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      <title>Casaleggio Associati</title>
      <link>http://www.casaleggio.it/</link>
      <description></description>
      <language>it</language>
      <copyright>Copyright 2012</copyright>
      <lastBuildDate>Thu, 16 Feb 2012 16:19:40 +0100</lastBuildDate>
      <generator>http://www.sixapart.com/movabletype/?v=4.1</generator>
      <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs> 

      
      <item>
         <title>Le opportunità di Pinterest per il brand e l&apos;e-commerce</title>
         <description><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane un nuovo Social Network basato sulla  condivisione di immagini, sta attirando l'attenzione dei media degli addetti  del settore. Si tratta di <a href="http://pinterest.com" target="_blank"><strong>Pinterest</strong></a>, lanciato in beta nel marzo 2010, e che ad  ottobre dello scorso anno ha ottenuto un finanziamento di <a href="http://techcrunch.com/2011/10/07/confirmed-pinterest-raises-27-million-round-led-by-andreessen-horowitz/" target="_blank">27 millioni di  dollari</a> ed una valutazione di mercato pari a 200 milioni di dollari.<br />
    <a href="http://techcrunch.com/2011/10/07/confirmed-pinterest-raises-27-million-round-led-by-andreessen-horowitz/"></a> <br />
  L'obiettivo di Pinterest è di connettere le persone con gli stessi interessi e trarne <b>ispirazione</b>. Attraverso l'applicazione è  possibile ottenere idee e spunti fotografici su come decorare la propria casa, su ricette  originali, su come pianificare il proprio matrimonio o ancora scoprire tendenze  della moda o libri interessanti.<br />
  Alcuni mesi fa il tasso di crescita degli utenti era paragonabile a quello di <a href="http://techcrunch.com/2011/11/06/rise-pinterest-shift-search-discovery/" target="_blank">Facebook di 5 anni fa</a>, infatti gli utenti sono passati da 1.2 milioni ad agosto ad oltre 4 milioni a novembre, che sono poi diventati  <a href="http://siteanalytics.compete.com/pinterest.com/" target="_blank"><b>11 milioni a gennaio</b></a>. Ora Pinterest&nbsp;è tra i <b>150 website</b> più visti al mondo.<br />
<a href="http://siteanalytics.compete.com/pinterest.com/" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/traffico_pinterest.png" alt="Incremento del traffico su Pinterest" width="380" height="153" border="0" /></a>

<br /><br />
  Ma che cosa consente di fare Pinterest? In sostanza è  un posto dove organizzare e condividere immagini interessanti. I contenuti sono  organizzati in Boards personalizzabili dagli utenti (es: posti che vorrei  visitare, libri che vale la pena leggere, il mio stile di vita, ecc.) e questo  consente di creare luoghi di condivisione per micronicchie di interessi. E'  possibile esprimere il proprio apprezzamento con un "like", un commento o un  repin (concetto simile al retweet di Twitter) e di menzionare altri utenti  tramite la dicitura @username. E' possibile anche condividere video, ma è una  funzionalità praticamente non utilizzata.<br />
  <br />
  Un aspetto di grande rilevanza è il fatto che  Pinterest si sta connotando come il <strong>social network per le donne</strong>, come nessuno è  riuscito a fare in precedenza.&nbsp; Tra gli utenti USA si stima che l'<a href="https://www.google.com/adplanner/#siteSearch?uid=d%252Bpinterest.com&amp;geo=US&amp;lp=false" target="_blank">82% sia di sesso femminile</a>.<br />
  <a href="https://www.google.com/adplanner/#siteSearch?uid=d%252Bpinterest.com&amp;geo=US&amp;lp=false"></a><br />
  L'esplosione di Pinterest ha recentemente contagiato anche il business, in particolare a seguito della pubblicazione di una <a href="http://blog.shareaholic.com/2012/01/pinterest-referral-traffic/" target="_blank">ricerca di Shareaholic</a> che ha segnalato come  questo sito di social photo sharing riesca ad essere una fonte di traffico verso i  website maggiore di Youtube, Google Plus e Linkedin.<br />
Un'opportunità che deve essere valutata anche da chi fa e-commerce. Infatti se i motori di ricerca ed i comparatori veicolano il traffico  che ha compiuto una "ricerca" su un determinato prodotto, Pinterest si concentra invece sullo step precedente, cioè  sulla <b>"scoperta" </b>di ciò che poi si vorrà acquistare. <br />
Un utente può scoprire sulla  bacheca di una persona che segue un prodotto interessante o un utilizzo originale  dello stesso, facendo nascere il desiderio di acquisto.<br />
  Quando si associa un  <b>prezzo </b>ad un'immagine, il prezzo sarà subito visibile e l'immagine  potrà apparire nella sezione "<a href="http://pinterest.com/gifts/" target="_blank">Gift</a>" (con range di  prezzi da 1$ fino a oltre 500$), linkando lo store on line in cui è possibile  compiere l'acquisto.<br />
  Inoltre, a differenza di altri Social Media che utilizzano il "no-follow", come Facebook, un link su Pinterest ha un  valore anche in <b>ottica Seo</b>.<br />
  Infatti iniziano ad essere numerosi gli operatori di e-commerce che utilizzano Pinterest, da 
  <a href="http://pinterest.com/nordstrom/" target="_blank">Nordstrom</a> a <a href="http://pinterest.com/gilthome/" target="_blank">Gilt</a>, da <a href="http://pinterest.com/zapposdotcom/" target="_blank">Zappos</a>, fino a <a href="http://pinterest.com/Pixmania/" target="_blank">Pixmania</a>. E diversi brand come <a href="http://pinterest.com/swatchus/" target="_blank">Swatch</a> o <a href="http://pinterest.com/adidas/" target="_blank">Adidas</a> stanno iniziando a sperimentare la loro presenza senza ancora darne visibilità.&nbsp;<br /><br /></p><p></p><span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="brand_pinterest.png" src="http://www.casaleggio.it/immagini/brand_pinterest.png" width="390" height="95" class="mt-image-center" style="text-align: center; display: block; margin: 0 auto 20px;" /></span><p></p><p></p><p>I settori che possono ottenere benefici dall'utilizzo di Pinterest sono numerosi. Dalla moda alla cucina, dal turismo all'editoria, fino alla bellezza e all'arredamento.<br /> 
  <br />
  La presenza su Pinterest può avvenire secondo diverse modalità: </p>
<ol>
  <li>Creare un <b>canale&nbsp;</b>in cui pubblicare le migliori  immagini (come <a href="http://pinterest.com/etsy/" target="_blank">Etsy</a> o anche <a href="http://pinterest.com/generalelectric/" target="_blank">General Electric</a>) con l'obiettivo di creare "ispirazioni" e brand awareness su aspetti di nicchia </li>
  <li><a href="http://pinterest.com/about/goodies/" target="_blank"><img alt="pin_button.png" src="http://www.casaleggio.it/immagini/pin_button.png" width="70" class="mt-image-right" style="float: right; margin: 0 0 10px 10px;" /></a>Favorire la <b>ripubblicazione </b>dei propri contenuti  tramite il pulsante pin (come <a href="http://www.moleskine.com/about_us/news/sensory_portraits_exit_art.php" target="_blank">Moleskine</a>) &nbsp;che agisce secondo la stessa logica dei pulsanti  di sharing di Facebook e Twitter</li>
  <li>Valorizzare l'<b>interpretazione</b> dei prodotti da  parte dei clienti o il loro modo di utilizzarli, creando contest giudicati sui  contenuti più apprezzati&nbsp; o con maggiori  "repins"&nbsp;(come <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150517045950803" target="_blank">Land's End</a>). 
    Questo può valorizzare la creatività dei clienti e ispirare altri clienti a scoprire determinate  occasioni d'uso</li>
</ol>
<p>Inoltre i brand possono creare dei  <i>"Social Media focus group"</i> cioè  ambienti per  testare il lancio di alcuni prodotti e  determinare il sentiment, prima del lancio ufficiale.<br />
</p>

<p>In sostanza Pinterest sta iniziando ad assumere il ruolo di  trend-setter&nbsp;e questo incoraggia i brand a ricercare maggiore creatività  nella produzione e pubblicazione dei loro contenuti.<strong> </strong><br />
  Per quanto riguarda il nostro paese, la diffusione è ancora piuttosto limitata.  Attualmente si stimano circa <a href="https://www.google.com/adplanner/#siteSearch?uid=domain%253A%2520pinterest.com&amp;geo=IT&amp;lp=false" target="_blank">100.000 visitatori al mese</a> e (sorprendentemente) con una <b>forte incidenza</b> degli uomini (78%), rispetto alle donne (22%). <br />
  <br />
  Va sottolineato che Pinterest non è l'unico <strong>social photo sharing</strong>&nbsp;ma sono  numerosi i siti  analoghi ed i cloni come: <a href="http://www.pinspire.com/" target="_blank">Pinspire.com</a>, <a href="http://www.stylepin.com/" target="_blank">Stylepin.com</a> o <a href="http://gentlemint.com/" target="_blank">Gentlemint.com</a>. 
  Tuttavia come spesso accade è chi riesce ad essere primo nella mente delle  persone, e non necessariamente il migliore, ad ottenere il successo.</p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2012/02/pinterest_per_lecommerce.php</link>
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         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:19:40 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Internet Executive Report</title>
         <description><![CDATA[<style type="text/css">

	table.executiveReportTable { width: 97% }
	table.executiveReportTable th { padding: 5px 0px; font: bold 14px "Trebuchet MS"; color: #fff; text-align: center; -moz-border-radius: 4px; border-radius: 4px; }
	table.executiveReportTable td { padding: 5px; -moz-border-radius: 4px; border-radius: 4px; background: #f8f8f8; }
	table.executiveReportTable th.greenHeader { background: #ABD351 }
	table.executiveReportTable th.blueHeader { background: #92D1ED }
	table.executiveReportTable th.brownHeader { background: #8B7651 }
	table.executiveReportTable td.brownCell { background: #8B7651; color: #fff; font: bold 16px 'Trebuchet MS'; text-align: center; }
	table.executiveReportTable td ul, ul.listGreen { padding-left: 25px; }
	ul.listGreen li { background: url("http://www.casaleggio.it/immagini_blog/punto.gif") no-repeat left; list-style: none; padding-left: 18px; }

</style>

<a href="mailto:executive@casaleggio.it">
	<img src="http://www.casaleggio.it/immagini/ier_header_image.png" alt="Internet Executive Report" />
</a>

<p>
<br/>
Le scelte aziendali nell'ambito della Rete, dalle vendite, al marketing, alla comunicazione aziendale devono essere supportate da dati e informazioni puntuali e profilati. L'Internet Executive Report fornisce le informazioni necessarie per ottenere i massimi benefici. 

<br/><br/>

La grande rapidità di evoluzione della Rete e l'ampia quantità di informazioni disponibili, unite alla scarsità di tempo, spesso non consentono di avere a disposizione
le informazioni sulle best practice, sulle opportunità offerte dai nuovi trend, dai Social Media al Mobile, e per nuove iniziative e campagne marketing.

<br/><br/>

</p>

<table class="executiveReportTable" cellpadding="1" cellspacing="2">
	<tr>
		<th colspan="2" class="greenHeader">Internet Executive Report</th>
	</tr>
	
	<tr>
		<th class="brownHeader" style="width: 50%;">Aree di analisi</th>
		<th class="blueHeader" style="width: 50%;">Personal Report</th>
	</tr>
	
	<tr>
		<td align="center">
			<p>
				Mercato italiano<br/>
				Scenario internazionale<br/>
				Best practice<br/>
				Player del settore<br/>
				Social media<br/>
				E-commerce<br/>
				Marketing on-line<br/>
				Mobile<br/>
				Technology<br/>
			</p>		
		</td>
		<td align="center">
			<span style="font: bold 16px 'Trebuchet MS'; color: #00B1E3">Internet Trend Report</span><br/>			
			Tendenze in atto sulla Rete negli ambiti di analisi 
			<br/>
			<span style="font: bold 40px 'Trebuchet MS'; color: #00B1E3">+</span>
			<br/>		
			<span style="font: bold 16px 'Trebuchet MS'; color: #00B1E3">Raccomandazioni</span><br/>
			Indicazioni puntuali in funzione degli obiettivi e delle opportunità aziendali
		</td>
	</tr>
		
</table>

<p>

<br/><br/>

Attraverso l'<strong>Internet Executive Report</strong> gli analisti di Casaleggio Associati forniscono un report personalizzato mensile con i trend in atto sulla Rete, le best practice e le informazioni rilevanti per il proprio mercato di riferimento. L'analisi viene presentata ogni mese in un incontro con l'impresa, insieme alle <strong>raccomandazioni</strong> per sfruttare al meglio le opportunità della Rete. 
</p>

<ul class="listGreen">
	<li><strong>Osservatorio mensile</strong> delle evoluzioni della Rete</li>
	<li>Visione <strong>multidisciplinare</strong> della Rete</li>
	<li><strong>Personalizzato</strong> per il business ed il mercato dell'impresa</li>
	<li><strong>Raccomandazioni</strong> per il business</li>
	<li>Incontro con i consulenti per l'<strong>approfondimento</strong> dello studio</li>
</ul>

<br/><br/>


<table class="executiveReportTable" cellpadding="1" cellspacing="2">
	<tr>
		<th colspan="2" class="greenHeader">Obiettivi dell'Internet Executive Report</th>
	</tr>
	
	<tr>
		<td style="width: 50%;" class="brownCell">Strategie di medio/lungo termine</td>
		<td style="width: 50%;">
			<ul>
				<li>Scenari e strategie a livello internazionale</li>
				<li>Trend on line</li>
				<li>Posizionamento dei concorrenti in rete</li>
			</ul>
		</td>
	</tr>
	
	<tr>
		<td style="width: 50%;" class="brownCell">Nuove iniziative</td>
		<td style="width: 50%;">
			<ul>
				<li>Definizione obiettivi</li>
				<li>Contesto di riferimento on line</li>
				<li>Benchmark</li>
			</ul>
		</td>
	</tr>

	<tr>
		<td style="width: 50%;" class="brownCell">Presenza sui Social Media</td>
		<td style="width: 50%;">
			<ul>
				<li>Cambiamenti in atto e proiezioni</li>
				<li>Priorità in funzione del ROI</li>
				<li>Best practice del settore</li>
			</ul>
		</td>
	</tr>

	<tr>
		<td style="width: 50%;" class="brownCell">Campagne di comunicazione on line</td>
		<td style="width: 50%;">
			<ul>
				<li>Casi internazionali affini</li>
				<li>Strumenti on line da utilizzare</li>
				<li>Profilazione del mercato</li>
			</ul>
		</td>
	</tr>

	
</table>

<br/><br/>
<strong>Richiedi maggiori informazioni
sull'Internet Executive Report</strong>
<br/><br/>
<table width="400" border="0">
  <tr>
    <td><a href="mailto:executive@casaleggio.it">
	<img alt="Richiedi informazioni" src="http://www.casaleggio.it/immagini/ier_contactus.png"  /></a></td>
    <td><a href="mailto:executive@casaleggio.it">executive@casaleggio.it</a><br/>
Telefono: +39 02 89011466</td>
    <td>&nbsp;</td>
  </tr>
  
</table>


<br/><br/><br/>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2011/09/internet_executive_report.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2011/09/internet_executive_report.php</guid>
         <category>ca</category>
         <pubDate>Fri, 30 Sep 2011 11:58:43 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Focus: l&apos;utente italiano dell&apos;e-commerce</title>
         <description><![CDATA[<p>La maggioranza delle persone collegate a Internet, 84% degli utenti italiani, afferma di aver effettuato acquisti on line negli ultimi 12 mesi. Il restante 16% si divide equamente tra acquirenti on line che non hanno effettuato acquisti nell'ultimo anno e coloro che non hanno mai acquistato nulla su Internet.</p>

<p>La ricerca <strong>"<a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/lutente-italiano-dellecommerce.php">L'utente italiano dell'e-commerce</a>"</strong> realizzata da <a href="http://www.ispo.it/" target="_blank">ISPO</a> e Casaleggio Associati è stata condotta su  campione, di tipo casuale stratificato per quote, e rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne (con oltre 17 anni di età) che naviga sul web per genere, età e area geografica di residenza.<br />
Tra i temi analizzati: le caratteristiche dell'acquirente on line, le modalità di ricerca del prodotto ed i fattori che determinano la scelta di acquisto.</p>

<p>Tra i <strong>motivi di acquisto su Internet</strong>, la possibilità di trovare un prezzo più economico rispetto al negozio tradizionale è il motivo più comune per acquistare su Internet, indicato dal 75% degli utenti italiani. Per il 41% degli acquirenti on line questa è la ragione principale.<br />
Le altre ragioni considerate importanti sono la comodità di acquistare senza dover uscire di casa (60%) e la velocità dell'acquisto (44%).</p>

<p><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/lutente-italiano-dellecommerce.php"><img alt="motivi_acquisto_internet.jpg" src="http://www.casaleggio.it/immagini/motivi_acquisto_internet.jpg"></a></p>

<p><br />
Il servizio e-commerce italiano sembra rispondere alle aspettative dei clienti. Solo il 2% degli utenti on line italiani, infatti, dichiara di non essere rimasto soddisfatto dell'esperienza di acquisto on line condotta nell'ultimo anno. Il 16% si dichiara parzialmente soddisfatto e il 66% esprime una completa soddisfazione nei confronti degli acquisti effettuati on line.</p>

<p><br />
<a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/i-partner-delle-aziende-ecomme.php"><img alt="button_focus.png" src="http://www.casaleggio.it/immagini/button_focus.png"></a></p>

<p>[<a href="http://www.slideshare.net/casaleggioassociati/infographic-giugno-2011-a4-9469132" target="_blank">Scarica l'infographic</a>]<br />
</p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2011/09/focus_lutente_italiano_delleco.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2011/09/focus_lutente_italiano_delleco.php</guid>
         <category>E-commerce</category>
         <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 10:45:25 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Offerta</title>
         <description><![CDATA[<style type="text/css">
<!--
.Stile1 {
	color: #009933;
	font-size: 12px;
}
.linea
{
	color: #CCCCCC;
border-bottom: 1px dashed;
}


