Class: Buonasera, voi avete analizzato un po' l'e-commerce in Italia nel 2009, fate anche una serie di previsioni per il 2010, iniziamo proprio dal 2009, qual è stato l'andamento del settore nel nostro Paese, quali i dati più rilevanti da mettere a fuoco?
Davide Casaleggio: Per il primo anno, in un anno di crisi generalizzata l'e-commerce è salita del 58%, un e-commerce che è abituata a tassi di crescita importanti ma normalmente tra il 20 e il 30%, per il primo anno ha avuto una crescita di oltre il 50%, arrivando a 10 miliardi circa di fatturato globale. Il balzo che ha avuto è soprattutto dovuto alla liberalizzazione delle scommesse e dei giochi di azzardo come il poker che hanno fatto saltare direttamente di oltre il 100% questo mercato, il segmento del tempo libero.
Class: Casaleggio, quali sono le difficoltà maggiori allo sviluppo del commercio online in Italia?
Davide Casaleggio: Possono riassumersi sostanzialmente in 3 ambiti i problemi che l'e-commerce ha in Italia: il primo è la difficoltà di collegamento delle persone a Internet, tutti i dati legati alla banda larga, alla connessione a Internet delle famiglie italiane rispetto ai Paesi Europei, ci vedono tra gli ultimi paesi in termini di collegamento, questo è dovuto soprattutto ai prezzi e alla disponibilità di banda larga nelle province; il secondo ambito è quello dovuto alla logistica e all'infrastruttura generale dell'e-commerce in Italia e quindi le aziende subiscono molto la difficoltà di spedizione che ha costi più elevati e tempi meno certi di altri Paesi e infine la parte legislativa che ha un forte impatto sui vari settori, non ultimo quello dell'elettronica di consumo che con i diritti dovuti in anticipo su tutte le memorie che vengono vendute anche quelle dei cellulari, fa sì che la concorrenza sia diseguale rispetto ai siti esteri che vendono gli stessi oggetti.
Postato da Davide Casaleggio in E-commerce