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12 giugno 2012
Le tecnologie del futuro che cambieranno le nostre abitudini

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La storia recente ha dimostrato che la Rete e le evoluzioni delle tecnologie hanno prodotto cambiamenti irreversibili in diversi ambiti. Basti pensare a come in poco tempo l’industria musicale sia stata sconvolta dal P2P e da nuovi device, i lettori Mp3, come l’iPod. Non è cambiato solo il modo in cui si fruisce della musica, ma anche come la si acquista, la distribuzione, il marketing ed i rapporti economici tra i soggetti che fanno parte della filiera.

Ora stiamo assistendo ad un processo simile, anche se più lento, nell’ambito dell’editoria: recentemente negli USA i ricavi provenienti da eBook hanno superato quelli provenienti dai libri hardcover.
Un cambiamento che solo pochi anni fa era considerato utopistico da molti e che, anche in questo caso, ha avuto origine da una tecnologia abilitante (gli eReader) che ha fornito nuove modalità di accesso e occasioni d’uso a contenuti digitali che in alcuni casi sulla Rete erano già disponibili. E come per il settore musicale, gli effetti hanno e avranno sempre di più ripercussioni economiche sulle imprese.
E’ semplice prevedere che la televisione sarà uno dei prossimi ambiti ad essere rivoluzionato. Per ora la Rete e le Pay Tv hanno letteralmente ucciso l’industria dei DVD. Ma siamo solo all’inizio. La tecnologia abilitante, le Smart Tv, infatti sono già una realtà, anche se i margini di sviluppo tecnologico e dei meccanismi di interazione sono sicuramente elevati. Cambierà il modo in cui accediamo all’informazione, all’intrattenimento e naturalmente la pubblicità tramite le Tv.

Questi sono cambiamenti che stanno avvendo ora. Ma cosa succederà in futuro?
Dalla fine di quest’anno inizieranno ad apparire nuove generazioni di device. Allo scorso CES di Las Vegas Samsung ha presentato le Smart Windows, dei pannelli touchscreen che simili a vetri per finestre, ma che consentono di visualizzare immagini, fotografie, ascoltare musica, navigare su Internet, vedere la Tv, inviare email e fare quasi tutto ciò che si può fare con un normale PC.

Recentemente Atmel ha invece presentato XSense, una nuova tecnologia che permette di creare touchscreen flessibili usando uno strato di pellicole per i vari elementi dello schermo.
Questi sistemi hanno caratteristiche innovative che saranno alla base di nuovi prodotti (naturalmente non solo smartphone e tablet) di importanti brand. Consentono di ottenere la flessibilità per le superfici curve, hanno bordi e spessore molto sottili anche per grandi aree dello schermo, un basso consumo di energia ed il supporto touchscreen per prodotti di forma e caratteristiche differenti.

Anche Google sta seguendo da protagonista queste evoluzioni. Infatti nel corso della I/O Developer Conference, ha presentato la prima versione del Project Glass realizzato dai Google X Lab. Si tratta di occhiali con display in grado di mostrare realtà aumentata e di consentire all’utente di interagire attraverso comandi vocali e movimenti.

Un futuro che sembra essere più vicino di quanto si possa immaginare proprio perché esistono prototipi già funzionanti.
E per cercare di descrivere il futuro, Corning, un’azienda specializzata in prodotti touchscreen ha realizzato “A Day Made of Glass 2” il seguito di un video che aveva riscosso grande interesse qualche tempo fa. Una nuova tecnologia che, unita alle potenzialità della Rete, potrebbe portare grandi innovazioni nella medicina, nella scuola, nei trasporti e nell’informazione.

Una cosa è certa. La storia si ripeterà. E la Rete, grazie all’introduzione di nuove tecnologie, porterà cambiamenti sostanziali nella vita e nelle abitudini quotidiane. Cambiamenti che ora ci possono sembrare impensabili.

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