-->
</style>
<img src="http://www.casaleggio.it/immagini/banner_offerta_small.png" width="490" /> <br />
<h3><strong>Consulenza</strong></h3>
<p>La consulenza strategica ha l'obiettivo di  indirizzare le aziende nelle scelte rese necessarie dalla Rete e la definizione  di obiettivi misurabili in termini di ritorno economico, in modo da determinare  lo sviluppo del business dell'azienda, sia nel medio che nel lungo termine.<br />
  Attraverso un'esperienza decennale ed una  profonda conoscenza di Internet e delle dinamiche di business, Casaleggio  Associati aiuta le imprese a migliorare la propria presenza on line.</p>
<p>Gli ambiti di attività riguardano:<br />
  - Strategy  &amp; Planning<br />
  - Digital  Branding &amp; Web Marketing<br />
  - Web Communication<br />
  - E-commerce</p>
<u><a href="mailto:info@casaleggio.it?subject=Consulenza Casaleggio Associati"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/contatto.png" alt="Consulenza Casaleggio Associati" border="0" /></a></u><br />
    <br />
	<div class="linea"></div>
    <br />
    <h3><strong><a href="http://www.casaleggio.it/ca/internet_executive_report.php" style="font-size: 15px; color: #6CA615; text-decoration:none;">Internet Executive Report</a></strong> <span class="Stile1"><sup>New</sup></span> </h3>
    <p>La rapidità di evoluzione della Rete e la  quantità di informazioni continuamente disponibili, non consentono ai top  manager di disporre dei dati necessari, delle best practice e dei trend in  atto, realmente necessari al loro business.<br />
  Casaleggio Associati attraverso l'<strong><a href="http://www.casaleggio.it/ca/internet_executive_report.php">Internet  Executive Report</a> </strong>fornisce ogni mese alle imprese i trend sulla Rete, le  informazioni rilevanti per il proprio mercato di riferimento e le  raccomandazioni per sfruttare al meglio le opportunità dell'on line.</p>
<p><u><a href="mailto:info@casaleggio.it?subject=Internet Executive Report Casaleggio Associati"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/contatto.png" alt="Internet Executive Report Casaleggio Associati" border="0"  valign="middle" /></a></u>&nbsp;o <a href="http://www.casaleggio.it/ca/internet_executive_report.php">visita l'area</a></p>
	<div class="linea"></div>
<br />
<h3><strong>Ricerca</strong></h3>
<p>Casaleggio Associati informa le imprese sull'evoluzione  dei mercati e sulle innovazioni rese disponibili dalla Rete attraverso ricerche  ad hoc. </p>
<p>Gli ambiti di indagine riguardano:<br />
  - Analisi del mercato on line<br />
  - Analisi settoriale<br />
  - Analisi sugli utenti on line<br />
  - Analisi dei trend della Rete<br />
  - Gap analysis della presenza on line<br />
  <br />
  Alcune ricerche di Casaleggio Associati sono liberamente disponibili nella  sezione <a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/index.php">Focus</a>.<br />
<!-- Le ultime ricerche free: 
<table width="439" border="0" cellpadding="4" cellspacing="4">
  <tr>
    <td width="130"><div align="center"><u><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2011.php" target="_blank"><strong>E-commerce in  Italia 2011</strong></a></u></div></td>
    <td width="141"><div align="center"><u><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2011.php" target="_blank"><strong>E-commerce in  Italia 2011</strong></a></u></div></td>
    <td width="128"><div align="center"><u><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2011.php" target="_blank"><strong>E-commerce in  Italia 2011</strong></a></u></div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td><div align="center"><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2011.php" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/ecomm2011.jpg" width="100" border="0" / / / / /></a></div></td>
    <td><div align="center"><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2011.php" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/ecomm2011.jpg" width="100" border="0" / / / / /></a></div></td>
    <td><div align="center"><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2011.php" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/ecomm2011.jpg" width="100" border="0" / / / / /></a></div></td>
  </tr>
</table> -->
</p><p><br />
  <u><a href="mailto:info@casaleggio.it?subject=Ricerche Casaleggio Associati"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/contatto.png" alt="Internet Executive Report Casaleggio Associati" border="0" /></a></u><br />
  <br />
</p><h3><strong>Convegni, Speaking e Formazione</strong></h3>  <a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/e-commerce/immagini/convegno2009-2.jpg" alt="Convegno E-commerce in Italia - Casaleggio Associati" width="150" border="0" align="right" /></a>
<p>Casaleggio Associati realizza o partecipa ai principali  convegni sulle tematiche relative alla Rete a livello nazionale e  internazionale. <br />
  Dal 2007 si è occupata di realizzare l'evento "<u><a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/" target="_blank">E-commerce in Italia</a></u>" a  cui negli anni hanno partecipato oltre 1000 player del mondo dell'e-commerce  italiano ed internazionale. L'evento si tiene ogni primavera, ed è possibile &nbsp;richiedere la partecipazione come sponsor. <br />

  <u><a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/" target="_blank">Vai al sito dell'evento</a></u> <!-- o&nbsp; <u><a href="mailto:info@casaleggio.it?subject=E-commerce in Italia Casaleggio Associati"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/contatto.png" alt="E-commerce in Italia Casaleggio Associati" border="0" align="absmiddle"  / / / / /></a></u> per la sponsorizzazione.--> <br />
  <br />
  In occasione di eventi di terzi su temi legati alla Rete, Casaleggio Associati  offre la possibilità di effettuare speech personalizzati sia verso un audience  professional che consumer, oppure di effettuare momenti di formazione in  azienda.</p>
<p><u><a href="mailto:info@casaleggio.it?subject=Convegni e Formazione Casaleggio Associati"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/contatto.png" alt="Convegni e Formazione Casaleggio Associati" border="0" /></a></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<strong><br clear="all" />
</strong> ]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2011/09/offerta.php</link>
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         <category>ca</category>
         <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 10:41:42 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Presentazione della ricerca E-commerce in Italia 2011</title>
         <description><![CDATA[<p>Si è tenuta&nbsp;oggi la presentazione della ricerca: <br /><strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "><strong><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2011.php" style="text-decoration: underline; ">E-commerce in Italia 2011 - "I clienti dell'e-commerce" [DOWNLOAD]</a>&nbsp;</strong></span><br /><br /></strong></p>
<p><strong></strong> </p>


<p align="center"><strong><font style="FONT-SIZE: 1.25em"></font></strong> </p>
<p align="left">I relatori:<br /></p><p align="left"></p><p align="left">ISTITUTO STUDI PER LA PUBBLICA OPINIONE - Renato Mannheimer, Presidente</p><p align="left">CASALEGGIO ASSOCIATI - Davide Casaleggio, Socio fondatore</p><p align="left">TECLA.IT - Carlo Visani, Presidente</p><p align="left">BEST WESTERN - Emanuele Bonetti, Web Marketing Manager</p><p align="left">FELTRINELLI - Fernando Mantovani, Direttore Online Business</p><p align="left">LA REDOUTE - Antonella Pivaro, Responsabile Marketing</p><p align="left">DIGITALPREZIOSI - Alessandro Angilella, Founder e CEO</p><p align="left">SARDEGNA.COM - Gian Luca Filippi, Amministratore Unico</p><p align="left">PIXMANIA - Antonio Contursi, Portavoce Ufficiale in Italia&nbsp;</p><p></p><p align="left">(<a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/" style="text-decoration: underline; ">Visita l'area e-commerce</a>)</p><p align="left"><br /></p><br /><h2>Infographic: E-commerce in Italia 2011</h2>
<a style="border: none" href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/immagini/e-commerce-2011_big.jpg" target="_blank">
<img src="http://www.casaleggio.it/e-commerce/immagini/e-commerce-2011_small.jpg" style="background: #ededed; border: 1px solid #ccc; padding: 5px; width: 100px;" alt="Infographic" /></a>
<br /><br />

<a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/Infographic_e-commerce_2011.pdf" style="backgrond: none; border: none" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/e-commerce/immagini/pdf_infographic.png" alt="Scarica PDF" style="text-decoration: none; background: none; padding: none; border: none" /></a>

<br /><br /><br />]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2011/04/ecommerce_in_italia_2011_ore_9.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2011/04/ecommerce_in_italia_2011_ore_9.php</guid>
         <category>E-commerce</category>
         <pubDate>Tue, 19 Apr 2011 09:15:08 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>La 5° Ricerca sull&apos;e-commerce in Italia</title>
         <description><![CDATA[<p>L'indagine sull' <a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce" target="_blank"><strong>e-commerce in Italia</strong></a>, giunta alla quinta edizione, ha preso il via.</p>

<p>La ricerca prevede la valutazione dei trend in atto nell'e-commerce, dell'andamento economico suddiviso per settori, del ruolo del marketing, delle infrastrutture adottate, delle nuove modalità di utilizzo dei Social Media e dei sistemi mobile.</p>

<p>Sono oltre 3000 le aziende che hanno partecipato fino ad ora. <br />
Per iscrivere un'impresa alla ricerca, è sufficiente compilare il <a href="http://www.casaleggio.it/active/fillsurvey.php?sid=32"><u>modulo di iscrizione</u></a>.</p>

<p><!--<br />
<br><br />
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.casaleggio.it/active/fillsurvey.php?sid=32"><img src="http://www.casaleggio.it/e-commerce/immagini/partecipa.png"></a></div> --><br />
</p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2011/01/la_5_ricerca_sullecommerce_in.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2011/01/la_5_ricerca_sullecommerce_in.php</guid>
         <category>E-commerce</category>
         <pubDate>Wed, 19 Jan 2011 15:01:17 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>La fine del mass marketing e il futuro della pubblicità</title>
         <description><![CDATA[  <p>Nei giorni scorsi il gigante americano Procter &amp; Gamble ha <a href="http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=131929770" target="_blank">dichiarato</a> che terminerà la sua produzione di soap opera televisive, a favore di nuovi investimenti sulla  Rete ed in particolare sui Social Media. Questo non è che un altro segnale del <a href="http://mashable.com/2011/01/04/internet-surpasses-television-as-main-news-source-for-young-adults-study/" target="_blank"><strong>sorpasso di Internet sulla Tv</strong></a>&nbsp;in atto negli USA e che sta portando a riflettere sul futuro della pubblicità e dell'industria pubblicitaria, entrata in crisi già da <a href="http://www.casaleggio.it/2008/12/la_fine_dellindustria_pubblici.php" target="_blank">alcuni anni</a>.<br />
  Internet sta infatti gradualmente e irreversibilmente modificando i comportamenti attraverso cui le persone comunicano, si relazionano e si informano. Ed i modelli di comunicazione pubblicitaria a cui siamo abituati, non applicabili alla Rete, si stanno avviando verso la conclusione del loro ciclo di vita.</p>
  <p>Per comprendere il punto di vista delle&nbsp;<strong>agenzie di pubblicità</strong>&nbsp;sul cambiamento in atto,&nbsp;<strong>Danielle Sacks</strong>&nbsp;di Fastcompany ha intervistato 20 specialisti provenienti dalle principali compagnie, realizzando il report "<a href="http://www.fastcompany.com/magazine/151/mayhem-on-madison-avenue.html" target="_blank"><strong>The Future of Advertising</strong></a>".<br />
  Il risultato è che le agenzie si vedono costrette a reinventarsi e, dovendo lavorare di più e spesso per budget inferiori, si sentono in una condizione di incertezza per ciò che succederà nel breve-medio termine.&nbsp;<br />
  Il fatto che molti considerino questo, come il periodo peggiore per chi si occupa di pubblicità è sintetizzato dalle parole di&nbsp;<strong>Jon Bond</strong>, uno dei creativi interpellati, che descrivono bene l'impatto della Rete in questo ambito:&nbsp;<em>"Marketing in the future is like sex. Only the losers will have to pay for it"</em>. <br />
  <br />
  Pur essendoci maggiori spazi per poter comunicare con i propri clienti rispetto al passato, è diventato molto più difficile riuscire a farlo con successo. Sulla Rete non necessariamente c'è un rapporto diretto tra budget a disposizione ed il reale successo dell'iniziativa di marketing. </p>
  <p>    Sta finendo il tempo in cui la <strong>creatività</strong>&nbsp;era parte di un processo consolidato ed aveva il suo output in uno spot televisivo riproposto fino allo sfinimento. Ed è questa una delle ragioni per cui, secondo la recente ricerca di&nbsp;<a href="http://www.web-strategist.com/blog/2010/12/21/trend-how-social-media-boutiques-are-winning-deals-over-traditional-digital-agencies/" target="_blank">Altimeter Group</a>,&nbsp;sono le piccole agenzie e società di consulenza, più snelle, agili e focalizzate sulla Rete che stanno rubando la scena alle grandi agenzie di pubblicità, incapaci di adeguarsi al cambiamento.</p>
  <p>Sarà la capacità di avere <b>straordinarie&nbsp;idee di marketing</b> applicabili alla Rete (in tutte le sue forme) la strada per il successo nella pubblicità. </p><span class="smarterwiki-popup-bubble smarterwiki-popup-bubble-active" style="top: 501px; left: 364px; margin-left: -51px; margin-top: -57px; opacity: 0.25; "><span class="smarterwiki-popup-bubble-body"><span class="smarterwiki-popup-bubble-links-container"><span class="smarterwiki-popup-bubble-links smarterwiki-clearfix"><span class="smarterwiki-popup-bubble-links-row smarterwiki-clearfix"><a class="smarterwiki-popup-bubble-link" href="http://search.surfcanyon.com/search?f=nrl1&amp;q=con%20il%20nuovo%20modo%20di%20fare&amp;partner=fastestfox" title="Search Surf Canyon" target="_blank"><img alt="" class="smarterwiki-popup-bubble-link-favicon" src="http://surfcanyon.com/favicon.ico" /></a><a class="smarterwiki-popup-bubble-link" href="http://www.google.com/search?q=con%20il%20nuovo%20modo%20di%20fare" title="Search Google" target="_blank"><img alt="" class="smarterwiki-popup-bubble-link-favicon" src="http://www.google.com/favicon.ico" /></a></span><span class="smarterwiki-popup-bubble-links-row smarterwiki-clearfix"><a class="smarterwiki-popup-bubble-link" href="http://api3.smarterfox.com/wikisearch/search?q=con%20il%20nuovo%20modo%20di%20fare&amp;locale=it" title="Search Wikipedia" target="_blank"><img alt="" class="smarterwiki-popup-bubble-link-favicon" src="http://static.smarterfox.com/media/wiki-favicon-sharpened.png" /></a><a class="smarterwiki-popup-bubble-link" href="http://duckduckgo.com/?q=con%20il%20nuovo%20modo%20di%20fare" title="Search DuckDuckGo" target="_blank"><img alt="" class="smarterwiki-popup-bubble-link-favicon" src="http://ff.duckduckgo.com/favicon.ico" /></a></span></span></span></span><span class="smarterwiki-popup-bubble-tip"></span></span>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2011/01/il_futuro_della_pubblicita.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2011/01/il_futuro_della_pubblicita.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 07 Jan 2011 10:20:07 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Come Internet rivoluzionerà la TV</title>
         <description><![CDATA[<p>Da  ottobre, con il lancio di <a href="http://www.google.com/tv/" target="_blank"><strong>Google TV</strong></a>, è emersa quella che fino a poco prima era  una rivoluzione  silenziosa, l'integrazione di Internet con le televisioni. <br>
  Un cambiamento radicale nei contenuti disponibili e nelle possibilità di interazione che rivoluzionerà la televisione e arricchirà la Rete stessa. </p>
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;">
  <a href="http://www.google.com/tv/" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/google_tv.png" alt="Introducing Google TV" width="100" border="0" class="mt-image-right" style="float: right; margin: 0 0 20px 20px;" /></a>
</span>
<p>Recentemente Google ha sostenuto che tra 5 anni  tutti avranno una TV su IP. &nbsp;Mentre secondo  Netflix questo Natale il 50% delle televisioni vendute in USA saranno dotate di  wi-fi e diventeranno il 100% tra due anni.<br>
  Gi&agrave;  oggi la maggior parte del traffico di Internet &egrave; relativo ai video. Negli Usa  <a href="http://www.amazon.com/gp/video/ontv/start" target="_blank">Amazon Video on demand</a> e <a href="http://www.netflix.com" target="_blank">Netflix</a>  sono realt&agrave;  consolidate e tra le maggiori cause del crollo del mercato dei DVD. 
  Quello che  succeder&agrave; nei prossimi anni rappresenter&agrave; la fine della TV come la conosciamo. <br>
  Sul mercato USA  da alcuni mesi sono presenti sistemi come
  <a href="http://www.boxee.tv/" target="_blank">Boxee</a>, <a href="http://www.roku.com/" target="_blank">Roku</a> e recentemente &egrave; stata introdotta una nuova e pi&ugrave; potente versione della <a href="http://www.apple.com/it/appletv/" target="_blank">Apple Tv</a>. 
  Ma 
<strong>Google Tv</strong> si appresta ad essere ci&ograve; che l&rsquo;iPhone è stato per i  telefoni cellulari: un&rsquo;evoluzione non solo tecnologica, ma in grado di creare  nuove <strong>esperienze</strong> di alto livello e con esse nuove esigenze e nuove opportunit&agrave;  di business.  </p>
<p>  <a href="http://www.youtube.com/watch?v=S1t9CYrWPC8" target="_blank"></a>Le &ldquo;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/10-foot_user_interface" target="_blank"><strong>10-foot user interface</strong></a>&rdquo;,  cio&egrave; strumenti di controllo a distanza (tipicamente dal divano), sono uno degli aspetti di maggior interesse. Google Tv  ad esempio consente di utilizzare smartphone Android come un telecomando. Mentre nel mondo  delle console da gioco si sta assistendo ad una costante ricerca di nuovi strumenti di controllo: dopo il remote controller della <a href="http://www.youtube.com/watch?v=S1t9CYrWPC8" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/kinect.png" alt="Kinect per Microsoft Xbox 360" width="100" border="0" class="mt-image-right" style="float: right; margin: 0 0 20px 20px;" /></a>Wii e il Playstation Move, da  novembre &egrave; disponibile sul mercato <a href="http://www.xbox.com/it-IT/kinect" target="_blank">Kinect</a> per Microsoft Xbox 360 che consente di controllare  la console attraverso i <a href="http://www.youtube.com/watch?v=S1t9CYrWPC8" target="_blank">movimenti del proprio corpo</a>.<a href="http://www.youtube.com/watch?v=S1t9CYrWPC8" target="_blank"></a></p>
<p>Tra  pochi anni il mondo dell'<strong>informazione </strong>e dell'<strong>intrattenimento</strong> verranno  completamente ridisegnati dalla Rete. La TV si trasformer&agrave; da uno strumento  passivo ad uno strumento attivo. <br>
Le industrie televisive e pubblicitarie saranno pronte ad affrontare questo epocale passaggio da one-to-many a many-to-many?</p>



 <a href="http://www.casaleggio.it/documents/internet_tv_casaleggio.pdf" target="_blank"> 
<img src="http://www.casaleggio.it/immagini/pdf.png" alt="Internet TV Casaleggio Associati" border="0" align="absmiddle"  /></a>

