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	<title>Idee - Casaleggio Associati</title>
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	<description>Pensare Digitale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Dec 2021 15:23:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Davide Casaleggio ad Affaritaliani: &#8220;Con le Company Coin nasce una nuova economia&#8221;​</title>
		<link>https://www.casaleggio.it/news/idee/davide-casaleggio-ad-affaritaliani-con-le-company-coin-nasce-una-nuova-economia%e2%80%8b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Benzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 15:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La valuta digitale aziendale basata su blockchain può rappresentare una grande opportunità di innovazione. Per comprendere le dinamiche e le prospettive Affaritaliani.it ha intervistato Davide Casaleggio. 𝗜𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗰’𝗲̀ 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗴𝗮𝗽 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗽𝗶𝗲𝗴𝗮𝗿𝗲, 𝗶𝗻 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗶, 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀’𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆 𝗖𝗼𝗶𝗻?“Oggi ogni azienda può creare una valuta aziendale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/davide-casaleggio-ad-affaritaliani-con-le-company-coin-nasce-una-nuova-economia%e2%80%8b/">Davide Casaleggio ad Affaritaliani: &#8220;Con le Company Coin nasce una nuova economia&#8221;​</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-16859 size-large" src="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/12/La-nuova-economia-delle-Company-Coin-Davide-Casaleggio-ad-Affaritaliani.it-1-1024x576.png?x58001" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/12/La-nuova-economia-delle-Company-Coin-Davide-Casaleggio-ad-Affaritaliani.it-1-1024x576.png 1024w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/12/La-nuova-economia-delle-Company-Coin-Davide-Casaleggio-ad-Affaritaliani.it-1-300x169.png 300w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/12/La-nuova-economia-delle-Company-Coin-Davide-Casaleggio-ad-Affaritaliani.it-1-768x432.png 768w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/12/La-nuova-economia-delle-Company-Coin-Davide-Casaleggio-ad-Affaritaliani.it-1-1536x864.png 1536w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/12/La-nuova-economia-delle-Company-Coin-Davide-Casaleggio-ad-Affaritaliani.it-1.png 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La valuta digitale aziendale basata su blockchain può rappresentare una grande opportunità di innovazione. Per comprendere le dinamiche e le prospettive Affaritaliani.it ha intervistato <a href="https://www.linkedin.com/in/davidecasaleggio/" target="_blank" rel="noopener" data-cke-saved-href="https://www.linkedin.com/in/davidecasaleggio/">Davide Casaleggio</a>.<br />
<br data-text="true" />𝗜𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗰’𝗲̀ 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗴𝗮𝗽 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗽𝗶𝗲𝗴𝗮𝗿𝗲, 𝗶𝗻 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗶, 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀’𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆 𝗖𝗼𝗶𝗻?<br data-text="true" />“Oggi ogni azienda può creare una valuta aziendale basata su blockchain. Gli smart box, i buoni pasto, i punti fedeltà sono tutte Company Coin ante litteram. Oggi questi valori possono essere portati su blockchain permettendo di essere utilizzati all’interno degli smart contract che permettono di automatizzare l’esecuzione dei contratti senza più nessuno che debba decidere e verificare se una prestazione è stata eseguita prima di pagare. Questo apre a nuovi mercati che richiedevano costi troppo elevati per essere gestiti come le microtransazioni”.<br data-text="true" />“La valuta digitale aziendale basata su blockchain può essere progettata in ottica di ottimizzazione dei processi aziendali interni e coinvolgere temi come stipendi, welfare, benefit, gestione dei costi di progetti e servizi, transazioni tra i vari dipartimenti o le varie branches, tracking in real-time di tutti i cashflow aziendali. La <a href="https://www.casaleggio.it/company-coin/">Company Coin</a> potrà essere utilizzata anche per l’esecuzione di transazioni esterne verso fornitori e altre aziende ma, soprattutto, verso clienti e soggetti privati in ottica di pagamenti, coinvolgimento base utenti, loyalty e proprietà di beni e servizi. Grazie alla programmabilità della Company Coin mediante l’utilizzo di Smart Contract è possibile automatizzare i processi, ridurre il numero di transazioni nei sistemi esterni tradizionali, garantire privacy e sicurezza”.<br />
<br data-text="true" />𝗕𝗹𝗼𝗰𝗸𝗰𝗵𝗮𝗶𝗻, 𝗯𝗶𝘁𝗰𝗼𝗶𝗻, 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗯𝘂𝘀𝗶𝗻𝗲𝘀𝘀 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝘂 𝘂𝗻𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆 𝗖𝗼𝗶𝗻? 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗿𝗶𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹&#8217;𝗶𝗺𝗽𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗶 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶?<br data-text="true" />“Fino ad oggi ci si è molto concentrati sul valore speculativo dei Bitcoin e simili da una parte e sulla tracciabilità delle filiere dall’altro. Ma queste sono le applicazioni di base della blockchain. La vera rivoluzione la vedremo nel momento in cui si svilupperanno le applicazioni legate agli smart contract per le quali sono essenziali le monete digitali basate su blockchain. Oggi le applicazioni di questa nuova economia sono legate alla disintermediazione dei processi come per esempio la trasmissione delle rimesse degli emigrati verso i familiari rimasti nel Paese di origine che fino ad oggi usavano sistemi parabancari costosissimi che con le transazioni su blockchain sostanzialmente diventano gratuiti, per le assicurazioni che possono verificare direttamente gli eventi avversi e liquidare i premi senza apporto umano, ma anche per la musica che con servizi come Audius, lo Spotify distribuito, si possono ascoltare brani pagando direttamente l’artista. Ogni giorno stanno nascendo nuove applicazioni anche per il mondo fisico come per esempio Fabrica che permette di acquistare terreni passando la proprietà di un NFT. Siamo nel momento di creazione di una nuova economia, come alla fine degli anni ‘90 è nata quella di Internet”.<br data-text="true" /><br data-text="true" />𝗠𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝗱𝗼𝗰𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲, 𝘀𝗼𝗿𝗴𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗲𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶: 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲? 𝗨𝗻𝗮 𝗿𝗼𝗮𝗱𝗺𝗮𝗽 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲?<br data-text="true" />“Il punto di partenza è ovviamente l’identificazione della nuova area di business che può essere creata, il nuovo valore che l’azienda può generare. Su questa base si possono costruire le Company Coin che dovranno essere progettate sia dal punto di vista finanziario, di business e di marketing. In una ricerca condotta da Casaleggio Associati abbiamo identificato vari esempi in termini di interlocutori dell’azienda da coinvolgere e da sottostante sul quale basare la moneta. Si passa dai buoni pasto alle ferie solidali tra dipendenti, alla tokenizzazione delle fatture per renderle liquide ancor prima di essere pagate, fino a strumenti di pagamento e scambio di servizi all’interno di una comunità di clienti come lo spazio su un server”.<br />
<br data-text="true" />𝗦𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 (𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲) 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗲 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮: 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘇𝗶𝗲 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗻𝘆 𝗖𝗼𝗶𝗻?<br data-text="true" />“La tecnologia blockchain è ovviamente ancora in evoluzione, ma la progettazione distribuita stessa la rende molto solida nei confronti di attacchi informatici. Esistono vari modi di crearle e ovviamente la componente della sicurezza del sistema deve essere uno dei primi obiettivi”.<br />
<br data-text="true" />“𝗜𝗹 𝟭𝟬% 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟳 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗲𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝗲 𝗯𝗹𝗼𝗰𝗸𝗰𝗵𝗮𝗶𝗻”, 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗶𝘁𝗼. 𝗨𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗮𝗹𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗮 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲&#8230;<br data-text="true" />“L’economia si è sempre spostata verso l’innovazione. Le aziende con maggiore capitalizzazione in borsa fino a 20 anni fa erano le aziende energetiche e automobilistiche, oggi sono quelle tecnologiche. 20 anni fa sembrava incredibile pensare che una singola azienda di e-commerce avrebbe sconvolto il retail di tutto il mondo. E’ normale pensare che chi investirà nelle nuove opportunità possa intercettare il nuovo business”.<br />
<br data-text="true" />𝗡𝗼𝗻𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗶𝗼̀, 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗹&#8217;𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗿𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁 &#8220;𝗘𝗬-𝗤𝗶𝗶𝗯𝗲𝗲 𝗕𝗹𝗼𝗰𝗸𝗰𝗵𝗮𝗶𝗻 𝗦𝘂𝗿𝘃𝗲𝘆&#8221;, 𝗶 𝗺𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗿 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, 𝗶𝗹 𝟱𝗚 𝗲 𝗹’𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗲𝘁 𝗼𝗳 𝗧𝗵𝗶𝗻𝗴𝘀, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗽𝗶𝘂𝘁𝘁𝗼𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝘃𝗶𝗿𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮, 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗶𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝘂𝗺 𝗰𝗼𝗺𝗽𝘂𝘁𝗶𝗻𝗴. 𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗮𝗹𝗹&#8217;𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲? 𝗟&#8217;𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗯𝗮𝘀𝗮𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗹𝗼𝗰𝗸𝗰𝗵𝗮𝗶𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁?<br data-text="true" />“Esistono delle tecnologie ancora sperimentali con potenzialità enormi come il quantum computing. Conoscerle è più un interesse accademico oggi. Altre tecnologie stanno già trasformando l’economia. E’ essenziale oggi capire e progettare questo nuovo spazio di business ed è quindi fondamentale comprendere come interagiranno gli internet of things con gli smart contract e con i Company Coin e gli NFT”.<br />
