
Foto: "light games" di Mario Bucchich | Le aziende e i social media Metà degli italiani che comprano on line sono presenti su Facebook. I social media come Facebook, YouTube, Twitter e i corporate blog sono sempre più importanti per la comunicazione di impresa. I social media sono così chiamati perché interattivi con la possibilità di inserire e ricevere contenuti in Rete. Il loro utilizzo è più efficace e redditizio di qualunque pubblicità broadcasting come la televisione e i giornali. Sono il mercato virtuale in cui si rafforza il brand o si veicolano i prodotti.
Come si stanno muovendo le principali società del mondo? La società Burson-Masteller ha analizzato il rapporto tra i social media e le prime 100 aziende citate dalla rivista americana Fortune. Si può dire che i social media siano ormai parte del marketing e della comunicazione aziendale con propri canali dedicati, talvolta più di uno per lo stesso social media. Circa l'80% usa almeno un social media, il 65% Twitter, il 54% Facebook, il 50% YouTube e il 33% ha un corporate blog. Il 28% delle società americane citate da Fortune usa tutti e quattro i social media, contro solo il 15% delle società europee.
La tendenza a utilizzare più social media contemporaneamente è un trend irreversibile. L'interconnessione tra i diversi social media moltiplica il messaggio e lo rafforza e crea una "conversazione globale" tra l'azienda e i suoi clienti e più in generale con i suoi stakeholder. Per gestire più social media sono necessarie una strategia di comunicazione, una organizzazione dedicata e delle linee guida aziendali di pubblicazione e di dialogo con la Rete.
Le prime aziende del mondo pubblicano in prevalenza video su YouTube, una media di 10 al mese e messaggi su Twitter, 27 al mese. I canali aziendali dedicati ai social media agiscono da aggregatori, molti si iscrivono e seguono regolarmente le comunicazioni della società. Su Twitter, Sony per le comunicazioni dedicate alla sua Play Station, è seguita da 115.000 fan. Wal Mart, la catena di distribuzione statunitense, totalizza 17 milioni di video visti al mese, e le società LG e Honda circa mezzo milione. I canali aziendali su YouTube e su Facebook hanno spesso decine di migliaia di iscritti. L'utilizzo dei social media varia a seconda delle diverse aree geografiche. In Giappone dove vige una grande riservatezza nei rapporti interpersonali, Facebook non ha la stessa diffusione dell'Europa o degli Stati Uniti. In Francia, dove Facebook è seguito da 18 milioni di utenti, si sta affermando un social media per i teen ager, Skyrock.com che ha già 15 milioni di iscritti. In Italia Twitter e i corporate blog sono poco rilevanti, mentre YouTube e Facebook sono sempre più diffusi.
I social media possono servire sia per comunicare che per interagire, non tutte le società però accettano di dialogare con i navigatori e questo è un grosso limite culturale. Se non si accetta di ricevere critiche o suggerimenti su un'area creata appositamente, questi saranno pubblicati altrove in Rete, magari sui siti dei concorrenti.
di Gianroberto Casaleggio
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Il business delle iPhone
applications Il mercato delle
iPhone apps è in continua espansione, e in alcuni casi
di successo risulta essere molto profittevole: 8,3mila euro al
giorno per la vendita di applicazioni, 3,5mila euro al
giorno per la vendita di pubblicità.
Oggi sono disponibili più di 120.000
applicazioni per iPhone; solo chi entra nella top
100 può ipotizzare guadagni oltre i 1000 euro al giorno, come è
successo ad esempio a:
- TomTom: navigatore satellitare più
popolare, con oltre 890 download al giorno ad un prezzo tra i
69,99 e i 79,99 è l'applicazione più redditizia venduta in
Italia
- iFart: riproduttore di rumori
divertenti, nel 2009 ha raccolto in alcune giornate 2000 dollari per la
pubblicità
- Taptap Revenge: tra i giochi più
popolari, al costo di 59 pence ha ottenuto un totale di 20 milioni di download.
La società che lo produce dichiara 1 milione di dollari al mese derivante dalla
vendita di applicazioni e pubblicità
- Sound Grenade: fattura 3000 dollari al
giorno per la pubblicità
- The Guardian: applicatvo del noto
quotidiano, alla fine del 2009 è stato in cima alle classifiche dei più
scaricati a pagamento in Gran Bretagna; nelle prime 48 ore dal lancio ha avuto
9000 download, pari a 15mila sterline.
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