Nelle scorse settimane Steve Jobs ha previsto di raggiungere una diffusione di 100 milioni di device Apple mobile entro l'estate. Il successo del lancio internazionale dell'iPad avvenuto oggi, è un'ulteriore conferma del fatto che il futuro sarà nei dispositivi mobile. Ed Apple si sta dimostrando essere il player più dinamico.
Infatti ad aprile Jobs presentando il nuovo sistema operativo di iPhone OS 4 (disponibile per l'estate) ha mostrato la mobile advertising platform di Apple "built in": iAd.
Seppur completamente estranea al mondo della pubblicità, a gennaio Apple aveva acquisito uno dei più importanti network pubblicitari mobile Quattro Wireless.
Ed ora ci si chiede se sarà l'iAd a portare quell'evoluzione di cui il mondo dell'advertising on line necessita da tempo L'obiettivo di Apple è combinare l'emozione della TV al'interattività del Web, attraverso un nuovo modo di interagire con i contenuti e gli oggetti, eliminando cosi la distinzione tra branding e direct response. La pubblicità non sarà un elemento esterno alle applicazioni, ma si manterrà all'interno di esse
Il modello di business sarà perciò probabilmente simile ad iTunes, visto che Apple gestirà l'hosting e la vendita degli spazi pubblicitari, riconoscendo il 60% delle revenue agli sviluppatori delle App.
Inoltre è possibile che la qualità complessiva della pubblicità migliori se Apple deciderà di applicare delle forme di controllo agli applicativi pubblicitari, cosi come avviene per le iPhone e iPad Application.
Restano comunque delle perplessità dovute principalmente al fatto che il mondo iAd pare essere al momento un sistema chiuso su stesso. A differenza dei modelli di advertising che verranno proposti con Google Android.
A novembre infatti Google aveva annunciato l'acquisizione per 750 milioni di dollari di AdMob, leader nel mercato della pubblicità per il mondo mobile. Acquisizione concretizzata solo in questi giorni dopo l'approvazione della Federal Trade Commission americana che ha richiesto 6 mesi.
E la seconda volta che un'azienda che si occupa esclusivamente di tecnologia decide di giocare un ruolo diretto nella pubblicità on line diventando una "concessionaria".
Per Google questa è stata una scelta vincente. Vedremo se Apple sarà capace della stessa impresa.