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12 Ottobre 2010

Trasmissione settimanale di Gianroberto Casaleggio
   

Il virus nella realtà


Tutti i post di Gianroberto Casaleggio
 

La Cyber War ha fatto un passo avanti, dai programmi dei computer si è spostata nel mondo fisico. Un fatto inevitabile data la convergenza tra mondo digitale e mondo fisico. Gli oggetti di qualunque tipo e complessità sono sempre più connessi a Internet e i virus che prima infettavano il software, possono sabotare una rete elettrica o una centrale nucleare.

Stuxnet è il virus più diffuso, scoperto per la prima volta nel giugno del 2010. Stuxnet viene propagato dai computer nelle macchine industriali, fornisce false istruzioni agli apparati e false informazioni agli operatori. Stuxnet sta diventando un problema di dimensioni mondiali, per ora e si è diffuso soprattutto in Iran e molti hanno visto in questo un attacco non convenzionale alla politica di quel Paese e alle sue centrali nucleari.

Stuxnet è diffuso in minima parte al di fuori dell'Iran, quasi unicamente nei Paesi islamici come Indonesia, Pakistan, Azerbaigian. Di certo la creazione di Stuxnet ha richiesto tempo, competenze informatiche di alto livello e forti investimenti, non è quindi l'opera di un hacker, ma con tutta probabilità di un team di esperti.

Stuxnet si introduce in sistemi industriali controllati da apparati della Siemens in modo indiretto. Entra in un pc con il sistema operativo Microsoft Windows attraverso il download dei dati di una chiavetta USB, il virus verifica la presenza di applicazioni software Siemens per il controllo di macchine industriali, se non le trova migra nella rete e continua la sua ricerca. Una volta rintracciata un'applicazione Siemens, Stuxnet ne cambia la logica di controllo e invia istruzioni modificate alle macchine industriali. Ad oggi il virus ha colpito raffinerie, centrali elettriche e impianti di produzione.

Siemens ha dichiarato che 15 suoi clienti hanno rilevato la presenza di Stuxnet e che, da quando Microsoft ha rimosso il baco che consentiva l'ingresso di Stuxnet in Windows, nessuna anomalia è più stata segnalata. Non si può però sapere se Stuxnet è presente in qualche impianto in attesa di essere attivato in un tempo pre definito nel futuro e neppure se in qualche impianto sia già attivo senza che sia stato possibile scoprirlo.

Stuxnet sarà ricordato come il primo virus che è transitato da Internet alle macchine, al mondo reale. Ed è solo l'inizio. Internet delle cose, quindi l'intelligenza inserita negli oggetti e il loro collegamento alla Rete, diventerà la nostra realtà quotidiana e ogni oggetto sarà dotato di uno o più antivirus.


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