Metà degli italiani che comprano on line sono anche frequentatori di Facebook, quest'ultimo è un Social media e come altri Social media è sempre più importante nell'ambito della comunicazione aziendale, i Social media, in questo caso, oggi parleremo oltre che di Facebook, di YouTube, di Twitter e dei corporate blog, quindi blog dedicati alla comunicazione aziendale e gestiti in proprio dalle aziende, sono il punto di riferimento per lo sviluppo del brand e per lo sviluppo del marketing e della comunicazione più in generale verso il mercato.
Come si stanno muovendo le principali aziende del mondo in questo spazio virtuale? Una ricerca recente della società Burson-Marsteller ha valutato che nelle prime 100 società del mondo citate da Fortune e si può dire ormai che almeno in questa dimensione, quindi le più importanti società del mondo, i Social media siano diventati parte integrante della comunicazione, dello sviluppo della comunicazione verso il mercato, infatti l'80% di queste società usa almeno un Social media il 65% usa sempre Twitter e il 54% Facebook, il 50% YouTube e il 30% un proprio corporate blog.
E' importante dire che il 28% di queste società usa anche tutti e 4 i Social media, integrandoli tra di loro nella comunicazione, questa impostazione non è ancora così presente in Europa dove soltanto il 14% delle società citate da Fortune utilizza tutti e 4 i Social media.
La tendenza comunque a utilizzare più Social media contemporaneamente è un trend irreversibile, perché l'interconcessione tra diversi Social media, moltiplica il messaggio e lo rafforza e crea una conversazione globale tra l'azienda e i suoi clienti e più in generale verso i suoi stakeholder.
Per gestire però più Social media è necessaria una strategia di comunicazione, un'organizzazione dedicata e delle linee guida aziendali di pubblicazione e di dialogo con la rete. Le prime aziende del mondo pubblicano in prevalenza video su YouTube con una media di circa 10 video al mese e messaggi su Twitter con una media di 27 al mese.
I canali aziendali dedicati ai Social media agiscono anche da aggregatori, quindi moltissimi s'iscrivono a questi canali, ricevono regolarmente comunicazioni delle pubblicazioni, su Twitter per esempio Sony ha una propria area dedicata alla Playstation che è seguita da 115 mila fan, Walmart la catena di distribuzione statunitense, totalizza circa 17 milioni di visite al mese sul suo canale YouTube e le società Lg e Honda circa mezzo milione al mese.
I canali aziendali comunque su YouTube, Facebook e su altri Social media, hanno normalmente decine di migliaia d'iscritti. L'utilizzo dei Social media varia a seconda delle diverse aree geografiche, in Giappone per esempio dove vige una grande riservatezza nei rapporti interpersonali, Facebook non ha la stessa diffusione che ha in Europa o negli Stati Uniti, in Francia dove Facebook è comunque seguito da 18 milioni di utenti, si sta affermando un altro Social media dedicato esclusivamente ai teenager che si chiama Skyrock.com che ha già 15 milioni d'iscritti. In Italia Twitter e i corporate blog non sono molto seguiti, mentre si registra un'esplosione sia per Facebook che per YouTube nell'ambito della comunicazione aziendale.
In alcuni paesi poi emergono cloni nazionali dei Social media più diffusi, per esempio in Brasile orkut.com è un'alternativa a Facebook e in questo Social media è registrato ben l'80% degli utenti Internet brasiliani.
Ci sono poi anche alternative a YouTube, come per esempio la piattaforma Africa in Corea che lo sta quasi soppiantando. I Social media possono essere usati per comunicare, per sviluppare il proprio brand, ma devono essere utilizzati soprattutto per interagire, questa modalità, quindi l'interazione con i propri clienti, con i navigatori, con gli stakeholder, però non è così diffusa soltanto il 50% delle società che sono citate da Fortune lo usa regolarmente come modalità, questo è un limite culturale che impedisce di dialogare, quindi di acquisire informazioni, di sviluppare i propri prodotti, di mettersi in relazione con il vero mercato e questo limite è il limite principale da superare per lo sviluppo dei Social media nella comunicazione aziendale.
Commenti
Concordo pienamente con quello che leggo su questo post e sono davvero felice che ci siano docenti Come Daniele Vernon De Mars che segnalino questi contenuti ai propri studenti.
In Italia questo modello di marketing, ovvero il social marketing, sta iniziando a prendere piede e va a mio avviso promosso e coltivato, comunicato. A questo proposito voglio segnalarvi un posto della sottoscritta redatto per il Taglia Blog che tratta proprio dell'uso dei social media in azienda. http://blog.tagliaerbe.com/2010/03/social-marketing-5-motivi-sul-perche-3-consigli-sul-come.html/
Ci tengo poi a sottolineare che sono pienamente d'accordo con Gianroberto quando sostiene che sia necessaria una risorsa unica e specifica in azienda, che curi questo tipo di attività. Il socil marketing porta grandi ritorni se ben fatto, oltre che a grando soddisfazioni per chi lo fa.
Postato da: Sara Paolucci | 13.04.10 11:51
Interessantissimo, come tutti gli interventi su questo sito. Ne uso spesso le informazioni (linkando) per i miei studenti di "Teorie e Tecniche dei Nuovi Media" a Scienze Politiche in Firenze ...
Una semplice proposta: perché non utilizzare appunto un po' di più i social media (FaceBook per primo) e anche le possibilità "viral" dando la possibilità di inserire, anche via Youtube, i vostri video su altri Blog e siti?
Grazie e cordiali saluti.
Postato da: Daniele Vernon De Mars | 25.03.10 19:26