webTime

webTime la newsletter di Casaleggio Associati Iscriviti a webTime, la nostra newsletter quindicinale



webTime
Segnalazione dei nuovi post
nota informativa sulla privacy


E-commerce in Italia

L'area riservata ai merchant dell'e-commerce "E-commerce in Italia".
Scopri le edizioni dei 7 convegni.

Vai all'area e-commerce in Italia



Libro: Tu sei Rete

Tu sei Rete La Rivoluzione del Business, del marketing e della politica attraverso le reti sociali.

ACQUISTA



Prometeus - The Media Revolution

Prometeus - The Media Revolution

La nostra visione del futuro dei media descritto attraverso un video.

Guarda il video

La mappa del potere

Mappa del potere Il social network dei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa.

Crea la tua mappa


Aggiornamenti

Feed Rss Segui gli aggiornamenti del blog Casaleggio Associati iscrivendoti attraverso i feed RSS.


29 Giugno 2012

A Day Made of Glass 2 - Corning
A Day Made of Glass 2 - Corning
   

Le tecnologie del futuro che cambieranno le nostre abitudini


Tutti i post di Maurizio Benzi
 

La storia recente ha dimostrato che la Rete e le evoluzioni delle tecnologie hanno prodotto cambiamenti irreversibili in diversi ambiti. Basti pensare a come in poco tempo l’industria musicale sia stata sconvolta dal P2P e da nuovi device, i lettori Mp3, come l’iPod. Non è cambiato solo il modo in cui si fruisce della musica, ma anche come la si acquista, la distribuzione, il marketing ed i rapporti economici tra i soggetti che fanno parte della filiera. ebook.pngOra stiamo assistendo ad un processo simile, anche se più lento, nell’ambito dell’editoria: recentemente negli USA i ricavi provenienti da eBook hanno superato quelli provenienti dai libri hardcover.
Un cambiamento che solo pochi anni fa era considerato utopistico da molti e che, anche in questo caso, ha avuto origine da una tecnologia abilitante (gli eReader) che ha fornito nuove modalità di accesso e occasioni d’uso a contenuti digitali che in alcuni casi sulla Rete erano già disponibili. E come per il settore musicale, gli effetti hanno e avranno sempre di più ripercussioni economiche sulle imprese.
E’ semplice prevedere che la televisione sarà uno dei prossimi ambiti ad essere rivoluzionato. Per ora la Rete e le Pay Tv hanno letteralmente ucciso l’industria dei DVD. Ma siamo solo all’inizio. La tecnologia abilitante, le Smart Tv, infatti sono già una realtà, anche se i margini di sviluppo tecnologico e dei meccanismi di interazione sono sicuramente elevati. Cambierà il modo in cui accediamo all'informazione, all'intrattenimento e naturalmente la pubblicità tramite le Tv.

Questi sono cambiamenti che stanno avvendo ora. Ma cosa succederà in futuro?
Dalla fine di quest'anno inizieranno ad apparire nuove generazioni di device. Allo scorso CES di Las Vegas Samsung ha presentato le Smart Windows, dei pannelli touchscreen che simili a vetri per finestre, ma che consentono di visualizzare immagini, fotografie, ascoltare musica, navigare su Internet, vedere la Tv, inviare email e fare quasi tutto ciò che si può fare con un normale PC.



Recentemente Atmel ha invece presentato XSense, una nuova tecnologia che permette di creare touchscreen flessibili usando uno strato di pellicole per i vari elementi dello schermo. flexible_screen.png
Questi sistemi hanno caratteristiche innovative che saranno alla base di nuovi prodotti (naturalmente non solo smartphone e tablet) di importanti brand. Consentono di ottenere la flessibilità per le superfici curve, hanno bordi e spessore molto sottili anche per grandi aree dello schermo, un basso consumo di energia ed il supporto touchscreen per prodotti di forma e caratteristiche differenti.



project_glass.pngAnche Google sta seguendo da protagonista queste evoluzioni. Infatti nel corso della I/O Developer Conference, ha presentato la prima versione del Project Glass realizzato dai Google X Lab. Si tratta di occhiali con display in grado di mostrare realtà aumentata e di consentire all’utente di interagire attraverso comandi vocali e movimenti.



Un futuro che sembra essere più vicino di quanto si possa immaginare proprio perché esistono prototipi già funzionanti.
E per cercare di descrivere il futuro, Corning, un’azienda specializzata in prodotti touchscreen ha realizzato “A Day Made of Glass 2” il seguito di un video che aveva riscosso grande interesse qualche tempo fa. Una nuova tecnologia che, unita alle potenzialità della Rete, potrebbe portare grandi innovazioni nella medicina, nella scuola, nei trasporti e nell’informazione.



Una cosa è certa. La storia si ripeterà. E la Rete, grazie all’introduzione di nuove tecnologie, porterà cambiamenti sostanziali nella vita e nelle abitudini quotidiane. Cambiamenti che ora ci possono sembrare impensabili.


14 Giugno 2012

Mario Bucchich
Mario Bucchich
   

Senza istruzione, lavorare è più difficile


Tutti i post di Enrico Sassoon
 

La disoccupazione giovanile italiana supera ormai il 36%, e in altri paesi va anche oltre. Negli Stati Uniti, secondo una recente ricerca della Rutgers University, le cose vanno anche peggio, infatti si calcola che solo un giovane americano su sei abbia un posto di lavoro a tempo pieno. Tre su cinque vivono in famiglia o con parenti. Il 73% pensa di avere bisogno di maggiore istruzione, ma meno della metà di questi pensa di far qualcosa al riguardo. E la divaricazione fra chi ha una laurea e chi non ce l'ha è sempre più forte.
Qualche altra informazione rilevante: prima della recessione i giovani con lavoro a tempo pieno erano il 37%, ora il 16. I disoccupati alla ricerca di un lavoro erano il 23% prima e sono ora il 37%. Quelli che non lo cercavano arrivavano al 12% prima del 2008 e sono il 17% oggi.
Da un punto di vista qualitativo, i giovani che hanno partecipato alla ricerca hanno riferito di avere avuto grossi problemi (9 su 10) nel passaggio da scuola superiore a università perché la scuola li aveva preparati male. E oggi temono fortemente di essere lasciati indietro. Infatti, entrare nel mondo del lavoro, superando la fase dei lavoretti presso Domino's o Burger King, è diventato un miraggio. L'economia americana è in leggera ripresa, ma la creazione dei posti di lavoro va a rilento e solo i più qualificati accedono.
Sono informazioni importanti che per molti versi parlano di noi. La percentuale di laureati in Italia è inferiore a quella non solo degli Usa ma di quasi tutti i paesi europei, e trovare un primo lavoro diventa ogni giorno più difficile. Sale anche il numero di ragazzi che non lavorano e non studiano, né si cercano qualche tipo di occupazione. È una situazione inquietante che, nel fuoco della crisi in atto, non è certamente in grado di migliorare.