 <a href="http://www.casaleggio.it/documents/internet_tv_casaleggio.pdf" target="_blank"> 
 <u>Scarica il nostro schema sulla Internet TV</u></a> <br>
 <br>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2010/11/internet_tv.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2010/11/internet_tv.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 19 Nov 2010 11:35:45 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Il mobile e l&apos;e-commerce: la presentazione della Ricerca</title>
         <description><![CDATA[<p>Le slide di&nbsp;Casaleggio Associati mostrate durante l'evento di presentazione della ricerca&nbsp;"<strong><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/il-mobile-e-lecommerce-2010.php">Il mobile e l'e-commerce</a></strong>".&nbsp; Tra gli argomenti trattati:&nbsp;le attività in ambito mobile considerate profittevoli, i servizi presenti sui siti ottimizzati, le motivazioni della realizzazione delle application&nbsp;e le prospettive per le gli investimenti futuri.<br /></p>
<div style="width: 425px;" id="__ss_5240265"><strong style="margin: 12px 0px 4px; display: block;"><a title="E-commerce in Italia 2010: l'e-commerce e il mobile" href="http://www.slideshare.net/casaleggioassociati/e-commerce-2010-mobile">E-commerce in Italia 2010: l'e-commerce e il mobile</a></strong><object id="__sse5240265" height="305" width="355"><embed name="__sse5240265" type="application/x-shockwave-flash" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=e-commerce2010mobile-100920072458-phpapp02&amp;stripped_title=e-commerce-2010-mobile&amp;userName=casaleggioassociati" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="305" width="355"></object></div><br />
<p><strong><br />Scarica i grafici</strong></p>
<table style="border: thin none rgb(153, 153, 153);" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<div align="center"><span style="display: inline;" class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a onclick="window.open('http://www.casaleggio.it/immagini/mobile_supporto_ecommerce1.php','popup','width=800,height=610,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://www.casaleggio.it/immagini/mobile_supporto_ecommerce1.php"><img class="mt-image-none" alt="mobile_supporto_ecommerce.jpg" src="http://www.casaleggio.it/immagini/mobile_supporto_ecommerce-thumb-150x114.jpg" border="1" width="100" /></a></span></div></td>
<td>
<div align="center"><span style="display: inline;" class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a onclick="window.open('http://www.casaleggio.it/immagini/ostacoli.php','popup','width=800,height=610,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://www.casaleggio.it/immagini/ostacoli.php"><img class="mt-image-none" alt="ostacoli.jpg" src="http://www.casaleggio.it/immagini/ostacoli-thumb-150x114.jpg" border="1" width="100" /></a></span></div></td>
<td>
<div align="center"><span style="display: inline;" class="mt-enclosure mt-enclosure-image"><a onclick="window.open('http://www.casaleggio.it/immagini/attivita_mobile.php','popup','width=800,height=610,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false" href="http://www.casaleggio.it/immagini/attivita_mobile.php"><img class="mt-image-none" alt="attivita_mobile.jpg" src="http://www.casaleggio.it/immagini/attivita_mobile-thumb-150x114.jpg" border="1" width="100" /></a></span></div></td></tr></tbody></table><br /><br />]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2010/10/il_mobile_e_lecommerce_la_pres.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2010/10/il_mobile_e_lecommerce_la_pres.php</guid>
         <category>E-commerce</category>
         <pubDate>Mon, 18 Oct 2010 09:24:37 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Convegno: &quot;Il commercio elettronico non va in vacanza&quot;</title>
         <description><![CDATA[<p>Si terrà il 14 settembre il <strong><a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce" target="_blank">quinto appuntamento</a></strong> con lo studio di Casaleggio Associati sull'E-commerce in Italia.<br />La ricerca, il cui obiettivo è individuare nuove strategie, tendenze e opportunità del commercio elettronico, ha come <strong>focus l'analisi dell'utilizzo dei cellulari e dei sistemi mobile </strong>da parte dei consumatori come supporto agli acquisti on line.</p>
<p><strong>I risultati</strong> del sondaggio saranno pubblicati sui maggiori quotidiani e magazine di settore e <strong>verranno presentati</strong> in un convegno a Milano&nbsp;il <strong>14 settembre 2010</strong>.<br />L'evento, riservato alle imprese che svolgono attività di e-commerce e agli organi di informazione, ha posti limitati.<br /><br /><br />Per <strong>ulteriori informazioni</strong> potete scriverci a: <a href="mailto:e-commerce@casaleggio.it">e-commerce@casaleggio.it</a><br /><br /></p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2010/08/e-commerce_mobile_2010.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2010/08/e-commerce_mobile_2010.php</guid>
         <category>E-commerce</category>
         <pubDate>Tue, 31 Aug 2010 17:06:05 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>iAd: Apple entra nel mondo della pubblicità</title>
         <description><![CDATA[<p>Nelle scorse settimane  Steve Jobs ha previsto di raggiungere una diffusione di 100 milioni di device Apple  <i>mobile</i>&nbsp;entro l'estate. Il successo del <a href="http://punto-informatico.it/2898130/PI/News/ipad-id-day.aspx" target="_blank">lancio internazionale dell'iPad</a>   avvenuto oggi, è un'ulteriore conferma del fatto che il futuro sarà nei  dispositivi <i>mobile</i>. Ed <b>Apple</b> si sta dimostrando essere il player più dinamico.<br />
 <img alt="iad.png" src="http://www.casaleggio.it/immagini/iad.png" class="mt-image-none" style="padding: 4px; float: right;" height="50" width="49" /> Infatti ad aprile Jobs presentando il nuovo sistema operativo di <b>iPhone OS 4</b> (disponibile per l'estate) ha mostrato la mobile advertising  platform di Apple "built in": <a href="http://www.apple.com/iphone/preview-iphone-os/"target="_blank"><b>iAd</b></a>.<br />
  Seppur completamente estranea al mondo della pubblicità, a gennaio  Apple aveva acquisito uno dei più importanti network pubblicitari <i>mobile</i>  <a href="http://www.quattrowireless.com" target="_blank">Quattro Wireless.</a> <br />
  Ed ora ci si chiede se sarà l'<b>iAd</b> a portare quell'evoluzione di cui il mondo dell'<b>advertising on line</b> necessita da tempo &nbsp;L'obiettivo di Apple è combinare l'emozione  della TV al'interattività del Web, attraverso un nuovo modo di interagire  con i contenuti e gli oggetti, eliminando cosi la distinzione tra  branding e direct response. La  pubblicità non sarà un elemento esterno alle applicazioni, ma si manterrà all'interno  di esse<br />Il <b>modello di business</b> sarà perciò probabilmente simile ad iTunes, visto che  Apple gestirà l'hosting e la vendita degli spazi pubblicitari, riconoscendo il <b>60%  delle revenue</b> agli sviluppatori delle App. &nbsp;<br />
  Inoltre è possibile che la qualità complessiva della pubblicità migliori  se Apple deciderà di applicare delle forme di controllo agli applicativi pubblicitari, cosi come avviene per le iPhone e iPad Application.</p><p><br />Restano comunque delle perplessità dovute principalmente al fatto che il mondo iAd pare essere al momento un sistema chiuso su stesso. A differenza dei modelli di advertising che verranno proposti con Google Android.<br />
  A novembre infatti Google aveva annunciato l'acquisizione per 750 milioni di dollari di <a href="http://www.admob.com/" target="_blank">AdMob</a>,  leader nel mercato della pubblicità per il mondo <i>mobile</i>. &nbsp;Acquisizione concretizzata solo in questi  giorni dopo l'approvazione della <a href="http://ftc.gov/opa/2010/05/ggladmob.shtm" target="_blank">Federal Trade Commission americana</a>&nbsp;che ha richiesto 6 mesi.</p><p>E la seconda volta che un'azienda che si  occupa esclusivamente di tecnologia decide di giocare un ruolo diretto nella pubblicità on line diventando una "concessionaria".&nbsp;<br />Per Google questa è stata una scelta vincente. Vedremo se Apple sarà capace della stessa impresa.<br /></p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2010/05/iad_apple.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2010/05/iad_apple.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 28 May 2010 14:27:05 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>E-Commerce in Italia 2010:  il commercio elettronico non è solo una scommessa</title>
         <description><![CDATA[<p><strong>Casaleggio Associati e Barclays</strong> hanno presentato martedì 13 aprile alla Camera di Commercio di Milano la ricerca <em><a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/">"E-commerce in Italia 2010: l'e-commerce non è solo una scommessa"</a></em>. Realizzato da Casaleggio Associati, lo studio analizza il mercato dell'e-commerce in Italia confrontandolo con quello europeo. <br/>
Il <strong>fatturato stimato per l'e-commerce nel 2009 in Europa è pari a 307 miliardi di euro</strong>, nello stesso periodo in <strong>Italia</strong> sono stati fatturati 10 miliardi di euro pari al <strong>3,2% del mercato europeo</strong>. I settori principali sono il tempo libero (principalmente giochi d'azzardo) che rappresenta quasi metà del mercato (42,2%), il turismo (35%) e l'elettronica di consumo (8,7%). <br/>
La crisi non sembra toccare l'e-commerce che anzi ha accelerato la sua <strong>crescita ad un tasso del 58%</strong> rispetto alla crescita del 30,7% dello scorso anno.
Secondo gli esercenti i clienti acquistano on line per avere un servizio superiore. Come la comodità dell'acquisto da casa (31%), l'ampiezza di gamma (21%) e l'esclusività dell'offerta (9%). Circa un quarto (24%) individua invece il motivo nella questione del prezzo.<br/>
L'e-commerce è comunque frenato nella sua crescita da una legislazione italiana non adeguata e in alcuni casi punitiva, dalla ancora scarsa diffusione della banda larga la cui valenza strategica per lo sviluppo del Paese è sottovalutata e dai costi dei servizi spesso superiori alla media europea.<br/>
Un <strong>fenomeno interessante è l'aumento dell'offerta dei servizi in white label</strong>: gli esercenti e-commerce che hanno acquisito esperienza negli ultimi anni hanno iniziato ad offrire il servizio di vendita a società operanti nel mondo fisico che non hanno ancora un sistema di vendita on line.</p>
<br />

<table><tbody><tr><td>
<a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2010.php" target="_blank"><img src="http://www.casaleggio.it/immagini/ecommerce2008.gif" /></a>
</td>
<td>
<strong><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2010.php" target="_blank">Rapporto completo in formato pdf.</a>
</strong>
</td></tr>
</tbody></table>
<br />]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2010/04/ecommerce_in_italia_2010_il_co.php</link>
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         <category>E-commerce</category>
         <pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:21:18 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>test</title>
         <description><![CDATA[<p><a class="email-share" href="mailto:?subject=Contro le banche&BODY=Un'operazione di geometrica potenza è avvenuta in Italia. La polizia ha eseguito 26 arresti su tutto il territorio nazionale. L'ora segnata dal destino (gli arresti sono avvenuti verso le 5 nelle dimore dei criminali) è scoccata nel cielo della nostra Patria. Notificati 15 obblighi di dimora. Perquisiti tre centri sociali. Il ripristino della legalità è avvenuto in Val Susa, oltre a Asti, Biella, Cremona, Milano, Torino, Trento, Palermo, Roma, Padova, Genova, Pistoia, Macerata, Bergamo, Parma e Modena. Persino in Francia con un arresto internazionale. Il PIL esulta, le cooperative rosse e bianche esultano, Bersani e Fassino esultano. Monti e Passera esultano insieme alle banche e alla Confindustria. La 'ndrangheta esulta. Gli italiani e il debito pubblico un po' meno. La Tav per il trasporto delle merci costerà 22 miliardi di euro a nostro carico per la creazione di un tunnel inutile in un percorso che vede da decenni una costante diminuzione del traffico. Io sono valsusino! Sarà dura!</p>

<p>Intervista a Alberto Perino, leader movimento No Tav</p>

<p>Quella di oggi non è stata una sorpresa perché era da prima di Natale che noi aspettavamo questo blitz. Questo blitz è stato fatto per due motivi ben precisi: 1) è per dare all'Italia un messaggio sbagliato, ma volutamente sbagliato in cui si fa credere alla gente che il movimento No Tav non è più un movimento popolare, ma è un movimento inquinato da un sacco di antagonisti di tutta Italia, non a caso hanno arrestato due persone della valle e tutti gli altri in giro per l'Italia, ma soprattutto questo messaggio è stato fatto qui dove oggi, ora, per dare un segnale fortissimo a tutti quelli che in questo momento stanno cercando di alzare la testa contro il Governo Monti e contro le porcate di Monti, per dire: Cari signori state calmi, tranquilli, fatevi tosare in assoluto silenzio, perché chi si permette di contestare verrà sbattuto in galera. Questo è il segnale, perché siccome il movimento No Tav era un movimento di spicco del panorama italiano e era visto da molti come un faro di resistenza e di libertà, colpendo il movimento No Tav si vuole rimandare a cuccia tutti quelli che stanno cercando di rialzare la testa contro questo governo infame!" target="_blank">Diffondi questo articolo via email</a></p>

<p>Dal blog: <a href="http://www.beppegrillo.it">www.beppegrillo.it</a></p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2010/01/test.php</link>
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         <category>ca</category>
         <pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:22:10 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Trend e previsioni per il 2010</title>
         <description><![CDATA[<p>La crisi che negli ultimi 15 mesi ha messo in grave difficoltà molti settori economici, ha solo sfiorato la Rete, che ha invece visto nel 2009 un anno di grande attività.&nbsp;Facciamo il punto della situazione descrivendo alcuni dei principali trend in atto e alcune previsioni per il 2010. </p>
<p><strong>Mobile. </strong>E' senza dubbio uno dei settori in maggiore fermento. Se il 2009 ha visto il boom a <a href="http://mashable.com/2009/12/18/iphone-huge-japan/" target="_blank">livello mondiale di <strong>iPhone</strong></a>, il 2010, secondo molti, sarà l'anno di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Android" target="_blank"><strong>Google Android</strong></a>, che si posizionerà come la seconda piattaforma per il mobile. <br />La seconda parte del 2009 ha visto un'ampia diffusione degli applicativi <strong>Location Based</strong>, ma possiamo essere certi che il 2010 vedrà la nascita di nuovi applicativi che sfrutteranno ancora di più le potenzialità offerte dall'<a href="http://www.iit.cnr.it/tematiche_ricerca/ubiquitous_internet" target="_blank">Ubiquitous Internet</a>.</p>
<p><strong>Social Media. </strong>I principali Social Media di livello mondiale, da Facebook, a Youtube, a Twitter, si vedranno costretti ad attuare nuove politiche di monetizzazione. Le direzioni principali restano quelle dell'advertising e degli account premium a pagamento. Tuttavia questa&nbsp;sarà anche l'occasione per creare&nbsp;sistemi innovativi sia per le imprese che per gli utenti. Vedremo se riusciranno a farlo.</p>
<p><strong>Social Network e applicazioni sociali.</strong> Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di ambienti che hanno integrato aspetti sociali a servizi specifici. Come <a href="http://www.anobii.com/" target="_blank">Anobii</a> per i libri, <a href="http://www.last.fm/" target="_blank">Last.Fm</a> per la musica o <a href="http://www.zopa.it/" target="_blank">Zopa</a> per i prestiti. Questa tendenza coinvolgerà sempre un maggior numero di ambiti della vita quotidiana. Un esempio sono le numerose applicazioni sociali nate per soddisfare un bisogno specifico,&nbsp;cioè quello&nbsp;di imparare una nuova lingua come <a href="http://www.livemocha.com/" target="_blank">Livemocha</a>, <a href="http://www.italki.com/" target="_blank">Italki</a>, <a href="http://www.languageexchange.org/" target="_blank">xLingo</a> o <a href="http://it.babbel.com/" target="_blank">Babbel</a>. <br /><a href="http://www.anobii.com/" target="_blank"></a><br /><strong>Blog. </strong>Se da un lato possiamo osservare come i <a href="http://technorati.com/pop/blogs/" target="_blank">blog più importanti</a> sono diventati veri e propri organi di informazione on line (come <a href="http://www.huffingtonpost.com/" target="_blank">Huffington Post</a>, <a href="http://www.techcrunch.com/" target="_blank">Techcruch</a>, ecc.) dall'altro quelli che erano i "diari personali", hanno ridotto la loro crescita e stanno riducendo la loro consistenza. La comunicazione verso gruppi ristretti di persone si sta traslando sempre di più verso strumenti più semplici ed accessibili come Facebook, Twitter o <a href="http://www.tumblr.com/" target="_blank">Tumblr</a>.</p>
<p><strong>E-commerce.</strong> Durante l'ultimo anno si è registrata una consistente crescita nei settori dove lo scambio è immateriale (dai viaggi, alle scommesse, dai software alle ricariche telefoniche), mentre la crescita è risultata contenuta nei settori tradizionali che richiedono un trasporto fisico. In particolare in Italia, l'e-commerce continua a restare una nicchia con volumi stimabili attorno al 5-6% del totale delle vendite. Per il 2010 alcune novità potrebbero essere portate dall'ingresso di player internazionali e dalla sperimentazione di nuovi servizi di consegna come <a href="http://www.kiala.com/" target="_blank">Kiala</a>.</p>
<p><br />In conclusione tra gli ambiti che desteranno maggiore attenzione nel 2010 vanno sicuramente citati l'<strong><a href="http://www.casaleggio.it/2009/01/internet_of_things.php" target="_blank">Internet of Things</a></strong> e l'<strong><a href="http://www.casaleggio.it/2009/12/realta_aumentata.php"target=_blank">Augmented Reality</a></strong>. Entrambi i concetti hanno alla base il fatto che Internet entrerà a far parte della vita quotidiana&nbsp;attraverso modalità differenti e&nbsp;non necessariamente&nbsp;basate sull'utilizzo dei PC. </p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/12/trend_e_previsioni_per_il_2010.php</link>
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         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Mon, 28 Dec 2009 14:19:12 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Augmented Reality 2.0</title>
         <description><![CDATA[<p>Immaginate lo stupore delle persone che entrando in un negozio di giocattoli, hanno potuto vedere i contenuti di una confezione di Lego già montati ed in movimento, semplicemente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=PGu0N3eL2D0" target="_blank">ponendoli di fronte ad uno schermo</a>.<br />Si tratta di nuove applicazioni riferite ad un concetto tutt'altro che recente e anzi, che&nbsp;ha&nbsp;ormai quasi 20 anni: l' "<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Realt%C3%A0_aumentata" target="_blank">augmented reality</a></strong>".&nbsp;Questa "realtà allargata" consiste nel sovrapporre alla realtà percepita in un certo momento, una realtà digitale. In questo modo si "aumenta" la percezione mixando al mondo reale oggetti virtuali creati da un computer. <br />
Se negli anni '90 questo si pensava fosse possibile attraverso i caschi virtuali come per "<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_tagliaerbe" target="_blank">Il Tagliaerbe</a>", oggi gli strumenti che consentono di farlo sono molteplici: non solo i chioschi come <a href="http://www.notcot.com/archives/2009/01/legos_digital_b.php" target="_blank">quelli della Lego</a>, ma anche i cellulari di ultima generazione come l'iPhone.</p>
<p>
</p><span style="display: inline;" class="mt-enclosure mt-enclosure-image">&nbsp;</span>
<span style="display: inline;" class="mt-enclosure mt-enclosure-image">
  <a href="http://layar.com/" target="_blank"><img style="margin: 0px 0px 20px 20px; width: 200px; float: right; height: 290px;" class="mt-image-right" alt="Layar Reality Browser" src="http://www.casaleggio.it/immagini/funda_house.png" border="0" width="320" height="480" /></a><br />Si possono creare, esplorare e condividere le informazioni in un modo nuovo, basato sulla Rete ed in funzione del contesto in cui ci si trova. Un concetto che sta trovando applicazioni in campi differenti. Come<a href="http://www.metaio.com/iliving/" target="_blank"> iLiving</a> che consente di aggiungere virtualmente oggetti di arredamento alle fotografie di stanze vuote, oppure <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8EA8xlicmT8" target="_blank">Wikitude</a> che consente di trasformare il proprio iPhone in un visore che aggiunge informazioni al luogo che si sta visitando. 
</span>
<span style="display: inline;" class="mt-enclosure mt-enclosure-image">
<p>Attraverso la fusione tra Mobile, Ubiquitous Internet e User Generated Content, sono state create applicazioni come <a href="http://gowalla.com/" target="_blank">Gowalla</a>, <a href="http://layar.com/" target="_blank">Layar</a> e <a href="http://www.junaio.com/" target="_blank">Junaio</a> che consentono di utilizzare il proprio iPhone come uno strumento&nbsp;capace di <strong>estendere il Web al mondo reale</strong>.<br />
  Il futuro di Internet non potrà non passare per questa strada.
</p>
<p></p></span>
<p>
</p><span style="display: inline;" class="mt-enclosure mt-enclosure-image">&nbsp;</span>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/11/augmented_reality.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2009/11/augmented_reality.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:42:45 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Google SideWiki: tutto il Web diventa sociale</title>
         <description><![CDATA[<p><br />Pochi giorni fa è stato lanciato <a href="http://www.google.com/sidewiki/intl/it/" target="_blank"><strong>Google SideWiki</strong></a> un add-on di Google Toolbar che consente agli utenti di aggiungere informazioni su qualsiasi pagina web. Ogni website e ogni pagina possono perciò ricevere apprezzamenti, critiche, suggerimenti o spam. Ognuno di questi commenti può essere votato (i migliori contributi vengono posti in evidenza), segnalato come abuso, o condiviso sui principali social network.</p>
<p>Se Facebook ha il forte limite di essere una comunità chiusa in se stessa (nonostante <a href="http://developers.facebook.com/connect.php" target="_blank">Facebook Connect</a>), Google va esattamente nella direzione opposta: rendere il Web "<em>writeable</em>". Attraverso Side Wiki, tutti i website diventano <strong>sociali</strong>, a prescindere dalla volontà dei proprietari del sito che si sta visitando. </p>
<p>Il concetto di web-annotation non è certo nuovo e negli ultimi anni sono nati diversi servizi del genere (come <a href="http://www.diigo.com/" target="_blank">Diigo</a>, <a href="http://www.shiftspace.org/" target="_blank">ShitfSpace</a> o <a href="http://stickis.com/" target="_blank">Stickis</a>). Tuttavia l'impatto di Side Wiki in questo ambito, può essere molto più ampio per diverse ragioni:</p>
<ol>
<li><strong>La massa critica.</strong> Nonostante non vi siano garanzie assolute, nessuno meglio di Google ha la possibilità di raggiungere un pubblico ampio e differenziato.</li>
<li><strong>La riduzione delle barriere all'ingresso.</strong> Attraverso il proprio profilo Google, l'interazione diventa immediata, senza username o password da ricordare.</li>
<li><strong>Il miglioramento continuo.</strong> Come in altri ambiti Google saprà trasformare le indicazioni e le critiche degli utenti in opportunità di miglioramento.</li></ol>
<p>In questa importante iniziativa di Google ci sono sia aspetti positivi, evidenziati ad esempio da Jeremiah Owyang (<a href="http://www.web-strategist.com/blog/2009/09/24/googles-sidewiki-shifts-power-to-consumers-away-from-corporate-web-teams/" target="_blank">Google's SideWiki Shifts Power To Consumers -Away From Corporate Websites</a>) che aspetti negativi, ben descritti da Gab Goldenberg (<a href="http://www.searchenginejournal.com/google-sidewiki-network/13501/" target="_blank">Google SideWiki Extorts Google Network Participation</a>) e da Jeff Jarvis (<a href="http://www.buzzmachine.com/2009/09/23/google-sidewiki-danger/" target="_blank">Google Sidewiki: Danger</a>) che evidenzia l'importante cambiamento di direzione della società: <em>"Google is trying to take interactivity away from the source and centralize it"</em>. </p>
<p>Le opportunità di miglioramento di Google Side Wiki, appaiono ampie, in particolare nel lato "wiki", inteso come la trasformazione di semplici commenti in un valore per l'utente. Tutto dipenderà da quanto Google crederà in questa idea.&nbsp;E perciò da quanto sarà profittabile. <br />Il rischio è che lo potrà essere a danno di qualcun'altro. <br /></p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/10/google_sidewiki.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2009/10/google_sidewiki.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 09 Oct 2009 11:50:49 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>I limiti degli attuali modelli pubblicitari online</title>
         <description><![CDATA[<p>Nell&#8217;analisi condotta su oltre <a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2009.php" target="_blank">2500 aziende di e-commerce italiane</a>, abbiamo rilevato come oltre la  met&agrave; delle imprese intervistate ritenga insoddisfacente o difficoltosa la  promozione on line del proprio marchio. </p>
<p>Le precise misurazioni  offerte dal Web consentono di avere un chiaro quadro dell&rsquo;efficacia dei singoli  strumenti promozionali. E&rsquo; importante perci&ograve; ipotizzare le ragioni della  <strong>mancata efficacia</strong> ed i limiti della pubblicit&agrave; on line.<br>
  <br>Ad esempio: </p>

