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    <title>Casaleggio Associati</title>
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    <updated>2013-04-17T14:11:52Z</updated>
    
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    <title>Il rapporto e-commerce in Italia 2013</title>
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    <published>2013-04-17T13:01:54Z</published>
    <updated>2013-04-17T14:11:52Z</updated>
    
    <summary>Oggi alla Camera di Commercio di Milano si è tenuto il 7° convegno sull&apos;e-commerce in Italia dove è stato presentato il &quot;Rapporto e-commerce 2013&quot;. Nel 2012 il settore dell&apos;e-commerce è cresciuto a due cifre, del 12% con un valore di...</summary>
    <author>
        <name>Maurizio Benzi</name>
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    </author>
    
        <category term="E-commerce" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p>Oggi alla Camera di Commercio di Milano si è tenuto il 7° convegno sull'e-commerce in Italia dove è stato presentato il "<a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce-in-italia-2013.php"><strong>Rapporto e-commerce 2013</strong></a>".</p>

<p><a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/"><img alt="Partecipanti convegno e-commerce 2013" src="http://www.casaleggio.it/immagini/partecipanti.gif" width="410" height="115" class="mt-image-none" style="" /></a></p>

<p>Nel 2012 il settore dell'e-commerce è cresciuto a due cifre, del <strong>12% </strong>con un valore di <strong>21,1 miliardi di Euro.</strong> In un Paese in piena crisi economica è un dato che deve far riflettere le istituzioni, in particolare i legislatori che oggi pongono, volontariamente o meno, limiti allo sviluppo dell'e-commerce, e soprattutto le aziende. <br />
Grazie alla diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet, e del mobile commerce, entro il 2015 il 50% della popolazione europea effettuerà acquisti on line. A livello mondiale l'e-commerce ha superato nel 2012 i <strong>mille miliardi di dollari</strong>, si tratta di un mercato globale nel quale chiunque può e deve concorrere. <br />
La Rete impone alle aziende italiane di riconsiderare la loro offerta in chiave internazionale. Un'opportunità che però richiede investimenti in promozione e marketing on line, come il social commerce, e strategie di medio termine, ma che già produce ritorni interessanti, infatti le imprese italiane che vendono on line fuori dai nostri confini, hanno ottenuto mediamente il <strong>27% del fatturato dall'estero</strong>, ed in particolare dall'Europa. Questo risultato è prodotto nonostante solo il 30% delle imprese dispone di almeno un sito in lingua straniera e ben il 45% vende unicamente in Italia. </p>

<p><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce-in-italia-2013.php"><br />
<img alt="Il rapporto e-commerce in Italia 2013" src="http://www.casaleggio.it/immagini/presenza-mercati.gif"  class="mt-image-none" style="" /> </a></p>

<p>La Rete può promuovere, meglio di qualunque altro media, il Made in Italy e la qualità dei prodotti italiani. E' necessaria però, oltre a una maggiore consapevolezza, un'accelerazione del sistema Paese nel suo complesso per sfruttare le possibilità offerte dall'on line per rilanciare e sviluppare settori come l'arredamento, l'alimentare, l'editoria, il turismo. <br />
Qualità, Rete, Made in Italy e globalizzazione del commercio insieme possono contribuire in modo significativo allo sviluppo delle piccole e medie imprese.</p>

<p><br />
Scarica il rapporto "<a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce-in-italia-2013.php">e-commerce in Italia 2013</a>".</p>

<p><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce-in-italia-2013.php"><br />
<img src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/ico_download.gif"></a></p>]]>
        
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    <title>E-commerce in Italia 2013</title>
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    <published>2013-03-20T11:38:20Z</published>
    <updated>2013-04-16T14:58:55Z</updated>
    
    <summary>La particolare situazione economica che il nostro Paese, e l&apos;Europa, stanno attraversando, non ha frenato nel 2012 la crescita del mercato e-commerce che si conferma in controtendenza rispetto alla generale contrazione dei consumi. Sempre più italiani dispongono di una connessione...</summary>
    <author>
        <name>Davide Casaleggio</name>
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    </author>
    
        <category term="E-commerce" />
    
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        <![CDATA[<p>La particolare <strong>situazione economica</strong> che il nostro Paese, e l'Europa, stanno attraversando, non ha frenato nel 2012 la crescita del mercato e-commerce che si conferma in <strong>controtendenza </strong>rispetto alla generale contrazione dei consumi. <br />
Sempre più italiani dispongono di una connessione a Internet, in casa, in ufficio o attraverso un dispositivo mobile: a gennaio 2013 gli <strong>utenti della Rete sono 41,7 milioni</strong>, di cui 14,7 attivi nel giorno medio, con una crescita del 10,2% in un anno. <br />
A minore disponibilità di spesa conseguente alla crisi costituisce un ulteriore fattore di incentivo verso l'acquisto on line, che spesso garantisce <strong>prezzi più convenienti</strong>. Le imprese, parallelamente, sviluppano e arricchiscono la propria offerta sia in termini di prodotti e servizi disponibili, sia di canali e modalità di acquisto on line. <br />
Il mobile costituisce già una significativa fonte di traffico verso i siti e-commerce, grazie alla sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet, utilizzati dai consumatori per ricercare e confrontare i prodotti e i servizi. Le aziende dovranno adottare <strong>strategie mobile-oriented</strong> e offrire una shopping experience di livello anche su questo canale per incrementare le conversioni e generare nuove revenue. <br />
Come ogni anno, <strong>Casaleggio Associati</strong> studia l'andamento del mercato e-commerce italiano e monitora valore complessivo, fatturato e peculiarità dei diversi settori merceologici, identifica le best practice a livello internazionale e le strategie adottate dai maggiori operatori del mercato. <br />
La ricerca si basa sui dati raccolti tramite il sondaggio on line rivolto a tutte le aziende e-commerce italiane e interviste di approfondimento con i principali player, volte ad esplorare in senso qualitativo i temi analizzati nel Rapporto e l'evoluzione del settore. <br />
Il <strong>Rapporto E-commerce 2013</strong> verrà presentato in occasione dell'evento "E-commerce in Italia", giunto al suo settimo anno, che si terrà il <strong>17 aprile 2013</strong> presso la Camera di Commercio di Milano. L'evento è solo su invito e riservato agli operatori del settore. <br />
Nell'area <a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/" target="_blank" >E-commerce in Italia</a> del sito Casaleggio Associati è possibile consultare le presentazione dei relatori e la rassegna stampa delle passate edizioni dell'evento e scaricare i Rapporti E-commerce e i Focus. </p>

<p>   <br />
Per partecipare alla ricerca 2013:<br />
<a href="http://www.casaleggio.it/active/fillsurvey.php?sid=32" target="_blank" >Iscriviti al campione di ricerca sull'e-commerce</a><br />
 </p>]]>
        
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    <title>E-commerce Ranking: la classifica dei siti più popolari per l&apos;acquisto on line</title>
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    <published>2012-12-21T15:52:23Z</published>
    <updated>2012-12-21T16:47:25Z</updated>
    
    <summary>Sono sempre di più gli italiani che scelgono la Rete per l&apos;acquisto dei regali di Natale. Si stima che quest&apos;anno oltre 5 milioni di individui acquisteranno on line una parte o tutti i regali natalizi, circa un milione in più...</summary>
    <author>
        <name>Davide Casaleggio</name>
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    </author>
    
        <category term="E-commerce" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p>Sono sempre di più gli italiani che scelgono la Rete per l'acquisto dei regali di Natale.  Si stima che quest'anno oltre <strong>5 milioni di individui acquisteranno on line</strong> una parte o tutti i regali natalizi, circa un milione in più rispetto al 2011. Nonostante la crisi economica in atto e la generale contrazione dei consumi, l'e-commerce confermerà quindi il trend positivo di crescita facendo registrare un <strong>incremento della spesa on line</strong>.<br />
La decisione di acquistare on line deriva sia dall'esigenza di trovare un migliore rapporto qualità/prezzo sia dalla maggiore ampiezza della scelta. Un processo di acquisto comodo e semplice e la possibilità di ricevere il prodotto a domicilio in tempi rapidi sono gli altri vantaggi che gli on line shopper considerano importanti, in quanto consentono di ottimizzare il tempo di ricerca e  acquisto dei prodotti.<br />
Nella selezione del sito web dove acquistare la credibilità e la notorietà del marchio sono spesso fattori decisivi che guidano i consumatori verso l'acquisto.<br />
Casaleggio Associati mette a disposizione di aziende e consumatori la classifica <a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/ecommerce_standings.php" target="_blank" >E-commerce Ranking</a>, che include i 100 siti di e-commerce più popolari in Italia. La classifica si basa sull'elaborazione di dati reperibili in Rete, come la stima degli accessi al sito e le citazioni del brand su altri siti, comparatori, blog e forum. <br />
 <br />
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/ecommerce_standings.php" target="_blank"><img alt="e-commerce ranking 20121221.png" src="http://www.casaleggio.it/immagini/e-commerce%20ranking%2020121221.png" width="365"  class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></a></span></p>

