Magazine digitale quindicinale giovedi 25 marzo 2010
Volume 7, numero 123

Foto: "light games" di Mario Bucchich
Le aziende e i social media

Metà degli italiani che comprano on line sono presenti su Facebook. I social media come Facebook, YouTube, Twitter e i corporate blog sono sempre più importanti per la comunicazione di impresa. I social media sono così chiamati perché interattivi con la possibilità di inserire e ricevere contenuti in Rete. Il loro utilizzo è più efficace e redditizio di qualunque pubblicità broadcasting come la televisione e i giornali.
Sono il mercato virtuale in cui si rafforza il brand o si veicolano i prodotti.

Come si stanno muovendo le principali società del mondo?
La società Burson-Masteller ha analizzato il rapporto tra i social media e le prime 100 aziende citate dalla rivista americana Fortune. Si può dire che i social media siano ormai parte del marketing e della comunicazione aziendale con propri canali dedicati, talvolta più di uno per lo stesso social media. Circa l'80% usa almeno un social media, il 65% Twitter, il 54% Facebook, il 50% YouTube e il 33% ha un corporate blog. Il 28% delle società americane citate da Fortune usa tutti e quattro i social media, contro solo il 15% delle società europee.

La tendenza a utilizzare più social media contemporaneamente è un trend irreversibile. L'interconnessione tra i diversi social media moltiplica il messaggio e lo rafforza e crea una "conversazione globale" tra l'azienda e i suoi clienti e più in generale con i suoi stakeholder.
Per gestire più social media sono necessarie una strategia di comunicazione, una organizzazione dedicata e delle linee guida aziendali di pubblicazione e di dialogo con la Rete.

Le prime aziende del mondo pubblicano in prevalenza video su YouTube, una media di 10 al mese e messaggi su Twitter, 27 al mese. I canali aziendali dedicati ai social media agiscono da aggregatori, molti si iscrivono e seguono regolarmente le comunicazioni della società. Su Twitter, Sony per le comunicazioni dedicate alla sua Play Station, è seguita da 115.000 fan. Wal Mart, la catena di distribuzione statunitense, totalizza 17 milioni di video visti al mese, e le società LG e Honda circa mezzo milione.
I canali aziendali su YouTube e su Facebook hanno spesso decine di migliaia di iscritti.
 
L'utilizzo dei social media varia a seconda delle diverse aree geografiche. In Giappone dove vige una grande riservatezza nei rapporti interpersonali, Facebook non ha la stessa diffusione dell'Europa o degli Stati Uniti. In Francia, dove Facebook è seguito da 18 milioni di utenti, si sta affermando un social media per i teen ager, Skyrock.com che ha già 15 milioni di iscritti. In Italia Twitter e i corporate blog sono poco rilevanti, mentre YouTube e Facebook sono sempre più diffusi.

I social media possono servire sia per comunicare che per interagire, non tutte le società però accettano di dialogare con i navigatori e questo è un grosso limite culturale. Se non si accetta di ricevere critiche o suggerimenti su un'area creata appositamente, questi saranno pubblicati altrove in Rete, magari sui siti dei concorrenti.

di Gianroberto Casaleggio

 

xRay

Il business delle iPhone applications
Il mercato delle iPhone apps è in continua espansione, e in alcuni casi di successo risulta essere molto profittevole: 8,3mila euro al giorno per la vendita di applicazioni,  3,5mila euro al giorno per la vendita di pubblicità.

Oggi sono disponibili più di 120.000 applicazioni per iPhone; solo chi entra nella top 100 può ipotizzare guadagni oltre i 1000 euro al giorno, come è successo ad esempio a:

- TomTom: navigatore satellitare più popolare, con oltre 890 download al giorno ad un prezzo tra i 69,99 e i 79,99 è l'applicazione più redditizia venduta in Italia

- iFart: riproduttore di rumori divertenti, nel 2009 ha raccolto in alcune giornate 2000 dollari per la pubblicità

- Taptap Revenge: tra i giochi più popolari, al costo di 59 pence ha ottenuto un totale di 20 milioni di download. La società che lo produce dichiara 1 milione di dollari al mese derivante dalla vendita di applicazioni e pubblicità

- Sound Grenade: fattura 3000 dollari al giorno per la pubblicità

- The Guardian: applicatvo del noto quotidiano, alla fine del 2009 è stato in cima alle classifiche dei più scaricati a pagamento in Gran Bretagna; nelle prime 48 ore dal lancio ha avuto 9000 download, pari a 15mila sterline.


Focus: il Turismo on line in Italia

Il settore del Turismo è il primo settore per fatturato on line e sta ristrutturando la sua filiera con l'utilizzo di Internet.

La vera rivoluzione del settore è stata la riduzione del costo distributivo, in molti casi esteso ai prezzi finali.

Il servizio è diventato più importante della scelta della località.

I produttori di servizi turistici hanno con la Rete la possibilità di dialogare direttamente con i clienti finali e di adottare politiche di revenue management sul prezzo in tempo reale.


WE are smarter than ME
di Barry Libert, Jon Spector, Don Tapscott

La parola redditizia da sottolineare in social networking è "working", lavoro.

In questo libro, redatto da centinaia di autori si afferma il nuovo modo di lavorare e produrre che si sta prospettando tramite la Rete.

Una modalità sempre più condivisa e soprattutto non paragonabilea qualunque altro metodo conosciuto fino ad ora.

''Shift your goal achievement to inner peace and you will wake up one morning to find that you have both''.

Alan Cohen

Per non ricevere questa newsletter: Disiscriviti>>
Direttore: Mario Bucchich
Direttore Responsabile: Gianroberto Casaleggio
Redazione: info@casaleggio.it
ISSN: 1824-2006