
Foto: "Il muro di Obama" di Mario Bucchich | Coazione a ripetere "Perché dobbiamo prenderci dei rischi di questo genere?", ha chiesto Arnold Schwartzenegger, ben noto per i rischi che si è grattato nei suoi film d'azione e per quelli, ben più gravi, della sua carriera politica come governatore della California.
La domanda si riferisce all'ennesimo disastro petrolifero della storia, quello della Deepwater Horizon, che continua a buttare petrolio sulla costa della Louisiana e, presumibilmente, continuerà a farlo ancora a lungo. Di sicuro tra un po' toccherà la Florida ma il timore è che, se non verrà fermata in tempo la fuoruscita, la Corrente del Golfo trasporti il greggio in giro per l'Atlantico: una prospettiva quasi troppo preoccupante per essere presa in considerazione.
Comunque, la risposta alla domanda di Schwartzy la danno i petrolieri: "Perché è lì che sta il petrolio". Sottinteso: se volete continuare a guidare la vostra macchina, non rompete le scatole: noi facciamo il nostro lavoro, voi fatevi il vostro.
A ogni buon conto, Obama ha sospeso le operazioni in alto mare in attesa di capire come si potrà ovviare al disastro: le aveva appena autorizzate, e questo potrebbe rivelarsi un boomerang anche peggiore di quelli dell'Irak e dell'Iran. In ogni caso, la soluzione non sarà facile, come dimostra il crollo della capitalizzazione di mercato di BP, che dovrà pagare i danni di questo casino, almeno 10 miliardi di dollari, forse di più.
La domanda è però: vent'anni dopo il disastro della Exxon Valdez siamo ancora al punto di partenza o possiamo sperare che i Governi e le opinioni pubbliche di tutto il mondo abbiano capito la lezione e siano più disponibili a investire massicciamente in energie alternative per disinnescare la boma a tempo del petrolio?
La dipendenza dal greggio è universale, ma non è inevitabile. Passare ad altro è possibile, anche se non si desidera ricorrere all'atomo. C'è da augurarsi che questa ennesima sciagura petrolifera porti consiglio, o episodi come Exxon Valdez e Deepwater saranno destinati a ripetersi ancora a lungo.
In termini psichiatrici questo si chiama: coazione a ripetere.
di Enrico Sassoon |
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Dopo un inizio in sordina oggi da più parti si dice che il
2010 sarà l'anno dei servizi location based e
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I geo social network sono ambienti on-line e
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business non è lontano. Il sistema legato ai premi e
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I geo social network hanno portato una ventata di novità
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