<br data-text="true" />𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗮𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼?<br data-text="true" />“Casaleggio Associati supporta le aziende in tutto il percorso di analisi strategica e di sviluppo della soluzione. Da oltre 15 anni il nostro lavoro è di aiutare le imprese a costruire il loro futuro digitale partendo dalle idee e progettando modelli di business innovativi resi possibili dalle nuove tecnologie. Per avere successo sulla Rete bisogna pensare in modo differente. Ed è questo il grande valore che sappiamo dare alle imprese”.<br />
<br data-text="true" />Scarica l&#8217;<a href="https://www.casaleggio.it/company-coin/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-cke-saved-href="https://www.casaleggio.it/company-coin/">infographic Company Coin</a> di Casaleggio Associati</p>
<p><a href="https://www.casaleggio.it/company-coin/"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16827" src="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/11/CompanyCoin-300x221.jpg?x58001" alt="" width="300" height="221" srcset="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/11/CompanyCoin-300x221.jpg 300w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/11/CompanyCoin-1024x756.jpg 1024w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/11/CompanyCoin-768x567.jpg 768w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2021/11/CompanyCoin.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><a href="https://www.affaritaliani.it/economia/davide-casaleggio-ad-affari-con-le-company-coin-nasce-una-nuova-economia-769727.html?refresh_ce" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-cke-saved-href="https://www.affaritaliani.it/economia/davide-casaleggio-ad-affari-con-le-company-coin-nasce-una-nuova-economia-769727.html?refresh_ce">Leggi l&#8217;articolo completo su Affaritaliani</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’e-commerce salva i negozi alimentari: nei primi 9 mesi 2 milioni di clienti in più</title>
		<link>https://www.casaleggio.it/news/idee/le-commerce-salva-i-negozi-alimentari-nei-primi-9-mesi-2-milioni-di-clienti-in-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ca_new]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 18:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La crescita dell&#8217;e-commerce sarà permanente in tutti settori anche in quello dei beni primari e ci sarà spazio per tutti da Amazon, al fruttivendolo del quartiere&#8221;. Ad affermarlo il rapporto “Digital Food Strategy. Le aziende dell&#8217;alimentare diventano sempre più smart” di CA che ha evidenziato come le vendite online nell’alimentare, che avevano già riportato un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/le-commerce-salva-i-negozi-alimentari-nei-primi-9-mesi-2-milioni-di-clienti-in-piu/">L’e-commerce salva i negozi alimentari: nei primi 9 mesi 2 milioni di clienti in più</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La crescita dell&#8217;e-commerce sarà permanente in tutti settori anche in quello dei beni primari e ci sarà spazio per tutti da Amazon, al fruttivendolo del quartiere&#8221;. Ad affermarlo il rapporto <strong><a href="https://www.casaleggio.it/news/approfondimenti/digital-food-strategy-le-aziende-dellalimentare-diventano-smart/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">“Digital Food Strategy. Le aziende dell&#8217;alimentare diventano sempre più smart”</a></strong> di CA che ha evidenziato come <a href="https://www.casaleggio.it/focus/rapporto-e-commerce-in-italia-2020/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le vendite online nell’alimentare, che avevano già riportato un aumento del 19% nel 2019</a>, abbiano avuto un ulteriore incremento <strong>di oltre due milioni di clienti in Italia nei primi nove mesi di quest’anno</strong>.</p>
<p>Escludendo il delivery e i pasti pronti, il Food &amp; Beverages online nel 2020 in Italia avrebbe dovuto raggiungere quota 653 milioni di dollari, con una crescita del 9,8% sul 2019. Le stime più recenti che considerano l&#8217;impatto del Covid hanno invece aggiornato questa cifra a 697 milioni di dollari. E nel 2024 si prevede che il settore raggiunga superi il miliardo di dollari, con una penetrazione in termini di user del 20,8% (6,6% in più rispetto al 2020).</p>
<h3>Numeri in crescita anche in Italia per un processo irriversibile</h3>
<p>Se in Italia la componente <strong<a href="https://www.casaleggio.it/focus/rapporto-e-commerce-in-italia-2020/">>e-commerce rappresenta nell&#8217;alimentare l&#8217;1% del mercato totale</a></strong> rispetto al 4%-8% del resto d&#8217;Europa, le aziende italiane del comparto si stanno muovendo modificando il proprio approccio con la rete, dice l&#8217;indagine: “Il 2020 è l&#8217;anno in cui l&#8217;intero settore alimentare ha subito un&#8217;accelerazione nel futuro, <strong>in pochi mesi c&#8217;è stato un salto in avanti di almeno 5 anni</strong> – spiega Davide Casaleggio, presidente di Casaleggio Associati –. I canali online hanno ricevuto una domanda fino a 30 volte superiore creando molti spazi anche per nuovi operatori. Si tratta di un processo irreversibile destinato a crescere e a rafforzarsi nel tempo. Chi saprà stare al passo con questo cambiamento rimarrà sul mercato, chi invece si affiderà ai canali tradizionali rischierà di soccombere e sparire”.</p>
<p><strong>“Con i negozi chiusi la rete è stato l&#8217;unico contatto con l&#8217;esterno e chi lo ha capito per primo ha sofferto meno”</strong> dichiara Davide Casaleggio. “La pandemia &#8211; ha spiegato &#8211; ha dato una grande accelerazione alla digitalizzazione del settore alimentare portando la creazione o l&#8217;ottimizzazione degli e-commerce, ma ha anche messo in evidenza la sua frammentazione e le grandi differenze tra prodotti per ognuno dei quali si impone una riflessione rispetto alla vendita in rete”. Investire nella rete e in un canale online, evidenzia il rapporto, comporta investimenti nella logistica e nella distribuzione ma anche nel marketing, per instaurare e migliorare la relazione digitale con il cliente. Analizzando un campione di <strong>125 tra i più noti produttori e brand italiani, emerge che <a href="https://www.casaleggio.it/news/approfondimenti/digital-food-strategy-le-aziende-dellalimentare-diventano-smart/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il 30% dispone di uno shop online integrato all&#8217;interno del sito proprietario</a></strong>, il 2% ha uno shop sul sito ma per l&#8217;acquisto rimanda ad un marketplace o a un sito terzo, mentre il 68% dispone solo di un sito vetrina.</p>
<p>Per approfondimenti sulla ricerca CA:</p>
<div class="column col-12 text-center">
<div class="ctaColumn">
<p>Digital Food Strategy</p>
<p><a class="ctaButton alternate" href="https://www.casaleggio.it/focus/digital-food-strategy/">Scarica il report</a></p>
</div>
</div>
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		<title>E-commerce: +17% nel 2019. Ma il Coronavirus stravolge il settore</title>
		<link>https://www.casaleggio.it/news/idee/e-commerce-17-nel-2019-ma-il-coronavirus-stravolge-il-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ca_new]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 15:12:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato pubblicato il report sulle vendite online in Italia: con la pandemia fatturato in calo per il 54% delle aziende intervistate. Il Coronavirus colpisce e modifica anche il mercato dell&#8217;e-commerce. È quanto emerge dal report E-commerce in Italia 2020 – Vendere online ai tempi del Coronavirus della Casaleggio Associati presentato durante un evento in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/e-commerce-17-nel-2019-ma-il-coronavirus-stravolge-il-settore/">E-commerce: +17% nel 2019. Ma il Coronavirus stravolge il settore</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato pubblicato il <a href="https://www.casaleggio.it/focus/rapporto-e-commerce-in-italia-2020/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">report sulle vendite online in Italia</a>: con la pandemia fatturato in calo per il 54% delle aziende intervistate.</p>
<p>Il Coronavirus colpisce e modifica anche il mercato dell&#8217;e-commerce. È quanto emerge dal report E-commerce in Italia 2020 – Vendere online ai tempi del Coronavirus della Casaleggio Associati presentato durante un evento in streaming agli operatori del settore e al grande pubblico.</p>
<p>Giunta alla XIV edizione la ricerca ha analizzato i dati relativi alle vendite online nel 2019 che registrano una crescita del fatturato del 17% per un totale di 48,5 miliardi di euro. Un focus è stato dedicato all&#8217;andamento del mercato negli ultimi mesi durante i quali l&#8217;obbligo di rimanere a casa ha portato a modificare fortemente le abitudini di acquisto in tutto il mondo. Il 54% delle aziende e-commerce intervistate, però, ha visto calare il proprio fatturato a causa del Coronavirus, mentre solo il 21% lo ha incrementato. Chi ha perso fatturato lo ha dimezzato, in media -54% del fatturato.</p>
<p>Il Rapporto è stato realizzato mediante l&#8217;elaborazione di studi e ricerche di mercato, articoli di attualità ed esperienza sul campo di Casaleggio Associati, nonché attraverso una survey online e interviste di approfondimento con alcuni dei principali operatori del mercato.</p>
