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12 febbraio 2012
Le opportunità di Pinterest per il brand e l’e-commerce

pinterest_e-commerce

Nelle ultime settimane un nuovo Social Network basato sulla condivisione di immagini, sta attirando l’attenzione dei media degli addetti del settore. Si tratta di Pinterest, lanciato in beta nel marzo 2010, e che ad ottobre dello scorso anno ha ottenuto un finanziamento di 27 millioni di dollari ed una valutazione di mercato pari a 200 milioni di dollari.

L’obiettivo di Pinterest è di connettere le persone con gli stessi interessi e trarne ispirazione. Attraverso l’applicazione è possibile ottenere idee e spunti fotografici su come decorare la propria casa, su ricette originali, su come pianificare il proprio matrimonio o ancora scoprire tendenze della moda o libri interessanti.
Alcuni mesi fa il tasso di crescita degli utenti era paragonabile a quello di Facebook di 5 anni fa, infatti gli utenti sono passati da 1.2 milioni ad agosto ad oltre 4 milioni a novembre, che sono poi diventati 11 milioni a gennaio. Ora Pinterest è tra i 150 website più visti al mondo.

Ma che cosa consente di fare Pinterest? In sostanza è un posto dove organizzare e condividere immagini interessanti. I contenuti sono organizzati in Boards personalizzabili dagli utenti (es: posti che vorrei visitare, libri che vale la pena leggere, il mio stile di vita, ecc.) e questo consente di creare luoghi di condivisione per micro-nicchie di interessi. E’ possibile esprimere il proprio apprezzamento con un “like”, un commento o un repin (concetto simile al retweet di Twitter) e di menzionare altri utenti tramite la dicitura @username. E’ possibile anche condividere video, ma è una funzionalità praticamente non utilizzata.

Un aspetto di grande rilevanza è il fatto che Pinterest si sta connotando come il social network per le donne, come nessuno è riuscito a fare in precedenza. Tra gli utenti USA si stima che l’82% sia di sesso femminile.

L’esplosione di Pinterest ha recentemente contagiato anche il business, in particolare a seguito della pubblicazione di una ricerca di Shareaholic che ha segnalato come questo sito di social photo sharing riesca ad essere una fonte di traffico verso i website maggiore di Youtube, Google Plus e Linkedin.
Un’opportunità che deve essere valutata anche da chi fa e-commerce. Infatti se i motori di ricerca ed i comparatori veicolano il traffico che ha compiuto una “ricerca” su un determinato prodotto, Pinterest si concentra invece sullo step precedente, cioè sulla “scoperta” di ciò che poi si vorrà acquistare.
Un utente può scoprire sulla bacheca di una persona che segue un prodotto interessante o un utilizzo originale dello stesso, facendo nascere il desiderio di acquisto.
Quando si associa un prezzo ad un’immagine, il prezzo sarà subito visibile e l’immagine potrà apparire nella sezione “Gift” (con range di prezzi da 1$ fino a oltre 500$), linkando lo store on line in cui è possibile compiere l’acquisto.
Inoltre, a differenza di altri Social Media che utilizzano il “no-follow”, come Facebook, un link su Pinterest ha un valore anche in ottica Seo.
Infatti iniziano ad essere numerosi gli operatori di e-commerce che utilizzano Pinterest, da Nordstrom a Gilt, da Zappos, fino a Pixmania. E diversi brand come Swatch o Adidas stanno iniziando a sperimentare la loro presenza senza ancora darne visibilità.

I settori che possono ottenere benefici dall’utilizzo di Pinterest sono numerosi. Dalla moda alla cucina, dal turismo all’editoria, fino alla bellezza e all’arredamento.

La presenza su Pinterest può avvenire secondo diverse modalità:

  • Creare un canale in cui pubblicare le migliori immagini (come Etsy o anche General Electric) con l’obiettivo di creare “ispirazioni” e brand awareness su aspetti di nicchia
  • Favorire la ripubblicazione dei propri contenuti tramite il pulsante pin (come Moleskine) che agisce secondo la stessa logica dei pulsanti di sharing di Facebook e Twitter
  • Valorizzare l’interpretazione dei prodotti da parte dei clienti o il loro modo di utilizzarli, creando contest giudicati sui contenuti più apprezzati o con maggiori “repins” (come Land’s End). Questo può valorizzare la creatività dei clienti e ispirare altri clienti a scoprire determinate occasioni d’uso

Inoltre i brand possono creare dei “Social Media focus group” cioè ambienti per testare il lancio di alcuni prodotti e determinare il sentiment, prima del lancio ufficiale.

In sostanza Pinterest sta iniziando ad assumere il ruolo di trend-setter e questo incoraggia i brand a ricercare maggiore creatività nella produzione e pubblicazione dei loro contenuti.
Per quanto riguarda il nostro paese, la diffusione è ancora piuttosto limitata. Attualmente si stimano circa 100.000 visitatori al mese e (sorprendentemente) con una forte incidenza degli uomini (78%), rispetto alle donne (22%).

Va sottolineato che Pinterest non è l’unico social photo sharing ma sono numerosi i siti analoghi ed i cloni come: Pinspire.com, Stylepin.com o Gentlemint.com.

Tuttavia come spesso accade è chi riesce ad essere primo nella mente delle persone, e non necessariamente il migliore, ad ottenere il successo.

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