<p>Pur non avendo valore statistico - al momento lo strumento è ancora in fase beta - la classifica è <strong>indicativa dei rapporti di forza esistenti tra i vari player</strong>. <br />
Nella parte alta della classifica si posizionano le realtà più consolidate del contesto italiano e globale, in particolare e-commerce  multi prodotto come  e-Bay, Groupon, Amazon.<br />
Nel settore viaggi  Booking.com è l'operatore più popolare seguito da Trenitalia, eDreams e Ryanair. I siti di  Zalando, Yoox, Bonprix e La Redoute sono i più visitati per l'acquisto di capi di abbigliamento e accessori, mentre per l'editoria, che include libri, magazine, musica, DVD ed e-book, i siti di riferimento sono IBS, iTunes, Hoepli, Feltrinelli. <br />
Il settore dell'elettronica di consumo è guidato da operatori multi canale come  Media World, Apple, Euronics e Nokia. Molto frequentati i siti identificati come "centri commerciali", che  propongono vendite esclusive, come Privalia, Vente Privée e Saldi Privati, oppure presentano un assortimento di prodotti di varie categorie merceologiche, come Pixmania, e i siti di "tempo libero", in cui sono inclusi i principali operatori del gioco on line come William Hill, Sisal, Lottomatica.<br />
La <strong>classifica completa</strong> è disponibile nella pagina <a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/ecommerce_standings.php" target="_blank" >E-commerce Ranking</a> del sito Casaleggio Associati.<br />
Le aziende attualmente presenti nel ranking sono selezionate in base alle stime di fatturato relative all'anno 2011 e di traffico sul sito. È possibile segnalare la propria azienda ai fini dell'inserimento nella classifica o inviare una mail per richiedere ulteriori informazioni.</p>]]>
        
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    <title>Foursquare come la Stele di Rosetta:  secondo round</title>
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    <published>2012-12-20T14:45:47Z</published>
    <updated>2012-12-21T13:42:45Z</updated>
    
    <summary>Sono passati 21 mesi da quando, su questo blog, ho parlato di foursquare come la Stele di Rosetta. A marzo 2011, il lancio da parte di foursquare del &quot;Venue Project&quot; aveva l&apos;ambizione di unificare il database di luoghi e relative...</summary>
    <author>
        <name>Roberto Cobianchi</name>
        <uri>http://www.casaleggio.it/roberto_cobianchi</uri>
    </author>
    
        <category term="Organizzazione" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p>Sono passati 21 mesi da quando, su questo blog, ho parlato di foursquare come la <a href="http://www.casaleggio.it/2011/03/foursquare_come_la_stele_di_ro.php" target="_blank">Stele di Rosetta</a>. </p>

<p>A marzo 2011, il lancio da parte di foursquare del "<a href="https://developer.foursquare.com/overview/venues.html" target="_blank">Venue Project</a>" aveva l'ambizione di unificare il database di luoghi e relative informazioni tra più servizi. Dicevo allora: <em>"Obiettivo della Venue Harmonization Map di foursquare è la connessione tra database diversi mediante la transcodifica del codice venue; il risultato è, ad esempio, facilitare la creazione di mashup tra servizi differenti"</em>. <br />
Lo scenario che si veniva delineando era (è, come vedremo tra poco) molto interessante: <strong>una piattaforma per gli utenti di qualunque</strong> applicazione che sia di aiuto a condividere esperienze nel mondo reale attraverso <strong>il più completo database di venue del mondo</strong>.</p>

<p>In questi 21 mesi, foursquare ha continuato a migliorare il suo servizio sotto molti aspetti, da quelli specificamente tecnici alla user experience, dallo sviluppo di tool per il business alle partnership con grandi player (uno fra tutti, American Express); gli utenti sono cresciuti fino a raggiungere quota 25 milioni e la posizione sul podio più alto nella classifica tra le app geolocalizzate è sempre più solida.</p>

<p>E in questi ultimi giorni sono successi tre fatti che sembrano confermare e rendere più attuale lo scenario che si intravedeva nel 2011.</p>

<p>Flickr, lo storico sito di photo sharing che ha sofferto a lungo la mancanza di rinnovamento, ha rilasciato il 12 dicembre la nuova versione dell'app mobile (l'ultimo aggiornamento risaliva a 12 mesi fa). <strong>La nuova app di Flickr integra il database di venue foursquare,</strong> e consente agli utenti di taggare le foto associandole a un luogo selezionato dall'elenco delle venue nei dintorni. </p>

<p>Instagram, dal canto suo, ha rilasciato una versione aggiornata l'11 dicembre. Il database di luoghi Instagram era già quello di foursquare, ma c'è una nuova, forte integrazione tra i due servizi: cliccando sul nome del luogo presso cui è stata scattata una foto si accede a una Location Page che, grazie a un'icona, <strong>apre direttamente la pagina venue dentro l'app foursquare</strong>.</p>

<p>Infine, c'è Apple. Dopo il clamoroso flop delle Mappe di iOS6 rilasciate a settembre dalla mela e conseguenti scuse ufficiali di Tim Cook, il <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424127887324907204578186074223787936.html" target="_blank" >Wall Street Journal</a> è uscito il 17 dicembre con un articolo circa le <strong>trattative in corso per integrare nel servizio di mobile mapping firmato Apple i dati che foursquare ha accumulato in questi anni</strong> grazie alle attività degli utenti: stiamo parlando di check-in, consigli e raccomandazioni, foto, indici di gradimento...</p>

<p>Foursquare - oltre ad essere un social network in cui amici condividono esperienze; un motore di raccomandazioni in cui persone segnalano luoghi da visitare o esperienze da provare; un'infrastruttura su cui altri servizi e social network si appoggiano arricchendo l'esperienza utente dentro e fuori foursquare - sta acquisendo sempre più valore. Il valore è definito non appena dal numero dei suoi utenti ma dalla ricchezza di esperienze che essi condividono e che in qualche modo sono "detenute" da foursquare.<br />
Ci auguriamo che il modello di business di foursquare si appoggi sulle funzioni merchant e non sui contenuti che i suoi utenti condividono </p>]]>
        
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    <title>Social Media Report 2012</title>
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    <published>2012-12-06T15:22:14Z</published>
    <updated>2012-12-06T16:03:02Z</updated>
    
    <summary>Social media: la situazione attuale e i nuovi trend Nielsen ha rilasciato il rapporto &quot;State of the Media: The Social Media Report 2012&quot;, che fotografa lo stato attuale della diffusione dei social media e i comportamenti degli utenti relativamente al...</summary>
    <author>
        <name>Mario Bucchich</name>
        <uri>http://www.casaleggio.it/mario_bucchich</uri>
    </author>
    
        <category term="Relazione Digitale" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p><strong>Social media: la situazione attuale e i nuovi trend</strong></p>

<p>Nielsen ha rilasciato il rapporto "State of the Media: The Social Media Report 2012", che fotografa lo stato attuale della diffusione dei social media e i comportamenti degli utenti relativamente al loro utilizzo. I social network continuano ad evolversi offrendo agli utenti e ai brand nuove modalità di interazione e informazione, e insieme ad essi si modificano anche le abitudini degli utenti in termini di dispositivi utilizzati, tempo dedicato, finalità e motivazioni.<br />
La ricerca, focalizzata sul mercato statunitense, ma non solo, avvalora fenomeni già noti e permette di individuare alcuni trend significativi.</p>

<p><strong>Mobile </strong></p>

<p>La crescita del mobile si conferma come il dato più rilevante. Il computer resta il dispositivo principale, ma il tempo speso sui social media è aumentato soprattutto grazie alla crescita degli accessi da smartphone e tablet, che incide per il 63% sulla crescita complessiva rispetto al 2011. Il 46% degli utenti americani accede ai social network via smartphone e il 16% via tablet.  L'utilizzo via mobile app rappresenta oggi oltre un terzo (34%) del tempo complessivamente speso sui social network, con un incremento del 76% rispetto al 2011. Gli accessi via mobile web sono circa il 5%.<br />
In Europa gli utenti che accedono ai social network via smartphone sono il 33%, da tablet l'8%.<br />
 <br />
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="distribution of social media time spent.jpg" src="http://www.casaleggio.it/immagini/distribution%20of%20social%20media%20time%20spent.jpg" width="309" height="203" class="mt-image-none" style="" /></span></p>

<p><strong>Frammentazione del mercato</strong></p>

<p>Facebook e Twitter si confermano i più popolari, ma il numero dei social network cresce esponenzialmente e nuovi competitor guadagnano quote di mercato e di tempo speso dagli utenti. Pinterest è stato il fenomeno più significativo del 2012, registrando la crescita più rapida di sempre in termini di audience e tempo dedicato. Solo negli Stati Uniti gli utenti da pc sono 27,2 milioni, 19,2 milioni quelli da dispositivo mobile.</p>

<p><strong>Utilizzo simultaneo di Tv e smartphone o tablet</strong></p>

<p>Accedere ai social network dal proprio smartphone o tablet mentre si guarda la tv è un comportamento consolidato. La fruizione dei programmi televisivi è un'esperienza da condividere on line in tempo reale: il 44% dei possessori di tablet e il 38% degli utenti smartphone usano quotidianamente il proprio device per accedere ai social media davanti alla tv. Twitter è il driver principale di questo trend, con il 33% degli utenti che dichiara di aver pubblicato almeno un tweet su un programma o un argomento legato alla televisione. Gli utenti non si limitano a interagire tra loro, ma ricercano informazioni sui programmi, sui prodotti pubblicizzati e fanno acquisti on line, con prospettive interessanti per i brand sul piano dell'e-commerce e della comunicazione di marketing.</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="dual screen.jpg" src="http://www.casaleggio.it/immagini/dual%20screen.jpg" width="328" height="341" class="mt-image-none" style="" /></span><br />
 <br />
<strong>Social care</strong></p>

<p>I social network stanno diventando un importante canale per il customer service: circa la metà dei consumatori statunitensi contatta i brand per esprimere soddisfazione, inviare reclami o richiedere informazioni. Un utente su 3 dichiara di utilizzare più volentieri i social network piuttosto che il telefono o altri mezzi. <br />
 <br />
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="social care.jpg" src="http://www.casaleggio.it/immagini/social%20care.jpg" width="328" height="224" class="mt-image-none" style="" /></span></p>