<p>“Da 15 anni l&#8217;e-commerce in Italia cresce a doppia cifra – spiega Davide Casaleggio, presidente della Casaleggio Associati – ma negli ultimi mesi è stato registrato un calo fortissimo di transazioni in settori fino ad oggi dominanti on-line quali il turismo, a favore di altri fino a questo momento considerati marginali come l&#8217;alimentare che ha avuto una crescita a tre cifre. Ci troviamo di fronte ad un cambiamento epocale che durerà nel tempo e che modificherà fortemente l&#8217;economia e l&#8217;organizzazione del business di molte aziende oltre che la società intera. Se fino ad oggi era normale ricevere una pizza a casa, da oggi in poi sarà normale ricevere anche un cacciavite”.</p>
<p>Agli italiani acquistare online piace. Il 76% dei consumatori acquista da mobile, il 98% ha acquistato almeno una volta sui marketplace e oltre 31,6 milioni di persone nel 2019 hanno acquistato online da siti esteri, in particolare da Cina, UK, Stati Uniti e Germania.</p>
<p>Le aziende e-commerce italiane che vendono all&#8217;estero sono state il 61% (+5% dallo scorso anno), mentre il 39% vende solo in Italia. La carta di credito è il mezzo di pagamento più diffuso (28%), seguita dai digital wallet (23%), dal bonifico (19%), dal pagamento alla consegna (17%), pagamento via mobile (7%) e altri per il 6%.</p>
<p>Nel 2019 il Tempo libero è stato il settore più importante per l&#8217;e-commerce (rappresenta il 42,7% del fatturato totale), seguito dal Turismo (25,6%). Il primo cresce del 21% rispetto all&#8217;anno precedente, mentre il turismo che è un settore maturo in termini di e-commerce del 7%. I centri commerciali rappresentano il 15,5% con una crescita del 25%.</p>
<p>Gli altri settori rappresentano tutti dati più bassi del 5% dello share e raggiungono complessivamente il 16,2% del totale del fatturato. Le Assicurazioni, che crescono del 4% in fatturato, rappresentano il 4,6% dello share. Salute e bellezza cresce del 27%, seguendo il trend dello scorso anno ma rappresenta ancora solo lo 0,4% sul totale. Casa e arredamento cresce del 25% e arriva a rappresentare lo 0,9% del totale. Alimentare cresce del 19%, grazie sia al food delivery che al largo consumo, e rappresenta il 3,1% del totale. Elettronica di consumo cresce del 17% (3,3% del totale), Moda cresce del 16% (2,1% del totale), Editoria dell&#8217;11% (1,8% del totale) dove più di un libro su quattro oggi viene venduto online.</p>
<p>Ma con l&#8217;avvento del Coronavirus tutto è cambiato e l&#8217;alimentare, con il suo 3,1 per cento del totale del fatturato dell&#8217;e-commerce in Italia, è diventato il settore merceologico con più transazioni.</p>
<p>In crescita il settore Salute e Bellezza, soprattutto grazie al pharma, e l&#8217;Editoria, grazie ai contenuti in streaming. L&#8217;elettronica non si ferma e vede crescere in particolare gli acquisti di laptop, notebook, stampanti, e piccoli elettrodomestici, ma con scontrini più bassi. Il settore Moda subisce un impatto negativo dovuto alla mancanza di necessità del prodotto che impatterà su tutto l&#8217;anno. Il tempo libero sta subendo l&#8217;influenza della limitazione delle opportunità di gioco fisiche</p>
<p>Gli ordini di giocattoli sono aumentati considerevolmente, così come di accessori per gli hobby casalinghi o gli ordini di sex toys. L&#8217;acquisto di articoli sportivi è limitato, mentre il comparto eventi subisce un impatto fortemente negativo a causa della sospensione degli stessi. Fanalino di coda il turismo.</p>
<p>“Ma se la gente in questi mesi sta incrementando gli acquisti online, dall&#8217;analisi condotta da Casaleggio Associati su 58 operatori rappresentativi di tutti i settori merceologici, emerge che la maggior parte delle aziende non vede un miglioramento dei propri affari – spiega Davide Casaleggio &#8211; E chi ha incrementato il proprio fatturato fa fatica a stare dietro agli ordini con un +96% di incremento medio in settori come l&#8217;intrattenimento online e la formazione, o i negozi online di alimentari che da soli hanno visto un +300%”.</p>
<p>Le aziende e-commerce italiane hanno dovuto riorganizzarsi per gestire il momento critico. In particolare gli ambiti valutati più sotto stress sono legati all&#8217;organizzazione con lo smart working (31%), la logistica (27%) e l&#8217;approvvigionamento di prodotto (21%). Ma il tema che sembra inquietare anche chi ha visto un aumento delle vendite è la questione finanziaria, sia per uno scoraggiamento generale degli investitori che per una generale maggiore rigidità nei pagamenti per paura di non incassare da parte delle altre aziende con cui collaborano.</p>
<p>“L&#8217;esperienza Covid spingerà a ripensare i canali di comunicazione a partire dal ruolo dei social fino all&#8217;integrazione con un modello fisico digitale dei punti vendita – spiega Luca Eleuteri, Socio fondatore della Casaleggio Associati – Ci dovrà essere una spinta verso l&#8217;utilizzo di canali proprietari che oggi ha un peso del 50% sui fatturati rispetto ai marketplace più blasonati che sottraggono margine ai brand. Un equilibrio da trovare per le Piccole e medie imprese e i commercianti tra investimenti per incrementare la visibilità del prodotto attraverso la presenza sui social e margine da cedere ai marketplace”.</p>
<p>A rafforzare ed approfondire i risultati della ricerca al fianco della società milanese 3 aziende leader nei settori pagamenti e advertising digitali quali Criteo, azienda ad tech indipendente più grande del mondo, specializzata nella creazione di soluzioni full funnel personalizzate. Stripe, la piattaforma di pagamenti più innovativa al mondo che offre alle aziende una protezione dalle frodi basata sul Machine Learning con copertura globale e Nexi la PayTech leader nei pagamenti digitali in Italia.</p>
<p>Articolo integrale su <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/e-commerce-17percento-2019-ma-coronavirus-stravolge-settore-ADA4HcR" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Il Sole 24 ORE</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/e-commerce-17-nel-2019-ma-il-coronavirus-stravolge-il-settore/">E-commerce: +17% nel 2019. Ma il Coronavirus stravolge il settore</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
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		<title>La &#8220;scoperta&#8221; del digitale ha accelerato le aziende</title>
		<link>https://www.casaleggio.it/news/idee/la-scoperta-del-digitale-ha-accelerato-le-aziende-maurizio-benzi-su-class/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ca_new]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 07:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maurizio Benzi racconta a Class quali saranno i passi necessari affinché il mondo del lavoro trasformi un’emergenza sanitaria in un acceleratore di innovazione. In questo momento tutte le attività legate alla presenza online stanno vivendo una forte crescita. Finita l’emergenza tornerà tutto come prima, o si dovranno inevitabilmente percorrere nuove strade? Questa crisi cambierà in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/la-scoperta-del-digitale-ha-accelerato-le-aziende-maurizio-benzi-su-class/">La &#8220;scoperta&#8221; del digitale ha accelerato le aziende</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.casaleggio.it/azienda/maurizio-benzi/">Maurizio Benzi</a> racconta a Class quali saranno i passi necessari affinché il mondo del lavoro trasformi un’emergenza sanitaria in un acceleratore di innovazione.</p>
<p><strong>In questo momento tutte le attività legate alla presenza online stanno vivendo una forte crescita. Finita l’emergenza tornerà tutto come prima, o si dovranno inevitabilmente percorrere nuove strade?</strong></p>
<p>Questa crisi cambierà in modo definitivo la nostra vita. Come per l&#8217;11 settembre, ci sarà un prima e un dopo. Assisteremo ad una accelerazione di processi già in atto di “homeization” (tutto in casa), dal cinema a Netflix, dai giornali all’informazione online, dai corsi all’eLearning e ai Mooc, dai ristoranti al Food Delivery. Si starà più in casa, usufruendo di servizi basati sul digitale. Questo comporterà anche altri effetti sui modelli economici. Passare da atomi a bit significa passare da ecosistemi basati sulla scarsità a ecosistemi basati sull’accesso e abbondanza.</p>
<p><strong>Coraggio di cambiare e riposizionarsi sul mercato: serve un cambio culturale importante.</strong></p>
<p>Il tempo dei passatisti è al tramonto. Warby Parker ora vale quasi 2 miliardi di dollari. Ha inventato la categoria degli e-commerce integrati verticalmente eliminando gli intermediari, e ha puntato su un “purpose” forte: per ogni paio di occhiali venduti, l’azienda ne regala un paio a una persona bisognosa.<br />
Peloton è una Smart Company americana che ha trasformato biciclette da Spinning in un ecosistema digitale. E’ considerata una via di mezzo tra una Apple e un Netflix del fitness. L’azienda viene valutata 8 miliardi di dollari e ora fa concorrenza ai big del settore.</p>
<p><strong>Un cambio culturale non è forse la richiesta più lenta da attuare su imprese che in Italia sono ancora prevalentemente tradizionali? </strong></p>
<p>In poche settimane è stato fatto un balzo non solo tecnologico, ma anche concettuale, che avrebbe impiegato diversi anni, in particolare in Italia. Lo spazio per aziende che non comprendono le nuove leve strategiche del digitale e non sanno reinventarsi si ridurrà sempre di più.</p>
<p><strong>Può nel giro di qualche mese un’azienda  tradizionale trasformarsi in un’impresa del futuro? </strong></p>
<p>In questo momento il digitale è stato il principale alleato di migliaia di imprese. Occorre “pensare digitale” in modo strategico: costruire i propri ecosistemi digitali, prendere decisioni basate sui dati, ripensare ai canali di vendita e di relazione con i clienti. Il futuro è delle <a href="https://www.casaleggio.it/focus/rapporto-smart-company/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Smart Company</a>, aziende che affrontano i cambiamenti impiegando le tecnologie esponenziali reinventando il proprio modello di business.<br />
Grazie a Intelligenza Artificiale, Internet of Things, Big Data, Blockchain in un determinato periodo di tempo raddoppiano le loro prestazioni oppure dimezzano i costi. Si è soliti pensare che queste tecnologie siano in uso principalmente alle grandi imprese come Amazon, Google o Facebook, ma non è così. E i costi calano progressivamente, in 10 anni Droni, Stampanti 3D e Robot Industriali, hanno avuto riduzioni di prezzo dalle 300 alle 800 volte.</p>
