FOCUS

04 aprile 2007
E-Commerce in Italia 2007: un Eldorado latente

e-commerce_2007
Scarica PDF0 persone hanno già scaricato questo focus

L’e-commerce in Europa è molto differenziato nei diversi Paesi. Le infrastrutture logistiche, di connettività e di pagamento, la legislazione, la resistenza delle catene distributive esistenti e la cultura creano un grande disequilibrio tra i mercati.
I fattori più importanti per la crescita dell’e-commerce sono la concorrenza nei servizi infrastrutturali e nel processo di vendita, in quanto il mercato on line è ancora largamente inferiore alla potenziale domanda dei clienti finali. La disomogeneità di infrastruttura e di legislazione tra i diversi Paesi ha impedito la creazione di un mercato unico su cui far leva per gli investimenti da parte delle aziende.
Vi sono due driver che fanno comunque crescere il mercato e-commerce in Europa. Il primo è la disponibilità di servizi in digitale, o succedanei, ad un prezzo inferiore che costringe le filiere esistenti a ridefinire i propri processi (ad esempio l’acquisto dei biglietti aerei on line).
Il secondo driver è l’investimento on line da parte di grandi catene distributive come Tesco o Ikea che creano il bisogno nei clienti e indirettamente costringono i concorrenti ad attuare una strategia di vendita diretta.
L’Italia, ad oggi, è stata influenzata dal primo driver che ha permesso lo sviluppo di settori come quello turistico al 5% dell’intero mercato europeo (rispetto allo 0,1% di altri settori e del 2,2% di media). Alcuni grandi gruppi stranieri tra il 2006 ed il 2007 attueranno strategie di vendita diretta on line in Italia, questo comporterà la necessità di un cambiamento degli attuali modelli da parte delle aziende italiane e rilevanti investimenti per il 2008.

Scarica PDF0 persone hanno già scaricato questo focus
Iscriviti alla nostra newsletter

accetto la nota informativa sulla privacy