Magazine digitale quindicinale giovedi 29 luglio 2010
Volume 7, numero 132

Foto: "crowded" di Mario Bucchich
Social Semantic web

La semantica studia il significato delle parole, delle frasi. Web semantico è un termine ideato da Tim Berners-Lee e ha come obiettivo l'interpretazione delle informazioni presenti sul Web: quindi sia descrivere i contenuti di un documento sia di qualificarne le relazioni con altri documenti presenti in Rete.

Tim Berners-Lee diede la seguente definizione: "Web semantico non è separato dal Web, ma è una sua estensione in cui l'informazione è definita in funzione del suo significato per consentire a computer e persone di lavorare in cooperazione".

Lo sviluppo del Web semantico ha come scopo la creazione di uno spazio virtuale, il Web, dove i computer possono interagire tra loro attraverso la comprensione univoca del significato dei dati. I dati non sono quindi solo letti, ma anche interpretati.
Un primo passo è avvenuto attraverso il linguaggio Xml e alle sue evoluzioni che attribuiscono a un preciso significato, un dato in un certo contesto.

Dal Web semantico è derivato, in seguito il concetto di Social Semantic Web o Web Semantico Sociale (il cui acronimo è S2W), un termine coniato nel 2003 da due informatici, Manuel ZacKland e Jean-Pierre Cahier. Questa definizione fu usata per indicare un'analisi del Web in cui è dominante lo studio delle relazioni tra le persone e dei contenuti che passano attraverso queste relazioni.

Il Social Semantic Web è stato definito come un ecosistema di conversazioni tra persone con la possibilità di condividere la conoscenza.
Sempre Tim Berners-Lee l'ha così anticipato: "Il Web non è solo ciò che puoi fare attraverso una rete di computer, è fatto dalle persone connesse attraver un computer. L'informatica, come studio di ciò che avviene nei computer, non può spiegarti ciò che avviene nel Web."

Per interpretare le relazioni e il loro significato e la conoscenza che ne può derivare, esistono metodi, tecniche e progetti in corso; tra questi l'analisi delle reti sociali, detta anche SNA, che permette di identificare flussi, messaggi e le relazioni all'interno di gruppi sociali.

La Folksonomy, una tassonomia cosiddetta del popolo, attraverso la quale con il meccanismo dei tag, quindi con degli identificatori, qualunque contenuto in Rete è categorizzato in modo libero, da una persona, da chi vi accede. La categoria di una fotografia, di un filmato, di un contenuto di qualunque natura, è decisa dall'intelligenza collettiva della Rete; più persone attribuiscono un significato, un contenuto, più quel significato diventa dominante riferito al contenuto, al contrario della tassonomia classica.

Ci sono poi altri progetti importanti come il progetto SIOC che ha l'obiettivo di creare contesti che descrivono in modo compiuto la struttura delle comunità on line come blog, social network, forum, mailing list e newsgroup attraverso metodi e strumenti d'interconnessione; sostanzialmente fotografare le relazioni e l'intelligenza che ne deriva da conversazioni in gruppi chiusi.

Da citare in progetto anche DBpedia patrocinato dalle Università di Lipsia, di Berlino e dalla società OpenLink che ha come obiettivo quello di fare domande in linguaggio naturale a  Internet e usarla come un interlocutore per estrarre la conoscenza.
Il progetto DBpedia è partito da Wikipedia e attualmente ha creato una base di conoscenza che definisce il significato di 1,5 milione di voci. Consente già oggi di fare domande all'enciclopedia più grande del mondo Wikipedia di carattere generale, come per esempio quali sono i musicisti italiani del 1800 e avere una risposta puntuale.

Il Social Semantic Web vuole rendere disponibile non solo la memoria della Rete, i suoi contenuti, ma anche l'intelligenza collettiva di cui è composta che aumenta in ogni istante attraverso ogni nuova interazione che ognuno di noi ha con Internet.

di Gianroberto Casaleggio 

xRay

La fine della cultura dell'auto

I dati 2009 pubblicati relativi all'industria dell'auto in Italia hanno registrato crolli record.

Come rileva l'Istat nella media dell'intero 2009 gli ordinativi e il fatturato del settore auto hanno registrato un crollo del 22,9% per il fatturato e del 18,1% per gli ordini.

Quello che va messo in questione è l'utilizzo di un oggetto, l'auto, fortemente invasivo ed inquinante in dimensioni di massa illimitate.

Occorre cambiare modello, ne va della nostra vita e di quella dei nostri discendenti. Questo richiede una limitazione dell'uso dell'auto, volontario o meno.

È con questo che dovremo fare i conti: non con i fattori dell'innovazione tecnologica, ma prima di tutto con l'idea stessa della limitazione che sostanzialmente non piace a nessuno.

È un problema di educazione e cultura e questo significa avviare a livello di massa una vasta discussione sul tema.

Accettare limiti alla nostra mobilità personale per vivere tutti molto meglio in un futuro certo più limitato, ma anche più sano e piacevole.


Rapporto E-commerce 2010: Il commercio elettronico non è solo una scommessa

Il fatturato stimato per l'e-commerce nel 2009 in Europa è pari a 307 miliardi di euro, nello stesso periodo in Italia sono stati fatturati 10 miliardi di euro.

I settori principali sono il tempo libero, il turismo e l'elettronica di consumo.


La crisi non sembra toccare l'e-commerce che anzi ha accelerato la sua crescita ad un tasso del 58% rispetto alla crescita del 30,7% dello scorso anno.


The Black Swan
di Nassim Nicholas Taleb

Per anni Taleb ha analizzato come e perchè l'essere umano continui a concentrarsi su quello che conosce piuttosto che su quello che fa.

Focalizza il suo pensiero su cose irrilevanti e inconsistenti, mentre viene scosso da grandi eventi che cambiano il mondo.

Elegante, semplice e efficace, Balck Swan ci spiega tutto quello che sappiamo circa quello che non sappiamo.

''Niente di disumano ci è estraneo''.

André Glucksmann

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ISSN: 1824-2006