<ol>
  <li>Il <strong>costo di acquisizione </strong>di un cliente &egrave; spesso  superiore al margine sugli acquisti effettuati</li>
  <li>La pubblicit&agrave; on line <a href="http://www.opa-europe.org/IMG/pdf/At_Work_Europe.pdf" target="_blank"><strong>si ricorda poco</strong></a> rispetto  alle altre forme di advertising</li>
  <li>Quando il consumatore non &egrave; interessato  all&rsquo;acquisto, la pubblicit&agrave; <strong>disturba la navigazione</strong>, quando invece &egrave;  intenzionato a comprare qualcosa, la pubblicit&agrave; si rivela insufficiente per  approfondire le informazioni</li>
  <li>La pubblicit&agrave; on line si dimostra incapace di  <strong>generare emozioni</strong> e senso di appartenenza</li>
  <li>La pubblicit&agrave; spesso &egrave; <strong>sconnessa </strong>dal contesto o  all&rsquo;audience. Ad esempio i siti con un pubblico locale, difficilmente mostrano  inserzioni che abbiano una rilevanza per quel target </li>
</ol>

<p><br>I problemi non  mancano anche in quello che &egrave; riconosciuto come il migliore strumento  pubblicitario a disposizione, e cio&egrave; Google Adwords.<br>
  Considerando i due lati del  sistema, possiamo distinguere una pluralit&agrave; di problematiche.<br>
  <br>
  <em>Dal lato dei consumatori:</em></br></p>

<ol>
  <li>Livello di attendibilit&agrave;/corrispondenza  sistematicamente inferiore rispetto ai risultati del motore di ricerca</li>
  <li>La deriva del ROI porta a dover sempre  aspettarsi di dover compiere qualche azione a seguito del click sull&rsquo;annuncio  invece che ottenere un valore</li>
  <li>Presenza di pubblicit&agrave; fuorvianti o di scarso  livello che influenzano negativamente la percezione dello strumento</li>
</ol>

<p><br><em>Dal lato degli inserzionisti:</em></br></p>

<ol>
  <li>Necessit&agrave;  di costante monitoraggio dei risultati e dei costi</li>
  <li>Scarso  valore creato dalle impressions</li>
  <li>Costo  per click eccessivo per i beni di scarso valore economico</li>
  <li>Affollamento  di concorrenti per le keywords pi&ugrave; importanti</li>
  <li>Scarsa  scalabilit&agrave; per ambiti di nicchia. Aumentando gli investimenti i risultati non  crescono proporzionalmente</li>
</ol>

<p><br>
Progressivamente gli investimenti pubblicitari si stanno spostando verso Internet, tuttavia se i modelli pubblicitari non si adegueranno, la Rete perder&agrave; una grande opportunit&agrave; per il suo sviluppo. 
<br></p>
]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/08/i_limiti_degli_attuali_modelli.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2009/08/i_limiti_degli_attuali_modelli.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 07 Aug 2009 10:58:16 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>La credibilità della pubblicità on line</title>
         <description><![CDATA[<p>Tradizionalmente uno dei valori intrinseci della pubblicità mass market è stato la <strong>credibilità</strong>: la pubblicità garantiva, da sola, una certa affidabilità del prodotto.<br />
Ora, in molti ambiti, il ruolo che la pubblicità tradizionale riveste nei processi di acquisto risulta indebolito dalla Rete. Internet sta soppiantando un certo genere di pubblicità nel suo <strong>ruolo informativo</strong>.<br />
In termini generali, il successo della presenza online di un soggetto, si basa sulla sua credibilità. Ma per creare la necessaria credibilità sono necessari tempo ed un impegno specifico, diretto e personale.<br />
Le aziende che sono invece abituate a delegare la pubblicità come un <strong>processo esterno</strong>, limitandosi a fornire un budget e delle linee guida, non possono che trovarsi spiazzate da questo modo completamente diverso di intendere la comunicazione.</p>

<p>Non possiamo pensare che il contenuto pubblicitario di terzi che un editore mostra, sia irrilevante per la percezione che il pubblico ha di lui.<br />
Se un website ha tra i suoi inserzionisti solo chat erotiche, siti di incontri, suonerie ed altri ambiti percepiti come di scarso valore, non è difficile pensare che il livello di fiducia complessivo della sua audience sarà basso. A discapito anche dei futuri inserzionisti.<br />
Come nel caso delle inserzioni che Freelotto.com presenta frequentemente (immagine in alto).<br />
Pubblicità come quelle di Freelotto sono ingannevoli, fuorvianti e mortificano l'intelligenza dei navigatori e lo stesso sito web su cui vengono esposte. <br />
Chi potrebbe cliccare (o ricliccare) su un banner del genere, che promette a chiunque un premio solo per aver visitato una certa pagina web? <br />
E quale azienda vorrebbe occupare lo stesso spazio che poche pagine prima era associato a una pubblicità di cosi basso livello?<br />
Proporre questo genere di informazioni commerciali vuol dire svuotare progressivamente il <strong>"serbatoio della fiducia"</strong> dei propri lettori. Questo concetto, definito da <a href="http://www.sensible.com/" target="_blank">Steve Krug</a> per il web-design può trovare la sua applicazione anche per la pubblicità on line.</p>

<p><img alt="serbatoio_fiducia.gif" src="http://www.casaleggio.it/immagini/serbatoio_fiducia.gif" width="410" height="94" class="mt-image-none" style="Serbatoio della fiducia della pubblicità on line" /></p>

<p>Se cliccando un annuncio, il navigatore scopre che il link non era utile, successivamente avrà meno fiducia nel click e darà meno importanza ai successivi annunci dello stesso genere. <br />
Se nei successivi click, continueranno le delusioni la fiducia verso l'inserzionista e l'editore si ridurrà progressivamente fino ad annullarsi ed il contenuto pubblicitario verrà <strong>sistematicamente ignorato</strong>.<br />
Se gli editori continueranno a <strong>non filtrare</strong> la pubblicità sulle loro pagine, nel lungo termine, chi continuerà ad investire sui loro banner?</p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/06/la_credibilita_nella_pubblicita.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2009/06/la_credibilita_nella_pubblicita.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Mon, 29 Jun 2009 15:37:19 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>L&apos;E-Commerce in Italia e la crisi</title>
         <description><![CDATA[<p>La <strong>crisi finanziaria</strong> ha avuto impatto sulle vendite on line in Italia soprattutto nei mesi di ottobre e novembre del 2008. Tuttavia gli operatori più solidi nel mercato hanno registrato crescite consistenti per il 2008 e prevedono di continuare a crescere anche nel 2009. <br />Una crescita che in mercati più maturi si è manifestata solo in parte, negli Stati Uniti, ad esempio, l'e-commerce di prodotti fisici è comunque <strong>cresciuto</strong>, ma solo del 6% nel 2008, il più basso dal 2001. </p>
<p>Durante il convegno l'<strong><a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/" target="_blank">E-commerce in Italia 2009 Un'opportunità nella crisi</a></strong>, abbiamo condotto una serie di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Zy0rhJ_YMXY" target="_blank">interviste ad operatori del settore</a>&nbsp;sull'impatto della crisi economica in questo ambito.&nbsp;</p>
<p>Secondo le aziende che vendono on line in Italia i principali problemi nel 2009 dovuti alla crisi saranno la <strong>ricerca di nuovi clienti</strong> a causa della stagnazione del mercato (27% delle aziende) e riuscire a mantenere gli stessi <strong>margini</strong> di guadagno a causa delle promozioni che sarà necessario attivare (24%). Solo l'8% delle aziende non pensa di modificare la propria <strong>strategia</strong> nel 2009 in funzione della crisi.</p><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2009.php" target="_blank"><img alt="L'impatto della crisi secondo gli operatori dell'e-commerce in Italia" src="http://www.casaleggio.it/immagini/impatto-crisi.gif" width="400" /></a> 
<p>Tra gli altri temi indicati dalle aziende compaiono anche il <strong>contenimento dei costi</strong>, come riuscire ad <strong>aumentare la fiducia</strong> negli acquisti on line, la difficoltà nella <strong>riscossione crediti </strong>per pagamenti posticipati dovuti alla scarsa liquidità dei clienti, la ridiscussione delle <strong>condizioni</strong> con i fornitori, la ricerca di <strong>finanziamenti </strong>adeguati per la crescita del business.</p>
<p><br />Le&nbsp;tendenze che il mercato sta seguendo per gestire la crisi sono descritte nella ricerca, scaricabile gratuitamente,&nbsp;<a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2009.php" target="_blank">E-commerce in Italia 2009</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ps: domani,&nbsp;27 maggio&nbsp;presenterò la&nbsp;ricerca Casaleggio Associati&nbsp;sull'e-commerce&nbsp;all'<a href="http://www.ebaforum.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=163&amp;Itemid=216">EBA Forum</a> nella sessione Merchant2.0</p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/05/lecommerce_in_italia_e_la_cris.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2009/05/lecommerce_in_italia_e_la_cris.php</guid>
         <category>E-commerce</category>
         <pubDate>Tue, 26 May 2009 15:44:59 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Pubblicità 2.0: Social Advertising</title>
         <description><![CDATA[<p>La Rete, intesa  anche come fenomeno sociale, sta mettendo in luce tutti i limiti degli attuali  modelli pubblicitari, che risultano in buona parte inadeguati a questo  ambiente. 
  Per questo è necessario tornare reinterpretare i fondamentali  della pubblicità in funzione di presupposti diversi emersi grazie a Internet.</p>
<p>Un elevato numero di esperti del settore &egrave; concorde nel  ritenere che gli attuali canali di comunicazione pubblicitaria si stanno  avviando verso una saturazione e che la loro capacit&agrave; di coinvolgere il  pubblico stia peggiorando.&nbsp; Negli ultimi  anni si sta assistendo ad un cambiamento dei comportamenti di fruizione dei  media: da un&rsquo;indistinta audience passiva ad un&rsquo;audience pi&ugrave; partecipativa.  Persone sempre pi&ugrave; attente al modo di interagire, filtrare, distribuire e  consumare i contenuti ed i messaggi attraverso modalit&agrave; e canali  differenti.&nbsp; L'industria  pubblicitaria che conosciamo si avvia perci&ograve; verso un cambiamento radicale, o come  sostenuto da studiosi ed analisti: <em><a href="http://www-03.ibm.com/industries/global/files/adqrfinal_qr.pdf?re=media&sa_message=title=download_executive_summary" target="_blank">The end of advertising as we know it</a></em>.</p>
<p>Internet ha gi&agrave;  mutato i comportamenti e le abitudini di accesso all&rsquo;informazione ed &egrave;  presumibile che nel giro di pochi anni far&agrave; lo stesso anche negli altri ambiti. <br>
In questo senso. il ritardo della pubblicit&agrave; on line &egrave; imbarazzate: 
le strategie e le tecniche di comunicazione applicate nel 2009 sono <strong>praticamente le stesse</strong> che si applicavano nel <strong>1999</strong>. <br>
Per gli operatori sar&agrave; perci&ograve; necessario definire  nuovi modelli pubblicitari, sgombrando  la mente dai successi dei  meccanismi classici di comunicazione pubblicitaria, che sulla Rete, semplicemente, non funzionano. <br>
<br>
E' logico prevedere che il rinnovamento della pubblicit&agrave;  online dovr&agrave; avvenire partendo dagli aspetti sociali della Rete. 
Da alcuni  ultimi mesi si &egrave; iniziato a parlare di <strong>Social Advertising</strong>. Il primo ad impossessarsi di questo termine &egrave; stato <strong>Mark Zuckerberg</strong>, CEO di Facebook, che ha definito il Social Advertising semplicemente come l'<a href="http://www.facebook.com/press/releases.php?p=9176" target="_blank">advertising sui social network</a>.</p>
<p>Questa concezione lascia perplessi: per quale ragione limitarsi a considerare il &quot;dove&quot; e non il &quot;come&quot;?<br>
L'aspetto sociale della <strong>Pubblicit&agrave; 2.0</strong> pu&ograve; andare ben oltre i social network come Facebook. Il <strong>Social  Advertising</strong> pu&ograve; rappresentare un concetto pi&ugrave; ampio, che si contrappone alla visione tradizionale in cui la pubblicit&agrave; on  line &egrave; di <strong>massa</strong>, <strong>impersonale</strong> e il processo di attivazione <strong>rigido e  monodirezionale</strong>.</p>
<p>Se riduciamo la &quot;distanza&quot; tra inserzionista-editore-navigatore, possiamo osservare gli attori del  sistema non come entit&agrave; separate, ma come elementi di un' ambiente sociale  interconnesso che vede la sua evoluzione nell&rsquo;autorganizzazione continua. 
  Questo  rappresenta un framework in cui si possono attuare nuove forme di creativit&agrave;  che operano in tutti gli ambiti del processo di comunicazione pubblicitaria, guidata dagli aspetti sociali di  relazione e partecipazione.</p>
<p>La pubblicit&agrave; on line &egrave;  troppo importante per la Rete e per la crescita della qualit&agrave; dei contenuti e  dei servizi offerti. E&rsquo; impensabile che l&rsquo;immobilismo di cui &egrave; stata vittima  prosegua ancora a lungo. Il <strong>Social Advertising</strong> rappresenter&agrave; una delle principali strade per il suo sviluppo. </p>
<p>&nbsp; </p>
]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/04/pubblicita_20_social_advertising.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2009/04/pubblicita_20_social_advertising.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Mon, 06 Apr 2009 15:32:15 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>E-commerce in Italia 2009</title>
         <description><![CDATA[<p>Si&nbsp;è tenuta&nbsp;oggi la presentazione della ricerca: <br /><strong><a href="http://www.casaleggio.it/e-commerce/" target="_blank">E-commerce in Italia 2009 - Un'opportunità nella crisi</a> </strong></p>
<p>I relatori:<br /><font style="FONT-SIZE: 0.8em">Casaleggio Associati - Gianroberto Casaleggio - Presidente<br />Mediashopping - Stefano Genovesi - Marketing Manager RTI New Business <br />Expedia - Francesca Benati - Marketing Director<br />Fnac - Jean-Christophe Lazzaroni - Responsabile E-commerce <br />Better Lottomatica - Francesco Mastantuoni - Responsabile Comunicazione <br />Trenitalia - Gaspare Cimini - Responsabile Internet <br />Ausilium - Luca Bianco - Amministratore Delegato</font></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Trend dell'e-commerce in Italia</strong><strong></p></strong>
<p><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2009.php"><img class="mt-image-none" height="231" alt="e-commerce2008.gif" src="http://www.casaleggio.it/immagini/e-commerce2008.gif" width="400" a &gt;< /></form>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.casaleggio.it/pubblicazioni/focus/ecommerce/ecommerce-in-italia-2009.php">Scarica il focus della ricerca</a><br /></strong></p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/03/ecommerce_in_italia_2009_ore_1.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2009/03/ecommerce_in_italia_2009_ore_1.php</guid>
         <category>E-commerce</category>
         <pubDate>Wed, 18 Mar 2009 07:31:39 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Two-sided Market</title>
         <description><![CDATA[<p>I cosiddetti <strong>Two-sided markets</strong> sono reti economiche che hanno due distinti gruppi di destinatari che si scambiando benefici.<br />
  Se un gruppo mostra delle preferenze  rispetto al numero di membri o alle attività dell'altro gruppo si parla di <em><strong>cross-side network effects</strong></em>. Se invece ciò che succede in un gruppo non influenza ciò che accade dall'altro, si parla di <em><strong>same-side network effects</strong></em>.<br />
  I cross-side network effects possono avere una caratterizzazione positiva (il numero di compratori e di venditori su eBay) o negativa (come la reazione dei consumatori ad un aumento di pubblicità). Anche i same-side network effects possono essere positivi (come il numero di partecipanti ai sistemi Peer-to-Peer), oppure negativi (come la presenza di più concorrenti nello stesso marketplace).<br>
  Gli intermediari che mettono in relazione i due mercati, devono scegliere il prezzo di equilibrio per ogni gruppo del&nbsp; two-sided network, tendendo presente l'<strong>effetto di rete</strong> conseguente.</p>
<p>Un esempio  è quello del caso <strong>Adobe</strong>. Quando la società  lanciò i due prodotti Acrobat Reader (per l'utenza consumer) e Acrobat Writer (per l'utente professionale) per leggere e scrivere i file Pdf li mise <strong>entrambi a pagamento</strong>, secondo un modello economico del tipo prezzo/quantit&agrave; <br>
  <em>[Vedi immagine in alto</em>. 

