Nell'aprile 2009 Adam Wilson, uno studente dell'Università del Wisconsin, è diventato il primo al mondo a comunicare con il pensiero con Internet. Wilson, attraverso un encefalogramma interpretato da un'applicazione software scritta da lui, ha inviato un messaggio a Twitter, il Social Media usato per inviare brevi testi detti Tweet. Il messaggio è stato creato dal cervello di Adam per mezzo della lettura di lettere luminose lampeggianti, il messaggio è esattamente "using eeg send Tweet", quindi utilizzando l'elettroencefalografia invio un Tweet.
La possibilità di comunicare con un computer e più in generale con la Rete, attraverso il pensiero, da ipotesi di fantascienza sta diventando realtà. Lo studio della possibilità di interagire direttamente con il cervello ha avuto inizio nel 1970 all'Università di California, Los Angeles e ha il nome di "Brain Computer Interface" (BCI).
Il BCI si occupa di studiare la possibilità che ha il nostro cervello di comunicare con qualunque apparato esterno e ha avuto in questi decenni numerose applicazioni in particolare per le persone con gravi handicap. In un recente sondaggio è stato chiesto a un campione di diecimila cittadini americani, se erano disponibili a inserire nel loro cervello un dispositivo per poter comunicare con la Rete attraverso il pensiero e a sorpresa ben l'11% degli intervistati ha risposto positivamente.
Lo stesso Pentagono ha investito 4 milioni di dollari per un programma chiamato "Silent talk" o conversazione muta. L'obiettivo del Pentagono è di mettere in comunicazione tra loro i soldati durante le operazioni di guerra attraverso il pensiero, la creazione quindi del soldato telepatico. DARPA, la divisione del Pentagono incaricata delle ricerche, sta sviluppando una tecnologia per identificare le parole create dal segnale neuronale prima che vengano trasformate in suoni e disporre quindi di una telepatia mediata dai computer.
Alcuni prodotti per la comunicazione attraverso il pensiero, sono già disponibili, in particolare per il mercato dei giochi e per comunicare con oggetti a breve distanza, spesso legati a casi di necessità. La società Epoc permette di trasmettere con il pensiero per mezzo di sensori applicati sul corpo e di un'applicazione residente sul proprio computer attraverso un segnale di richiesta di aiuto ai propri conoscenti, oppure organizzazioni di pronto intervento. Mattel MindFlex consente di muovere con il pensiero degli oggetti durante un gioco grazie a dei sensori indossati come un cappello. Una dimostrazione molto popolare di Mind Flex muove una pallina in un percorso disseminato di ostacoli. Force Trainer è un gioco invece che s'ispira alla saga di Star Wars: l'utente può replicare una serie di situazioni, di spostamento degli oggetti, dai film attraverso il pensiero, quindi ripresi da scene dei film di Star Wars.
Il cervello è quindi l'ultima frontiera per comunicare con la Rete attraverso un computer, dopo la tastiera, la voce o i movimenti oculari. In teoria in futuro si potrà comunicare con un amico con il pensiero e interagire con qualunque oggetto che ci circonda.