<p><strong>Impatto sul comportamento di acquisto</strong></p>

<p>I social media trasformano le modalità con cui i consumatori si informano sui prodotti, ricercano offerte e promozioni, scelgono i prodotti e completano il processo di acquisto. Decisioni di consumo e comportamenti sono guidati dalle opinioni, i gusti e le preferenze di un network sempre più grande e  globale di amici, contatti e <em>influencer</em>, e i social media permettono agli utenti di accedere in tempo reale a commenti e recensioni.</p>

<p>Secondo la ricerca il 70% dei consumatori si interessa alle opinioni di altri utenti, il 65% acquisisce maggiori informazioni sui prodotti grazie ai social network, il 53% elogia i brand e il 47% condivide sconti e offerte promozionali.</p>

<p>Anche se  un terzo dei consumatori giudica intrusiva la presenza di annunci pubblicitari sui social network, circa il 25% dichiara di prestare più attenzione a un contenuto pubblicitario condiviso da un membro del suo network e oltre un quarto degli utenti vede positivamente la presenza di annunci selezionati in base alle informazioni disponibili sul proprio profilo.</p>

<p>A livello globale, le categorie merceologiche in cui l'influenza dei social network è maggiore sono intrattenimento ed elettronica di consumo, seguiti da turismo, elettrodomestici e alimentare.<br />
</p>]]>
        
    </content>
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    <title>Location-based Engagement</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.casaleggio.it/cgi-bin/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=1/entry_id=1198" title="Location-based Engagement" />
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    <published>2012-11-22T09:54:55Z</published>
    <updated>2012-11-22T11:02:57Z</updated>
    
    <summary>Siete pronti per il Location-based Engagement? Forse è troppo presto? Non ci sono abbastanza utenti? Può essere, ma intanto quei pochi ci sono e sono pronti a lasciarsi ingaggiare. I numeri potrebbero esplodere senza che ce ne accorgiamo mentre stiamo...</summary>
    <author>
        <name>Roberto Cobianchi</name>
        <uri>http://www.casaleggio.it/roberto_cobianchi</uri>
    </author>
    
        <category term="Relazione Digitale" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p>Siete pronti per il Location-based Engagement? Forse è troppo presto? Non ci sono abbastanza utenti? Può essere, ma intanto quei pochi ci sono e sono pronti a lasciarsi ingaggiare. I numeri potrebbero esplodere senza che ce ne accorgiamo mentre stiamo ancora chiedendoci se ne vale pena; nel frattempo chi ha già sperimentato è davanti a noi di miglia e miglia.</p>

<p>Il Location-based Engagement ha le potenzialità per diventare un game-changer, un cambiamento radicale del terreno di gioco. Non accadrà domani o dopodomani, ma ora è il momento giusto per sperimentare e farsi trovare pronti nel momento in cui il LBE diventerà IL nuovo modo di fare business.</p>

<p>Fino ad ora è stato divertente, per molti anche se non ancora per tutti, far sapere agli amici dove ci si trovava per cena oppure segnalare di aver trovato un nuovo locale per un aperitivo in compagnia. E' stato divertente ma a livello di location based marketing non è ancora chiaro come sfruttare quest'attività spontanea degli utenti e le iniziative marketing basate sulla localizzazione di persone e attività business stentano a decollare.<br />
Parte del problema è il tasso di penetrazione degli smartphone e parte è dovuto alla mancanza di una massa critica di utenti.</p>

<p>Questo però sta cambiando rapidamente: sempre più persone in tutto il mondo iniziano a condividere sempre più spesso la loro posizione, unita a informazioni di contesto che arricchiscono l'informazione. <br />
Quindi sempre più spesso ci sono persone in tutto il mondo che comunicano ad altre persone di trovarsi in un locale fisico, fatto di mattoni, nel quale altre persone svolgono la loro attività commerciale.</p>

<p>Gli acquirenti di oggi, e soprattutto di domani, escono di casa con il loro smartphone. Hanno già consultato offerte e recensioni e continueranno a farlo anche dentro al negozio: vedono un prodotto in negozio e consultano in tempo reale come ne parlano in Rete. In questo senso i confini tra il mondo fisico e il mondo digitale si mischiano: è come vivere immersi in un continuo mashup tra fisico e digitale, nel quale il comportamento online è un prolungamento della posizione fisica in cui ci si trova.</p>

<p>È un dato rilevante: il comportamento di pochi getta una luce su quello che sarà il comportamento di molti domani.</p>

<p>È chiaro che una qualunque attività business non finisce con il luogo fisico in cui si svolge, ma inizia, prosegue e soprattutto convive nel presente con l'esperienza virtuale delle persone. Il luogo diventa un concetto e un'esperienza personale e nel mondo digitale si arricchisce di tante esperienze personali fino al punto da diventare attrattivo per altre persone. </p>

<p>Fino ad ora la dinamica è stata lasciata nelle mani delle persone, ma supponiamo per un attimo che un Brand o un semplice negoziante sia in grado di ingaggiare i suoi clienti nel momento stesso in cui si trovano nel suo negozio, di stimolare esperienze positive e favorirne la condivisione in rete NEL momento stesso in cui esse avvengono. Poiché quando diciamo Location ci riferiamo a un luogo definito in maniera stabile da coordinate di latitudine e longitudine, le esperienze positive contribuiscono a creare delle storie legate a quel posto e a generare una sempre maggiore attrattività verso nuovi clienti. </p>

<p>Questo sarà il nuovo terreno di gioco. È vero, per ora non c'è massa critica ma non tarderà ad arrivare: occorre farsi trovare pronti, avendo già sperimentato qualcosa. E poi qual è la massa critica necessaria a giustificare piccoli investimenti?<br />
</p>]]>
        
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    <title>Come il digitale sta cambiando il modo di lanciare i prodotti</title>
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    <published>2012-11-08T14:37:10Z</published>
    <updated>2013-03-21T11:47:34Z</updated>
    
    <summary>A causa della progressiva riduzione del ciclo di vita dei prodotti, spesso le vendite più consistenti vengono concluse nelle prime settimane successive al lancio. Riuscire a sviluppare le intenzioni di acquisto durante la finestra temporale prima del lancio diventa perciò...</summary>
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        <name>Maurizio Benzi</name>
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    </author>
    
        <category term="Relazione Digitale" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p>A causa  della progressiva riduzione del ciclo di vita dei prodotti, spesso le vendite più  consistenti vengono concluse nelle prime settimane successive al lancio. Riuscire  a sviluppare le intenzioni di acquisto durante la finestra temporale prima del lancio diventa perciò sempre più importante. Ed è esattamente quello che avviene da tempo nei film per il cinema, un prodotto che almeno a livello teorico ha una  vita piuttosto breve, con il concetto di <em>"coming  soon"</em> che porta i produttori a promuovere i film molti mesi prima della  loro uscita sul grande schermo.<br /><br />
Ottenere  consumatori entusiasti di un prodotto prima che esso sia sugli scaffali ed  aumentare le intenzioni di acquisto rappresenta il sogno di tutte le aziende.  Per questo l'attenzione al lancio e al pre-lancio on line sono sempre maggiori. In particolare l'importanza del lancio on line dei prodotti inizia ad essere sempre  più rilevante nei settori maggiormente digitalizzati, come musica, film, libri  e videogiochi. Basta pensare all'importanza che sta acquisendo il "Pre-Order" sul  principale sito di e-commerce, Amazon. Oppure al programma <a href="http://www.amazon.it/gp/vine/help" target="_blank">Amazon Vine</a> che consente ad un gruppo selezionato di clienti di  pubblicare opinioni su prodotti non ancora distribuiti, per facilitare gli altri utenti a compiere le loro decisioni di acquisto. <br />
Naturalmente pensare ad un'azienda in grado di suscitare interesse per i prodotti, molto prima della  loro reale uscita porta alla mente Apple. Ma non è certamente l'unico caso, anche perché ora il pre-lancio sta diventando una  componente importante del successo in quasi tutti i settori. Basta pensare a come BMW è riuscita ad alimentare l'interesse spontaneo per la <a href="http://www.bmw-i.it/it_it/bmw-i3/?WT.mc_id=s_ggl_it_phase3&amp;noredir=1&amp;WT.srch=1" target="_blank">BMW i3</a>, annunciata nel 2011, ma che uscirà solo nel 2013,  pubblicando immagini accattivanti, filmati e fornendo informazioni con il  contagocce. Tutto questo ha contribuito a costruire attesa ed alimentare il  buzz sulla Rete. E se il modello di <a href="http://www.kickstarter.com/" target="_blank">Kickstarter.com</a>  sta continuando a riscuotere successo, nel mondo  delle App per mobile è stato lanciato <a href="http://preapps.com" target="_blank">PreApps</a>, un sistema che consente di creare interesse per la  propria App prima che essa venga pubblicata. 
  Anche nella musica sta prendendo piede il <a href="http://www.npr.org/series/98679384/first-listen" target="_blank">pre-ascolto</a> di brani o di un intero album, che poi sarà possibile  acquistare interamente solo il giorno dell'uscita ufficiale.<br />
  <br />
  <br />
  Le nuove tecnologie e la modalità di accesso al Web stanno cambiando le  modalità e le strategie di marketing attraverso cui i prodotti vengono lanciati  sul mercato.<br />
  Google  recentemente ha analizzato i cambiamenti nell'industria dei videogiochi,  pubblicando una ricerca dal titolo "<strong><a href="http://www.thinkwithgoogle.com/insights/library/studies/understanding-the-modern-gamer/" target="_blank">Understanding the Modern Gamer</a></strong>".&nbsp;Lo sguardo a quello che è uno dei mondi digitali più evoluti,  può essere utile per comprendere le possibili evoluzioni in altri settori. <br />
  Secondo l'analisi cresce il numero di utenti che prendono  in considerazione i loro acquisti di videogiochi molto tempo prima del loro  rilascio (anche 6 mesi prima), e successivamente continuano ad impegnarsi con  il gioco leggendo le recensioni, discutendo on line di strategie di gioco,  guardando video e acquistando extra on-line, fino a 4 mesi dopo il loro primo  acquisto. Naturalmente questi comportamenti avvengono su device diversi.<br />
  Il cambiamento in atto, compreso dai produttori più evoluti come la&nbsp;<a href="http://www.ea.com" target="_blank">Electronic  Arts</a>, sta trasformando le strategie di marketing per il lancio dei prodotti  e la loro promozione. <br />
  Secondo la ricerca di Google, il <strong>40% </strong>delle ricerche correlate ai giochi sono  state eseguite durante la fase di pre-lancio, ed i dispositivi mobile sono diventati un "second screen"  indispensabile per i giocatori, infatti una ricerca su cinque avviene proprio via mobile. Inoltre è stato stimato che se gli annunci pubblicitari di un videogame ottengono  <strong>250.000</strong> click  nei 10 mesi precedenti il lancio, probabilmente saranno vendute  tra <strong>2 e 4 milioni</strong> di unità nei quattro mesi successivi.</p>
La pubblicità ha comunque sempre meno capacità di influenzare gli  acquisti. Internet ha dato molto più peso alle relazioni autentiche ed a ciò  che le persone dicono e fanno on line.<br />
Fornire informazioni in anteprima, pubblicare anticipazioni ed essere originali  può essere utile per alimentare il buzz, ma non è sufficiente. E' fondamentale concentrarsi  sulle persone, sulle loro abitudini e sulle loro esigenze. E per farlo è  necessario costruire network di relazioni con i propri clienti prima del lancio dei prodotti.]]>
        
