Dopo un inizio in sordina e un po' stentato, da ristretto gruppo di early adopter, oggi da più parti si dice che il 2010 è l'anno dei servizi location based e dei geo social network.
I geo social network sono ambienti on-line e cross-mediali che permettono di indicare agli altri utenti la propria posizione geospaziale. La diffusione è rapida, tanto che si sta formando un nuovo linguaggio e si stanno adattando all'esperienza "geo" alcuni modi di dire - check-in primo fra tutti.
Gowalla (oltre 150.000 utenti) e FourSquare (oltre 600.000 utenti) si pongono a metà strada tra la guida turistica user generated e il gioco sociale (locative social games). Su FourSquare gli utenti sono stimolati, grazie a premi e riconoscimenti, a segnalare i luoghi visitati e a lasciare traccia di consigli ("tip") agli altri utenti. I "badge" conquistati di visita in visita offrono la possibilità di distinguersi e favoriscono la competizione.
L'orizzonte di un nuovo strumento di promozione e di business non è affatto lontano: il sistema legato ai premi e all'assegnazione dei badge sta diventando infatti un elemento di marketing, sia per le imprese localizzate territorialmente che per le aziende produttrici di beni di consumo. Si va dal cartello "Foursquare mayor drinks for free" di un bar di San Francisco, al badge personalizzato messo in palio da Starbucks per gli utenti che fanno check-in in almeno cinque diversi punti vendita, alla caccia al tesoro organizzata per le vie di Londra da Jimmy Choo.
I geo social network hanno portato una ventata di novità anche nelle dinamiche relazionali tra gli utenti. Il concetto di "amicizia", che aveva già subìto un forte scossone con la diffusione di Facebook, assume un ulteriore nuovo significato: è amico colui che viene abilitato a conoscere la mia posizione geografica.
I fattori-chiave per la diffusione di FourSquare sono sicuramente la dimensione del gioco e la disponibilità di dispositivi mobili con GPS. Non si può escludere, come scenario futuro, che Facebook si metta alla rincorsa dei geo social network e li superi, dando la possibilità di comunicare la propria posizione geospaziale ai suoi 400 milioni di utenti. Staremo a vedere cosa succederà della privacy...
Intanto in Indonesia hanno sbloccato il Super Swarm Badge (249+ check-in) al Monumen Perjuangan che ricorda le rivolte del maggio 1998 in cui morirono più di 1.500 persone e cui seguì l'abbandono del potere da parte del Presidente Suharto. Una nuova forma di rivoluzione non violenta?