Magazine digitale quindicinale giovedi 11 febbraio 2010
Volume 7, numero 120

Foto: "alt!" di Mario Bucchich
I vincoli della crescita

Il biennio orribile 2008-2009 è finito ed ora si guarda con maggiore fiducia alla ripresa che verrà, si spera, nel biennio 2010-2011.

Un moderato ottimismo sembra, infatti, più giustificato oggi rispetto a qualche mese fa, anche se la cautela è d'obbligo. A guardare le più recenti indagini del Fondo Monetario Internazionale, si ricava che il 2010 segna un rimbalzo relativamente intenso rispetto al 2009, con una crescita globale del 3,9%, che si consoliderà al 4,3% nel 2011. Se confermato, questo andamento è piuttosto confortante, non solo perché ribalta il crollo dello 0,8% del Pil globale nel 2009, ma anche perché è decisamente superiore al 3% segnato nel 2008, anno in cui è esplosa la crisi finanziaria ma nel quale gli effetti sulla crescita economica erano stati ancora modesti.

Naturalmente, la crescita nel biennio non sarà omogenea. Sarà blanda in Usa, Eurozona e Giappone; sarà intensa in Cina e India, buona in altri Paesi asiatici e in America Latina; problematica in una serie di altri Paesi come Grecia, Spagna ed Est Europa. Per descrivere la situazione un famoso commentatore britannico si è divertito a creare l'acronimo LUV, in cui la forma delle lettere richiama la forma delle curve di crescita delle varie aree. Lenta crescita in Europa (curva a L), un po' meglio negli Usa (curva a U), decisamente meglio in Asia (rimbalzo a V).

I vincoli che condizionano la crescita sono al momento essenzialmente due e sono ambedue eredità della crisi un po' difficili da districare. Il primo è quello dell'elevato debito che un po' tutti i Paesi hanno accumulato a causa delle forti iniezioni di denaro pubblico nei sistemi economici per scongiurare un crollo verticale della produzione e della domanda. D'ora in poi sarà necessario non solo evitare di allargare ancora il buco, ma cominciare a richiuderlo. Questo vuol dire o minore spesa pubblica o maggiori tasse e di qui non si scappa. E poiché questa situazione porta pressione sul mercato del credito, significa anche che le imprese faranno più fatica a prendere denaro a prestito, e lo pagheranno comunque di più. Dunque, meno crescita.

Il secondo problema riguarda i consumatori. Dopo qualche mese attorno al periodo natalizio in cui i consumi hanno ripreso a crescere, e comunque non in misura molto rilevante, le famiglie sembrano essere tornate all'austerità che ha caratterizzato i mesi peggiori della crisi tra 2008 e 2009.

È logico, d'altronde, perché la disoccupazione sta toccando proprio ora il suo picco e i redditi non solo non salgono, ma vengono da anni erosi dall'inflazione. Le previsioni sui consumi non sono ottimistiche, almeno fino all'estate. Forse dall'autunno, se l'occupazione tornerà a salire e l'economia a crescere, ritornerà il bel tempo anche nel campo dei consumi.

di Enrico Sassoon


xRay

Social Networking in Governemt

Lo Human Capital Institute ha pubblicato recentemente una ricerca, effettuata in USA, dal titolo "Social Networking in Government: Opportunities & Challenges".

Secondo questo studio, il 66% delle agenzie governative utilizza strumenti di social networking e il 65% di queste ne usa piu' di uno.

E non si parla solo di Facebook e LinkedIn, ma anche di strumenti di social networking sulla rete interna come blog, wiki e Istant Messaging.

I siti pubblici di social networking sono utilizzati in genere per fornire servizi alla cittadinanza, mantenere "buone relazioni" con gli elettori, selezionare personale, fornire informazioni tempestive in caso di calamita' naturali.

Piu' in dettaglio, i principali utilizzi degli strumenti web 2.0 sono:

  • formazione e sviluppo del personale (44%)
  • comunicazione e relazioni pubbliche (44%)
  • recruiting (38%)
  • supporto ai processi interni (35%)

I partecipanti allo studio ritengono che gli strumenti di SN saranno sempre piu' importanti; la barriera al diffondersi di questi strumenti nelle agenzie governative sono i timori per la sicurezza (66%)...


Focus: Analisi del mercato degli iPhone Application. NEW!

Grazie alla diffusione degli iphone, il 2010 sarà l’anno in cui il mobile internet inizierà a imporsi sul desktop/laptop internet.

A fine 2009 per iphone, che costituisce oggi il 60% del mercato, c’erano 120 mila iPhone apps, e per fine 2010 saranno 300 mila.

Unico possibile competitor Android di Google, che potrà emergere se riuscirà a trovare dei device all’altezza dell'iphone.


P.R. 2.0: New Media, New Tools, New Audiences
di Deirdre Breakenridge

Le relazioni pubbliche sono una scienza sociale influenzata dalla psicologia, dalla sociologia e altre discipline.

Nel libro Deirdre Breakenridge descrive le nuove PR best practices per affrontare la crescente importanza della Rete nella comunicazione aziendale, senza avere gli strumenti adeguati.

Come pianificare le notizie, come gestire le online newsrooms, le social media release e gli strumenti di ricerca ed analisi, sono alcuni dei temi affrontati nel libro.

''No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…''.

Giacomo Ulivi - partigiano

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ISSN: 1824-2006