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    <title>Il futuro della Rete sarà mobile</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.casaleggio.it/cgi-bin/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=1/entry_id=1192" title="Il futuro della Rete sarà mobile" />
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    <published>2012-10-19T07:52:30Z</published>
    <updated>2012-10-19T08:18:36Z</updated>
    
    <summary>Le linee telefoniche fisse nel mondo hanno raggiunto il loro picco nel 2006 con 1,3 miliardi di linee a livello globale, ma già nel 2002 gli abbonamenti mobile avevano superato il numero delle linee fisse e nel 2009 gli abbonamenti...</summary>
    <author>
        <name>Davide Casaleggio</name>
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    </author>
    
        <category term="E-commerce" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p>Le linee telefoniche fisse nel mondo hanno raggiunto il loro picco nel 2006 con 1,3 miliardi di linee a livello globale, ma già nel 2002 gli abbonamenti mobile avevano superato il numero delle linee fisse e <strong>nel 2009 gli abbonamenti mobile nel mondo erano già 4,7 miliardi</strong>. Oggi il mobile sta diventando più importante del desktop, almeno per quanto riguarda la connessione ad Internet.<br />
Alla fine dello scorso anno erano già <strong>953 milioni gli abbonamenti per smartphone</strong> nel mondo sui 6,1 miliardi di abbonamenti per cellulari tradizionali. Il <strong>traffico su Internet mobile</strong> nel mondo è in continua ascesa. A fine del 2009 era pari all'1%, a fine 2010 era al 4%, <strong>oggi ha superato il 10%</strong>. In alcuni Paesi, come l'India, il traffico mobile rappresenta già ora più della metà del traffico Internet.<br />
L'<strong>Italia è al quinto posto al mondo</strong> per numero di abbonamenti 3G dopo USA, Giappone, Cina e Corea del Sud. Con 44 milioni di abbonamenti, il 51% di penetrazione sul mercato e una <strong>crescita annua della banda larga mobile del 25%</strong>, l'Italia può essere quindi pioniera nell'utilizzo innovativo del mobile davanti a tutti gli altri Paesi europei seguendo l'esempio del Giappone dove la Rete è già sinonimo di mobile con il 95% di penetrazione per la banda larga mobile.<br />
Tra i dispositivi mobile che più si stanno diffondendo ci sono i <strong>tablet</strong>; basti pensare che le vendite dell'IPad da parte di Apple nei primi due anni di vita sono state tre volte tanto quelle dell'iPhone al suo esordio. Negli Stati Uniti il balzo più importante per tablet o ereader è avvenuto durante l'ultimo Natale con il quale si è passati <strong>dal 17% al 29% di possessori</strong> (il Natale precedente sono passati dal 6 al 14%). In Italia probabilmente assisteremo allo stesso balzo durante il prossimo inverno vista l'uscita di molti nuovi modelli tra i quali anche Kindle Fire di Amazon.<br />
Le aziende con un business on line devono capire in che modo si modifica il loro modello di business se i clienti si collegano via mobile. <br />
Chi vende on line dovrà pensare al <strong>m-commerce</strong>. All'inizio del 2012 l'e-commerce mobile valeva già l'<strong>8% del mercato statunitense</strong>, e in alcuni settori come viaggi e scommesse potrebbe diventare preponderante a breve.<br />
Le aziende che producono contenuti e servizi on line hanno visto salire su scala globale la monetizzazione del mobile da 0,7 miliardi di dollari nel 2008 a 12 miliardi nel 2011 con una crescita del 153% annuo. <br />
Tuttavia preoccupa gli operatori il fatto che il valore della pubblicità pagato sul mobile è 5 volte inferiore a quello pagato per gli accessi da desktop (<strong>3,50$ CPM per il desktop, 0,75$ CPM per il mobile</strong>).<br />
Il ritorno per singolo utilizzatore di un certo servizio anch'esso è inferiore. Ad esempio <a href="http://zynga.com/" target="_blank" >Zynga</a>, produttore di giochi on line, ha ritorno per utilizzatore da desktop di 25 dollari, mentre da mobile scende a 5 dollari. Questi numeri, tuttavia, potrebbero essere ancora legati ad una mancata esperienza sul nuovo mezzo, dato che alcuni operatori sempre di giochi on line sono riusciti a superare il ritorno per singolo utilizzatore del desktop dopo il terzo anno di utilizzo del mobile.<br />
<strong>La monetizzazione globale dei contenuti e servizi è stata generata per il 71% dalle applicazioni e dal 29% dalla pubblicità.</strong>  In Italia gli editori di applicazioni mobile vedono redditi mensili fino a 333 mila euro mensili (da ripartire con Apple) principalmente con giochi, ma sono presenti anche privati che arrivano a guadagnare 37 mila euro mensili con <strong>applicazioni di servizio</strong> per tenere sotto controllo i costi del telefono o della benzina.<br />
Analizzando la ripartizione pubblicitaria negli Stati Uniti si vedono <strong>due elementi chiari</strong> che indicano cosa succederà nei prossimi anni. Da una parte, infatti, c'è la <strong>carta stampata</strong> con una quota del budget pubblicitario del 25% confrontato con un tempo speso da parte degli utenti del 7%, dall'altra il <strong>mobile</strong> che occupa il 10% del tempo delle persone ma riceve solo l'1% degli investimenti pubblicitari (Internet da postazioni fisse ha quasi eguagliato le due percentuali con il 22% del budget speso ed il 26% del tempo). Nei soli Stati Uniti si stima quindi che<strong> tra Internet e mobile ci sia un'opportunità inespressa</strong> in termini pubblicitari di circa 20 miliardi di dollari (drenati principalmente dalla carta stampata).<br />
Qualunque sia il <strong>business on line</strong>, le aziende hanno oggi l'opportunità di anticipare il trasferimento di introiti pubblicitari, di e-commerce e da servizi offerti on line disegnando una strategia mobile. Soprattutto in Italia. </p>]]>
        
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    <title>Location-based Marketing</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.casaleggio.it/cgi-bin/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=1/entry_id=1189" title="Location-based Marketing" />
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    <published>2012-10-11T14:50:12Z</published>
    <updated>2012-10-12T08:49:47Z</updated>
    
    <summary>Stiamo entrando in un mondo nel quale ogni persona, luogo, oggetto e informazione sarà geo-referenziata e accessibile da mobile in tempo reale, a meno che un individuo non decida volontariamente di essere opaco temporaneamente ai servizi di geolocalizzazione. Con il...</summary>
    <author>
        <name>Roberto Cobianchi</name>
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    </author>
    
        <category term="Relazione Digitale" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p>Stiamo entrando in un mondo nel quale ogni persona, luogo, oggetto e informazione sarà <strong>geo-referenziata</strong> e accessibile da mobile in tempo reale, a meno che un individuo non decida volontariamente di essere opaco temporaneamente ai servizi di geolocalizzazione.</p>

<p>Con il nostro <strong>smartphone </strong>possiamo accedere alle <strong>storie legate ai luoghi</strong> che ci circondano (<a href="http://www.tagwhat.com" target="_blank">TagWhat</a>), filtrando la quantità immensa di contenuti disponibili sul web sulla base della latitudine e longitudine della nostra posizione in un istante preciso.</p>

<p>In realtà questo non è il futuro, <strong>questa è la realtà</strong> di oggi perché tecnologie e applicazioni sono già sul mercato, da tempo. Esse consentono di creare <strong>messaggi marketing</strong> il cui valore è accresciuto dal contesto nel quale essi sono immessi: una persona, in un certo luogo, in un certo momento.</p>

