantare anche quello della musica on line in qualche anno e che diventerà parte della nostra quotidianità.