Facebook sta aumentando la sua popolarità e diffusione. Nel 2008 ha portato il suo numero di iscritti da 50 milioni a 125 milioni. Facebook è visibile in ben 20 lingue. Per Alexa, la società di Amazon che misura il numero di accessi ai siti, Facebook è al quinto posto nel mondo dopo Yahoo!, Google, YouTube e Windows Live. Facebook è il primo social network ad avere avuto un successo planetario.
Con queste premesse per Facebook il 2009 dovrebbe essere l'anno della definitiva affermazione. In realtà, Facebook ha almeno tre problemi da risolvere per candidarsi a un ruolo simile a quello raggiunto da Google per i motori di ricerca.
Il primo è la profittabilità, il tallone d'Achille di tutti i social network che l'hanno preceduto.
Il secondo è l'esportabilità dei profili personali in altre piattaforme, quindi la possibilità da parte dell'utente di replicare i propri dati in diversi social network. Da tempo si discute infatti a chi appartengono i dati caricati dalle persone su Facebook o su MySpace e, più in generale, di uno standard universale per definire i dati personali. Se questi appartengono all'utente e sono utilizzabili su diverse piattaforme di social network, allora il valore di queste piattaforme risiederà nei servizi che possono offrire e non nei dati. Oggi non è così.
Il terzo problema è Internet stesso, Facebook è un mondo chiuso, un sottoinsieme delle informazioni presenti in Rete. Una situazione nel tempo forse inconciliabile con lo sviluppo della Rete.
Postato da Gianroberto Casaleggio in Relazione Digitale