<p>Un fattore determinante è la decisione della persona di "entrare" nel contesto, di farne parte ovvero di essere geo-localizzata, di dichiarare la propria presenza in un certo luogo in un certo istante: è un atto volontario che esprime la decisione / disponibilità della persona a essere "localizzata" dai vari servizi che spazzolano informazioni digitali e trovano le geo-connessioni. Come <a href="http://www.sonar.me" target="_blank" >Sonar</a>  che rilevata la nostra posizione cerca amici nelle vicinanze basandosi sulla loro ultima posizione rilevata; oppure Tagwhat appunto, che rileva informazioni legate per mezzo di <strong>geocode o di tag</strong> ai luoghi attorno a noi costruendo una guida turistica in tempo reale.</p>

<p>Oggi molte persone fanno tutto ciò spontaneamente, perché trovano interesse o divertimento in tutto ciò. </p>

<p>Ma le opportunità per il marketing e per il business sono enormi e non possono affidarsi al livello spontaneo di utilizzo dei location-based services. Occorre da un lato comprendere quali sono le <strong>opportunità per il business</strong> e dall'altro <strong>mostrare i benefici</strong> che il consumatore può derivarne.</p>

<p><strong>Incentivare le persone a condividere la loro posizione</strong> significa poter accedere  a informazioni demografiche, preferenze, abitudini d'acquisto e grazie a questo poter offrire informazioni e messaggi rilevanti per il cliente nel contesto in cui si trova.</p>

<p>Il beneficio per il cliente è che può ricevere (finalmente) informazioni utili in quel momento, non prima o dopo. Sapendo che un individuo si trova in un determinato locale, è possibile inviare info a valore aggiunto informandolo di una promozione disponibile in quel momento: più il <strong>messaggio promozionale</strong> è "vicino" al punto vendita e più è efficace perché in grado di <strong>raggiungere i clienti</strong> non appena si trovano nelle vicinanze o addirittura NEL punto vendita.<br />
Il messaggio può essere una promozione o un'informazione, ma può essere rappresentato anche solo dalla possibilità di <strong>interagire</strong> con il cliente. Per i Brand che non hanno punti fisici di contatto con i consumatori, il <strong>Location-based Marketing</strong> e soprattutto quelle azioni che vengono veicolate su mobile rappresentano una <strong>opportunità senza precedenti</strong> di interagire con il consumatore nel momento stesso in cui questi si trova in un locale che espone / vende i prodotti / servizi del Brand.</p>

<p>È come avere un promoter in carne ed ossa sempre presente nel negozio, anzi meglio: un promoter dotato di ubiquità perché può interagire con <strong>TUTTI i clienti contemporaneamente</strong>.</p>]]>
        
    </content>
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    <title>Internet delle cose</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.casaleggio.it/2012/09/internet_delle_cose_1.php" />
    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.casaleggio.it/cgi-bin/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=1/entry_id=1183" title="Internet delle cose" />
    <id>tag:www.casaleggio.it,2012://1.1183</id>
    
    <published>2012-09-13T12:04:42Z</published>
    <updated>2012-09-14T07:32:40Z</updated>
    
    <summary>Internet of Things, l&apos;Internet delle cose, è una nuova rivoluzione della Rete. Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Le...</summary>
    <author>
        <name>Davide Casaleggio</name>
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    </author>
    
        <category term="Organizzazione" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p><strong>Internet of Things</strong>, l'Internet delle cose, è una nuova <strong>rivoluzione della Rete</strong>. Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Le sveglie suonano prima in caso di traffico, i termostati si regolano in funzione delle abitudini degli abitanti della casa, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall'altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se ci si dimentica di prendere il farmaco. <strong>Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete.</strong><br />
La progettazione di oggetti collegati ad Internet attraversa ormai tutti i settori. Le stime indicano che entro il 2020 anni saranno tra i 50  ed i 100  miliardi i dispositivi collegati a Internet. Due ordini di grandezza superiori rispetto ai 1,5 miliardi di PC ed al miliardo di cellulari collegabili a Internet presenti oggi al mondo. Entro la fine del 2012, ad esempio, si stima che <strong>i sensori fisici genereranno il 20% del traffico internet non video</strong>  e che entro il 2014 i PC collegati ad internet rappresenteranno solo il 20%, mentre solo nel 2008 costituivano il 95%.<br />
Il <strong>2008 è stato un anno di svolta</strong> per l'internet of things. Per la prima volta il numero di cose collegate ad internet ha superato il numero di persone presenti nel mondo. Il 2012 sembra essere quello in cui gli oggetti collegabili ad internet inizieranno a diffondersi veramente.<br />
 <br />
<strong>Gli oggetti, oggi, possono collegarsi alla Rete.</strong> Qualche anno fa ci si preoccupava della limitazione degli indirizzi internet disponibili (4,3 miliardi) che effettivamente oggi non potrebbero coprire già solo i 5,5 miliardi di cellulari presenti nel mondo se volessero collegarsi contemporaneamente. Con il nuovo <strong>standard IPV6</strong> gli indirizzi disponibili sono cresciuti esponenzialmente arrivando a 340 seguito da trentasei zeri. Questo nuovo standard è stato introdotto nel 2008 e adottato dal giugno 2012 da parte dei player principali della Rete come Google e Facebook. <br />
Se la Rete permette oggi agli oggetti di avere un indirizzo ciascuno, le singole cose possono anche collegarsi alla Rete in Wi-fi diffuso sempre più in molti ambienti (es. casa, ufficio, stazioni e aeroporti) o direttamente con la banda larga mobile inserendo dentro l'oggetto una schedina telefonica. Gli oggetti si sono quindi resi indipendenti dai computer per il collegamento alla Rete. </p>

<p><strong>Gli oggetti, oggi, possono salvare e elaborare i dati.</strong>  Arduino, RFID, NFC e tecnologie simili permettono agli oggetti di incorporare al loro interno informazioni e in alcuni casi di elaborarle per far compiere all'oggetto azioni specifiche. La tecnologia più interessante è italiana:<strong> Arduino</strong> è stato infatti concepito a Ivrea nel 2005 e permette di inserire le capacità di un computer all'interno degli oggetti con una semplice scheda ed è oggi nel suo ambito il principale player mondiale. Per permettere l'interazione con l'uomo si sta diffondendo sempre più lo smartphone come telecomando e strumento di controllo, vista la sua diffusione. Solo in Italia oggi sono oltre venticinque milioni i possessori di smartphone,  e nel mondo si prevede che arriveranno ad essere un miliardo entro il 2016.     <br />
<strong>Gli oggetti parlano tra loro e imparano.</strong> Il mondo che ci circonda può comunicarci le sue esigenze. Per questo gli oggetti già monitorati in precedenza a livello locale stanno comunicando su Internet per ottimizzarne l'utilizzo, come per i  contatori dell'elettricità e del gas o le telecamere a circuito chiuso. <strong>Homecamera</strong>, ad esempio, permette di gestire in remoto webcam collegate ad un computer. Google gestisce le stampanti in remoto con il servizio <strong>Cloud Print</strong> e questo è solo il primo dei servizi di questo tipo che metterà a disposizione tramite il suo browser/sistema operativo Chrome. Nel contempo, oggetti che prima non erano monitorati possono fornire dati da monitorare e confrontare nel tempo. <strong>Withings</strong> è una bilancia WiFi che tiene traccia dell'andamento del proprio peso registrando i dati ogni volta che viene utilizzata. Per monitorare un qualunque oggetto collegato alla rete si sta affermando una piattaforma, <strong>Pachube</strong>, che permette ai sensori collegati ad Internet di inviare i propri dati e renderli leggibili su base storica e geografica, ma soprattutto di attivare delle azioni al raggiungimento di determinati valori rilevati. <br />
L'aggregazione di informazioni in tempo reale può essere inoltre condivisa con tutti coloro che le stanno fornendo. Nike ha creato <strong>Nike Human Race</strong> una corsa a livello mondiale in cui tutti possono partecipare utilizzando il sensore  Nike+ nelle proprie scarpe indipendentemente da dove ci si  trova. L'unica costante per tutti i partecipanti è la distanza.  L'intelligenza delle cose  può essere sviluppata da più oggetti presenti in uno stesso luogo. Ad esempio, <strong>GlowCap</strong> rende le boccette di pillole intelligenti: ricordano quando devono essere prese tramite sensori luminosi e sonori o per mezzo di una telefonata, e inviano un rapporto mensile sulle medicine prese. Gli oggetti possono anche riconoscere i comportamenti e le abitudini delle persone che li circondano: <strong>Nest</strong> è un termostato collegato ad internet che si regola in funzione della presenza delle persone, della storia di regolazioni passate e del tempo esterno e ovviamente è controllabile anche da uno smartphone.<br />
<strong>L'evoluzione del valore generato dal collegamento tra oggetti sarà la messa in condivisione e l'utilizzo automatizzato delle informazioni degli oggetti.</strong> Entro un anno da oggi sarà normale pensare qualunque oggetto essere smart o meno per il fatto che sia collegato alla Rete.</p>

<p><em>articolo di Davide Casaleggio pubblicato su <a href="http://hbritalia.it/" target="_blank">Harvard Business Review</a> </em></p>]]>
        
    </content>
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    <title>Indoor Mapping</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.casaleggio.it/2012/08/indoor_mapping.php" />
    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.casaleggio.it/cgi-bin/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=1/entry_id=1179" title="Indoor Mapping" />
    <id>tag:www.casaleggio.it,2012://1.1179</id>
    