<p><strong>Lo smart working sarà una pratica diffusa e più apprezzata in Italia anche nel post-covid?</strong></p>
<p>Sarà molto difficile tornare indietro. Ma lo smart working richiede un pensiero manageriale orientato agli obiettivi, che attraverso maggiore empowerment e nuovi strumenti di lavoro, offra flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi. In questa logica di reciproco vantaggio, si stima un aumento della produttività fino al 15%.</p>
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		<title>Il virus cambia il commercio: si può investire sull&#8217;online</title>
		<link>https://www.casaleggio.it/news/idee/il-virus-cambia-il-commercio-si-puo-investire-sulla-rete-intervista-del-corriere-economia-a-davide-casaleggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ca_new]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.casaleggio.it/2020/03/30/il-virus-cambia-il-commercio-si-puo-investire-sulla-rete-intervista-del-corriere-economia-a-davide-casaleggio/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le novità obbligate dalla pandemia nell’analisi di Davide Casaleggio: operatori e clienti scopriranno forme alternative di acquisto che rimarranno e serviranno anche a sostenere l’economia locale. Ma le imprese non devono restare indietro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/il-virus-cambia-il-commercio-si-puo-investire-sulla-rete-intervista-del-corriere-economia-a-davide-casaleggio/">Il virus cambia il commercio: si può investire sull&#8217;online</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le novità obbligate dalla pandemia nell&#8217;analisi di Davide Casaleggio: operatori e clienti scopriranno forme alternative di acquisto che rimarranno e serviranno anche a sostenere l&#8217;economia locale. Ma le imprese non devono restare indietro.</em></p>
<p><strong>Che cosa sta imparando il commercio da questa crisi?</strong><br />
Martedì 10 marzo gli italiani si sono riversati su Internet per tutte le loro esigenze.  Hanno iniziato ad usare il 20% di banda internet in più da un giorno all’altro. I commercianti italiani in questi giorni si stanno attrezzando per poter vendere a distanza. Chi lo fa inserendo il proprio numero di telefono nel volantino del comune, chi attivandosi direttamente con un sistema di vendita on line. Commercianti e clienti scopriranno nuove forme di acquisto che rimarranno e serviranno anche a sostenere l’economia locale.<br />
I siti e-commerce di alimentari nel giro di una settimana hanno visto crescere il loro fatturato di tre volte. I retailer della grande distribuzione hanno dovuto contingentare le consegne, Amazon ha limitato ai soli beni essenziali. Si è creato un grande spazio per gli altri siti di ecommerce anche molto specializzati, come ad esempio quelli di semi dell’orto, o di attrezzature sportive casalinghe.<br />
La comodità degli acquisti da casa, oggi obbligati, in futuro rimarrà come abitudine per molti. </p>
<p><strong>Molte sono le aziende che si riconvertono. Anche il retail deve cambiare pelle?</strong><br />
Nell’analisi che abbiamo condotto sugli operatori e-commerce negli scorsi giorni si vede chiaramente che anche in un settore potenzialmente in crescita più della metà degli operatori stanno perdendo fatturato. Si stanno creando due binari. Le aziende che stanno investendo per offrire servizi mirati al momento e le altre che rallentano. Ad esempio, Ikea non vende più solo mobili, offre la possibilità di riallestire la casa per lo smart working. Occorre avere il coraggio di mettersi in discussione e compiere scelte innovative, modificando il proprio modello di business e introducendo l’utilizzo delle tecnologie in modo sempre più spinto. Un’operazione che non implica necessariamente grandi investimenti economici.</p>
<p><strong>I piccoli, alla fine, sopravviveranno? Il made in Italy sarà ancora un valore aggiunto in un mondo post Coronavirus?</strong><br />
Oggi le aziende fuori dal contesto dei grandi marketplace hanno l’opportunità di farsi conoscere viste le limitazioni dei grandi portali e ci sono molti nuovi potenziali clienti che possono raggiungere. E’ il momento di investire e accelerare. Chi non lo farà non avrà più modo di rimanere al passo.<br />
Le aziende che prenderanno questo periodo come un periodo di sosta pensando che torneranno a fare lo stesso business di prima sbagliano. Le evoluzioni sulle abitudini di consumo cambieranno completamente e i clienti si abitueranno a nuovi tipi di servizi e relazioni con le aziende.  Per gli operatori dell’e-commerce questo è il momento di non rimanere indietro. Resta inteso che la qualità dei prodotti e la serietà delle aziende resterà un punto di riferimento anche dopo l’emergenza. Su questo noi italiani siamo molto bravi.</p>
<p><strong>Qual è il contributo che possono dare i big del settore ecommerce?</strong><br />
Grandi catene del retail stanno ora progettando integrazioni con i loro negozi con le serrande abbassate per poter gestire spedizioni più rapide e meno costose. In Cina Alibaba Fresh Hema ha iniziato ad arruolare i dipendenti delle aziende e ristoranti che gestiscono le consegne a domicilio per consegnare i prodotti in modo integrato e più efficiente. Nelle prossime settimane ogni negozio chiuso vorrà probabilmente capire come reinventarsi. L’ecommerce e le partnership con gli attori presenti sul mercato saranno una via.<br />
L’impegno etico dei grandi operatori è comunque sempre più diffuso. Alcune aziende hanno anche creato un processo di priorità delle merci in uscita basato sulla tipologia di prodotto, favorendo le merci di prima necessità. I marketplace come Amazon stanno anche agendo contro i prodotti pubblicati per approfittare del momento di emergenza ed ha annunciato di aver rimosso più di un milione di prodotti che dichiaravano falsamente un’associazione con il coronavirus. Molti operatori hanno anche attivato programmi di solidarietà destinando parte del ricavato alla Protezione Civile o a ospedali.   Da sottolineare come Amazon abbia aumentato la paga orario dei magazzinieri di 2 dollari negli Usa, 2 sterline in Gran Bretagna e 2 euro in Europa. Un bel segnale per una categoria sicuramente sotto stress in un questo momento.</p>
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		<title>Nel futuro scuole senza prof e chirurgia a distanza con il 5G</title>
		<link>https://www.casaleggio.it/news/idee/nel-futuro-scuole-senza-prof-e-chirurgia-a-distanza-col-5g-luca-eleuteri-intervistato-da-la-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ca_new]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2019 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.casaleggio.it/2019/10/14/nel-futuro-scuole-senza-prof-e-chirurgia-a-distanza-col-5g-luca-eleuteri-intervistato-da-la-verita/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intervista del 14 ottobre 2019 di La Verità a Luca Eleuteri. &#160; C&#8217;è molto mistero sulle attività della società della quale si conosce solo l&#8217;operazione forse più riuscita: il Movimento 5 stelle. È anche l&#8217;unica? «Il mistero, se così vogliamo definirlo, è legato alla complessità delle attività che ruotano attorno ai modelli digitali. Ci sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/nel-futuro-scuole-senza-prof-e-chirurgia-a-distanza-col-5g-luca-eleuteri-intervistato-da-la-verita/">Nel futuro scuole senza prof e chirurgia a distanza con il 5G</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;intervista del 14 ottobre 2019 di <a href="https://www.laverita.info/nel-futuro-scuole-senza-prof-e-chirurgia-a-distanza-col-5g-luca-eleuteri-lintervista-2640957468.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La Verità</a> a Luca Eleuteri.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>C&#8217;è molto mistero sulle attività della società della quale si conosce solo l&#8217;operazione forse più riuscita: il Movimento 5 stelle. È anche l&#8217;unica?</strong></p>
<p>«Il mistero, se così vogliamo definirlo, è legato alla complessità delle attività che ruotano attorno ai modelli digitali. Ci sono molte strade che le società possono percorrere per beneficiare delle potenzialità della trasformazione in atto dovuta alle nuove tecnologie: noi le accompagniamo nella scelta di quella a loro più consona e utile. Il Movimento è stata la dimostrazione che la Rete è un fenomeno sociale e globale. Negli ultimi 15 anni Casaleggio Associati ha portato valore a molte imprese aiutandole nella trasformazione del loro business».</p>
<p><strong>Dalle banche ad Amazon sono state fatte molte indiscrezioni sulla lista dei vostri clienti. Può confermarci qualche nome?</strong></p>
<p>«Siamo una società che, attraverso le proprie idee e creatività, punta a far ottenere ai propri clienti i maggiori benefici sul mercato. Va da sé, dunque, che chi si rivolge a noi esige esclusività e vuole comunicare i propri risultati in autonomia»<em>.</em></p>
<p><strong>Di che cosa vi occupate esattamente? Mi può fare degli esempi?</strong></p>
<p>«Immaginiamo e disegniamo il futuro digitale delle imprese analizzando fattori quali canali di vendita, mercati possibili, servizi innovativi a cui potrebbero accedere grazie alle nuove tecnologie. Lo facciamo studiando i modelli di business online e le evoluzioni dei mercati dettate dai trend tecnologici, le conseguenti applicazioni applicando soluzioni integrate e uniche non presenti sul mercato. Supponiamo che un&#8217;azienda voglia cominciare a vendere tramite ecommerce: deve scegliere se avere un proprio e-commerce o utilizzare i market place esistenti come Amazon e Alibaba, se vendere solo in un Paese o in più Paesi, come gestire la relazione con i punti vendita esistenti e moltissime altre variabili. Noi lo aiutiamo a prendere una decisione. Potrei fare centinaia di esempi».</p>
<p><strong>Nel 2018 il bilancio è salito del 60 per cento rispetto al 2017, da 1,2 a 2 milioni. Come mai?</strong></p>
<p>«Nel 2013 eravamo sopra i 2 milioni di fatturato, poi come capita alle aziende che vivono sul mercato e risentono di molte variabili abbiamo attraversato un cambiamento dettato da molti fattori, oltre alla perdita di un pilastro importante quale era Gianroberto Casaleggio. Abbiamo messo mano al portafogli, ci siamo rimboccati le maniche e siamo ripartiti».</p>
