Politica in "amministrazione controllata"

20 Febbraio 2009

La Rete occupa ogni giorno un settore nuovo della gestione e dell'amministrazione pubblica. Ad oggi viene utilizzata per erogare servizi agli utenti, nella relazione con i cittadini, nei pagamenti di tasse ed utenze, nel rinnovo di documenti e certificati, nella prenotazione delle prestazioni sanitarie. Il suo utilizzo è ancora fortemente vincolato da aspetti geografici, per la diffusione della banda, e da una massa critica sul numero di abitanti sotto la quale Stato ed amministrazioni locali non hanno ancora attivato le risorse necessarie al cambiamento. Nell’amministrazione pubblica le potenzialità sono ancora molte, sia in quella locale che nazionale.
Negli Stati Uniti la maggior parte dei consigli, anche di circoscrizione nelle grandi Metropoli, sono trasmessi attraverso internet: obiettivo trasparenza e coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni politiche.
In Italia le sedute alla Camera sono in diretta dal web. I consigli locali vengono affidati a dettami differenti da giunta a giunta che normano l’accesso di materiale da ripresa nelle aule consiliari. A livello regionale le dirette streaming sul web coprono oramai la maggior parte delle regioni, mentre nei comuni il fenomeno della diretta dal web è ancora marginale, in alcuni volutamente escluso. Non sono mancati casi in cui movimenti di cittadini (Meet-up di Beppe Grillo) siano stati allontanati con la richiesta di intervento delle forze dell’ordine (video consiglio comunale di Vicenza) a seguito del tentativo di introdurre telecamere all’interno di un consiglio comunale. Il partito Italia dei Valori ha avviato l’iniziativa “comuni trasparenti” in cui invita i propri consiglieri comunali a favorire l’ingresso dei cittadini durante le sedute consiliari. Un suo consigliere regionale, Carlo Costantini, in Abruzzo ha optato per un un’iniziativa autonoma munendosi, a proprie spese, delle attrezzature necessarie per offrire il servizio di diretta streaming attraverso il suo blog www.carlocostantini.it .

Mentre in Italia si dibatte se aprire o meno le porte alla Rete a momenti della vita civile che sono di per sè pubblici, il presidente statunitense Barack Obama, definito il “tech-president”, inaugura www.recovery.gov . I cittadini, oltre a dare nuovi spunti e suggerimenti, hanno a disposizione, aggiornate costantemente, le informazioni su ammontare degli investimenti, settori di investimento, progetti con tanto di avanzamento, impegno di risorse e scadenze. Il sito ha l’obiettivo di informare e far partecipare i cittadini sul piano di sviluppo che dovrebbe rilanciare il Paese. Il governo degli Stati Uniti è il primo governo in cui la spesa pubblica è gestita attraverso la Rete in una sorta di amministrazione “controllata”, anche dai cittadini.

Postato da Luca Eleuteri in Relazione Digitale


http://www.casaleggio.it/2009/02/politica_in_amministrazione_co.php