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Social Media Report 2012 | ||
| Social media: la situazione attuale e i nuovi trend Nielsen ha rilasciato il rapporto "State of the Media: The Social Media Report 2012", che fotografa lo stato attuale della diffusione dei social media e i comportamenti degli utenti relativamente al loro utilizzo. I social network continuano ad evolversi offrendo agli utenti e ai brand nuove modalità di interazione e informazione, e insieme ad essi si modificano anche le abitudini degli utenti in termini di dispositivi utilizzati, tempo dedicato, finalità e motivazioni. Mobile La crescita del mobile si conferma come il dato più rilevante. Il computer resta il dispositivo principale, ma il tempo speso sui social media è aumentato soprattutto grazie alla crescita degli accessi da smartphone e tablet, che incide per il 63% sulla crescita complessiva rispetto al 2011. Il 46% degli utenti americani accede ai social network via smartphone e il 16% via tablet. L'utilizzo via mobile app rappresenta oggi oltre un terzo (34%) del tempo complessivamente speso sui social network, con un incremento del 76% rispetto al 2011. Gli accessi via mobile web sono circa il 5%. Frammentazione del mercato Facebook e Twitter si confermano i più popolari, ma il numero dei social network cresce esponenzialmente e nuovi competitor guadagnano quote di mercato e di tempo speso dagli utenti. Pinterest è stato il fenomeno più significativo del 2012, registrando la crescita più rapida di sempre in termini di audience e tempo dedicato. Solo negli Stati Uniti gli utenti da pc sono 27,2 milioni, 19,2 milioni quelli da dispositivo mobile. Utilizzo simultaneo di Tv e smartphone o tablet Accedere ai social network dal proprio smartphone o tablet mentre si guarda la tv è un comportamento consolidato. La fruizione dei programmi televisivi è un'esperienza da condividere on line in tempo reale: il 44% dei possessori di tablet e il 38% degli utenti smartphone usano quotidianamente il proprio device per accedere ai social media davanti alla tv. Twitter è il driver principale di questo trend, con il 33% degli utenti che dichiara di aver pubblicato almeno un tweet su un programma o un argomento legato alla televisione. Gli utenti non si limitano a interagire tra loro, ma ricercano informazioni sui programmi, sui prodotti pubblicizzati e fanno acquisti on line, con prospettive interessanti per i brand sul piano dell'e-commerce e della comunicazione di marketing.
I social network stanno diventando un importante canale per il customer service: circa la metà dei consumatori statunitensi contatta i brand per esprimere soddisfazione, inviare reclami o richiedere informazioni. Un utente su 3 dichiara di utilizzare più volentieri i social network piuttosto che il telefono o altri mezzi. Impatto sul comportamento di acquisto I social media trasformano le modalità con cui i consumatori si informano sui prodotti, ricercano offerte e promozioni, scelgono i prodotti e completano il processo di acquisto. Decisioni di consumo e comportamenti sono guidati dalle opinioni, i gusti e le preferenze di un network sempre più grande e globale di amici, contatti e influencer, e i social media permettono agli utenti di accedere in tempo reale a commenti e recensioni. Secondo la ricerca il 70% dei consumatori si interessa alle opinioni di altri utenti, il 65% acquisisce maggiori informazioni sui prodotti grazie ai social network, il 53% elogia i brand e il 47% condivide sconti e offerte promozionali. Anche se un terzo dei consumatori giudica intrusiva la presenza di annunci pubblicitari sui social network, circa il 25% dichiara di prestare più attenzione a un contenuto pubblicitario condiviso da un membro del suo network e oltre un quarto degli utenti vede positivamente la presenza di annunci selezionati in base alle informazioni disponibili sul proprio profilo. A livello globale, le categorie merceologiche in cui l'influenza dei social network è maggiore sono intrattenimento ed elettronica di consumo, seguiti da turismo, elettrodomestici e alimentare. | |

Nel 2012 il settore dell'e-commerce è cresciuto a due cifre, del 12% con un valore di 21,1 miliardi di Euro. In un Paese in piena crisi economica è un dato che deve far riflettere le istituzioni, in particolare i legislatori...




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