<p><strong>La presenza dei 5 stelle al governo vi ha agevolati?</strong></p>
<p>«In nessun modo, questa è una congettura con la quale nostro malgrado facciamo i conti ogni giorno. La verità è un&#8217;altra ed è molto semplice: i risultati che abbiamo ottenuto sono il frutto di un lavoro avviato nel tempo e con professionalità. Se proprio vogliamo dirlo, i risultati economici migliori la società li ha conseguiti prima della nascita del Movimento».</p>
<p><strong>Siete considerati dei visionari. Si riconosce in questa definizione?</strong></p>
<p>«Sì, se la consideriamo come facoltà di immaginare e di delineare prospettive future, guardando oltre ciò che già c&#8217;è. È la nostra storia a raccontarlo, è la nostra identità: abbiamo costruito un&#8217;attività che si occupa di digitale quando eravamo in quattro gatti a crederci. Lavorare a fianco di Gianroberto ha aggiunto quel privilegio che siamo riusciti a trasformare in una professionalità difficile da reperire sul mercato».</p>
<p><strong>Come se l&#8217;immagina la società futura?</strong></p>
<p>«Ne parleremo a novembre durante il nostro evento, quando illustreremo i risultati di una ricerca dedicata alle Smart Company e a come le tecnologie esponenziali come blockchain, intelligenza artificiale, internet delle cose, big data che stanno creando nuovi modelli di business, e rivoluzionando il rapporto tra aziende, lavoro e società. La società futura è un concetto molto più vasto, ma nella storia i cambiamenti economici hanno preceduto e rivoluzionato anche le dinamiche sociali».</p>
<p><strong>Mi faccia una previsione su quello che succederà nel prossimo futuro grazie alla tecnologia.</strong></p>
<p>«Si esaspereranno gli effetti dei maggiori trend legati alle tecnologie esponenziali di cui accennavo. Irromperanno le criptovalute nei mercati globali, i mezzi di trasporto senza conducenti saranno routine, lo stato di salute delle persone verrà diagnosticato a distanza e le persone operate da chirurghi dall&#8217;altra parte del pianeta grazie al 5G, i beni saranno trasformati in servizi, gli immobili tokenizzati e avremo ognuno un satellite <em>as a service</em>. Avremo bisogno di ripensare modelli sociali ed occupazionali. C&#8217;è già molto dibattito etico e necessità di regole condivise per il futuro che verrà».</p>
<p><strong>Quindi il quadro sociale e occupazionale ne risulterà profondamente mutato?</strong></p>
<p>«Ho visitato di recente Ecole 42, una scuola nei sobborghi parigini completamente gratuita, senza docenti, in cui gli studenti seguono programmi di apprendimento sui temi della programmazione informatica da un algoritmo. Alla domanda cosa insegnate? Mi è stato risposto: “Un metodo, i cambiamenti sono troppo rapidi per insegnare un solo linguaggio di programmazione&#8221;. Seduti tra i 2.400 postazioni di computer c&#8217;erano parecchie persone che avevano perso il lavoro a 40-50 anni e si stavano rifacendo una vita. In realtà a finire sarà solo il lavoro come lo conosciamo: l&#8217;accelerazione tecnologica è così elevata che una persona dovrà cimentarsi in più di una carriera»<em>.</em></p>
<p><strong>La tecnologia sta influendo anche sulla partecipazione politica. Lei che cosa prevede?</strong></p>
<p>«Trent&#8217;anni fa le azioni si scambiavano nelle borse agitando mani al vento in una calca urlante di trader ed investitori, oggi è possibile per chiunque compiere ogni tipo di operazione dal proprio smartphone. Difficile pensare che nel futuro tutto rimanga simile al passato. Prevedo che fioriranno sempre di più piattaforme di partecipazione dei cittadini a qualsiasi attività che li riguardi».</p>
<p><strong>Che cosa pensa da esperto digitale dell&#8217;influenza dei nuovi mezzi di comunicazione sulla politica? Come li usano i leader?</strong></p>
<p>«Il digitale ha creato nuovi modelli di comunicazione. La multicanalità è un nuovo paradigma, complesso da gestire ma apre le porte a opportunità che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno: Donald Trump parla a 65,5mln di persone con un tweet che rimbalza nei mass media e come un detonatore arriva a miliardi di persone sul pianeta in pochi minuti. Se sei in questa arena devi essere consapevole che il dibattito su di te è continuo, e che devi avere attorno una buona squadra di professionisti a gestirlo».</p>
<p><strong>Immagino che da esperto digitale sarà favorevole all&#8217;istituzione di un ministero per il Digitale.</strong></p>
<p>«La velocità con cui le nuove tecnologie stanno trasformando gli equilibri dell&#8217;economia globale è elevatissima, le nazioni si stanno muovendo con investimenti importanti e tentano di attrarre cervelli, know how e capitali. Come azienda lo constatiamo sul campo ogni giorno, un ministero dedicato al digitale è un punto di riferimento forte ed importante oltre ad una chiara rotta che lo Stato indica a tutte le aziende».</p>
<p><strong>Già nel governo Conte era stato istituito un ricco fondo per l&#8217;innovazione. Come lo valuta?</strong></p>
<p>«Stanziare un fondo è importante, significa offrire opportunità a chi ne ha i requisiti ma c&#8217;è anche un ecosistema che può e deve favorire lo sviluppo di queste risorse. Ecosistema complesso che parte dalle competenze delle persone e dal know how da proteggere, altrimenti si pianta un seme nella terra ma non ci creano le condizioni climatiche affinché germogli. In Francia Emmanuel Macron nel 2018 ha stanziato 1,5 miliardi solo per finanziare progetti legati all&#8217;intelligenza artificiale, anche quella fu un&#8217;ottima iniziativa».</p>
<p><strong>Siete interessati come società a partecipare ai bandi? </strong></p>
<p>«A memoria l&#8217;unico bando a cui partecipammo fu quello dedicato alle imprese lombarde appena nate per investimenti in ricerca di circa 4.000 euro. Correva l&#8217;anno 2005».</p>
<p><strong>La società ha un nome impegnativo di questi tempi. Che ruolo ha davvero Davide Casaleggio? </strong></p>
<p>«Molto semplice: Davide è Presidente e Ceo della Casaleggio Associati. Quando lavora come imprenditore si dedica ad analisi, ricerche e alla comprensione del digitale e di come le nuove tecnologie cambieranno il mondo delle imprese».</p>
<p><strong>Quali sono i legami con l&#8217;Associazione Rousseau? Davvero non vi occupate più della piattaforma?</strong></p>
<p>«È stato detto più volte e in molte sedi: non abbiamo più alcuna collaborazione. Davide è Presidente dell&#8217;associazione Rousseau ma tiene la sfera imprenditoriale ben distinta e separata da quella realtà».</p>
<p><strong>Con il taglio dei parlamentari secondo lei inizia a concretizzarsi il sogno della democrazia diretta di Gianroberto Casaleggio?</strong></p>
<p>«Scinderei gli argomenti: la democrazia partecipata non passa dal taglio dei parlamentari, che va letto come una soluzione di efficientamento per essere in linea con gli altri Paesi europei. La democrazia partecipata è un allargamento della base di interesse dei cittadini a condividere e partecipare alle scelte di vita di un Paese. Sta succedendo ovunque nel mondo, in Italia in modo importante ma è un trend naturale quello della partecipazione e la Rete ha interpretato e offerto gli strumenti a questa esigenza. Gianroberto semplicemente aveva visto questa strada prima degli altri».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/nel-futuro-scuole-senza-prof-e-chirurgia-a-distanza-col-5g-luca-eleuteri-intervistato-da-la-verita/">Nel futuro scuole senza prof e chirurgia a distanza con il 5G</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
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		<title>La fine del lavoro come lo conosciamo</title>
		<link>https://www.casaleggio.it/news/idee/la-fine-del-lavoro-come-lo-conosciamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ca_new]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lavoro come lo conosciamo sta cambiando radicalmente. Questo è il momento di comprendere cosa sta accadendo e come rapportarsi alla quarta rivoluzione industriale e le tecnologie esponenziali.<br />
Quali lavori scompariranno, in quale anno e perché? Quali saranno i nuovi a comparire, come affronteremo la ridistribuzione dell'iper-produttività delle aziende intelligenti e le aziende senza dipendenti?<br />
L'intelligenza collettiva può dirci cosa ci aspetta o come possiamo costruire il nostro futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/la-fine-del-lavoro-come-lo-conosciamo/">La fine del lavoro come lo conosciamo</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nello sviluppo del proprio percorso di studio dell&#8217;innovazione digitale, Casaleggio Associati dopo aver ideato i video <a href="https://www.youtube.com/watch?v=xj8ZadKgdC0" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Prometeus sul futuro dei Media</a>, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=sV8MwBXmewU" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Gaia sul futuro della Politica</a> e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Fa_BecsmXGs" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Singularity sul futuro dell&#8217;Uomo</a> ha pubblicato il video “<a href="https://www.youtube.com/watch?time_continue=9&#038;v=br0Ptwt2ZwI" rel="noopener noreferrer" target="_blank">2054: La Fine del Lavoro come lo Conosciamo</a>”.</p>
<p><em><a href="http://Questa è stata una delle ragioni per cui ha ideato i video Prometeus il futuro dei Media, Gaia il futuro della Politica e Singularity il futuro dell'Uomo." rel="noopener noreferrer" target="_blank">Intervista del Corriere della Sera a Davide Casaleggio</a></em></p>
<p><strong>Davide Casaleggio, dipingete un futuro non proprio roseo per il lavoro. Non pensa che sia un po’ troppo pessimistica questa visione?</strong><br />
«Il video parte dall’osservazione di fenomeni già in corso, sebbene ancora non su larga scala. Dobbiamo prendere atto che la direzione è questa già da alcuni decenni e ora sta accelerando. Prima ce ne rendiamo conto, prima possiamo mettere in atto strategie per affrontare questo passaggio con efficacia».</p>
<p><strong>Sembra che in realtà questa quarta rivoluzione industriale sia più negativa che positiva, però.</strong><br />