    <published>2012-08-30T12:41:04Z</published>
    <updated>2012-08-30T13:40:22Z</updated>
    
    <summary>I Location Based Services (LBS) sono servizi basati sulla localizzazione della posizione di una persona o di un oggetto. Grazie ad essi possiamo seguire le indicazioni per raggiungere una destinazione, collegare una fotografia digitale con il luogo in cui è...</summary>
    <author>
        <name>Roberto Cobianchi</name>
        <uri>http://www.casaleggio.it/roberto_cobianchi</uri>
    </author>
    
        <category term="Relazione Digitale" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p>I <em><strong>Location Based Services</strong></em><strong> (LBS)</strong> sono servizi basati sulla <strong>localizzazione</strong> della posizione di una persona o di un oggetto. Grazie ad essi possiamo seguire le indicazioni per raggiungere una destinazione, collegare una fotografia digitale con il luogo in cui è stata scattata, trovare l'edicola più vicina, informare gli amici con un check-in di essere nella migliore pasticceria della zona.<br />
<strong>Smartphone</strong> e <strong>LBS</strong> cambiano il modo in cui ci rapportiamo alla realtà: sono il nostro personale <strong>gateway di accesso</strong> e di "comprensione" del mondo attorno a noi.</p>

<p>Fino a quando siamo all'aria aperta, perché al chiuso saltano tutti i riferimenti: da un lato la possibilità di accedere agli apparati che consentono al GPS di funzionare è messa alla prova da pareti e solai che bloccano quasi tutti i segnali digitali, dall'altro la mappa che riporta la nostra posizione non ha alcuna conoscenza della piantina del luogo in cui ci troviamo. I servizi di visualizzazione delle <strong>mappe geografiche</strong>, come Google e Open Street Map, sono nati per il mondo all'aperto e non per le <strong>piantine degli edifici</strong>.</p>

<p>In questo "spazio vuoto" per esempio c'è la Fiera di Rimini e il puntatore indica uno dei padiglioni (Foursquare e Open Street Map):</p>

<p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="auditorium_rimini.jpg" src="http://www.casaleggio.it/immagini/auditorium_rimini.jpg" width="400" height="164" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /></span></p>

<p>Purtroppo, o per fortuna, tanti di noi trascorrono gran parte del loro tempo in ambienti chiusi; alcuni di questi ambienti hanno una struttura topografica semplice, altri molto complessa: <strong>aeroporti, grandi stazioni, università, centri commerciali, centri congressi, padiglioni fieristici, uffici della pubblica amministrazione</strong> e <strong>grandi edifici in genere.</strong><br />
Per una grande porzione del nostro tempo siamo lasciati a noi stessi e alla <strong>segnaletica</strong> spesso <strong>incomprensibile</strong> predisposta per dare indicazioni. Il  che significa che esiste un notevole potenziale nell'ambito degli <strong>LBS</strong> per il "posizionamento interno".</p>

<p>Con le tecnologie per il posizionamento che si evolvono sempre più velocemente, la porta è ormai aperta per l'<em><strong>instore mobile marketing</strong></em> e il <em><strong>mobile wallet</strong></em>.</p>

<p>Il mobile sarà (è già) il paradigma del nostro futuro: il computer ci tiene "legati" a una scrivania o comunque a una posizione fissa, mentre il mobile ci segue ovunque andiamo.</p>

<p>Non sarà l'<strong>Era Post-Computer</strong>, ma di certo lo smartphone e l'accesso a internet in mobilità condizionerà sempre di più il modo con il quale ci rapportiamo al mondo che ci circonda. E più le tecnologie e le applicazioni saranno in grado di rendere <strong>intellegibile lo spazio</strong> attorno a noi e aggiungere <strong>contesto</strong> e <strong>significato</strong> al luogo in cui ci troviamo nel momento stesso in cui ci siamo, maggiore sarà il valore generato per tutti, clienti e imprese.</p>

<p>Su questo, Google mesi fa rilasciò la versione 6.0 di <a href="http://techcrunch.com/2011/11/29/google-maps-for-android-now-lets-you-explore-the-great-indoors-and-find-the-nearest-restroom/" target="_blank">Google Maps per Android</a> con la funzionalità di <em>Indoor Mapping</em> in alcuni centri commerciali, mega store e aeroporti negli Stati Uniti:</p>

<p><strong>Video</strong></p>

<p><object width="400" height="225"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/P42INh3QATs?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/P42INh3QATs?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>

<p>Grazie a questa funzionalità, la posizione del'utente può essere tracciata anche all'interno di strutture complesse dove la normale localizzazione riferita a Via e Numero Civico non basta. La soluzione si basa sulla possibilità di indicare a Google Maps che in corrispondenza di una determinata latitudine / longitudine deve mostrare la piantina di un edificio.</p>

<p>Poiché Google non può conoscere l'esatta configurazione di tutte le location complesse degli Stati Uniti, è stata predisposta una funzione <a href="http://maps.google.com/help/maps/floorplans/" target="_blank">Google Map Floor Plans</a> con la quale abbinare a un determinato indirizzo/edificio una cartina del luogo. Ora la funzione di <a href="http://techcrunch.com/2012/07/10/google-adds-20-museums-to-indoor-google-maps-says-more-on-the-way/" target="_blank"><em>Indoor Mapping</em> è stata estesa ai musei</a>.</p>

<p>L'<em>Indoor Mapping</em> consente alle funzioni e applicazioni per la gestione delle offerte promozionali su mobile di raggiungere le persone con maggiore efficacia, e di qui a chiudere il cerchio con i pagamenti da mobile il passo sembra essere breve.</p>]]>
        
    </content>
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    <title>Mobile social business </title>
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    <published>2012-07-26T09:07:48Z</published>
    <updated>2012-07-26T11:35:56Z</updated>
    
    <summary>In Italia sono oltre venticinque milioni i possessori di smartphone e di questi oltre la metà, tredici milioni, li utilizzano per collegarsi ad Internet. I tablet in Italia sono circa un milione in forte crescita. L&apos;era del desktop sembra quindi...</summary>
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        <name>Davide Casaleggio</name>
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    </author>
    
        <category term="E-commerce" />
    
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        <![CDATA[<p>In Italia sono oltre<strong> venticinque milioni i possessori di smartphone</strong> e di questi oltre la metà, tredici milioni, li utilizzano per collegarsi ad <strong>Internet</strong>. I tablet in Italia sono circa un milione in forte crescita. <strong>L'era del desktop sembra quindi al tramonto</strong> se si considera che già <strong>lo scorso anno le vendite di smartphone hanno superato quelle dei PC</strong> e che per il 2014 si prevede  che la stessa navigazione su internet da browser sarà in prevalenza da mobile.<br />
Le aziende devono quindi <strong>ripensare la propria comunicazione su internet</strong>. Non si tratta, infatti, solo di ridefinire il formato di impaginazione del proprio sito, ma di pensare al nuovo canale di comunicazione come un'opportunità di interazione sociale con i clienti e tra i clienti stessi. Analizzando le iniziative già realizzate nel mondo è possibile identificare <strong>tre obiettivi aziendali da perseguire</strong>: la diffusione ed il posizionamento del brand, la fidelizzazione della clientela e la vendita. </p>

<p><strong>Brand.</strong> La <strong>pubblicità tradizionale può evolvere</strong> e aumentare il proprio scopo tramite il suo riconoscimento da parte dello smartphone. Ad esempio, molte pubblicità cartacee oggi incorporano i <strong>QR code</strong>, i "codici a barre" quadrati, che sullo smartphone rimandano a contenuti multimediali. Alcune aziende hanno evoluto questo riconoscimento alle pubblicità televisive, come le sponsorizzazioni di <strong>KIA Motors dell'Australian Open 2011</strong>, dove ad ogni interruzione pubblicitaria KIA era possibile visualizzare dei filmati esclusivi da mobile. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=OPiitS0aaLY&feature=youtu.be&t=9s" target="_blank">Moosejaw</a>, rivenditore on line di abbigliamento e attrezzature sportive, ha inventato l'<strong>X-ray</strong> da tablet per i propri cataloghi cartacei. Tramite l'applicazione iPad è possibile vedere l'abbigliamento intimo indossato dai modelli nel catalogo invernale, mentre si sfogliano le pagine del catalogo cartaceo. Un'operazione che ha aumentato del 37% le vendite durante la campagna con oltre 75 mila download dell'applicazione.  <br />
La relazione con i clienti tramite mobile permette anche di veicolare i valori del brand. Ad esempio, <strong>Jeep</strong> in Polonia ha creato un concorso che permetteva di vincere una Jeep facendo check-in (<a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=iQQkCmBJLhg" target="_blank">Jeep-in</a>), ovvero confermare la propria presenza con il cellulare, nei posti più remoti del Paese. Il contest ha visto oltre due mila partecipanti e oltre 250 mila persone che hanno seguito on line la gara.<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=NVyIslpS87Y"  target="_blank">Domino's Pizza</a>, catena di takeaway statunitense, ha utilizzato il mobile per permettere ai clienti di creare la propria pizza personalizzata stendendo l'impasto, aggiungendo gli ingredienti e tagliando la pizza direttamente dal touch screen e vedendosela recapitare a casa. La parte più importante di questa applicazione consiste nella possibilità di condividere la pizza creata con gli altri clienti, creando di fatto la "pizza sociale".  </p>

