La credibilità della pubblicità on line

29 Giugno 2009

Tradizionalmente uno dei valori intrinseci della pubblicità mass market è stato la credibilità: la pubblicità garantiva, da sola, una certa affidabilità del prodotto.
Ora, in molti ambiti, il ruolo che la pubblicità tradizionale riveste nei processi di acquisto risulta indebolito dalla Rete. Internet sta soppiantando un certo genere di pubblicità nel suo ruolo informativo.
In termini generali, il successo della presenza online di un soggetto, si basa sulla sua credibilità. Ma per creare la necessaria credibilità sono necessari tempo ed un impegno specifico, diretto e personale.
Le aziende che sono invece abituate a delegare la pubblicità come un processo esterno, limitandosi a fornire un budget e delle linee guida, non possono che trovarsi spiazzate da questo modo completamente diverso di intendere la comunicazione.

Non possiamo pensare che il contenuto pubblicitario di terzi che un editore mostra, sia irrilevante per la percezione che il pubblico ha di lui.
Se un website ha tra i suoi inserzionisti solo chat erotiche, siti di incontri, suonerie ed altri ambiti percepiti come di scarso valore, non è difficile pensare che il livello di fiducia complessivo della sua audience sarà basso. A discapito anche dei futuri inserzionisti.
Come nel caso delle inserzioni che Freelotto.com presenta frequentemente (immagine in alto).
Pubblicità come quelle di Freelotto sono ingannevoli, fuorvianti e mortificano l'intelligenza dei navigatori e lo stesso sito web su cui vengono esposte.
Chi potrebbe cliccare (o ricliccare) su un banner del genere, che promette a chiunque un premio solo per aver visitato una certa pagina web?
E quale azienda vorrebbe occupare lo stesso spazio che poche pagine prima era associato a una pubblicità di cosi basso livello?
Proporre questo genere di informazioni commerciali vuol dire svuotare progressivamente il "serbatoio della fiducia" dei propri lettori. Questo concetto, definito da Steve Krug per il web-design può trovare la sua applicazione anche per la pubblicità on line.

serbatoio_fiducia.gif

Se cliccando un annuncio, il navigatore scopre che il link non era utile, successivamente avrà meno fiducia nel click e darà meno importanza ai successivi annunci dello stesso genere.
Se nei successivi click, continueranno le delusioni la fiducia verso l'inserzionista e l'editore si ridurrà progressivamente fino ad annullarsi ed il contenuto pubblicitario verrà sistematicamente ignorato.
Se gli editori continueranno a non filtrare la pubblicità sulle loro pagine, nel lungo termine, chi continuerà ad investire sui loro banner?


Postato da Maurizio Benzi in Relazione Digitale


http://www.casaleggio.it/2009/06/la_credibilita_nella_pubblicita.php