«Tutte le rivoluzioni industriali hanno avuto un forte impatto sulla società e sull’economia. È importante capire cosa sta accadendo per anticipare i problemi, ma anche per intercettare le opportunità. È chiaro che, se non cominciamo a pensare a come affrontare una trasformazione del mondo del lavoro così radicale come quella che si preannuncia, difficilmente potremo coglierne le opportunità».</p>
<p><strong>Nei prossimi giorni verrà varato il decreto attuativo del reddito di cittadinanza. Come si inserisce in questo scenario?</strong><br />
«È una misura che ci mette al passo con il resto d’Europa e che intende sostenere l’occupazione attraverso la formazione. Ma non è solo questo. Con l’avvento di nuove tecnologie il rapporto tra produttività e tempo lavorativo, che si traduce in occupazione, è cambiato e in futuro i due fattori saranno sempre più indipendenti. Entro una generazione, molte professioni scompariranno».</p>
<p><strong>Quindi?</strong><br />
«Occorrerà istituire dei meccanismi di redistribuzione del reddito svincolati dall’occupazione che supportino la domanda, altrimenti avremo la massima produttività e consumatori con sempre meno capacità di spesa. Possiamo intendere il reddito di cittadinanza anche come un primo passo verso la ridistribuzione alla comunità di questa iper-produttività delle imprese».</p>
<p><strong>Gli imprenditori però lo hanno visto come una misura di assistenzialismo, non certo di sviluppo. Sono molto critici su questo provvedimento.</strong><br />
«Credo che le grandi industrie italiane, come già avviene all’estero, conoscano bene questi temi. Per le Pmi invece l’adeguamento tecnologico può essere un fattore critico, per questo bisogna supportarle, guardando ai modelli più innovativi, come blockchain e intelligenza artificiale. Si prevede solo per quest’ultima un aumento della produttività per le aziende fino al 40% entro il 2025. Altro tema importante è quello del reshoring, che sta già avvenendo con la sostituzione del lavoro asiatico a basso costo con investimenti in automazione in Italia. Dobbiamo creare le condizioni perché tutto questo porti beneficio alle imprese e a tutta la collettività».</p>
<p><strong>Pensa che l’Europa possa avere un ruolo chiave in tutto questo?</strong><br />
«L’Europa potrebbe essere una risorsa fondamentale, ma per affrontare uno scenario così complesso è necessario cambiare approccio. I criteri che hanno regolato la visione economica fino a questo momento presto non saranno più adeguati, anzi già oggi non lo sono più».</p>
<p><strong>Ma rispetto alle politiche di austerità? Vede un reddito di cittadinanza europeo?</strong><br />
«La ricetta europea non è stata risolutiva e funzionerà sempre meno nei prossimi anni, avanzando in questo scenario, che, sia chiaro, non riguarda solo l’Italia. Se ci fosse una vera Unione Europea, con politiche economiche e fiscali omogenee, potremmo affrontare con maggiore efficacia i futuri cambiamenti e anche, perché no, pensare a un reddito di cittadinanza europeo. D’altra parte l’Italia era rimasto uno degli ultimi Paesi a non averlo introdotto».</p>
<p><strong>Per l’Italia cosa immagina?</strong><br />
«Vorrei che non solo cogliesse l’opportunità dell’innovazione tecnologica ma che potesse offrire le condizioni per la nascita dei Google, Facebook e AirBnB del futuro. Con un sistema fiscale capace di rispondere alle future esigenze di imprese e collettività e un sistema di formazione continua per garantire figure altamente specializzate capaci di operare nel mondo produttivo che si sta delineando. Tutto questo potrà avvenire solo con la collaborazione di tutte le componenti che concorrono al ciclo economico e sociale».</p>
<p><strong>E tutti questi disoccupati cosa faranno?</strong><br />
«La sfida è trasformare la disoccupazione e l’inoccupazione in opportunità di crescita attraverso nuove forme di lavoro e supporto alla collettività e grazie a un sistema di formazione adeguato. Il problema della stabilità sociale non è disgiunto da questi temi, anzi è strettamente connesso. Come stiamo vedendo in piccolo, per esempio, Oltralpe».<br />
&nbsp;<br />
<a href="https://thefuture.work/ideas" target="_blank" class="qbutton " style="margin: 20px auto;" rel="noopener noreferrer">Visita il sito &#8220;The Future of Work&#8221;<i class="fa fa-external-link" style=""></i></a><br />
&nbsp;</p>
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		<title>Come la Blockchain rivoluzionerà il modo di operare delle imprese</title>
		<link>https://www.casaleggio.it/news/idee/evento-blockchain-for-business-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ca_new]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Blockchain for Business]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Casaleggio Associati ha presentato il 13 novembre al Centro Svizzero di Milano il nuovo studio Blockchain for business. Come la Blockchain rivoluzionerà il modo di operare delle imprese. Nuovi metodi di applicazione, innovativi strumenti a supporto delle imprese, ma anche case histories virtuose sono il focus del nuovo studio, sponsorizzato da Poste Italiane e Consulcesi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/evento-blockchain-for-business-2018/">Come la Blockchain rivoluzionerà il modo di operare delle imprese</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Casaleggio Associati ha presentato il 13 novembre al Centro Svizzero di Milano il nuovo studio <a href="https://www.casaleggio.it/focus/blockchain-for-business/"><em><strong>Blockchain for business. Come la Blockchain rivoluzionerà il modo di operare delle imprese.</strong></em></a><br />
Nuovi metodi di applicazione, innovativi strumenti a supporto delle imprese<em>,</em> ma anche case histories virtuose sono il focus del nuovo studio, sponsorizzato da Poste Italiane e Consulcesi Tech SA.</p>
<p><a href="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-9-scaled.jpg?x58001"><img decoding="async" class="wp-image-11383 alignleft" src="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-9-scaled.jpg?x58001" alt="" width="424" height="283" srcset="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-9-scaled.jpg 2560w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-9-300x200.jpg 300w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-9-1024x683.jpg 1024w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-9-768x512.jpg 768w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-9-1536x1024.jpg 1536w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-9-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /></a></p>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">“<em>La rivoluzione ha avuto inizio e le aziende che oggi riescono a cavalcare questa tecnologia daranno vita a nuovi modelli di business, guadagnandosi un ruolo primario e grandi opportunità in un contesto che trasformerà i posizionamenti delle attuali grandi società. Il vento sta cambiando.</em>”<br />
Commenta il Presidente di Casaleggio Associati, Davide Casaleggio</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>A confermarlo sono i numeri: infatti, il mercato globale della blockchain nel 2017 ha raggiunto quota 339,5 milioni di dollari e si prevede che per 2021 raggiungerà quota 2,3 miliardi. Entro il 2027, il 10% del Pil mondiale sarà generato da prodotti e servizi erogati tramite questa tecnologia, soprattutto nel settore finanziario e manifatturiero, con un aumenti in quello pubblico, delle comunicazioni e della sanità.</p>
<p><a href="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-11-scaled.jpg?x58001"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11385 aligncenter" src="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-11-scaled.jpg?x58001" alt="" width="410" height="274" srcset="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-11-scaled.jpg 2560w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-11-300x200.jpg 300w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-11-1024x683.jpg 1024w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-11-768x512.jpg 768w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-11-1536x1024.jpg 1536w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-11-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px" /></a><br />
Secondo lo studio della Casaleggio Associati, inoltre, gli investimenti globali rivolti al primo elemento di quella che viene definita la Quarta Rivoluzione Industriale (insieme ad intelligenza artificiale, big data e internet of things) sono in continuo aumento, non solo negli Stati Uniti ma soprattutto in Europa: l’investimento europeo passerà infatti dai 400 milioni di dollari del 2017 ai 3,5 miliardi nel 2022, stimolo che arriva non solo dalle imprese private ma anche dalla stessa Unione Europea.</p>
<p><a href="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-21-scaled.jpg?x58001"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11381 aligncenter" src="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-21-scaled.jpg?x58001" alt="" width="415" height="276" srcset="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-21-scaled.jpg 2560w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-21-300x200.jpg 300w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-21-1024x683.jpg 1024w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-21-768x512.jpg 768w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-21-1536x1024.jpg 1536w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/bar-21-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px" /></a></p>
<p>Ma quali saranno i vantaggi per le imprese che decideranno di investire nella blockchain?<br />
Lo <a href="https://www.casaleggio.it/download-focus/?downloadID=13104">studio</a> rivela che le imprese che decidono di investire nella nuova tecnologia possono ottenere vantaggi in termini di cost saving, tracciabilità, trasparenza, incremento di revenue, riduzione dei rischi, creazione di nuove opportunità di business e la possibilità di essere più focalizzati sul cliente.</p>
