Immaginate lo stupore delle persone che entrando in un negozio di giocattoli, hanno potuto vedere i contenuti di una confezione di Lego già montati ed in movimento, semplicemente ponendoli di fronte ad uno schermo.
Si tratta di nuove applicazioni riferite ad un concetto tutt'altro che recente e anzi, che ha ormai quasi 20 anni: l' "augmented reality". Questa "realtà allargata" consiste nel sovrapporre alla realtà percepita in un certo momento, una realtà digitale. In questo modo si "aumenta" la percezione mixando al mondo reale oggetti virtuali creati da un computer.
Se negli anni '90 questo si pensava fosse possibile attraverso i caschi virtuali come per "Il Tagliaerbe", oggi gli strumenti che consentono di farlo sono molteplici: non solo i chioschi come quelli della Lego, ma anche i cellulari di ultima generazione come l'iPhone.

Attraverso la fusione tra Mobile, Ubiquitous Internet e User Generated Content, sono state create applicazioni come Gowalla, Layar e Junaio che consentono di utilizzare il proprio iPhone come uno strumento capace di estendere il Web al mondo reale.
Il futuro di Internet non potrà non passare per questa strada.
Postato da Maurizio Benzi in Relazione Digitale