Evento e-commerce 2012


Casaleggio Associati

presenta la ricerca


E-commerce in Italia 2012


Milano - Martedi 17 aprile 2011




Nelle prossime settimane sarà possibile iscriversi all'evento.

E' possibile richiedere la partecipazione al campione delle aziende intervistate: RICHIEDI

Per informazioni sulla sponsorizzazione dell'evento: SPONSORIZZAZIONE

Per richiedere maggiori informazioni info@casaleggio.it





Focus e-commerce: i partner delle aziende e-commerce

Le aziende e-commerce italiane si trovano di fronte a molte scelte. Le principali sono i partner con cui erogare il proprio servizio al cliente, come il sistema degli incassi, il vettore di spedizione, il sistema di mailing e la piattaforma informatica da utilizzare per la costruzione del proprio negozio online.


La soluzione di pagamento più utilizzata (dall'81% degli operatori e-commerce italiani) è Paypal, tuttavia è quasi sempre considerato un servizio aggiuntivo utilizzato in via secondaria rispetto ad un altro anche per via dei costi del servizio più elevati. Tra le piattaforme principali più utilizzate ci sono Gestpay di Banca Sella (44%), Xpay di CartaSi (27%) e IWSmile di IWBank (16%).


Per quanto riguarda la spedizione a differenza di altri Paesi europei il servizio postale nazionale non è la scelta principale ed è utilizzato dal 33% delle aziende e-commerce italiane (e solo dal 2,5% come unico sistema di spedizione). Leader di settore per quanto riguarda l'Italia è Bartolini (63%) seguito da SDA (38%), Poste Italiane (33%), UPS (31%) e DHL (26%). Per riuscire a soddisfare tutte le esigenze del cliente gli operatori utilizano più sistemi di spedizione contemporameamente nel 60% dei casi.


Le aziende italiane di e-commerce tendono ad inviare le proprie comunicazioni via email ai clienti tramite sistemi interni alle aziende (55%). Chi si rivolge all'esterno sceglie Contactlab (22%), MailUp (20%), MailChimp (7%), MagNews (4%) ed eC-messenger (2%).


Le piattaforme software sono in gran parte realizzate ad hoc (84%) dalle aziende o da webagency esterne. Tra le piattaforme più citate disponibili in Rete ci sono Magento (12%), Oscommerce (12%), IBM Websphere (2%) e OpenCart (1%). In diversi casi le piattaforme utilizzate sono più di una integrate tra loro.


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La scelta dei partner con cui collaborare è quasi sempre del CEO dell'azienda (in particolare per il sistema di incasso e il partner tecnologico) e del responsabile dell'e-commerce (in particolare per la piattaforma informatica ed il vettore di spedizione).


Le aziende e-commerce sono soddisfatte dei partner tecnologici e della piattaforma informatica utilizzata (rispettivamente il 50% ed il 44% sono "molto soddisfatte").
I problemi si manifestano in modo particolare con il vettore di spedizione dove solo il 14% delle aziende è molto soddisfatto (e il 10% si dichiara "poco soddisfatto").


Dalle caratteristiche desiderate dai partner emerge una attenzione alla qualità del servizio più che al prezzo, un elemento che forse sotto intende un mancato raggiungimento delle aspettative delle aziende e-commerce da parte dei fornitori.


In tutti i casi dei partner considerati il prezzo non appare mai come primo nei fattori di scelta.

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Buyers guide per i servizi agli esercenti dell'e-commerce [SMAU]

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Mercoledì 19 Ottobre a SMAU, Casaleggio Associati presenta in anteprima il nuovo studio che analizza i servizi rivolti agli esercenti dell'e-commerce: dalle spedizioni ai pagamenti, dal software al mailing.


Le aziende e-commerce italiane si trovano di fronte a molte scelte. Le principali sono i partner con cui erogare il proprio servizio al cliente, come il sistema degli incassi, il vettore di spedizione, il sistema di mailing e la piattaforma informatica da utilizzare per la costruzione del proprio negozio online.


La scelta dei partner con cui collaborare è quasi sempre del CEO dell'azienda (in particolare per il sistema di incasso e il partner tecnologico) e del responsabile dell'e-commerce (in particolare per la piattaforma informatica ed il vettore di spedizione).