    <em>La sezione colorata rappresenta le revenue ottenute dai prezzi per la quantità.</em>]<br> 
  <br>
  Nei Two-sided networks questa logica di prezzi può essere sbagliata, quando ci si rende conto del fatto che la crescita di utilizzo su un lato del network porta ad una <strong>crescita delle adozioni</strong> anche sull'altro lato. <br />
  Le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Curva_di_domanda" target="_blank">curve di domanda</a> non sono statiche: con un cross-side network effects positivo, le curve di domanda si sposteranno verso l'esterno, in risposta alla crescita della base di utenti sull'altra rete. <br />
Quando Adobe ha cambiato la sua strategia di prezzi rendendo il suo software di lettura di Pdf liberamente disponibile, si è potuto assistere ad una delle principali regole del two-sided network: "sovvenzionando" il lato più sensibile ai prezzi si ottiene una crescita degli utilizzatori, ripagata dall'aumento verso il lato meno elastico ai prezzi, ma sensibile alla <strong>crescita di adozioni </strong>sull'altro lato.
<p>Il grafico successivo mostra la variazione sui due lati:</p>
<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><img alt="2sidedmarketdeveloper.gif" src="http://www.casaleggio.it/immagini/2sidedmarketdeveloper.gif"  class="mt-image-none" style="" /></span> 
<p align="right"><em>(fonte:Wikipedia)</em></p>
<p align="left">  In questo caso a fronte di una riduzione a zero delle revenue del lato consumer, si è verificata una forte crescita sull'altro lato, giustificata non solo dall'aumento minimo dei prezzi, ma anche dalla variazione alla curva di domanda da parte dell'utenza professionale.<br>
  <br />
La teoria dei Two-sided markets ha trovato numerosi ambiti di applicazione teorici, dalle <a href="http://www.ucl.ac.uk/laws/regulated-industries/secure/docs/W02_jenny_pp.pdf" target="_blank">carte di credito</a> ai <a href="http://center.uvt.nl/staff/filistrucchi/filistrucchi1.pdf" target="_blank">giornali</a>. 
  Ma &egrave; su Internet che questo modello pu&ograve; rivelarsi particolarmente efficace: l'inevitabile<strong> interconnessione tra gli attori del sistema</strong> facilita infatti lo sviluppo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emergenza" target="_blank">propriet&agrave; emergenti</a>, scarsamente considerate dai modelli economici classici.<br>
  Ragionare secondo quest'ottica, facilita poi la comprensione di mercati complessi con pi&ugrave; attori. In questo caso si parla di <strong>multi-sided network</strong>. E' il caso ad esempio del sistema pubblicitario <a href="https://www.google.com/adsense/login/it/?hl=it&gsessionid=Mt0rfbuDyN9_C870VWDe2w" target="_blank">Google Adsense</a>, che ha tre gruppi distinti di destinatari: gli inserzionisti, i publisher (blog, website, ecc.) e i navigatori. <br>
Applicare la logica dei Two-sided markets, significa non limitarsi a considerare gli attori del sistema come entit&agrave; completamente separate, ma come gruppi che possono influenzarsi a vicenda, traendone benefici.</p>
]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/02/twosided_market.php</link>
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         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 27 Feb 2009 13:29:38 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Pay the user first!</title>
         <description><![CDATA[Il Web2.0 ha portato numerosi cambiamenti tecnologici e sociali: <a title="nuovi servizi" href="http://www.lastfm.it/" target="_blank">nuovi servizi</a>, <a title="nuovi ambienti sociali" href="http://www.facebook.com/" target="_blank">nuovi ambienti di relazione</a> e <a title="nuove forme di interazione" href="http://twitter.com/" target="_blank">nuove forme di interazione</a>. Ma&nbsp;è importante sottolineare&nbsp;che&nbsp;ha anche&nbsp;introdotto un differente approccio nel rapporto tra chi realizza e chi usufruisce delle applicazioni. <br />Non a caso&nbsp;le iniziative di maggiore successo hanno alla loro base un pensiero sintetizzato&nbsp;dal concetto <i>"<strong>Pay the user first</strong>", </i>cioè la capacità di mettere in primo piano il vantaggio, o la ricompensa degli utenti per le loro azioni. <br />Il successo di Youtube è in buona parte dovuto al fatto&nbsp;che i creatori hanno continuamente migliorato il loro sistema per far diventare sempre più semplice e vantaggioso&nbsp;il processo di condivisione dei video per il <strong>singolo utente</strong>. Hanno soddisfatto un'esigenza di milioni di persone senza chiedere loro <strong>nulla in cambio</strong>, se non di rendere pubblici i propri filmati. L'aggregazione degli utenti ed il <a title="network effect" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Network_effect" target="_blank">network effect</a> conseguente hanno portato Youtube a&nbsp;diventare il principale concorrente della televisione.<br />Ma se avessero chiesto anche solo <strong>10 cent </strong>per ogni video caricato, oggi Youtube esisterebbe ancora? Probabilmente no. La ricompensa dell'utente&nbsp;non deve venire dopo quella del business. La stessa visione&nbsp;è stata applicata in sistemi che hanno riscosso ampio successo&nbsp;come Del.icio.us (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=x66lV7GOcNU">video</a>)&nbsp;e Flickr.<br /><br />Il concetto di <em>"Pay the user first"</em> non è scontato. Anche se&nbsp;ormai è diventato un <i>must </i>per le applicazioni Web2.0,&nbsp;la stessa cosa non vale&nbsp;in molti altri ambiti, come quello&nbsp;della comunicazione commerciale. Nella pubblicità online infatti è completamente assente questo approccio alla <strong>relazione</strong> tra azienda ed utente. Ed è questa una delle ragioni per cui, nonostante le grandi opportunità, l'efficacia dell'advertising online sia oggi <a href="http://www.casaleggio.it/2008/07/la_promessa_mancata_della_pubb.php">cosi limitata</a>.<br />Cliccando su un annuncio pubblicitario ci siamo ormai&nbsp;abituati ad aspettarci di trovare&nbsp;qualcosa di completamente inutile oppure che richiede&nbsp;un nostro sforzo (compilare un form, iscriversi ad una newsletter, ecc.) senza prima&nbsp;offrirci un reale valore. Il risultato è semplice:&nbsp;gli annunci pubblicitari non vengono cliccati.<br /><br /><em>"Pay the user first"</em> è un atto di fiducia verso il proprio pubblico. Ed è la <strong>regola</strong> che&nbsp;prima&nbsp;o poi&nbsp;dovrà valicare gli ambiti delle applicazioni Web2.0&nbsp; per operare nella definizione dei <strong>modelli di business</strong> o nella <strong>comunicazione pubblicitaria online</strong>. ]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/02/pay_the_user_first.php</link>
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         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 06 Feb 2009 17:06:13 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Internet of Things</title>
         <description><![CDATA[<p>L' analisi del futuro di Internet  porta a prevedere che nel prossimo decennio, uno degli ambiti di maggior  sviluppo della Rete e delle tecnologie ad esse collegata riguarder&agrave; inevitabilmente  l&rsquo;<strong>Ubiquitous  Internet</strong>. In sintesi la possibilit&agrave; di accedere a servizi e informazioni  tramite <em>device</em> di diverso genere, senza limiti di <strong>luogo</strong> e di <strong>tempo</strong> e nella  modalit&agrave; appropriata al <strong>contesto</strong>. 
Nel corso degli anni questo concetto &egrave; stato affrontato da numerosi  studiosi e ricercatori, prendendo nomi differenti in base a caratterizzazioni specifiche  da: ubiquitous computing a pervasive computing, da physical computing a  everyware.</p>
Ora nel momento in cui la tecnologia &egrave; realmente pronta a seguire le motivazioni  sociali ed economiche sta prendendo piede il concetto di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_of_Things" target="_blank"><strong>&ldquo;Internet of things&quot;</strong></a>, cio&egrave;  la creazione di un ambiente in cui &egrave; presente una <strong>costante interconnessione tra Internet ed  oggetti fisici </strong>di uso quotidiano.
<p>L'utilizzo delle tecnologie <strong>RFID</strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Frequency_IDentification" target="_blank">Radio Frequency IDentification</a>) nella logistica e <strong>NFC</strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Near_Field_Communication" target="_blank">Near Field Communications</a>) nei micropagamenti, sono oggi tra i primi esempi pratici delle opportunit&agrave; offerte dall'Internet of Things. <br>
Ma in un futuro non troppo lontano le applicazioni potranno spaziare in <a href="http://dailymotion.alice.it/video/k5TzU65vQHOWpTMqgo" target="_blank">campi differenti</a>. Si potr&agrave; ad esempio:</p>
<ul>
  <li>Utilizzare un telefono cellulare come una carta di credito, o come un pass oppure per ottenere automaticamente informazioni da Internet sui prodotti presenti in un negozio </li>
  <li>Ottenere la diagnosi dei pazienti attraverso il monitoraggio in tempo reale di parametri vitali come la frequenza cardiaca, la respirazione e il tasso di pressione del sangue,  
    attraverso sensori intelligenti indossati dal paziente senza interferire nelle 
    attivit&agrave; quotidiane</li>
  <li>Monitorare da remoto in maniera semplice informazioni come  il traffico, meteo, inquinamento delle acque, ecc. </li>
  <li>Far interagire gli oggetti di casa (tv, elettrodomestici, console, ecc.) con Internet e gestirli in maniera condivisa via web.</li>
  <li>Utilizzare nuovi device per accedere a  servizi Internet senza il Pc. E' previdibile il proliferarsi di nuovi strumenti interattivi come il <a href="http://www.nabaztag.com" target="_blank">Nabaztag</a>, l'ormai famoso coniglio in grado di avvisare della ricezione delle email, di leggere i feed Rss o di riconoscere gli oggetti. <br>
  <br>
  </li>
</ul>
<p>Se da un lato appare utopistico prevedere le sconfinate  opportunit&agrave; di business e le applicazioni di uso comune, dall&rsquo;altro non potranno essere sottovalutate le implicazioni <strong>etiche  e sociali</strong>. Ed in particolare due aspetti meriteranno grande attenzione: la <strong>privacy</strong>  e la <strong>sicurezza. </strong><br>
  L'idea di poter essere continuamente &quot;osservati&quot; da qualcuno pronto a conoscere i nostri gusti e le nostre abitudini &egrave; una prospettiva che ha gi&agrave; creato non pochi imbarazzi nello sviluppo dell'RFID. C'&egrave; infatti  chi propone di <a href="http://www.boycottbenetton.com/" target="_blank">boicottare</a> le multinazionali che fanno uso di queste tecnologie. <br>
  <br>
In questo senso il <a href="http://www.iot-visitthefuture.eu/index.php?id=31" target="_blank">ruolo assunto dalla Commissione Europea</a> &egrave; quello di guidare e promuovere un approccio europeo coerente, di assicurare standard comuni ed una legislazione armonizzata. Infatti appare notevole l'impegno espresso dall'UE nella definizione di una policy condivisa che consenta di garantire i diritti fondamentali delle persone, la protezione dei dati personali e la tutela dei consumatori.</p>
<em><p>[Per approfondimenti: <a href="http://ec.europa.eu/information_society/eeurope/i2010/docs/future_internet/swp_internet_things.pdf" target="_blank">UE - Early Challenges regarding the &ldquo;Internet of Things&rdquo;</a>]</p></em>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2009/01/internet_of_things.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2009/01/internet_of_things.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Wed, 07 Jan 2009 10:04:54 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>La fine dell&apos; &quot;industria pubblicitaria&quot;</title>
         <description><![CDATA[<p>Possiamo considerare la <strong>pubblicità</strong> come una delle tante componenti del marketing di un'impresa, che riveste un'importanza più o meno elevata in base al budget aziendale che le viene destinato.<br />
Da un altro lato possiamo invece considerare il complesso dell'industria pubblicitaria, come una macchina che consente di mantenere in piedi sistemi mediatici come <strong>televisioni, radio e stampa</strong>. Si tratta di un giro d'affari di oltre <strong>450 miliardi di dollari </strong>all'anno, pari all'<strong>1% del PIL mondiale</strong>.<br />
Per capire meglio le dimensioni di questo mercato, basta ricordare che in Italia il mercato della pubblicità ha un valore di <strong>10 miliardi di euro </strong>mentre quello dell'elettronica di consumo di circa 15 miliardi di euro.</p>

<p>Ma come si è arrivati alla creazione di una vera e propria <strong>industria della pubblicità</strong>?<br />
Nel corso degli anni la criticità per le imprese si è spostata dalla produzione alla persuasione del cliente all'acquisto. Dal fine originario di <strong>informare sull'esistenza</strong> di un prodotto o di un servizio, l'obiettivo della pubblicità è diventato la <strong>creazione di nuovi bisogni</strong>. La pubblicità ha pesantemente contribuito nel creare o nell'accrescere il valore (indipendentemente dal fatto che fosse reale o meno) dei prodotti, aumentandone di conseguenza le vendite. E alimentando se stessa.</p>

<p>Se negli ultimi 30 anni il mercato dell'advertising è cresciuto ad una media del 10%, negli scorsi anni ha avuto inizio un'inversione di tendenza. Nel 2007 il principale mercato al mondo, quello degli USA, ha subito la <a href="http://purplemotes.net/2008/09/28/more-on-historical-us-advertising-expenditure" target="_blank">prima flessione</a> della sua storia. E la crisi economica in atto non potrà che ripercuotersi ulteriormente su questa "industria".</p>

<p>E da ora un ruolo importante sarà quello giocato dalla Rete. </p>

<p>Non tanto per il <a href="http://www.casaleggio.it/2008/07/la_promessa_mancata_della_pubb.php">lento spostamento </a>di investimenti dalla pubblicità tradizionale all'advertising on line quanto per il progressivo cambiamento delle <strong>abitudini delle persone</strong>.<br />
Tradizionalmente uno dei valori intrinseci della pubblicità mass market è stato la credibilità: la pubblicità garantiva, da sola, una certa affidabilità del prodotto.<br />
Ora, in molti ambiti, il ruolo che la pubblicità tradizionale riveste nei <strong>processi di acquisto</strong> risulta indebolito dalla Rete. Internet sta soppiantando la pubblicità nel suo ruolo informativo. <br />
La pubblicità non è finita. Ma l'industria pubblicitaria che conosciamo si avvia verso un cambiamento radicale.<br />
</p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/12/la_fine_dellindustria_pubblici.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/12/la_fine_dellindustria_pubblici.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Tue, 02 Dec 2008 02:40:42 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>1 navigatore italiano su 6 è iscritto a Facebook?</title>
         <description><![CDATA[<p>Pochi giorni fa un <A href="http://www.guardian.co.uk/technology/2008/nov/06/internet-blackberry-social-networking#contact" target="_blank">articolo   del Guardian</A> descriveva l'arretratezza degli italiani nell'utilizzo della Rete: nel nostro paese solo il <strong>32,8%</strong> utilizza Internet, rispetto ai 57,5% degli inglesi, al 48,8% dei francesi ed ai 42,6% dei tedeschi. Nell'articolo particolare attenzione veniva data all'Italian style del &quot;social networking&quot;. Secondo il Guardian, contrariamente al successo raggiunto in altri paesi europei, nel 'bel paese' non c'&egrave; alcun interesse verso le applicazioni che consentono di condividere sul web le proprie relazioni.<br /><br />
Secondo il giornale gli italiani preferiscono fare altro, come incontrarsi nelle piazze o parlarsi al telefono. In sintesi una testimonianza che ci dipinge come un popolo di primitivi digitali. <br><br />
  Ma &egrave; poi vero?<br><br />
  In realt&agrave; proprio negli ultimi mesi, dopo la sua traduzione in italiano, uno dei sistemi di social networking pi&ugrave; popolari, <a href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a>, ha visto un incremento inarrestabile di iscritti dal nostro paese. Dai dati di <a href="http://faceitalia.com/2008/11/12/litalia-impazzisce-per-facebook-gli-iscritti-ora-superano-i-3000000/" target="_blank">Facebook Ads</a> risulta che oggi gli italiani iscritti siano oltre i <strong>3 milioni</strong>. In pratica un navigatore italiano su 6 ha la <strong>propria pagina</strong> su Facebook. Per capire la dimensione del fenomeno &egrave; sufficiente digitare il nome di persone conosciute su Google: pu&ograve; capitare che gli unici risultati disponibili per un determinato nome siano quelli legati a Facebook. <br><br />
Una <a href="http://www.oxyweb.co.uk/blog/socialnetworks-oct08.png" target="_blank">ricerca inglese</a> basata sui dati di Alexa indica come in ogni nazione ci sia un sistema di Social Networking che prende il sopravvento rispetto ad altri. In Italia &egrave; Facebook ad avere ottenuto il consenso maggiore e tutti gli altri sistemi da <a href="http://hi5.com/" target="_blank">Hi5</a> a <a href="http://www.bebo.com/" target="_blank">Bebo</a>, non potranno che ritrovarsi a recitare il ruolo di follower. </p>