<div align="center"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/tHdnYzybUSU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" data-mce-type="bookmark" class="mce_SELRES_start">﻿</span><span style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" data-mce-type="bookmark" class="mce_SELRES_start">﻿</span><span style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" data-mce-type="bookmark" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></div>
<hr align="center" size="1" width="150" />
<div class="clearfix" style="width: 85%; padding: 20px; background: #D3E7DB; border-radius: 10px;"><a style="color: #000;" href="https://www.casaleggio.it/download-focus/?downloadID=13104"><img decoding="async" class="" style="float: left; margin-right: 20px; border-radius: 100%;" src="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/b2b_2018_focus_cover-1-1.jpg?x58001" alt="Infografica Blockchain for Business" width="70" /></a><a style="color: #000;" href="https://www.casaleggio.it/download-focus/?downloadID=13104"><strong>Scarica il Rapporto</strong><br />
Clicca qui per scaricare il rapporto <strong>“Blockchain for Business”</strong></a></div>
<hr align="center" size="1" width="150" />
<p><a href="https://www.casaleggio.it/blog/evento-blockchain-for-business-2018/attachment/b2b_2018_infografica_it-1/" rel="attachment wp-att-11445"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-11445" src="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/b2b_2018_infografica_IT-1-scaled.jpg?x58001" alt="" width="1024" height="723" srcset="https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/b2b_2018_infografica_IT-1-scaled.jpg 2560w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/b2b_2018_infografica_IT-1-300x212.jpg 300w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/b2b_2018_infografica_IT-1-1024x723.jpg 1024w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/b2b_2018_infografica_IT-1-768x542.jpg 768w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/b2b_2018_infografica_IT-1-1536x1085.jpg 1536w, https://www.casaleggio.it/wp-content/uploads/2018/11/b2b_2018_infografica_IT-1-2048x1447.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
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		<title>Il ruolo strategico nel digitale di alimentare e moda</title>
		<link>https://www.casaleggio.it/news/idee/il-ruolo-strategico-nel-digitale-di-alimentare-e-moda-davide-casaleggio-intervistato-da-italia-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ca_new]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Aug 2018 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto potrà incidere in futuro l&#8217;economia digitale rispetto all&#8217;economia tradizionale? Non si tratta di stabilire se la digital economy sia migliore dei paradigmi precedenti e se debba soppiantarli. È evidente che a questa domanda abbia risposto la storia: negli ultimi quindici anni il digitale ha amplificato ed espanso le possibilità dell&#8217;economia tradizionale. Amazon fattura oltre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto potrà incidere in futuro l&#8217;economia digitale rispetto all&#8217;economia tradizionale?</em><br />
Non si tratta di stabilire se la digital economy sia migliore dei paradigmi precedenti e se debba soppiantarli. È evidente che a questa domanda abbia risposto la storia: negli ultimi quindici anni il digitale ha amplificato ed espanso le possibilità dell&#8217;economia tradizionale. Amazon fattura oltre 177 miliardi di dollari con una crescita del 30% annuale, Apple ha superato il triliardo di capitalizzazione, Netflix supera gli 11 miliardi di dollari di fatturato.</p>
<p>Il tema vero è quello dell&#8217;integrazione del digitale nel fisico e delle opportunità che possono nascere da questa commistione. Con la diffusione dell&#8217;intelligenza artificiale, delle tecnologie blockchain, e degli oggetti collegati a internet applicati alle grandi quantità di dati oggi a disposizione (abbiamo creato l&#8217;80% dei dati dall&#8217;inizio dell&#8217;umanità ad oggi negli ultimi due anni) si creeranno nuove frontiere di sviluppo. Questa fusione di tecnologie sarà cruciale nell&#8217;immediato futuro e queste opportunità si moltiplicheranno in modo esponenziale. Si prevede che la sola applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale permetterà un miglioramento della produttività in Italia del 12% entro il 2025 ed un impatto sulla crescita del Pil di un punto percentuale.</p>
<p>Nessun allarme sul piano dell&#8217;occupazione?<br />
Le opportunità di impiego nel settore agro-alimentare si sono moltiplicate e sono nate nuove professionalità ad alta specializzazione. Oggi siamo di fronte a una situazione simile che investirà tutti i settori produttivi e dei servizi. Riuscire a immaginare quali saranno le esigenze occupazionali dei prossimi 20 anni e di conseguenza cominciare oggi a pensare a percorsi di formazione scolastica e di aggiornamento continuo per adulti è fondamentale. Nel contempo, è fondamentale immaginare nuovi modelli di welfare e prevedere misure di sostegno al reddito per accompagnare le prime fasi di questo processo di cambiamento.</p>
<p><em>D. Bisogna indurre le aziende delocalizzate a rientrare, almeno in parte, in Italia?</em></p>
<p>R. Per creare occupazione nel breve è sicuramente necessario favorire i processi di reshoring, riportando in Italia la produzione che negli ultimi decenni le nostre aziende hanno esportato in Cina e India. Adidas, per esempio, ha riportato la produzione di mezzo milione di scarpe l&#8217;anno prima prodotte in Cina in una nuova fabbrica in Germania.</p>
<p><em>D. Che impatto può avere la blockchain in questo scenario? Per non parlare dell&#8217;intelligenza artificiale&#8230;</em></p>
<p>R. Con la blockchain il paradigma tipico dell&#8217;internet economy prima e della sharing economy dopo, e cioè un modello basato su una gestione centralizzata dei dati, verrà sostituito da un modello totalmente decentralizzato che potrà trovare applicazione in svariati campi della nostra vita economica e sociale, aprendo le porte a un web più democratico, partecipato e trasparente. Basti pensare a cosa sta succedendo nell&#8217;industria discografica, per esempio, in cui, grazie alla blockchain, il sistema dei diritti può essere più equo e remunerativo per l&#8217;artista che entra in contatto diretto con i propri fan con i quali può anche condividere le future royalties del proprio lavoro vendendo oggi i token necessari a riscattarli.</p>
<p><em>D. Qui non si tratta dunque solo di progresso tecnologico, ma di rivoluzione culturale?</em></p>
<p>R. Certo ma si tratta anche di cambiamento sociale che potenzialmente potrebbe investire tutti gli ambiti del vivere civile. Proprio per questo, il 13 novembre a Milano, Casaleggio Associati presenterà uno studio per descrivere <a href="https://www.casaleggio.it/focus/blockchain-for-business/">l&#8217;impatto della tecnologia Blockchain sul Business</a>.</p>
<p><em>D. Lei parlava anche dell&#8217;intelligenza artificiale&#8230;</em></p>
<p>R&#8230;. che avrà un impatto enorme sull&#8217;economia se si pensa che il valore di mercato a fine 2017 è stata pari a 18,3 miliardi di dollari a livello mondiale, e l&#8217;impatto sul mercato è stimato per una cifra tra i 14 e i 33 triliardi di dollari arrivando a raddoppiare il tasso di crescita delle economie avanzate. Già oggi le tecnologie di cognitive computing offrono strumenti in grado di accrescere le capacità umane, senza necessariamente replicarle o sostituirle. L&#8217;uso evoluto dell&#8217;Intelligenza Artificiale produrrà una profonda trasformazione sul piano industriale e dei servizi, questo è certo. E l&#8217;unione con la blockchain potrà aprire prospettive fino a ora mai immaginate.</p>
<p><em>D. Quanta strada deve ancora fare l&#8217;Italia per essere al passo con i paesi digitalmente più avanzati?</em></p>
<p>R. Il nostro Paese è ancora legato a modelli «tradizionali» a tutti i livelli. Il nostro sistema produttivo è fondato sulle piccole e medie imprese che faticano ad accedere alle nuove opportunità offerte dall&#8217;evoluzione tecnologica per una questione di costi ma anche di cultura. È necessario immaginare fin da ora un serio piano di investimenti per l&#8217;innovazione, razionalizzando le risorse che pure esistono ma sono parcellizzate in mille bandi locali, regionali, di settore senza un vero progetto complessivo che invece è più che necessario, è fondamentale e non più prorogabile.</p>
<p><em>D. L&#8217;Italia, quindi, nonostante il ritardo accumulato può farcela?</em></p>
<p>R. L&#8217;Italia ha risorse straordinarie, pensiamo alle sue eccellenze legate alla creatività, allo stile, all&#8217;arte e alla moda che potrebbero ricevere un fortissimo impulso allo sviluppo se adeguatamente supportate. Non mi riferisco solo ai grandi brand, ma a tutti i consorzi, a tutte le associazioni di piccoli artigiani che unendosi riescono a esportare in tutto il mondo prodotti di altissima qualità, aggirando le mille difficoltà burocratiche legate a una concezione tradizionale di fare impresa. È da queste realtà che il nostro paese dovrebbe partire per sviluppare un modello virtuoso fondato sull&#8217;implementazione delle nuove soluzioni tecnologiche a tutti i livelli con l&#8217;obiettivo di abbassare il costo del lavoro, contenere il più possibile gli ostacoli amministrativi e burocratici e consentire alle imprese di concentrarsi sullo sviluppo di nuovi progetti e nuove opportunità di business.</p>
<p><em>D. Da dove si dovrebbe partire?</em></p>
<p>R. Dai settori dove l&#8217;innovazione digitale può avere un ruolo strategico, come l&#8217;alimentare e la moda.</p>
<p><em>D. Non crede che l&#8217;Europa per essere competitiva nel mondo vada completamente rinnovata?</em></p>
<p>R. L&#8217;Europa deve senza dubbio avere un ruolo fondamentale in questo processo di cambiamento, favorendo gli investimenti in innovazione e tecnologia attraverso una strategia complessiva di sostegno alle imprese e agli stati membri che vogliono andare in questa direzione. L&#8217;Europa ha l&#8217;occasione di intercettare la centralità a livello mondiale per l&#8217;innovazione che oggi sta virando dagli Stati Uniti verso i Paesi asiatici. Accanto a questo, è indispensabile che anche a livello europeo vengano previste forme di incentivi per le politiche di sostegno al reddito e a questo proposito il provvedimento approvato lo scorso novembre dal Parlamento Europeo per spronare la Commissione a legiferare in merito va nella direzione giusta.</p>