Le aziende e-commerce sono soddisfatte dei partner tecnologici e della piattaforma informatica utilizzata (rispettivamente il 50% ed il 44% sono "molto soddisfatte").
I problemi si manifestano in modo particolare con il vettore di spedizione dove solo il 14% delle aziende è molto soddisfatto (e il 10% si dichiara "molto insoddisfatto").


Dalle caratteristiche desiderate dai partner emerge un'attenzione alla qualità del servizio più che al prezzo, un elemento che forse sotto intende un mancato raggiungimento delle aspettative delle aziende e-commerce da parte dei fornitori.
In tutti i casi dei partner considerati il prezzo non appare mai come primo nei fattori di scelta.


Iscrivendosi al Workshop è possibile ottenere un pass gratuito a SMAU
ISCRIZIONE ALL'EVENTO




[Nuova ricerca] L'utente italiano dell'e-commerce

L'utente italiano dell'e-commerce

La maggioranza delle persone collegate a Internet, 84% degli utenti italiani, afferma di aver effettuato acquisti on line negli ultimi 12 mesi. Il restante 16% si divide equamente tra acquirenti on line che non hanno effettuato acquisti nell'ultimo anno e coloro che non hanno mai acquistato nulla su Internet.
La ricerca "L'utente italiano dell'e-commerce" realizzata da ISPO e Casaleggio Associati è stata condotta su campione, di tipo casuale stratificato per quote, e rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne (con oltre 17 anni di età) che naviga sul web per genere, età e area geografica di residenza.
Tra i temi analizzati: le caratteristiche dell'acquirente on line, le modalità di ricerca del prodotto ed i fattori che determinano la scelta di acquisto.

Tra i motivi di acquisto su Internet, la possibilità di trovare un prezzo più economico rispetto al negozio tradizionale è il motivo più comune per acquistare su Internet, indicato dal 75% degli utenti italiani. Per il 41% degli acquirenti on line questa è la ragione principale.
Le altre ragioni considerate importanti sono la comodità di acquistare senza dover uscire di casa (60%) e la velocità dell'acquisto (44%).

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Il servizio e-commerce italiano sembra rispondere alle aspettative dei clienti. Solo il 2% degli utenti on line italiani, infatti, dichiara di non essere rimasto soddisfatto dell'esperienza di acquisto on line condotta nell'ultimo anno. Il 16% si dichiara parzialmente soddisfatto e il 66% esprime una completa soddisfazione nei confronti degli acquisti effettuati on line.


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Partecipazione al campione di ricerche sull'e- commerce in Italia

La ricerca sull'e-commerce in Italia prevede la valutazione dell'andamento del commercio elettronico per settori, il ruolo del marketing, il rapporto con i Social Media, l'utilizzo di sistemi mobile e le infrastrutture utilizzate.


Le indagini sull'e-commerce vengono effettuate su un campione di oltre 3000 le aziende, attraverso analisi, interviste dirette e survey.


E' possibile iscrivere la propria impresa al campione per partecipare alle ricerche ed ottenere gli inviti a convegni e seminari.





E-Commerce in Italia 2011: il video del convegno


Focus

E-commerce in Italia 2011

L'e-commerce in Italia è cresciuto del 43%, superando i 14 miliardi di euro nel 2010. I settori più importanti si sono confermati il turismo e il tempo libero.


Richiesta di partecipazione al Campione e-commerce

Focus

Mobile ed e-commerce 2010

Il 14% delle aziende che fanno e-commerce sta già attuando una strategia mobile ed il 35% ha in programma di investire tra la fine 2010 e il 2011.


Focus

Scarica il focus E-commerce in Italia 2010

Lo sviluppo dell'e-commerce ha avuto anche nel 2009, come nei tre anni precedenti, una crescita a due cifre in contro tendenza rispetto alla crisi economica.



Focus

Scarica il focus E-commerce in Italia 2009

L'e-commerce cresce in Italia in modo lineare e a due cifre da alcuni anni. Nel 2008 questa tendenza si è confermata con un aumento del 30,7%.



Focus

Scarica il focus E-commerce in Italia 2008

Nel 2007 l ’e-commerce in Italia aveva un valore stimato di 4,868 miliardi di euro nel 2007, con una crescita del fatturato del 42,2%.



Focus

Scarica il focus

Nel 2006, il mercato italiano dell'e-commerce valeva 2,9 miliardi. Quello europeo 135. I leader del mercato spiegano le leve del successo on line.

 



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