<p>Facebook oggi conta in tutto il mondo <a href="http://www.facebook.com/press/info.php?statistics" target="_blank">oltre 120 milioni</a> di utenti attivi e secondo i dati di Comscore &egrave; il <strong>4&deg; sito pi&ugrave; visitato al mondo</strong>. Alcuni analisti prevedono che i suoi ricavi a fine 2008 raggiungeranno una cifra tra i <strong>300 e i 350 milioni di $</strong>. Ricavi su cui per&ograve; peseranno molto i costi di gestione della struttura.<br /><br />
Interrogato sulla dubbia redittivit&agrave; del sistema, il suo giovanissimo fondatore, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mark_Zuckerberg" target="_blank">Mark Zuckerberg</a>, ha chiarito come al momento si stia focalizzando pi&ugrave; sull'ampliamento della base di utenti che sulle revenues. Aggiungendo che il business model adeguato emerger&agrave; con il tempo. <br />
Nonostante il grande successo in termini di audience, anche Facebook, trova nella sostenibilità del suo modello, basato sulla pubblicità, i maggiori problemi.<br />
</p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/11/1_navigatore_italiano_su_6_e_i.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/11/1_navigatore_italiano_su_6_e_i.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Wed, 12 Nov 2008 19:04:26 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>I business model della musica on line</title>
         <description><![CDATA[<p>  La <a href="http://www.fimi.it/dettaglio_documento.asp?id=776&idtipo_documento=4" target="_blank">FIMI</a> prevede che nel 2009 il mercato legale di musica  on line per l&rsquo;Italia superer&agrave; i <strong>340 milioni</strong> di euro, per una fetta pari al<strong> 25%</strong>  del totale.<br>
  Una crescita che potrebbe però accentuare la crisi delle principali imprese del settore, gi&agrave; in difficolt&agrave; nel comprendere il comportamento da attuare nei confronti dei loro clienti on line, e che spesso le ha portate a concentrarsi quasi esclusivamente nella lotta ai <strong>sistemi di scambio P2P</strong>.</p>
<p>Ciò che sta succedendo nell'ambito della musica on line, può essere considerato un' anticipazione del futuro. La stesse difficolt&agrave; incontrate dall'industria musicale nella ricerca di modelli economici sostenibili si potranno presentare in tutti quei settori dove il processo digitalizzazione e Internet annulleranno i costi di replicazione e distribuzione dei prodotti. <br><br>
  Ad ora sono  tre i principali modelli di business presenti nell&rsquo;ambito della musica on line:</p>
<ol>
  <li><strong>On line retailer.<br>
    </strong>Webstore che consentono di acquistare i  tradizionali cd on line (es: <a href="http://www.lafeltrinelli.it/" target="_blank">laFeltrinelli</a>, <a href="http://www.cdbox.it/" target="http://www.cdbox.it/">Cdbox.it</a>, ecc.)<br>
    <br>
  </li>
  <li><strong>On line  subscription service.</strong><br>
    Viene consentito l&rsquo;accesso ad un numero illimitato di canzoni in base ad una  sottoscrizione mensile. Spesso vengono utilizzati sistemi di DRM per impedire  alcune azioni all&rsquo;utente. (es: <a href="http://www.rhapsody.com" target="_blank">Rhapsody</a>)<br>
    <br>
  </li>
  <li><strong>Pay per Download  service.</strong><br>
    Il cliente pu&ograve; comprare una canzone o un album e scaricarlo su un proprio device (es: <a href="http://www.apple.com/it/itunes/" target="_blank">iTunes </a>di Apple)<br>
  </li>
</ol>
<p>Un&rsquo;alternativa al pagamento diretto della musica  pu&ograve; essere rappresentata dai sistemi finanziati dalla pubblicit&agrave;. Alcune case  discografiche stanno valutando questa strada, data la crescita del numero di  investitori che spostano i loro budget pubblicitari dai mezzi tradizionali per  indirizzarli su internet. Questa strada riduce perci&ograve; il confine tra music download e Internet Radio.<br>
  Un'altra direzione che alcune major stanno percorrendo &egrave;  quella di realizzare accordi commerciali per la cessione dei diritti musicali. 
  E&rsquo; quello che ad esempio &egrave; avvenuto tra Microsoft e  Universal per la vendita del player <strong>MP3 Zune</strong>. La Universal Music si  &egrave; assicurata un compenso fisso per ogni lettore venduto.</p>
<p> Nel mercato globale lo stesso brano o album  digitalizzato, pu&ograve; essere acquistato in qualunque paese senza dover pi&ugrave;  considerare barriere geografiche e doganali. Sopratutto viste le <a href="http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2008/10/06/la_ue_prepara_la_direttiva_e_commerce_anti_truffa" target="_blank">garanzie  sull'e-commerce</a> che l'<strong>Unione Europea</strong> vuole mettere in atto. Sar&agrave; perci&ograve; il prezzo la varibile principale che spinger&agrave; gli acquisti in una certa direzione piuttosto che in un&rsquo;altra. 
Ad esempio la stessa canzone ha un prezzo  differente in Germania, dove l&rsquo;Iva &egrave; al <strong>16%,</strong> e in Italia dove arriva al <strong>20%</strong>.<br>
Se  non verranno apportati dei cambiamenti legislativi adeguati a sostenere la  competizione internazionale, i retailer italiani vedranno perdere le loro quote  di mercato a favore di concorrenti esteri. </p>
<p>  La possibilit&agrave; di creare le proprie playlist ha  modificato il &ldquo;prodotto musicale&rdquo;, conseguentemente un elevato numero di  consumatori si &egrave; dimostrato maggiormente interessato all&rsquo;acquisto  del singolo brano che dell&rsquo;album completo. Contemporaneamente a questo il <strong>valore economico di un brano</strong> percepito dai  consumatori si &egrave; ridotto. <br>
  <a href="http://freedom-to-tinker.com/blog/felten/infinite-storage-music" target="_blank">Ed Felten</a>, docente della Princeton University ha fatto giustamente notare come una variante della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Moore">legge di Moore</a> prevede che  la quantit&agrave; di spazio disponibile per una data dimensione raddoppi ogni due  anni. Con un simile ritmo  tra il 2011 e il 2019 chiunque potr&agrave; acquistare ad un costo limitato un dispositivo tascabile in grado di contenere <strong>qualunque registrazione musicale esistente</strong> e disponibile in formato digitale, abbassando ulteriormente il valore attribuito ad un singolo brano musicale.</p>
]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/10/i_business_model_della_musica.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/10/i_business_model_della_musica.php</guid>
         <category>E-commerce</category>
         <pubDate>Wed, 29 Oct 2008 21:32:24 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Free Economy</title>
         <description><![CDATA[L' applicazione dei tradizionali modelli economici alla Rete  risulta spesso insoddisfacente. In un ambiente in cui i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costo_marginale" target="_blank">costi marginali</a> sono spesso <strong>tendenti a zero</strong>, come ad esempio il costo di duplicazione  e distribuzione delle informazioni, &egrave; naturale chiedersi quali siano i migliori comportamenti da attuare e quali regole debbano essere ampliate o addirittura riviste.<br>
  <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chris_Anderson_(writer)" target="_blank"><strong>Chris Anderson</strong></a>, autore del fortunato libro &ldquo;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga" target="_blank"><strong>The Long Tail</strong></a>&rdquo;, sta  condividendo con i lettori del <a href="http://www.thelongtail.com/" target="_blank">suo blog</a>, la stesura di una nuova opera dal  titolo &ldquo;<strong>Free</strong>&rdquo;.<br>
  Anderson, di fatto una delle pi&ugrave; brillanti  menti del Web, sostiene che il futuro della Rete sar&agrave; sempre pi&ugrave; basato su  business model che riusciranno a <strong>creare ricchezza</strong> attraverso qualcosa di <strong>&quot;free&quot;</strong>.<br>
Secondo le sue riflessioni &egrave; possibile distinguere due tipi diversi di economie. Una basata sugli atomi ed una  sui bit. Nella &ldquo;<em>atoms economy</em>&rdquo; la maggior parte dei beni tende ad  aumentare il proprio costo nel tempo. Nel mondo on line, con la &quot;<em>bits economy</em>&quot;, invece le cose tendono  ad essere sempre meno costose. L&rsquo;economia basata sugli atomi &egrave; inflazionistica,  quella basata sui bit &egrave; deflazionistica.
<p>Attraverso i suggerimenti dei suoi lettori, Chris Anderson &egrave; arrivato a definire quattro modelli free-based: </p>

  <ul>
    <li><strong>Free 1. Direct cross-subsidy</strong><br>
      Si regala qualcosa con il fine di creare un mercato, puntando poi a soddisfare la domanda conseguente. <br>
      E' la tecnica utilizzata dalle compagnie telefoniche che regalano i cellulari a fronte dell'abbonamento, dagli ingressi gratuiti ai parchi giochi per i bimbi sotto una certa et&agrave; e online dai bonus per la registrazione o il primo acquisto. <br>
      <br>
    </li>
    <li><strong>Free 2. Advertising-supported</strong><br>
      Attraverso pubblicit&agrave; e sponsorship, qualcuno sovvenziona qualcun'altro, che potr&agrave; godere gratuitamente dei servizi. <br>
      Nella sua connotazione pi&ugrave; semplice &egrave; il classico modello utilizzato dai giornali, dalle televisioni ed on line dai grandi portali come Google, Yahoo! e dalla maggior parte degli editori sul web.<br>
      <br>
</li>
    <li><strong>Free 3. Fremium</strong><br>
      Un numero limitato di persone sovvenziona le altre. L'idea del Freemium (unione tra &quot;free&quot; e &quot;premium&quot;) &egrave; quella di offrire un bene gratuitamente nelle sue funzionalit&agrave; di base e di richiedere un pagamento per accedere alle funzionalit&agrave; complete. Pu&ograve; funzionare quando per un 5% di utenti premium, il costo marginale per soddisfare il restante 95% sia vicino allo zero. <br>
      E' il sistema utilizzato sul web da alcuni editori e da servizi online come Flickr o piattaforme di blogging come Splinder. <br>
      <br>
    </li>
    <li><strong>Free 4. Gift  Economy</strong><br>
      Viene offerto qualcosa senza chiedere in cambio un ritorno monetario diretto. La cosiddetta &quot;economia del dono&quot; viene da tempo studiata dalla sociologia economica e trova su Internet un suo naturale ambiente di evoluzione. Stima, attenzione, reputazione e autorealizzazione, rappresentano i principali meccanismi di ricompensa che giustificano lo sforzo compiuto. <br>
      E' quello che succede nei gruppi di aiuto spontaneo e on line per i software open source e per molti blogger. </li>
  </ul>
  <p>Il dibattito in Rete &egrave; aperto e non manca chi sottolinea i limiti dei modelli online free-based come l'assenza di efficacia nel breve termine, la scarsa capacità di remunerazione o la dipendenza da variabili intrinseche, come il tipo di settore in cui ci si trova ad operare.<br>
In realtà resta che la vera intuizione di Chris Anderson sta nell'essere riuscito a porre l'attenzione su come il concetto di "free" possa essere il substrato da cui far nascere nuove idee. </p>
]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/10/free_economy.php</link>
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         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Wed, 15 Oct 2008 22:54:03 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Il &quot;prime time&quot; della navigazione sul Web</title>
         <description><![CDATA[Nei mesi scorsi l'associazione degli editori su Internet (<a href="http://www.opa-europe.org/" target="_blank">OPA-Online Publishers Association</a>) ha pubblicato uno studio denominato "<strong><a href="http://www.opa-europe.org/IMG/pdf/At_Work_Europe.pdf" target="_blank">Audience At Work</a></strong>" relativo all'utilizzo dei media nel luogo di lavoro nei principali paesi europei. Dallo studio emerge che la<i> </i><b>fascia oraria</b><b> l</b><b>avorativa</b><b> </b>in pochi anni è diventata un vero e proprio <b><i>"</i>prime time"</b> per la navigazione sul <i>Web.</i> 

<br /><br />
Una ricerca Nielsen di alcuni mesi fa ha rilevato che sono oltre <b>9 milioni di italiani</b> che si collegano <b>dal proprio posto di lavoro</b>, con una media di permanenza on line quasi doppia rispetto agli utenti che accedono da casa. Chi accede dal proprio posto di lavoro rappresenta perciò lo zoccolo duro dei navigatori su Internet, sia per il tempo speso on line, sia per la maturità raggiunta nell'utilizzo degli strumenti web.<br /><br />Diventa perciò importante comprendere come le persone utilizzano Internet dall'ufficio. <br />La ricerca OPA ha evidenziato come ci siano attività equamente ripartite (utilizzare i motori di ricerca) ed altre fortemente sbilanciate (gli acquisti on line vengono principalmente condotti da casa).

<br /><br />
Una ricerca di <a href="http://www.burstmedia.com/assets/newsletter/items/2007_11_01.pdf" target="_blank">Burst Media</a> dettaglia quali sono i principali ambiti delle attività svolte da lavoro.<br /><br />

<table border="0" cellpadding="3" cellspacing="3" width="100%">
  <tbody><tr>
    <td bgcolor="#f8fecb" width="68%">Leggere news locali    o nazionali</td>
    <td bgcolor="#f8fecb" width="32%"><div align="center">48,6</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Guardare le previsioni del tempo</td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">42,1</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Attività di on line banking</td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">32,3</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Cercare informazioni sulla salute </td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">30,7</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Cercare informazioni sui viaggi </td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">28,8</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Leggere informazioni sportive </td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">23,7</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Cercare informazioni legate all'intrattenimento </td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">23,0</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Prenotare viaggi </td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">21,2</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Utilizzare strumenti di social network </td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">20,3</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Cercare informazioni finanziarie </td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">19,8</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Giocare on line </td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">18,2</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Scaricare musica </td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">17,6</div></td>
  </tr>
  <tr>
    <td bgcolor="#f8fecb">Cercare un lavoro </td>
    <td bgcolor="#f8fecb"><div align="center">16,9</div></td>
  </tr>
</tbody></table>

<br />
Un aspetto decisamente sottovalutato è infine il "secondo picco" dell'utilizzo di internet, che corrisponde alle prime ore della sera, il classico "prime time" televisivo.
<br />Tenere presente il contesto in cui si trova l'utente, si può rivelare molto utile per progettare strategie e campagne pubblicitarie innovative.

