Hic sunt leones, qui ci sono i leoni, erano le parole usate dagli antichi cartografi per definire le zone ancora sconosciute del nostro pianeta.
La frase fu coniata dai Romani per indicare le terre inesplorate dell'Africa.
Il WWW, come una volta la Terra, è un mondo inesplorato: più della sua metà è irraggiungibile. Il WWW è una rete formata da link diretti attraverso i quali si naviga in una sola direzione senza poter tornare indietro.
La conseguenza è la suddivisione del WWW in quattro aree distinte, comparabili a quattro continenti secondo lo studio "Graph structure in the web" sviluppato da ricercatori di Altavista, IBM e Compaq.
I continenti del web hanno dimensioni quasi equivalenti, ognuno rappresenta un quarto della sua grandezza.
Uno dei continenti è quello "centrale". Contiene i siti con il maggiore numero di link, come Amazon, eBay e Yahoo e tutti i suoi siti sono collegati tra loro con link diretti o indiretti. E' il territorio in cui navighiamo più frequentemente.
Il secondo continente, ribattezzato "IN", si collega al continente centrale tramite link diretti dai suoi siti, ma non ha link da quest'ultimo.
Il terzo continente, detto "OUT", è visibile dal continente centrale attraverso numerosi link, ma non è con esso collegato tramite i suoi siti.
Esiste poi un ultimo continente "invisibile" che non dispone di alcun link con il continente centrale.
I siti dei continenti IN ed invisibile non sono rintracciabili attraverso i motori di ricerca, che riescono a mappare solo i continenti centrale e OUT. I motori di ricerca, e i navigatori, non "vedono" quindi circa la metà del WWW. Ma i motori più importanti come Google (che ha raggiunto 4.3 miliardi di pagine indicizzate), Alltheweb, Overture, Altavista e MSN continuano ad estendere la loro area di indagine.
Il problema del WWW "terra incognita" dovrebbe quindi risolversi.
Ma non è così: il WWW cresce più dei motori di ricerca e la distanza sta aumentando nel tempo.
Postato da Gianroberto Casaleggio in Organizzazione