Magazine digitale quindicinale giovedi 20 maggio 2010
Volume 7, numero 127

Foto: "Il muro di Obama" di Mario Bucchich
Coazione a ripetere

"Perché dobbiamo prenderci dei rischi di questo genere?", ha chiesto Arnold Schwartzenegger, ben noto per i rischi che si è grattato nei suoi film d'azione e per quelli, ben più gravi, della sua carriera politica come governatore della California.

La domanda si riferisce all'ennesimo disastro petrolifero della storia, quello della Deepwater Horizon, che continua a buttare petrolio sulla costa della Louisiana e, presumibilmente, continuerà a farlo ancora a lungo. Di sicuro tra un po'  toccherà la Florida ma il timore è che, se non verrà fermata in tempo la fuoruscita, la Corrente del Golfo trasporti il greggio in giro per l'Atlantico: una prospettiva quasi troppo preoccupante per essere presa in considerazione.

Comunque, la risposta alla domanda di Schwartzy la danno i petrolieri: "Perché è lì che sta il petrolio". Sottinteso: se volete continuare a guidare la vostra macchina, non rompete le scatole: noi facciamo il nostro lavoro, voi fatevi il vostro.

A ogni buon conto, Obama ha sospeso le operazioni in alto mare in attesa di capire come si potrà ovviare al disastro: le aveva appena autorizzate, e questo potrebbe rivelarsi un boomerang anche peggiore di quelli dell'Irak e dell'Iran. In ogni caso, la soluzione non sarà facile, come dimostra il crollo della capitalizzazione di mercato di BP, che dovrà pagare i danni di questo casino, almeno 10 miliardi di dollari, forse di più.

La domanda è però: vent'anni dopo il disastro della Exxon Valdez siamo ancora al punto di partenza o possiamo sperare che i Governi e le opinioni pubbliche di tutto il mondo abbiano capito la lezione e siano più disponibili a investire massicciamente in energie alternative per disinnescare la boma a tempo del petrolio?

La dipendenza dal greggio è universale, ma non è inevitabile. Passare ad altro è possibile, anche se non si desidera ricorrere all'atomo. C'è da augurarsi che questa ennesima sciagura petrolifera porti consiglio, o episodi come Exxon Valdez e Deepwater saranno destinati a ripetersi ancora a lungo.

In termini psichiatrici questo si chiama: coazione a ripetere.

di Enrico Sassoon 

xRay

Foursquare    

Dopo un inizio in sordina oggi da più parti si dice che il 2010 sarà l'anno dei servizi location based e dei geo social network.

I geo social network sono ambienti on-line e cross-mediali che permettono di indicare agli altri utenti la propria posizione geospaziale.

FourSquare, con oltre 600.000 utenti, è a metà strada tra la guida turistica user generated e il gioco sociale (locative social games).

Gli utenti sono stimolati, con premi e riconoscimenti, a segnalare i luoghi visitati e a lasciare traccia di consigli, "tip", agli altri utenti.

L'orizzonte di un nuovo strumento di promozione e di business non è lontano. Il sistema legato ai premi e all'assegnazione dei badge sta diventando infatti un elemento di marketing, sia per le imprese localizzate territorialmente che per le aziende produttrici di beni di consumo.

I geo social network hanno portato una ventata di novità anche nelle dinamiche relazionali tra gli utenti...

 


Rapporto E-commerce 2010: Il commercio elettronico non è solo una scommessa NEW!

Il fatturato stimato per l'e-commerce nel 2009 in Europa è pari a 307 miliardi di euro, nello stesso periodo in Italia sono stati fatturati 10 miliardi di euro.

I settori principali sono il tempo libero, il turismo e l'elettronica di consumo.


La crisi non sembra toccare l'e-commerce che anzi ha accelerato la sua crescita ad un tasso del 58% rispetto alla crescita del 30,7% dello scorso anno .


Bloggers on the Bus
di Eric Boehlert

Il libro descrive gli eventi on line che hanno scosso il percorso delle campagne elettorali, rivelando storie di attivismo che hanno reso possibili successi inattesi.

L'autore dettaglia i modi in cui migliaia di bloggers hanno influenzato i candidati e loro campagne .

Un libro veloce, semplice, che infrange quel muro invalicabile della politica fatta da professionisti del settore i cui testimonial sono cronisti ed inviati speciali.

''Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti''.

Wiston Churchill

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Direttore: Mario Bucchich
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ISSN: 1824-2006