]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/10/il_prime_time_per_la_navigazio.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/10/il_prime_time_per_la_navigazio.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Wed, 01 Oct 2008 17:45:45 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Strategie laterali</title>
         <description><![CDATA[<blockquote><em>&quot;I programmi che  usiamo per navigare su Internet sono stati ideati quando il web era un insieme  di pagine testuali. E' ora di costruire da zero un browser pensato per ci&ograve; che  la rete &egrave; diventata: un network di applicazioni&quot;. </em></blockquote><br>
Con queste parole Google ha confermato il lancio  internazionale del suo nuovo browser <a href="http://www.google.it/chrome" target="_blank"><strong>Chrome</strong></a>. 
<p>Google ha fatto una cosa rara. Invece di puntare  sull'elaborazione di qualcosa di gi&agrave; esistente ha deciso di cambiare livello,  ripensando tutto e partendo da zero. Erano cambiate le condizioni iniziali. <br>
  Avendo avuto modo di osservare le strategie di molti operatori  della Rete ho notato i limiti dovuti al forte <strong>isomorfismo</strong> che si &egrave; creato.  Iniziative simili che non si distinguono realmente tra di loro e che  partono da  presupposti comuni spesso superati. Cosi gli sforzi di distinguersi risultano  vani perch&eacute; c&rsquo;&egrave; sempre la stessa idea inadeguata alla base.<br>
  Com'&egrave; possibile perci&ograve; trovare nel proprio ambito nuove idee che ottengano <strong>successo</strong> sul mercato?<br>
  Un modo &egrave; quello di seguire l'esempio di Google, limitando i ragionamenti lineari ai quali siamo abituati  e cercando nuove <strong>interpretazioni </strong>dell'attuale realt&agrave;. Applicare cio&egrave; tecniche di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_laterale" target="_blank">&quot;pensiero laterale&quot;</a> alla Rete.</p>
<p><a href="http://www.edwarddebono.com/Default.php" target="_blank">Edward de Bono</a> coni&ograve; l'espressione &quot;pensiero  laterale&quot; per indicare quei processi mentali che non partono da un ragionamento logico. Il pensiero cosiddetto &quot;verticale&quot;, si compone,  di ragionamenti  razionali mentre il pensiero &quot;laterale&quot;  presuppone l'abbandono di tutto ci&ograve; che sembra ovvio e scontato per lasciare  libert&agrave; al pensiero al fine di trovare una soluzione originale. </p>
<p>Alla base  del pensiero laterale c' &egrave; la constatazione che certi  problemi richiedano di essere osservati da  <strong>prospettive differenti</strong> arrivando ad una soluzione che non sar&agrave; necessariamente l'unica possibile. Il pensiero laterale ha origine da una serie di fatti, non da supposizioni. Il pensiero laterale di fatto non fa presupposti, anzi i <strong>presupposti iniziali</strong> limitano le possibilit&agrave; di soluzione.<br>
  Per iniziare a pensare lateralmente &egrave; necessario riflettere su  <a href="http://www.ibs.it/code/9788817117272/de-bono-edward/pensiero-laterale" target="_blank">quattro punti fondamentali</a>:<br>
  1) riconoscere le idee dominanti che polarizzano la  percezione di un problema<br>
  2) cercare maniere differenti di guardare le cose<br>
  3) allentare il controllo rigido del pensiero lineare<br>
  4) usare ogni chance per incoraggiare altre idee</p>
<p>Per abbandonare gli schemi classici a cui siamo abituati  dovremmo evitare di pensare in maniera <strong>consequenziale</strong>. Non vanno date per scontate cose, che con Internet non sono pi&ugrave; <strong>scontate</strong>. <br>
Le case discografiche, ad esempio, per uscire dal vicolo cieco in cui si trovano dovrebbero porsi una domanda: se   l&rsquo;industria musicale nascesse in questo momento, trovando perci&ograve; uno <strong>sviluppo maturo del Web</strong>, che uso  farebbe della Rete?</p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/09/strategie_laterali.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/09/strategie_laterali.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Wed, 03 Sep 2008 14:24:34 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Un dialogo leale con i propri clienti</title>
         <description><![CDATA[<p><a href="http://www.mestierediscrivere.com/testi/Tesi.htm" target="_blank">&ldquo;I mercati sono conversazioni&rdquo;</a> e queste conversazioni stanno  facendo nascere nuove forme di organizzazione sociale e un nuovo scambio della  conoscenza: sono questi i presupposti con cui le aziende devono affrontare la  loro presenza sul web.</p>
<p>Riuscire ad instaurare un dialogo leale con i propri clienti  significa, innanzitutto, dir loro la verit&agrave;. Ad esempio <a href="http://www.marketingcharts.com/direct/consumers-and-merchants-user-reviews-a-must-for-retail-websites-3478/e-tailing-group-user-reviews-shopping-research-online-frequencyjpg/" target="_blank">oltre il 50% degli utenti</a> considera  le <strong>customer review</strong> come un aspetto prioritario nella proprie decisioni di acquisto. <br>
Spesso le persone si fidano pi&ugrave; del parere degli altri  clienti che di quello dell&rsquo;azienda stessa. Iniziano perci&ograve; a considerare  le  opinioni degli altri acquirenti come un <strong>requisito di base</strong> del processo  di acquisto. Alcuni <a href="http://bokardo.com/archives/customer-reviews/" target="_blank">studi empirici</a> sostengono che su <strong>Amazon</strong> un elevato numero  di utenti legga direttamente le custom  review saltando le informazioni ufficiali.</p>
<p>Ma attuare un dialogo leale con i propri utenti vuol dire  anche essere disposti ad ascoltarli, dando seguito alle loro richieste. Cosa che molte aziende non sono strutturate per fare. In Rete  si stanno moltiplicando applicazioni che consentono alle aziende di attuare una conversazione non dispersiva con i propri utenti. La differenza &egrave; che il dialogo non &egrave; pi&ugrave; privato, ma pubblico. </p>
<ul type="disc">
  <li><a href="http://www.uservoice.com" target="_blank"><strong>UserVoice</strong></a> permette di aggiungere       semplicemente al proprio website un sistema che consente di canalizzare il       feedback degli utenti e le loro preferenze</li>
  <li><a href="http://www.brightidea.com/i/webstorm_explain.asp" target="_blank"><strong>WebStorm</strong></a> &egrave; un<strong> </strong><em>Corporate       Social Networks for Innovation</em>, un sistema per incoraggiare gli utenti       a dare il loro contributo nella definizione di nuovi prodotti e servizi.</li>
  <li><a href="http://www.salesforce.com/it/products/ideas/" target="_blank"><strong>Salesforce  Ideas</strong></a> facilita la discussione tra i clienti e consente di far emergere le  migliori indicazioni  per l&rsquo;azienda</li>
</ul>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/08/un_dialogo_leale_con_i_propri.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/08/un_dialogo_leale_con_i_propri.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 08 Aug 2008 20:13:19 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Esperimenti di Corporate Social Web</title>
         <description><![CDATA[Nel suo libro <a href="http://www.casaleggio.it/media/libri/marketing-to-the-social-web-1.php">"<strong>Marketing to the Social Web</strong>"</a>, <strong>Larry Weber</strong> lancia un messaggio alle aziende: 
<blockquote>
<p>Invece di continuare ad essere broadcaster gli uomini di marketing, dovranno diventare aggregatori di comunita' di clienti. Invece di parlare ''ai'' clienti, i marketer devono parlare ''con'' i clienti. </p></blockquote>Ed è questo che alcune <a href="http://mashable.com/2008/07/23/corporate-social-media" target="_blank">importanti aziende internazionali</a> hanno deciso di fare, sperimentando strumenti di relazione basati sul Social Web: 
<ul>
<li>coinvolgendo un dipendente storico per raccontare in modo originale la propria storia come <a href="http://www.coca-colaconversations.com/" target="_blank">Coca Cola Conversation</a> </li>
<li>aggregando i contenuti degli utenti provenienti da diverse fonti come <a href="http://www.jeep.com/en/experience/community" target="_blank">Jeep</a> </li>
<li>chiedendo ai lettori di evidenziare e condividere i loro contenuti preferiti come il <a href="http://timespeople.nytimes.com/packages/addons/timespeople/" target="_blank">NYTimes</a> </li>
<li>creando delle comunità attraverso social network esistenti come <a href="http://www.facebook.com/apps/application.php?id=24249628048&amp;ref=s" target="_blank">Visa su Facebook</a> </li>
<li>o, <a href="http://www.casaleggio.it/2008/06/innovare_grazie_alle_idee_dei.php">come abbiamo visto</a>, dando seguito alle idee proposte dai clienti come <a href="http://mystarbucksidea.force.com/" target="_blank">myStarbucks Idea</a></li></ul>
<p>Esempi meritevoli ma che, da un punto di vista esterno, testimoniano un processo in atto che non sembra essere nuovo: </p>
<ol>
<li>i <strong>leader</strong> di mercato sperimentano timidamente una nuova forma di utilizzo di Internet</li>
<li>alcuni <strong>follower </strong>adottano la stessa linea</li>
<li>esaurito l'<strong>entusiasmo iniziale</strong> e l'interesse dei media, l'iniziativa viene lasciata a sè stessa</li>
<li>al momento di valutare i risultati si&nbsp;verifica che l'iniziativa non risulta <strong>redditizia</strong> e che è conveniente abbandonarla </li></ol>
<p>Aggregare le comunità di clienti attraverso&nbsp;il <strong>Social Web</strong>&nbsp;è&nbsp;una strada efficace&nbsp;che prescinde dalle mode del momento. Tuttavia non esistono&nbsp;strategie valide per tutti e ogni organizzazione deve definire la propria presenza on line&nbsp;partendo dalle <strong>peculiarità</strong> che la contraddistinguono. </p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/07/esperimenti_di_corporate_socia.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/07/esperimenti_di_corporate_socia.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:56:59 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>User Generated Advertising</title>
         <description><![CDATA[<p>Le attuali forme di advertising on line, da tempo stanno mostrando tutti i loro limiti nel catturare l'attenzione dei clienti.&nbsp;Nell'ambito della pubblicità le&nbsp;potenzialità della Rete sembrano ancora&nbsp;utilizzate in una percentuale minima.&nbsp;Una delle principali cause&nbsp;va ricercata nell'incapacità della comunicazione pubblicitaria&nbsp;di cogliere gli&nbsp;aspetti sociali del Web.<br />Si sta rendendo necessario sperimentare nuove&nbsp;strade che riducano l'attuale&nbsp;gap relazionale&nbsp;tra <strong>inserzionista -&gt; editore -&gt; cliente</strong>. <br />Una&nbsp;possibile&nbsp;soluzione è&nbsp;quella di <strong>mettere in&nbsp;contatto</strong> le aziende che richiedono nuove forme di advertising con la capacità creativa degli utenti. Come ad esempio ha fatto Fiat per il <a href="http://www.fiat500.com/advertising.asp?menup=ad" target="_blank">lancio della nuova 500</a>.&nbsp;Ed&nbsp;è questa&nbsp;l'idea che sta alla base di alcune iniziative Web come <a href="http://www.brickfish.com/" target="_blank">Brickfish</a> e <a href="http://www.zooppa.com/" target="_blank">Zooppa</a>: i partecipanti possono scegliere un marchio e creare un'idea o dei contenuti relativi ad una campagna promozionale, oppure&nbsp;possono votare i contributi degli altri utenti. Il vincitore&nbsp;verrà poi <strong>retribuito</strong> dall'azienda che ha commissionato il lavoro.&nbsp;<br />Questa direzione sembra&nbsp;tracciare nuovi scenari per la comunicazione sulla Rete, tanto che <strong>Brickfish</strong>, nata del 2006, ha già ottenuto finanziamenti per più di <a href="http://www.dmwmedia.com/news/2007/02/21/brickfish-raises-11-2-million-for-user-generated-marketing-sit" target="_blank">11 milioni di dollari</a>. <br /><strong>Zooppa</strong>,&nbsp;è&nbsp;invece&nbsp;una società italo-americana&nbsp;che in meno di un anno&nbsp;è&nbsp;riuscita a raggiungere&nbsp;i&nbsp;20.000 iscritti ed ha contribuito, attraverso&nbsp;lo UGA,&nbsp;alle campagne di brand di primo piano.</p>
<p>Se da un lato&nbsp;è&nbsp;realistico&nbsp;ipotizzare che&nbsp;lo&nbsp;<strong>User Generated Advertising</strong>&nbsp;non sarà in grado di stravolgere il panorama attuale della pubblicità on line,&nbsp;dall'altro&nbsp;si&nbsp;ha&nbsp;la sensazione&nbsp;che&nbsp;ci si stia&nbsp;gradualmente&nbsp;avvicinando ad un nuovo modo di fare pubblicità&nbsp;molto più&nbsp;<strong>affine</strong> alla natura della Rete.&nbsp;</p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/07/user_generated_advertising.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/07/user_generated_advertising.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Mon, 14 Jul 2008 17:32:31 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>La promessa mancata della pubblicità on line</title>
         <description><![CDATA[<p>Lo<strong> IAB</strong> (<a href="http://www.iab.net/" target="_blank">Interactive Advertising Bureau</a>) ha annunciato che nel primo trimestre del 2008, gli introiti pubblicitari di Internet negli USA hanno raggiunto i <a href="http://www.iab.net/insights_research/iab_news_article/339798" target="_blank">5,8 miliardi di dollari</a>, con un aumento del 18,2% rispetto allo stesso periodo del 2007, ma con una <strong>decrescita di 100 milioni di dollari</strong> rispetto all'ultimo trimestre del 2007. <br />In Italia, secondo l'<strong>UPA</strong> (<a href="http://www.upa.it/" target="_blank">Utenti Pubblicità Associati</a>), nel 2008&nbsp;la pubblicità via Internet <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/web-supera-radio.shtml?uuid=4b47bed8-3b8e-11dd-ac5b-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">crescerà del 29,8%</a> rispetto al 2007 arrivando a quota 675 milioni di euro e superando, per la prima volta, i ricavi provenienti dalla radio. Tuttavia la previsione è che, in Italia, la quota pubblicitaria si limiterà a rappresentare il <strong>6,3% del totale</strong>, ben lontano dal <strong>48,5% della televisione</strong> o dal <strong>30% della carta stampata</strong>.<br />La Rete sta gradualmente e irreversibilmente modificando i comportamenti attraverso cui le persone comunicano, si relazionano e si informano. Internet si sta apprestando a diventare un <em>supermedia</em> capace di assorbire i media tradizionali. Le abitudini delle persone si stanno modificando. Un cambiamento che sarà reso ancor più deciso grazie alle conseguenze dettate dall'<a href="http://www.amazon.com/Everyware-Dawning-Ubiquitous-Computing-Voices/dp/0321384016" target="_blank">Ubiquitous Internet</a>, cioè la possibilità di accedere a Internet in qualsiasi momento, luogo e a costi contenuti. </p>
<p>Uno dei maggiori freni agli investimenti&nbsp;è rappresentato dagli attuali <strong>modelli pubblicitari</strong>, ancora troppo legati a meccanismi classici, che non sono in grado di soddisfare appieno né le esigenze degli <strong>inserzionisti</strong>, né quelle dei <strong>consumatori</strong> e di conseguenza neanche quelle degli <strong>editori</strong>. <br />Nel passato il grande successo economico dei modelli pubblicitari dei media generalisti ha trovato uno dei suoi fondamenti nella progressiva <strong>spersonalizzazione</strong> del rapporto produttore-consumatore. La Rete, intesa anche come fenomeno sociale, ha messo in luce tutti i limiti di quel genere di modelli pubblicitari, che risultano in buona parte inadeguati a questo ambiente.<br /></p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/07/la_promessa_mancata_della_pubb.php</link>
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         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Wed, 02 Jul 2008 15:02:26 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Streisand Effect</title>
         <description><![CDATA[<p>Nelle scorse settimane un ragazzo decide di pubblicare sul <a href="http://www.sarnari.net" target="_blank">suo blog</a> l'esperienza negativa di acquisto di mobili. L'Amministratore Delegato della societ&agrave;  (<a href="http://www.mosaicointernational.it/">Mosaico Arredamenti</a>) scopre il post e denuncia il blogger chiedendo un <a href="http://www.camisanicalzolari.com/2008/06/400000-euro-di-risarcimento-per-un-post.html" target="_blank">risarcimento danni di 400.000 euro</a>. </p>
<p>Senza questa denuncia probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto e la società non avrebbe avuto alcun danno di immagine da questo commento negativo.<br />
La denuncia invece ha sortito l'effetto opposto: la notizia  si &egrave; diffusa, altri blog ne hanno parlato e si sono organizzati per scrivere lettere di protesta all'Amministratore Delegato. Ora l'azienda ha avuto davvero un danno di immagine.</p>
<p>Questo è uno degli esempi di <strong>autorganizzazione della Rete</strong>, che alcuni definiscono come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Streisand_effect" target="_blank"><strong>Streisand effect</strong></a><strong>:</strong></p><br>
<blockquote>
<p>Lo <strong>Streisand effect</strong> è un fenomeno presente su Internet che avviene quando un tentativo di censurare o rimuovere una parte di informazione, provoca una forte diffusione di quelle stesse informazioni. Esempi sono i tentativi di censurare una fotografia, un file, o addirittura un intero sito web, soprattutto per mezzo di lettere di denuncia. Invece di essere soppressa, l'informazione si diffonde rapidamente, riceve parecchia pubblicità e spesso è largamente replicata. </p>
</blockquote>
<p><br>
  Il termine <strong>Streisand effect</strong> è stato coniato da <a href="http://www.techdirt.com/articles/20030624/1231228.shtml">Mike Masnick</a> per descrivere le conseguenze della causa milionaria che Barbara Streisand intent&ograve; per violazione della privacy,  contro il fotografo Kenneth Adelman reo di aver scattato e reso pubbliche attraverso  Internet delle foto aree della sua casa in California. Foto che, nonostante i tentativi di censura, ora sono  <a href="http://images.google.it/images?gbv=2&hl=it&q=Barbara+Streisand+house" target="_blank">facilmente rintracciabili</a>.</p>
<p>Vale una regola generale: per un'azienda applicare alla Rete comportamenti e meccanismi consolidati perfettamente funzionanti nel <em>business as usal,</em> può portare ad ottenere risultati opposti. Lo <strong>Streisand effect</strong> è uno degli esempi più evidenti di questa regola, ma non l'unico.</p>
<br>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/06/streisand_effect.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/06/streisand_effect.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 20 Jun 2008 16:36:20 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Musica on line: intervista a Sananda Maitreya</title>
         <description><![CDATA[<p><a href="http://www.sanandamaitreya.com/" target="_blank"><strong>Sananda Maitreya</strong></a> è uno tra gli artisti di fama mondiale, che maggiormente crede nella potenzialità della Rete nell'ambito della musica.<br>Ho avuto l'occasione di intervistarlo per il rapporto sull'editoria on line che stiamo realizzando. </p>
<p><strong><em>Lei ha deciso di allontanarsi dal mondo delle grandi industrie musicali. Quanto ha influito Internet nella sua scelta?</em></strong><br />SM: La decisione di abbandonare le majors è stata per me istintiva, l'ho fatto per onorare la mia integrità di artista. <strong>Internet</strong> ha rappresentato un sogno sin dall'inizio, ricordo nei primi anni '90 di aver iniziato a sentir parlare di questa nuova possibilità di distribuire la musica, e sin da allora sapevo che, una volta libero, avrei utilizzato la distribuzione digitale come un'<strong>opportunità</strong> per creare la mia visione di musica e dare alla gente una possibilità diretta di partecipare con me a questa creazione. Era allora un sogno il <strong>comunicare direttamente con persone</strong> che avessero la stessa visione, come un sogno era quello di poter creare in modo <strong>libero rispetto alle politiche delle case discografiche</strong>.<br />Internet mi ha dato l'opportunità di mettere le mie idee su una "tela" più grande ma al tempo stesso più intima. Su internet io non devo obbligatoriamente essere classificato come un "black" o "R&amp;B" Artist, ma <strong>posso semplicemente essere un artista</strong>.</p>
<p><strong><em>Secondo la sua opinione come cambierà l'industria discografica nei prossimi cinque anni? Ritiene che il cambiamento in atto sia irreversibile?</em></strong><br />SM: Credo che la concentrazione di potere nelle mani delle majors, nonostante l'appoggio dei governi, ai quali ora le stesse fanno petizione, sia per sempre dissipata. Anche se è possibile che esse recuperino terreno, <strong>le regole del gioco sono ora cambiate per sempre.</strong><br />Una volta potevi correre dalla mamma e lei poteva aggiustare le cose, ma ora questo è un argomento che la madre non può aggiustare, c'è stato un cambiamento quantico nelle coscienze ed i giovani non sono più intimiditi quando vengono ripresi dalle corporation sul tema del furto, rubare dai pirati delle corporation (che a loro volta hanno rubato agli artisti), non ha più grande peso sui più giovani, 'piratì più veloci che combattono le majors sul loro stesso terreno.<br />Con internet <strong>arrivano idee </strong>che <strong>non sono prefiltrate dalle corporation</strong>, questo esalta molta più gente con <strong>nuove possibilità</strong>. La musica incoraggia gli spiriti, quindi se alla musica viene dato il giusto spazio per espandersi, lo stesso accadrà allo spirito della gente. Si comincia a percepire che le major utilizzano la musica esclusivamente per tenere a bada e mantenere in uno stato di dormiveglia, naturalmente la gente comincia a ribellarsi ed a vedere alternative che non hanno come unico obiettivo quello di portarli agli inserzionisti.<br />Sì, il cambiamento in atto è irreversibile, nel senso che <strong>mai più </strong>si avrà un <strong>controllo monopolistico</strong> su che cosa la musica deve contenere e su come la musica vada contenuta. <em>A revolution is a real force of nature</em>, una rivoluzione è la vera forza della natura e questo è probabilmente il più grande passo in avanti storicamente forse dai tempi dell'invenzione della stampa di Guttemberg!<br /><strong><br /><em>Come ha giudicato la scelta dei Radiohead di vendere on line lasciando decidere il prezzo agli utenti?</em></strong><br />SM: Considero i <a href="http://www.radiohead.com/deadairspace/" target="_blank">Radiohead</a> maestri del loro stesso destino, che, in qualità di cittadini che pagano le tasse ad una società relativamente libera, hanno ogni diritto di essere tali. <br />Noi artisti, siamo tutti "buskers" e clown nella nostra varietà e dovremmo essere tanto flessibili su come ci guadagniamo da vivere quanto la creatività e le circostanze ce lo permettono.</p>
<p><strong><em>La Rete offre nuove opportunità a giovani artisti. Tuttavia per chi non è ancora conosciuto al grande pubblico, è difficile riuscire ad avere un ritorno economico dalla propria attività artistica. Qual è la sua opinione in merito?</em></strong><br />SM: Una scusa resta sempre una scusa. Se sei pronto, se hai voglia di lavorare sodo e di farti in quattro per migliorare la tua attività, tutto può essere tuo, il tempo diventa semplicemente un alleato. L'atteggiamento è TUTTO. Se credi alle statistiche, ti troverai a lavorare per le statistiche. Cerca di credere, invece, SOLO nelle tue possibilità e ammazzati di sudore per realizzare i tuoi obiettivi. Tutte le cose vere e sincere trovano il loro tempo, io personalmente non sono interessato al resto.</p>
<p><strong><em>Quale sarà il suo futuro su Internet? Ha delle iniziative in mente?</em></strong><br />Il mio futuro su internet evolverà al passo dell'evoluzione di internet, e al tempo necessario per focalizzare la mia attenzione su come portare la musica stessa in una quarta dimensione più interattiva. Mi piacerebbe molto vedere la musica associata ai giochi di memoria, per poter sviluppare il funzionamento del cervello e per raggiungere guarigioni più rapide oppure semplicemente una memoria più attiva.<br />Vorrei anche che la mia musica agisse come un "Viagra" organico, che ti infuoca il corpo e la mente! Gli Mp3 rappresentano un modo meno prevenuto per distribuire buona musica che vuole raggiungere tutte le persone. L'Mp3 fa per me e io ne sono davvero grato, esso rappresenta la genuina risposta ai miei sogni creativi.<br /></p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/06/lartista_e_musicista_sananda_m.php</link>
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         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 13 Jun 2008 16:04:18 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Innovare grazie alle idee dei clienti</title>
         <description><![CDATA[<p>Un'azienda in <strong>Rete</strong> deve essere disposta a mettere in discussione le sue modalità di comunicazione e sopratutto i suoi prodotti o servizi.<br />In Rete i clienti hanno la possibilità di esprimere i loro <strong>giudizi</strong> ovunque vogliano, ed è impensabile <strong>ignorare</strong> questo fenomeno. Questa propensione alla partecipazione può rivelarsi un'opportunità per le imprese disponibili al <strong>confronto</strong> con i clienti, nella definizione delle proprie strategie e nell'innovazione dell'offerta.</p>
<p><a href="https://www.starbucks.com/" target="_blank">Starbucks</a>, la grande catena americana, ha deciso di&nbsp;seguire questa strada,&nbsp;con <a href="http://mystarbucksidea.force.com/" target="_blank"><strong>My Starbucks Idea</strong></a>:<br /></p>
<blockquote>"Tu sai meglio di chiunque altro, cosa vuoi da Starbucks. <br />Qual è la tua Starbucks idea? Rivoluzionaria o semplice, noi vogliamo sentirla. Condividi le tue idee, invia il tuo parere sulle idee di altre persone e partecipa alla discussione.<br />Siamo qui, e siamo pronti a realizzare le tue idee."</blockquote>
<p></p>
<p><strong>My Starbucks Idea</strong> è uno spazio in cui chiunque può condividere la&nbsp;sua idea relativa a Starbucks, votare e commentare le idee degli altri e&nbsp;verificare come le migliori idee vengono messe in pratica. </p>
<p><a href="http://mystarbucksidea.force.com/" target="_blank"><img alt="My Starbucks Idea" src="http://www.casaleggio.it/immagini/mystarbucksidea.jpg" border="0" /></a></p>
<p>La strategia attuata da Starbucks è innovativa ma rischiosa. Non tutte le aziende&nbsp;sono infatti&nbsp;in condizione di applicarla. Ad esempio, chi non è in grado di prestare ascolto alle <strong>idee</strong> all'interno della propria organizzazione, difficilmente potrà comportarsi in maniera diversa con i clienti. <br />Illudere senza dare un concreto seguito alle migliori proposte dei propri clienti, significa compromettere la relazione e perdere di credibilità. Nel 2007 <a href="http://www.dell.com/" target="_blank">Dell</a> si cimentò in un'iniziativa simile a My Starbucks Idea, lanciando <a href="http://ideastorm.com/" target="_blank"><strong>Idea Storm</strong></a> un progetto che ormai pare lasciato a sè stesso.</p>
<p>La trasparenza on line verso i clienti ha un prezzo. Per ora poche aziende sono disposte a pagarlo.</p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/06/innovare_grazie_alle_idee_dei.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/06/innovare_grazie_alle_idee_dei.php</guid>
         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Wed, 04 Jun 2008 13:53:34 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Job</title>
         <description><![CDATA[<p>Casaleggio Associati ricerca i seguenti profili:<br />
  <br />
  <!--  - <strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a href="#internet_marketing">Social &amp;  online Marketing consultant junior</a></font></strong><strong><font color="#ff0000" size="2">&nbsp;</font></strong><br / /> -->
  - <strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a href="#stage-eb">Stagista e-business</a></font></strong> <br />
  - <strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a href="#web-designer">Web-designer</a></font></strong><br />
  <!-- - <strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a href="#stage-eb">Stagista e-business</a></font> <font color="#FF0000" size="2">New</font></strong><br / / / / / / / / / / / / / / / / / />
  - <strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a href="#3">Stagista area editoriale </a></font></strong><br / / / / / / / / / / / / / / / / / / /> -->- <strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a href="#sviluppatore-junior">Sviluppatore Web Junior<br />
  </a></font></strong>
  <!--  - <strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a href="#s-s-manager">Social Media Manager<br / />
  </a></font></strong><br / /> -->
  <br />
  La sede di lavoro è nel centro di Milano.<br />
</p>

