Magazine digitale quindicinale giovedi 6 maggio 2010
Volume 7, numero 126

Foto: "quartiere cinese" di Mario Bucchich
Zeus, il re dei virus

Zeta Bot, conosciuto con il nome di Zeus, è uno dei virus più pericolosi attualmente in circolazione. Zeus è un virus detto trojan horse, il cavallo di Troia che si inserisce all'interno delle applicazioni e causa danni di diverso tipo.
I trojan horse sono virus che appartengono alla famiglia dei virus cosiddetti Malware, un acronimo che deriva dalle parole inglesi maliciuos e software, sostanzialmente programma malvagio.

Zeta Bot, o Zeus, si introduce nei programmi e acquisisce l'identità delle persone, talvolta intercetta le transazioni finanziarie e sposta cifre anche rilevanti di denaro su conti correnti impropri.
Lo scorso anno, Zeus ha causato metà delle frodi on line negli Stati Uniti a banche e a correntisti e solo nel terzo quarto del 2008, l'ultimo misurato, gli attacchi on line hanno prodotto perdite finanziarie per 120 milioni di dollari, 3 volte il valore di 2 anni fa.

Di Zeus esistono più di mille versioni; può essere infatti modificato per clonare diverse modalità di inserimento di dati in ogni organizzazione. Zeus può inoltre intercettare disposizioni finanziarie e trasferirle nello stesso momento.

Zeus, dal nome del re dell'Olimpo, è stato creato in Russia nel 2007 ed è stato scoperto per la prima volta in un tentativo di intrusione al dipartimento dei trasporti americano nello stesso anno. Ha come obiettivo prevalentemente i personal computer che installano Windows di Microsoft.

Dal 2007 ne sono state create numerose versioni che sono disponibili a pagamento on line, quindi uno può frodare pagando. Il prezzo di acquisto del kit di sviluppo è di 700 dollari per la versione base, mentre per l'ultima versione aggiornata il prezzo arriva fino a 3/4 mila dollari.

Esiste però un mercato libero, in cui la contraffazione avviene per diverse versioni di Zeus adattate a diversi tipi di frode nelle varie organizzazioni. Zeus è penetrato quasi ovunque nel mondo, ma in particolare dove la Rete è più sviluppata, quindi negli Stati Uniti, dove si stima sia presente in circa 3 milioni e mezzo di personal computer, in Inghilterra e in Giappone. Rimangono immuni da Zeus quelle aree del pianeta che sono scarsamente informatizzate, in cui la rete non è ancora arrivata o per qualche motivo sono ancora isolate come la Mongolia, l'Islanda e Madagascar.

Zeus si sta diffondendo anche nei social media, in particolare nel più popolare dei social media che è Facebook, dove alla fine dello scorso ottobre 2009 erano state effettuate 1,5 milione di richieste di dati falsi.

Da Zeus ci si può proteggere preventivamente, è molto difficile identificarlo una volta installato nel proprio personal computer, quindi è necessario un comportamento attento, evitando di cliccare su link contenuti all'interno di mail di cui non si conosce l'origine e aggiornando il più possibile l'antivirus sul proprio personal computer.

Una recente ricerca della società Securwork, ha annunciato una versione di Zeus che sarà presto messa in commercio; questa versione sarà disponibile anche per infettare il browser Firefox e conterrà nuove possibilità di adattamento alle società obiettivo delle possibili frodi; a rischio sono le banche, le persone fisiche, ma soprattutto le piccole e medie imprese.

di Gianroberto Casaleggio

xRay

Wineshop.it
Fondata da Gaetano Gatti nel 1999, è la più vecchia enotecha online nel mercato italiano.

In un mercato molto di nicchia, caratterizzato da centinaia di piccole realtà che hanno una presenza online, Wineshop.it è leader nella distribuzione online di vino in Italia.

Wineshop.it ha investito in questi anni in molti canali di comunicazione online e offline; gli strumenti più efficaci, sui quali la società concentra gli investimenti, sono gli Adwords, i SEO (Search Engine Optimization) gestiti internamente, e il direct mailing agli utenti registrati.

Con l'obiettivo di coinvolgere maggiormente i suoi clienti la società ha realizzato una serie di oggetti di interazione per creare una community legata al vino.
Ad esempio l'area dove gli utenti possono condividere fotografie a tema, l'area dedicata alle storie del vino, con premi e riconoscimenti, la realizzazione di un'etichetta di vino scelta dagli utenti, l'angolo del somelier regionale a cui ci si può rivolgere per chiarire dubbi o avere informazioni e l'esperto che assaggia e commenta il vino su Youtube.

La società ha avuto scarso successo invece con i social media, come facebook e twitter, utilizzati come strumenti di vendita.


Focus: Analisi del mercato degli iPhone Application.

Grazie alla diffusione degli iphone, il 2010 sarà l’anno in cui il mobile internet inizierà a imporsi sul desktop/laptop internet.

A fine 2009 per iphone, che costituisce oggi il 60% del mercato, c’erano 120 mila iPhone apps, e per fine 2010 saranno 300 mila.

Unico possibile competitor Android di Google, che potrà emergere se riuscirà a trovare dei device all’altezza dell'iphone.


Ambient findability
di Peter Morville

Come sei arrivato a questo libro? Che cosa stavi cercando? Che parole hai usato? Qualcuno ti ha suggerito di leggerlo?

Questo libro è un manuale per la moderna caccia al tesoro nel gigantismo dell'informazione on line.

E'un testo fondamentale per una nuova frontiera di Internet: il "Social semantic web",l'analisi delle relazioni on line, del loro significato e dell'intelligenza che ne deriva.

''Silent enim leges inter arma''.

Cicerone

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ISSN: 1824-2006