<p><strong>Fidelizzazione.</strong> Gli smartphone possono essere utilizzati anche per <strong>creare un'esperienza d'acquisto migliore</strong> per il cliente e più efficiente per l'azienda. <br />
Ad esempio, la capacità di essere anche uno strumento di pagamento più veloce per il cliente è stata sfruttata anche da catene di negozi retail. <strong>Cumberland Farms</strong>, insegna di pompe di benzina statunitensi, a marzo di quest'anno ha creato un servizio tramite applicazione per gli smartphone che permette di cercare il benzinaio più vicino e, dopo aver fatto rifornimento, pagare direttamente dall'applicazione indicando il numero della pompa. Automaticamente si accede anche ad uno sconto.<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=or6U0GeZ4j0" target="_blank">Starbucks</a>, la più famosa catena di caffetterie statunitensi, ha creato un'applicazione simile che in 12 mesi ha permesso di fatturare oltre 26 milioni di euro per i caffè comprati in negozio e pagati da cellulare. <br />
Entrambe le applicazioni oltre ad offrire un chiaro vantaggio in termini di tempi per erogare il servizio permettono anche di conoscere il cliente e le sue abitudini senza la necessità di esibire la tessera fedeltà ad ogni transazione.<br />
I clienti possono essere incoraggiati a promuovere il prodotto con i loro smartphone. Ad esempio, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7u0ij9D5S4Y&feature=player_embedded#!" target="_blank">McDonald's</a> in Svezia ha creato una campagna pubblicitaria molto coinvolgente. I passanti potevano giocare a Pong sul megaschermo posizionato in una piazza centrale comandando il gioco dal proprio cellulare. Chi è riuscito a resistere 30 secondi al gioco ha vinto un coupon da utilizzare presso i negozi della catena. L'effetto indotto è stato però quello di coinvolgere tutta la piazza come curiosi e tifosi delle persone che via via giocavano.</p>

<p><strong>Vendita.</strong> Se l'azienda ha l'obiettivo di aumentare le vendite, il mobile permette oggi di <strong>raggiungere il cliente quando si trova nel posto giusto.</strong> Ad esempio, <strong>Groupon</strong> veicola le proprie offerte in base alla città in cui i clienti si trovano.<strong> American Express</strong>, ha esteso questo concetto a livello di specifica posizione in cui ci si trova. Qualunque esercente, per ora negli Stati Uniti, può proporre la propria offerta sulla piattaforma di offerte della carta di credito. Il cliente che utilizza l'applicazione di <strong>Amex</strong> tramite <strong>Twitter o Foursquare</strong> e si trova vicino al negozio sarà avvisato della promozione e nel caso decida di acquistare si vedrà scontato l'acquisto direttamente sulla carta di credito senza dover comunicare nulla all'esercente.<br />
Un altro trend in atto per riuscire ad aumentare le vendite utilizzando il mobile consiste nel permettere al cliente di acquistare prodotti non fisicamente presenti nel negozio. Lo scorso novembre, <strong>eBay</strong> ha creato a Londra un <strong>QR Code Shop</strong> in cui è possibile valutare i prodotti fisicamente, compiere la transazione online puntando il proprio cellulare sull'immagine del prodotto voluto e ricevendo il prodotto a casa via e-commerce. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=n7Dzuf5pllo&feature=player_embedded#!" target="_blank">SportsGirl</a>, catena di prodotti sportivi australiana, permette ai clienti di acquistare direttamente dalla vetrina, senza necessariamente entrare nel negozio, sempre puntando il proprio cellulare al prodotto desiderato.<br />
Pensare all'<strong>internet mobile</strong> non può quindi limitarsi all'ottimizzazione del sito esistente: è necessario <strong>considerare un nuovo livello di interazione e di servizio</strong> oggi possibile. Il punto di partenza nella definizione della strategia mobile aziendale consiste quindi nel <strong>definire quali obiettivi</strong> si vogliono perseguire tra brand fidelizzazione e vendita e <strong>quanto si è disposti a far interagire i clienti con la propria società</strong>, i valori del brand ed i processi di erogazione del servizio. </p>

<p><em>articolo di Davide Casaleggio pubblicato su <a href="http://hbritalia.it/" target="_blank">Harvard Business Review</a> </em></p>]]>
        
    </content>
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    <title>Io e il mio smartphone</title>
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    <published>2012-07-16T14:43:58Z</published>
    <updated>2012-07-17T14:34:44Z</updated>
    
    <summary>Una ricerca pubblicata in questi giorni, e che non fa altro che confermare un flusso di ricerche analoghe che vengono presentate con continuità, &quot;rivela&quot; che l&apos;80% dei lavoratori continua a produrre anche fuori dall&apos;orario di lavoro, essenzialmente perché - oltre...</summary>
    <author>
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    </author>
    
        <category term="Relazione Digitale" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p>Una ricerca pubblicata in questi giorni, e che non fa altro che confermare un flusso di ricerche analoghe che vengono presentate con continuità, "rivela" che l'<strong>80% dei lavoratori continua a produrre anche fuori dall'orario di lavoro</strong>, essenzialmente perché - oltre al pc - utilizza tablet e smartphone e dunque riceve e spedisce email o chatta nei social network o naviga in Internet, o fa altre attività del genere. La ricerca presenta queste <strong>nuove abitudini</strong> come un problema che <strong>incide sulla vita e la serenità delle persone</strong>, quasi come una forma di assuefazione alle droghe, con effetti deleteri anche sulla vita di coppia.<br />
Uno strano modo di presentare le cose. Innanzitutto perché la definizione di "lavoratori" a questo proposito è abbastanza distorsiva. Utilizzare le email come strumento di comunicazione che dovrebbe riguardare solo la vita lavorativa è ormai un evidente controsenso, come se si dovesse limitare l'utilizzo del telefono esclusivamente all'attività di lavoro e non a quella personale. Ricevere e inviare email fa evidentemente parte della nostra vita di relazione, così come Facebook e Twitter.<br />
Analogamente, l'utilizzo dei <strong>dispositivi portatili</strong> non va essere posto in relazione esclusivamente col lavoro. Anzi, al contrario, <strong>tablet e smartphone ci consentono di mantenerci in contatto con la nostra rete di rapporti, di cui quelli lavorativi costituiscono solo frazione, </strong>di informarci, di effettuare acquisti, di organizzare serate o vacanze e via dicendo.<br />
È invece vero che <strong>questi strumenti sono così appealing da dare assuefazione</strong>. Molti consultano compulsivamente il proprio smartphone o tablet per sapere che tempo farà fra poche ore, per seguire l'andamento dei titoli in borsa, per verificare l'arrivo di una mail (non necessariamente di lavoro), per fare cioè quella lunga serie di cose che la nostra vita nella società richiede e consente. <strong>Farsene condizionare è un errore</strong>, così come stare al telefono per delle ore, bere troppo caffè o guardare la televisione da mane a sera. Il punto è allora come usare bene questi strumenti e l'intera gamma di servizi che si portano dietro.<br />
Seguire l'apparentemente saggio consiglio di limitarsi ad aprire la posta elettronica un paio di volte al giorno per non farsi sommergere dai messaggi e non farsi scocciare dallo spam è una via possibile, ma non indispensabile. Occorre <strong>tenere in mano</strong> i propri strumenti così come la propria vita e <strong>imparare a gestire</strong> con intelligenza e buon senso gli uni e l'altra. Anche questa è una forma di <strong>educazione</strong> e di <strong>evoluzione della specie</strong>, che in questo caso è la nostra storia di esseri pensanti e tecnologici.</p>]]>
        
    </content>
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    <title>#domosocial, fatti e non chiacchiere sull&apos;Enterprise 2.0</title>
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    <published>2012-07-06T08:17:16Z</published>
    <updated>2012-07-13T09:17:37Z</updated>
    
    <summary>DOMO è una software house nello Utah che offre SaaS di livello enterprise e che ha intrapreso un percorso molto particolare per portare dentro l&apos;azienda il web 2.0 e le sue logiche con l&apos;obiettivo dichiarato di generare un impatto positivo...</summary>
    <author>
        <name>Roberto Cobianchi</name>
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    </author>
    
        <category term="Organizzazione" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<strong><a href="http://www.domo.com" target="_blank">DOMO</a></strong> è una software house nello Utah che offre SaaS di livello enterprise e che ha intrapreso un percorso molto particolare per portare dentro l'azienda il web 2.0 e le sue logiche con l'obiettivo dichiarato di generare un impatto positivo sul business.
<br/><br/>
<strong>John James</strong>, il CEO, ha <a href="http://www.domo.com/social/2012/05/08/let-the-games-begin-welcome-to-the-domosocial-experiment/" target="_blank">scritto</a> sul blog aziendale:
"The program is designed to get <strong>everyone</strong> here <strong>engaged with</strong> and learning from consumer and social technologies. The goal is to help us develop a better product, understand the viral nature of web offerings more effectively, assist in getting the Domo brand out there, enable better customer conversations and see what impact it all has on our business."
<br/><br/>
Il programma è stato definito <strong>#domosocial experiment</strong> e coinvolge tutti i 130 dipendenti in questo modo:
<ul>
	<li><strong>otto settimane</strong> di tempo per completare il percorso</li>
	<li><strong>venti compiti</strong> che ciascun dipendente deve eseguire su social network e servizi consumer identificati</li>
	<li><strong>riconoscimenti individuali</strong> per i progressi ottenuti (badge che testimoniano i progressi raggiunti e premi in danaro per i più meritevoli)</li>
	<li><strong>pubblicazione </strong>costante sul sito aziendale dei <strong>risultati </strong>complessivi raggiunti dalla società</li>
	<li>un ulteriore <strong>premio </strong>per tutti i dipendenti qualora gli indicatori aziendali calcolati sulla base degli indicatori individuali di ciascun dipendente superino una soglia definita.</li>
</ul>