 <!-- 
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
  <tbody>
    <tr>
      <td><img src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_alto-category.gif" width="470" height="8" / /></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><table border="0" cellspacing="3" cellpadding="5" width="470" background="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/sfondino.gif">
        <tbody>
          <tr>
            <td><p><strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a id="social_media" name="internet_marketing"></a><a href="#internet_marketing">Social e  online Marketing</a><a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Internet_Marketing&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03"> consultant junior</a> (collaborazione full-time)<a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Social_Media_Manager&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03"><br / />
              </a></font></strong> <br / />
              L'offerta di lavoro è rivolta a giovani professionisti con esperienza nell'ambito di progetti Web. L'attività consiste nella partecipazione ad attività di consulenza e gestione di iniziative web based.&nbsp;</p>
                  <p>Gli ambiti di specializzazione previsti sono l'Internet Marketing, i Social Media, la comunicazione on line e le on line market research. </p>
              <p>Sono richieste:</p>
              <p>- Conoscenza approfondita del Web in particolare ed in particolare degli aspetti riguardanti l'Internet Marketing<br / />
                - Ottime capacità di ricerca ed analisi &nbsp;<br / />
                - Ottima conoscenza dei Social Media (Facebook, Twitter, Youtube, Linkedin, Foursquare, ecc.) <br / />
                - Buona conoscenza dei sistemi di analisi (Analytics, Sentiment Analysis) <br / />
                - Buona conoscenza degli aspetti di advertising on line <br / />
                - Buone capacità redazionali&nbsp;<br / />
                - Ottima conoscenza della lingua inglese&nbsp;<br / />
                - Ottima conoscenza degli strumenti di lavoro su Internet e del pacchetto Microsoft Office&nbsp;</p>
              <p><br / />
                La passione per la Rete in tutte le sue forme, cosi come la propensione al continuo aggiornamento personale, rappresentano requisiti essenziali.</p>
              <p>L'inquadramento e la retribuzione saranno commisurati alle competenze ed all'esperienza.</p>
              <p></p></td>
          </tr>
        </tbody>
      </table></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><img border="0" src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_basso-category.gif" width="470" height="8" / /></td>
    </tr>
  </tbody>
</table>

--> 
<br />
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
  <tbody>
    <tr>
      <td><img src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_alto-category.gif" width="470" height="8" /></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><table border="0" cellspacing="3" cellpadding="5" width="470" background="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/sfondino.gif">
        <tbody>
          <tr>
            <td><p><strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a id="stage-eb" name="stage-eb"></a><a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=stage_e-business&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03">Stagista e-business</a> (collaborazione full-time)<a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=stage_e-business&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03"><br />
              </a></font>per l'area di analisi di mercato on line </strong><br />
              <br />
              L'offerta è rivolta a giovani laureandi in materie economiche interessati al   mondo Internet ed alle dinamiche di business on line.<br />
              L´attività consisterà   nella collaborazione alla redazione di analisi di mercato su temi legati alla   Rete e al supporto nelle attività consulenziali.<br />
              <br />
              Si richiede:<br />
              -   Conoscenza delle dinamiche legate alla strategia ed al marketing aziendale<br />
              -   Conoscenza, anche di base, di tematiche legate al business on line (e-commerce,   web-marketing, ecc.) <br />
              - Buone capacità redazionali <br />
              - Ottima conoscenza   della lingua inglese <br />
              <br />
              La passione per la Rete, cosi come la propensione   al continuo aggiornamento personale, rappresentano requisiti essenziali.</p></td>
          </tr>
        </tbody>
      </table></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><img border="0" src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_basso-category.gif" width="470" height="8" /></td>
    </tr>
  </tbody>
</table>
<br />
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
  <tbody>
    <tr>
      <td><img src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_alto-category.gif" width="470" height="8" /></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><table border="0" cellspacing="3" cellpadding="5" width="470" background="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/sfondino.gif">
        <tbody>
          <tr>
            <td><p><strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a id="web-designer" name="web-designer"></a><a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Web-designer&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03">Web Designer</a>&nbsp;(collaborazione full-time)<br />
            </font>per la&nbsp;realizzazione/gestione di website Web2.0</strong></p>
                  <p>Si richiede una&nbsp;buona conoscenza di:<br />
                    - XHTML<br />
                    - CSS<br />
                    - JavaScript (e framework come jQuery)<br />
                    - Php<br />
                    - Ajax<br />
                    - Photoshop<br />
                    - Progettazione di siti web usabili e conformi agli standard W3C </p>
              <p>Forniscono titolo preferenziale conoscenze tecnico-pratiche come: <br />
                - Html 5<br />
                - CSS 3 <br />
                - Conoscenza di CMS come Movable Type e Wordpress <br />
                - Esperienza nell'utilizzo di strumenti Web2.0 <br />
                - Lingua inglese</p>
              <p dir="ltr">La passione per la Rete, cosi come la propensione al continuo aggiornamento personale, rappresentano requisiti essenziali.</p>
              <blockquote></blockquote></td>
          </tr>
        </tbody>
      </table></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><img border="0" src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_basso-category.gif" width="470" height="8" /></td>
    </tr>
  </tbody>
</table>
<br />
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
  <tbody>
    <tr>
      <td><img src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_alto-category.gif" width="470" height="8" /></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><table border="0" cellspacing="3" cellpadding="5" width="470" background="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/sfondino.gif">
        <tbody>
          <tr>
            <td><p><strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a name="sviluppatore-junior" id="sviluppatore-junior"></a><a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Sviluppatore-Web&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03">Sviluppatore Web Junior</a>&nbsp;(collaborazione full-time)<br />
            </font>per la&nbsp;realizzazione/gestione di website  in ambiente LAMP (linux apache mysql php)</strong></p>
                <p>Si richiede una&nbsp;elevata conoscenza di:<br />
                    - Php<br />
                    - MySql <br />
                    - Ajax<br />
                    - JavaScript (jQuery) <br />
                  - HTML/XHTML <br />
                  - CMS (Movable Type, Word Press) </p>
              <p>Forniscono titolo preferenziale conoscenze tecnico-pratiche come:<br />
                - CSS
                  <br />
                  - Zend Framework <br />
                - Linux <br />
                - Esperienza nell'utilizzo di strumenti Web2.0 <br />
                - Lingua inglese</p>
              <p dir="ltr">La passione per la Rete, cosi come la propensione al continuo aggiornamento personale, rappresentano requisiti essenziali.</p></td>
          </tr>
        </tbody>
      </table></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><img border="0" src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_basso-category.gif" width="470" height="8" /></td>
    </tr>
  </tbody>
</table>
<br />

 <!-- 
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
  <tbody>
    <tr>
      <td><img src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_alto-category.gif" width="470" height="8" / /></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><table border="0" cellspacing="3" cellpadding="5" width="470" background="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/sfondino.gif">
        <tbody>
          <tr>
            <td><p><strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a id="social_media" name="s-s-manager"></a><a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Social_Media_Manager&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03">Social Media Manager</a> (collaborazione full-time)<a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Social_Media_Manager&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03"><br / />
              </a></font></strong> <br / />
            L'offerta di lavoro è rivolta a giovani professionisti con esperienza nell'ambito di progetti Web. L'attività consiste nella partecipazione ad attività di consulenza e gestione di iniziative web based.&nbsp;</p>
                  <p>Gli ambiti di specializzazione previsti sono l'Internet Marketing, i Social Media, ed il Community management.</p>
              <p>Sono richieste:</p>
              <p>- Conoscenza approfondita del Web in particolare ed in particolare degli aspetti riguardanti la creazione e gestione di community, blog management e web content&nbsp;<br / />
                - Ottima conoscenza dell'Internet Marketing&nbsp;<br / />
                - Ottima conoscenza dei Social Media<br / />
                - Buone capacità redazionali&nbsp;<br / />
                - Buona conoscenza dell'Html e dei software di editing come Dreamweaver<br / />
                - Buona conoscenza di software di foto editing come Adobe Photoshop e di videoeting come Premiere o Pinnacle Studio<br / />
                - Ottima conoscenza della lingua inglese&nbsp;<br / />
                - Ottima conoscenza degli strumenti di lavoro su Internet e del pacchetto Microsoft Office&nbsp;</p>
              <p><br / />
                La passione per la Rete in tutte le sue forme, cosi come la propensione al continuo aggiornamento personale, rappresentano requisiti essenziali.</p>
              <p>L'inquadramento e la retribuzione saranno commisurati alle competenze ed all'esperienza.</p>
              <p></p></td>
          </tr>
        </tbody>
      </table></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><img border="0" src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_basso-category.gif" width="470" height="8" / /></td>
    </tr>
  </tbody>
</table>

-->
<p>&nbsp;</p>
<!--
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
  <tbody>
    <tr>
      <td><img src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_alto-category.gif" width="470" height="8" / / / /></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><table border="0" cellspacing="3" cellpadding="5" width="470" background="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/sfondino.gif">
        <tbody>
          <tr>
            <td><p><strong><font style="FONT-SIZE: 1.24em"><a id="social_media" name="j-consultant"></a><a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Social_Media_Manager&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03">Social Media Manager</a> (collaborazione full-time)<a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Social_Media_Manager&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03"><br / / / />
              </a></font></strong> <br / / / />
            </p>
                  <p>L'offerta di lavoro &egrave; rivolta a giovani professionisti con esperienza nell'ambito di progetti Web. L'attivit&agrave; consiste nella partecipazione ad attivit&agrave; di consulenza e gestione di iniziative web based.&nbsp;</p>
              <p>Gli ambiti di specializzazione previsti sono l'Internet Marketing, i Social Media, ed il Community management.</p>
              <p>Sono richieste:</p>
              <p>- Conoscenza approfondita del Web in particolare ed in particolare degli aspetti riguardanti la creazione e gestione di community, blog management e web content&nbsp;<br / / / />
                - Ottima conoscenza dell'Internet Marketing&nbsp;<br / / / />
                - Ottima conoscenza dei Social Media<br / / / />
                - Buone capacit&agrave; redazionali&nbsp;<br / / / />
                - Buona conoscenza dell'Html e dei software di editing come Dreamweaver<br / / / />
                - Buona conoscenza di software di foto editing come Adobe Photoshop e di videoeting come Premiere o Pinnacle Studio<br / / / />
                - Ottima conoscenza della lingua inglese&nbsp;<br / / / />
                - Ottima conoscenza degli strumenti di lavoro su Internet e del pacchetto Microsoft Office&nbsp;</p>
              <p><br / / / />
                La passione per la Rete in tutte le sue forme, cosi come la propensione al continuo aggiornamento personale, rappresentano requisiti essenziali.</p>
              <p>L'inquadramento e la retribuzione saranno commisurati alle competenze ed all'esperienza.</p>
              <p></p></td>
          </tr>
        </tbody>
      </table></td>
    </tr>
    <tr>
      <td><img border="0" src="http://www.casaleggio.it/immagini_blog/tab_basso-category.gif" width="470" height="8" / / / /></td>
    </tr>
  </tbody>
</table>
-->
<p>Altri profili a cui Casaleggio Associati è interessata sono: web-designer, programmatori senior, videomaker, stagisti e tesisti. </p>
<p><br />Invia&nbsp;il tuo Curriculum Vitae all'indirizzo <a href="mailto:job@casaleggio.it?body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03"><u>job@casaleggio.it</u></a> specificando nell'oggetto dell'email&nbsp;a quale delle seguenti posizioni sei interessato:<br /><em>- <a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Rif. Freelance&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03"><u><u>Rif. Freelance</u></u></a><br />- <a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Rif. Collaborazione continuativa&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03"><u>Rif. Collaborazione continuativa</u></a><br />- <a href="mailto:job@casaleggio.it?subject=Rif. Stage&amp;body=%0A%0A%0A%0AAutorizzo Casaleggio Associati srl al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03"><u>Rif. Stage</u></a></em></p>
<p><br />La sede di lavoro è Milano centro.</p>
<p><br />Ricorda&nbsp;di inserire l'autorizzazione al trattamento della privacy:<br /><em><font style="FONT-SIZE: 0.8em">"Autorizzo&nbsp;Casaleggio Associati srl&nbsp;al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della legge 196/03". </font></em></p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/05/job.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2008/05/job.php</guid>
         <category>ca</category>
         <pubDate>Wed, 28 May 2008 17:23:44 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Groundswell</title>
         <description><![CDATA[<p><a href="http://www.forrester.com/Groundswell" target="_blank"><em>Groundswell</em></a> è un neologismo che identifica la <b>tendenza sociale</b> per cui le persone utilizzano le tecnologie per ottenere&nbsp;ciò di cui hanno bisogno da altre persone, piuttosto che da istituzioni tradizionali come, ad esempio,&nbsp;le aziende.</p>
<p>Il termine è stato utilizzato da <a href="http://blogs.forrester.com/charleneli" target="_blank">Charlene Li</a> e <a href="http://www.forrester.com/rb/analyst/josh_bernoff" target="_blank">Josh Bernoff</a>, due ricercatori che hanno definito un modello per consentire alle aziende di comprendere e sfruttare la potenza delle social technology. <em>Groundswell</em> è un ecosistema in cui emergono&nbsp;<b>sei tipologie di atteggiamenti,</b> qualificati sulla base dell'attitudine alla <b>partecipazione delle persone</b> (creator, critic, collector, joiner, spectator, inactive). Se un'<b>azienda </b>vuole entrare in questo territorio <b>deve</b> essere disposta ad <b>adeguarsi </b>alle regole di <em>Groundswell</em>. L'alternativa è essere ignorata nonostante gli investimenti pubblicitari.</p>
<p>In questi anni<b> Internet</b> ha dimostrato una forte <b>capacità di autorganizzazione</b>. Dove&nbsp;esistono bisogni non soddisfatti le persone si aggregano per risolvere le loro esigenze. Si creano perciò spazi in cui un'azienda può aiutare i suoi potenziali clienti a raggiungere un obiettivo.&nbsp;Un esempio&nbsp;è la maggiore comunità mondiale di fotografi, <a href="http://www.flickr.com/" target="_blank">Flickr</a>.&nbsp;Flickr non è stata&nbsp;realizzata da un'importante azienda del settore, come avrebbe potuto, ma&nbsp;ha preso vita da un ambito distante come il mondo dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Game_Neverending" target="_blank">giochi multiplayer online</a>. <br />L'incapacità e la lentezza delle grandi aziende di comprendere la Rete è rimasta pressoché immutata negli anni. La differenza è che ora le persone iniziano a fare a meno di loro.<br /></p>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2008/05/groundswell.php</link>
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         <category>Relazione Digitale</category>
         <pubDate>Fri, 23 May 2008 12:21:37 +0100</pubDate>
      </item>
      
      <item>
         <title>Maurizio Benzi</title>
         <description><![CDATA[<strong>Senior Consultant</strong>. Dopo aver gestito le attività web di Viacom Outdoor Italia è stato web-marketing consultant per Webegg e coordinatore dell'Osservatorio Intranet Files con il Politecnico di Milano. Dall'aprile 2004 si occupa di strategie di Rete in Casaleggio Associati.<br><br>

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<a href="http://www.twitter.com/mauriziob"><img src="http://twitter-badges.s3.amazonaws.com/twitter-a.png" alt="Follow mauriziob on Twitter"/></a><br><br>]]></description>
         <link>http://www.casaleggio.it/2007/09/maurizio_benzi.php</link>
         <guid>http://www.casaleggio.it/2007/09/maurizio_benzi.php</guid>
         <category>biografia</category>
         <pubDate>Sat, 29 Sep 2007 13:32:37 +0100</pubDate>
      </item>
      
   </channel>
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