FOCUS

03 ottobre 2012
L’ utente italiano dell’ e-commerce

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Chi naviga su Internet in Italia ha provato ad acquistare on line nell’ultimo anno e in generale è rimasto soddisfatto. La maggior parte degli acquirenti spende sotto i 500 euro all’anno con 2/5 acquisti l’anno. Questi dati indicano una buona predisposizione del consumatore italiano ad acquistare on line, una maggiore frequenza e spesa potrebbe essere incentivata da un ampliamento dell’offerta on line che in Italia rimane limitata rispetto agli altri Paesi europei.

Il profilo demografico degli acquirenti è molto simile ai navigatori: sbilanciato verso i giovani e coloro con un reddito medio-alto. Le caratteristiche si differenziano nei singoli settori: le donne acquistano più nel Turismo e nella Moda, gli uomini nell’Elettronica di Consumo e nei Giochi d’azzardo. Le differenze sono anche geografiche, ad esempio gli acquirenti del Sud acquistano di più l’Elettronica di Consumo, quelli del Nord il Turismo.

Il motivo principale per acquistare su un sito on line è quasi sempre il prezzo, tuttavia in alcuni settori non è la motivazione principale, come ad esempio per le scommesse dove la comodità di acquisto senza dover uscire di casa è la motivazione principale.

Il brand dei negozi online è uno dei principali fattori differenzianti: un acquirente su quattro, infatti, sa già su che sito andare per acquistare il prodotto che cerca.

Avere i propri prodotti on line per un produttore, o esporre il proprio catalogo per un negoziante può essere in ogni caso vantaggioso anche se non vende on line. La ricerca dei prodotti on line, infatti, non termina sempre con un acquisto on line. Otto italiani su dieci affermano di cercare il prodotto ed il prezzo on line e poi di recarsi al negozio fisico per acquistarlo.

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