<p><em>D. Quale deve e può essere il ruolo della politica in tutto questo?</em></p>
<p>R. In questo scenario, la politica deve assumersi la responsabilità di guidare il Paese attraverso questo cambiamento mettendo in campo tutti gli strumenti di cui dispone: prevedere un sistema di investimenti a sostegno dell&#8217;innovazione, incentivare le attività di ricerca e sviluppo portandole a livello svedese che investe tre volte tanto rispetto all&#8217;Italia e prevedere misure di supporto all&#8217;elaborazione di nuove soluzioni e servizi ad alto valore tecnologico, prevedere sostanziali sgravi fiscali per le imprese che investono in innovazione e immaginare misure di sostegno al reddito per accompagnare le persone in questo momento di trasformazione dal punto di vista sociale.</p>
<p><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<br />
Articolo originale 8 Agosto 2018:<br />
Casaleggio, nemico del tran tran: </em><em><a href="https://www.italiaoggi.it/news/casaleggio-nemico-del-tran-tran-2290058#">https://www.italiaoggi.it/news/casaleggio-nemico-del-tran-tran-2290058#</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/il-ruolo-strategico-nel-digitale-di-alimentare-e-moda-davide-casaleggio-intervistato-da-italia-oggi/">Il ruolo strategico nel digitale di alimentare e moda</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
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		<item>
		<title>Davide Casaleggio al Forum dell&#8217;Economia Digitale</title>
		<link>https://www.casaleggio.it/news/idee/davide-casaleggio-al-forum-delleconomia-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_ca_new]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2018 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Olivetti diceva: “Il termine utopia è la maniera più comoda di liquidare ciò che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare”. E su questo penso sia tempo di far uscire le nostre utopie dai cassetti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casaleggio.it/news/idee/davide-casaleggio-al-forum-delleconomia-digitale/">Davide Casaleggio al Forum dell&#8217;Economia Digitale</a> proviene da <a href="https://www.casaleggio.it">Casaleggio Associati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em> L&#8217;intervento di Davide Casaleggio al Forum dell&#8217;Economia Digitale.</em></p>
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<p>Sono molto contento di essere qui oggi, ma sono anche molto contento che in questi giorni sia stato riconosciuto a un grande imprenditore visionario il premio dell’Unesco per quello che ha fatto a Ivrea, in tutta Italia e in tutto il mondo. E&#8217; da qui che bisogna iniziare a ragionare e bisogna iniziare a pensare come l’Italia debba diventare di nuovo essere un Paese orientato all’innovazione.</p>
<p><strong>Il tema dell’innovazione è un tema molto importante per l’Italia</strong> perché non è stato affrontato negli ultimi anni. Siamo in una situazione in cui tutti gli investimenti in Italia sono ai minimi storici dal punto di vista dell’innovazione. Abbiamo fatto recentemente uno studio sul venture capital in Italia e abbiamo visto come siano stati investiti 200 milioni di euro all’anno, in Francia ne investono venti volte tanto, in Gran Bretagna ne investono 40 volte tanto. In Spagna investono cinque volte tanto.</p>
<p>Dobbiamo metterci in pari con la situazione europea.</p>
<p><strong>Oggi investiamo 1,34 per cento del Pil sulla ricerca e sviluppo, una percentuale pari alla metà della Germania</strong> e quasi un terzo della Svezia. Non a caso le grandi aziende innovatrici tipo Spotify o Skype vengono dalla Svezia. Chi investe in ricerca e sviluppo riesce a cavalcare l’innovazione, chi non lo fa sta a guardare, aspetta che siano gli altri a innovare.</p>
<p>L&#8217;e-commerce è cresciuto in Italia negli ultimi 14 anni a due cifre percentuali e vale 35 miliardi di euro. Ci sono però anche altri ambiti di innovazione. Il più importante di questi anni è l’intelligenza artificiale che lo scorso anno valeva 18 miliardi di dollari, ma è previsto che abbia un impatto sul mercato tra i 14 e i 33 triliardi di dollari entro il 2025. Questo vuole dire che le economie avanzate raddoppieranno la propria crescita per un solo motivo, per una sola tecnologia: l’intelligenza artificiale.</p>
<p>Anche in Italia si pensa che la crescita passerà dall’1 all’1.8 per cento solo per una singola ragione: l’adozione di tecnologie di intelligenza artificiale. Ossia un valore pari a circa 200 miliardi di valore aggiunto lordo annuo in un solo anno. Quando andiamo a vedere l’impatto che avrà sulla produttività vediamo come per l’Italia ci sono stime per il 12 per cento di aumento della produttività, per altri paesi avanzati in giro per il mondo si arriva fino al 40 per cento e uno di questi paesi che ha una previsione del 37 per cento è proprio la Svezia. Chi investe in ricerca e sviluppo, chi crea l’ambiente, <strong>chi crea l’ecosistema per accogliere l’innovazione</strong> riesce a crescere.</p>
<p>Negli ultimi dieci anni <strong>i brand che hanno aggiunto maggiore valore al proprio brand aziendale sono quelli della tecnologia</strong> (+150 per cento) e quelli delle telecomunicazioni (+100 per cento). Se andiamo a vedere la lista dei brand che valgono di più, vediamo che nel 2000 c’era la Coca Cola che regnava sovrana da diversi anni. Oggi in cima a questa classifica abbiamo Apple, Google e Amazon: queste tre società nel 2000 non rientravano neppure nella top ten. Questo è il valore di un brand. Stiamo parlando di colossi che solo nel 2000 non potevano neanche immaginare quanto sarebbero diventati grandi grazie alla ricerca e sviluppo e all’innovazione.</p>
<p>E quindi oggi ci troviamo a avere grandi brand posizionati in giro per il mondo grazie al fatturato che fanno, grazie al valore del loro brand ma soprattutto grazie al fatto che si sono posizionati come piattaforme di relazione. Si sono messi a intermediare la relazione che noi abbiamo con il mondo che ci circonda. Oggi se dobbiamo pensare di comprare un viaggio usiamo Booking.com, se dobbiamo pensare di comprare una qualunque scatola di qualunque oggetto usiamo Amazon. Se dobbiamo pensare a un vestito magari usiamo Zalando.</p>
<p>Queste aziende si sono posizionate dove sono ora perché hanno pensato di creare ambienti che gestiscono la relazione. Uber è forse la più grande compagnia di Taxi al mondo non possedendo neanche un taxi. Airbnb che oggi ha una capitalizzazione di mercato superiore a quella dell’Hilton non ha neanche una camera. Spotify, che quest’anno si è quotata in borsa per 30 miliardi, è semplicemente un veicolo di musica di altri. Una piattaforma di relazione con la musica.</p>
<p>Quindi<strong> il successo di queste aziende è stato riuscire a posizionarsi nella relazione che le persone hanno con il mondo esterno</strong> e questa gestione della relazione costerà sempre di più. Le nuove aziende che finiranno in questa lista probabilmente saranno quelle che investiranno nella relazione vocale, gli oggetti che ci parlano: Alexa, Google Home e molti altri che vedremo in futuro.</p>
<p><strong>Chi non anticipa il futuro viene superato</strong>, viene superato dalle altre aziende che nel mentre avranno investito in ricerca e sviluppo come quelle svedesi. Pensate alla Kodak: nel 1996 aveva 95 mila dipendenti e nel 2012 dichiara bancarotta. Nello stesso anno Instagram con 13 dipendenti viene comprata per un miliardo di dollari posizionandosi come il più grande social network per la condivisione delle foto digitali. La cosa particolare è che Kodak aveva i brevetti per le fotografie digitali, semplicemente li ha tenuti da parte perché non credeva che l’innovazione fosse strategica. E questa forse è una delle dimostrazioni che non si è mai troppo grandi per fallire: <strong>never too big to fail</strong>. Blockbuster aveva 50 milioni di clienti in giro per il mondo prima dell’arrivo di Netflix e nel 2013 chiude tutti i suoi punti vendita e dichiara fallimento. Netflix oggi ha 110 milioni di utenti abbonati e 11 miliardi di fatturato.</p>
<p>Oggi noi abbiamo molte tecnologiee molte innovazioni in giro per il mondo che sono già disponibili. Dobbiamo allineare noi stessi e allineare le nostre aziende, allineare il nostro Paese. <strong>Dobbiamo rimetterci in pari</strong>: capire qual è il cambiamento che sta arrivando, studiarlo, investire sulla ricerca e sviluppo e anticipare questo cambiamento.</p>
<p>Un esempio che vi voglio citare sono <strong>le Poste italiane che negli ultimi dieci anni hanno perso più di metà delle spedizioni di lettere</strong> (-50% in dieci anni) e stanno continuando a perdere con -4% anno dopo anno. Qualunque azienda con numeri del genere avrebbe qualche preoccupazione. Mi ha fatto molto piacere vedere il piano industriale di quest’anno di Poste italiane che ha ridefinito il modo in cui le poste opereranno: si sono focalizzati sui pacchi. I pacchi infatti cresceranno del 6 per cento all&#8217;anno ed è previsto che arriveranno a 7 miliardi di fatturato. E una grande componente di <strong>questo 6 per cento annuo e di questi 7 miliardi è dovuto all’e-commerce</strong>, 1,5 miliardi di questi 7 sono dovuti esclusivamente all’e-commerce e per questo motivo Poste ha iniziato a consegnare fino alle 8 di sera e il week-end specializzandosi sui pacchi.</p>
<p>Vorrei chiudere questa presentazione con una frase di Olivetti che diceva: “<em>Il termine utopia è la maniera più comoda di liquidare ciò che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare</em>”. E su questo penso sia tempo di <strong>far uscire le nostre utopie dai cassetti,</strong> iniziare a investire nell&#8217;intelligenza artificiale, nelle piattaforme di relazioni, di iniziare a creare una formazione continua delle persone accompagnandole per tutta la loro vita e non solo all&#8217;inizio della loro carriera lavorativa. E la mia personale utopia è immaginare l’Italia come una nazione finalmente innovatrice di stampo olivettiano.</p>
<p>Vi ringrazio!</p>
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