Tra gli obiettivi dichiarati dal CEO figurano:
<ul>
	<li>incrementare il Social IQ</li>
	<li>sviluppare un prodotto migliore</li>
	<li>posizionare DOMO come una organizzazione che guarda verso il futuro</li>
	<li>aprire la mente alle nuove tecnologie e a nuove possibilità.</li>
</ul>

Tra i compiti assegnati ai dipendenti ci sono:
<ul>
	<li>TweetDeck - iniziare a usarlo, configurare 5 colonne e creare 3 liste</li>
	<li>Klout - connettere i propri social account e aumentare il proprio score del 10%</li>
	<li>Google+ - creare tre cerchie e una cerchia privata, avviare un Hangout</li>
	<li>Foursquare - configurare uno Special e diventare Mayor.</li>
	<li>Usare un aggregatore di account (Pageonce, Mint).</li>
</ul>

L'avanzamento del progetto è visibile a <a href="http://www.domo.com/what-we-do/social-status" target="_blank">questo indirizzo</a>. Per esempio si scopre che il compito relativo a Facebook è stato completato all'88% mentre quello su Dropbox al 90%, quello su Quora al 77% mentre il compito su Wikipedia è fermo al 73%. 
<br/><br/>
Il percorso avviato da DOMO colpisce in maniera diretta uno dei problemi comuni a tantissime aziende, grandi e piccole: avere la stragrande maggioranza dei <strong>dipendenti </strong>molto esperti nei "vecchi" media quali la radio, la tv e i giornali, ma <strong>del tutto "ignoranti" dei nuovi media</strong>, percepiti spesso come "giochi per i giovani".
<br/><br/>
Nel 2012 se si desidera avere in azienda persone al passo con i tempi, <strong>occorre prendere l'iniziativa e non appena aspettare che i social media diventino parte integrante del loro modo di pensare</strong> a se stessi e al loro lavoro.
<br/><br/>
In alternativa si può attendere fino a quando i quindicenni di oggi entreranno nel mercato del lavoro!
<br/><br/>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Le tecnologie del futuro che cambieranno le nostre abitudini</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.casaleggio.it/cgi-bin/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=1/entry_id=1171" title="Le tecnologie del futuro che cambieranno le nostre abitudini" />
    <id>tag:www.casaleggio.it,2012://1.1171</id>
    
    <published>2012-06-29T08:00:27Z</published>
    <updated>2012-06-29T09:10:58Z</updated>
    
    <summary><![CDATA[La storia recente ha dimostrato che la Rete e le evoluzioni delle tecnologie hanno prodotto cambiamenti irreversibili in diversi ambiti. Basti pensare a come in poco tempo l&rsquo;industria musicale sia stata sconvolta dal P2P e da nuovi device, i lettori...]]></summary>
    <author>
        <name>Maurizio Benzi</name>
        <uri>http://www.casaleggio.it/maurizio_benzi/</uri>
    </author>
    
        <category term="Relazione Digitale" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.casaleggio.it/">
        <![CDATA[<p>La  storia recente  ha dimostrato che la Rete e le evoluzioni delle tecnologie  hanno prodotto cambiamenti irreversibili in diversi ambiti. Basti pensare a  come in poco tempo l&rsquo;industria musicale sia stata sconvolta dal P2P e da nuovi  device, i lettori Mp3, come l&rsquo;iPod. Non &egrave; cambiato solo il modo in cui si  fruisce della musica, ma anche come la si acquista, la distribuzione, il  marketing  ed i rapporti economici tra i soggetti che fanno parte  della filiera. <img alt="ebook.png" src="http://www.casaleggio.it/immagini/ebook.jpg" width="120" class="mt-image-none" style="float: right; margin: 0 0 15px 15px;" />Ora stiamo assistendo ad un <strong>processo simile</strong>, anche se pi&ugrave; lento,  nell&rsquo;ambito dell&rsquo;editoria: recentemente negli USA i ricavi provenienti da eBook  <a href="http://mashable.com/2012/06/17/ebook-hardcover-sales/" target="_blank">hanno superato</a> quelli provenienti dai libri hardcover.<a href="http://www.atmel.com/microsite/xsense/default.aspx" target="_blank"></a><br>
  Un cambiamento che solo pochi anni fa era considerato utopistico da molti e che,  anche in questo caso, ha avuto origine da una tecnologia abilitante (gli  eReader) che ha fornito nuove modalit&agrave; di accesso e occasioni d&rsquo;uso a contenuti  digitali che in alcuni casi sulla Rete erano gi&agrave; disponibili. E come per il  settore musicale, gli effetti hanno e avranno sempre di pi&ugrave; <strong>ripercussioni  economich</strong>e sulle imprese. <br>
E&rsquo; semplice prevedere che la televisione  sar&agrave; uno dei prossimi ambiti ad essere rivoluzionato. Per ora la Rete e le Pay  Tv hanno letteralmente ucciso l&rsquo;industria dei DVD. Ma siamo solo all&rsquo;inizio. La  tecnologia abilitante, le <strong><a href="http://www.casaleggio.it/2010/11/internet_tv.php" target="_blank">Smart Tv</a></strong>, infatti sono gi&agrave; una realt&agrave;, anche se i  margini di sviluppo tecnologico e dei meccanismi di interazione sono  sicuramente elevati. Cambier&agrave; il modo in cui accediamo all'informazione, all'intrattenimento e naturalmente la pubblicit&agrave; tramite le Tv. </p>
<p> Questi sono cambiamenti che stanno avvendo ora. <strong>Ma cosa  succeder&agrave; in futuro?</strong><br>
  Dalla fine di  quest'anno inizieranno ad apparire nuove generazioni di device. Allo scorso CES  di Las Vegas Samsung ha presentato le <a href="http://www.engadget.com/2012/01/15/Samsung-OLED-Transparent-Smart-window-CES-update/" target="_blank">Smart Windows</a>, dei pannelli touchscreen che  simili a vetri per finestre, ma che consentono di visualizzare immagini,  fotografie, ascoltare musica, navigare su Internet, vedere la Tv, inviare email  e fare quasi tutto ci&ograve; che si pu&ograve; fare con un normale PC.<br>
  <br>
  <iframe width="400" height="225" src="http://www.youtube.com/embed/m5rlTrdF5Cs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
  <br>
  <br>
  <a href="http://www.atmel.com/microsite/xsense/default.aspx" target="_blank"></a>Recentemente  <a href="http://www.atmel.com" target="_blank">Atmel</a> ha invece presentato <a href="http://www.atmel.com/microsite/xsense/default.aspx" target="_blank">XSense</a>, una nuova tecnologia che permette di creare  touchscreen flessibili usando uno strato di pellicole per i vari elementi dello  schermo. <a href="http://www.atmel.com/microsite/xsense/default.aspx" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/flexible_screen.png" alt="flexible_screen.png" width="120" border="0" class="mt-image-right" style="float: right; margin: 0 0 15px 15px;" /></a><br>
  Questi sistemi hanno caratteristiche innovative che saranno alla base di nuovi  prodotti (naturalmente non solo smartphone e tablet) di importanti brand. Consentono di  ottenere la flessibilit&agrave; per le superfici curve, hanno bordi e spessore molto  sottili anche per grandi aree dello schermo, un basso consumo di energia ed il  supporto touchscreen per prodotti di forma e caratteristiche differenti.</p>
<p><iframe width="400" height="225" src="http://www.youtube.com/embed/Q_qscdL-qwI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br>
  <br>
  <a href="https://plus.google.com/111626127367496192147/posts" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/project_glass.png" alt="project_glass.png" width="100" height="113" border="0" class="mt-image-right" style="float: right; margin: 0 0 20px 20px;" /></a>Anche Google sta seguendo da protagonista queste evoluzioni.  Infatti nel corso della&nbsp;I/O&nbsp;<em>Developer Conference</em>, ha presentato la  prima versione del <a href="https://plus.google.com/111626127367496192147/posts" target="_blank">Project Glass</a> realizzato dai <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Google_X_Lab" target="_blank">Google X Lab</a>.&nbsp;Si  tratta di occhiali con display in grado di mostrare&nbsp;<strong>realt&agrave;  aumentata</strong> e di consentire  all&rsquo;utente di interagire attraverso comandi vocali e movimenti. <br>
  <br>
  <iframe width="400" height="225" src="http://www.youtube.com/embed/9c6W4CCU9M4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
  <br>
  <br>
  Un futuro che sembra essere pi&ugrave; vicino di quanto si possa immaginare  proprio perch&eacute; esistono prototipi gi&agrave; funzionanti. <br>
  E per cercare  di descrivere il futuro, <a href="http://www.corning.com" target="_blank">Corning</a>, un&rsquo;azienda specializzata in prodotti  touchscreen ha realizzato &ldquo;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=X-GXO_urMow&feature=youtu.be" target="_blank">A Day Made of Glass 2</a>&rdquo; il seguito di un video che aveva  riscosso grande interesse qualche tempo fa. Una nuova tecnologia che, unita  alle potenzialit&agrave; della Rete, potrebbe portare grandi innovazioni nella medicina, nella  scuola, nei trasporti e nell&rsquo;informazione. </p>
<p><iframe width="400" height="225" src="http://www.youtube.com/embed/X-GXO_urMow" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
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  Una cosa &egrave; certa.  La storia si ripeter&agrave;. E la Rete, grazie all&rsquo;introduzione di nuove tecnologie, porter&agrave;  cambiamenti sostanziali nella vita e nelle abitudini quotidiane. Cambiamenti che  ora ci possono sembrare impensabili.</p>

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